Expedia.it rinnova logo e sito Internet
23 marzo 2010 14:05
Expedia.it annuncia il rinnovamento del suo brand, che comprende la rivisitazione del logo e diversi miglioramenti alle funzionalità del sito, che coinvolgono anche gli altri undici siti europei di Expedia. Anche l’interfaccia utente del sito verà aggiornata e migliorata nel corso del 2010, con opzioni di ricerca migliorate e una gamma di prodotti e servizi turistici ancora più ampia.
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[post_content] => Victory Cruise Lines sta investendo 5 milioni di dollari per ammodernare la propria flotta. Durante la bassa stagione 2026, come riporta Travelpulse, verranno apportati aggiornamenti tecnici, normativi e volti a migliorare l'esperienza degli ospiti sulle navi Victory I e Victory II.
L'intervento comprende la revisione completa della parte superiore del motore principale, la ricertificazione delle gru, il miglioramento del bacino di carenaggio, la sostituzione di alcune parti del ponte e un completo rinnovo della verniciatura esterna. Le ispezioni annuali di conformità normativa vengono condotte in collaborazione con la guardia costiera degli Stati Uniti.
Dave Martin, direttore senior del settore marittimo e Chris Merrick, direttore del settore marittimo, stanno supervisionando la manutenzione meccanica, i lavori strutturali e gli aspetti relativi alla conformità. «Dai sistemi di propulsione alle attrezzature di sollevamento, alle certificazioni, questo è un lavoro fondamentale - afferma Martin. -. Ci stiamo assicurando che queste imbarcazioni operino con robustezza, affidabilità e piena conformità normativa per le stagioni a venire».
Le migliorie negli interni
Andrew Felisberto, direttore delle operazioni alberghiere, sta supervisionando i progetti di ristrutturazione degli interni e dell'hotel. Tra questi, un ingresso ridisegnato per la Coastal Dining Room con un motivo a spina di pesce personalizzato, nuove finestre nel ristorante The Grill, un'illuminazione migliorata in diverse aree comuni e un nuovo impianto audio nella Compass Lounge. Nel ristorante e nelle torri delle scale è in fase di installazione una moquette progettata su misura, mentre in alcuni ambienti selezionati vengono sostituiti i rivestimenti murali. Anche i tessuti d'arredo e i rivestimenti vengono rinnovati nelle principali aree riservate agli ospiti.
La proposta culinaria si sta ampliando grazie al miglioramento delle attrezzature di bordo e all'introduzione di postazioni di cottura mobili nella Compass Lounge, che consentono dimostrazioni dal vivo e competizioni interattive con la partecipazione degli ufficiali superiori.
Le aree riservate all'equipaggio verranno rinnovate con nuovi pavimenti e arredi moderni, a conferma dell'impegno della compagnia per il benessere del team. Entrambe le navi continuano a disporre di centri medici completamente attrezzati, con un medico di bordo dedicato.
«Il nostro periodo di inattività regala alle navi un ciclo di investimenti ben pianificato - afferma David William Kelly, direttore operativo di Victory Cruise Lines -. Questo reinvestimento di 5 milioni di dollari riflette il nostro impegno a lungo termine per l'integrità tecnica delle navi e per il continuo miglioramento dell'esperienza di bordo. La messa fuori servizio è un atto di gestione responsabile. Quando Victory I e Victory II torneranno in servizio, lo faranno tecnicamente rafforzate, esteticamente rinnovate e operativamente perfezionate»
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Master Explorer aggiunge la Scuola Normale Superiore di Pisa fra i clienti che si rivolgono al tour operator per l'organizzazione dei viaggi business. La firma del contratto, avvenuta nelle scorse settimane, apre una collaborazione quadriennale con una delle istituzioni accademiche più prestigiose del Paese.
La collaborazione
L’incarico riguarda la gestione completa delle prenotazioni e dell’emissione dei titoli di viaggio — aerei, ferroviari e marittimi — oltre ai servizi alberghieri destinati al personale della scuola, ai ricercatori, agli ospiti coinvolti in attività istituzionali, convegni, seminari, corsi di formazione e viaggi studio. Anche le diverse strutture interne della Sns potranno contare sul supporto di Master Explorer per l’organizzazione di eventi, attività didattiche e iniziative accademiche.
Questa collaborazione arriva in un momento particolarmente significativo per l’azienda, che negli ultimi anni ha consolidato la propria presenza nel segmento corporate grazie a una serie di gare vinte sia in Italia sia all’estero. Un percorso che ha rafforzato la reputazione di Master Explorer come partner capace di accompagnare organizzazioni complesse nelle loro attività quotidiane con continuità, attenzione e un approccio orientato alle persone.
A raccontare questo momento è Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer: «Questa nuova opportunità rappresenta per noi un riconoscimento importante, perché conferma la solidità della nostra azienda e il valore del lavoro che stiamo portando avanti nel corporate travel. Oggi siamo sempre più riconosciuti come un partner affidabile, attento e capace di accompagnare le organizzazioni nelle loro attività quotidiane con serietà e visione. Questo incarico ci rende orgogliosi e ci spinge a continuare su questa strada con ancora più determinazione».
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Il turismo della salute come risorsa alla stagionalità e alla gentrificazione, le terme come motore di sviluppo territoriale, un sistema nazionale del benessere da costruire su nuove basi legislative e scientifiche. Alla Bmt di Napoli Federalberghi Terme ha lanciato il modello dell'economia del benessere integrata con i territori, evento aperto dall'intervento del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè che ha richiamato anche il ruolo delle ZES come possibile strumento di valorizzazione del comparto.
Risultati positivi e incoraggianti per il settore nel 2025: il turismo termale italiano ha registrato 24 milioni di presenze per un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi legati alle strutture con alloggio e ristorazione, 2 miliardi di euro ai servizi accessori e al territorio, 1 miliardo di euro allo shopping.
Riforma strutturale
Oltre 300 stabilimenti attivi in tutta la penisola, "ma il comparto auspica una riforma strutturale, all'elevata domanda non sempre corrisponde un'offerta adeguata ai nuovi modelli di turismo e benessere - ha sottolineato Emanuele Boaretto, Presidente Federalberghi Terme - le terme devono essere destinazioni integrate capaci di rispondere ai nuovi stili di vita - inoltre, è necessario far conoscere la ricerca scientifica che c'è dietro il sistema termale e andare oltre l'offerta relax, deve diventare leva strategica per la valorizzazione delle aree interne e meno frequentate dai circuiti turistici tradizionali".
Nel corso dell’incontro la consigliera nazionale di Federalberghi Terme, Stefania Capaldo, ha sottolineato la necessità di una governance più efficiente per il settore, illustrando un disegno di legge dedicato alla riorganizzazione del sistema termale.
Proposta
La proposta è stata presentata alla presenza del vicepresidente del Senato Gianmarco Centinaio che sta lavorando ai Distretti Termali, affrontando il rapporto tra terme, architettura e archeologia del patrimonio italiano, evidenziando come il sistema termale possa rappresentare non solo un motore economico ma anche uno strumento di valorizzazione culturale dei territori.
I panel della manifestazione hanno affrontato il tema del rilancio del comparto termale, spicca la proposta di Annamaria Colao, titolare della Cattedra Unesco Chair on Health Education and Sustainable Development, che ha delineato l’ipotesi di un Sistema Nazionale del Turismo della Salute, fondato su una strategia integrata tra benessere, sostenibilità, sport e corretti stili di vita.
Nel dibattito sono intervenuti anche il vicepresidente dell’Ancot – Associazione Nazionale Comuni Termali e sindaco di Latronico, Alberto Di Maria, l’assessore regionale al turismo della Campania, Enzo Maraio, e l’assessora al turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, che ha citato come esempio di rilancio le Terme di Agnano.
(Manuela Ippolito)
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[post_content] => Choice Hotels International ha celebrato un importante traguardo, con l'apertura della sua 500esima struttura a marchio Ascend Collection. Le recenti acquisizioni dell'Harrison Hotel nel centro di Hollywood e del Gould Hotel a Seneca Falls, nello Stato di New York, rappresentano un traguardo significativo per il marchio.
«Raggiungere i 500 hotel operativi è un traguardo fondamentale per Ascend Collection e un chiaro segnale della crescita che sta interessando l'intero nostro portfolio di hotel di lusso - ha dichiarato Indy Adenaw, vicepresidente senior del segmento upscale di Choice Hotels International in un intervento riportato da Travelpulse -. Questo risultato sottolinea la solidità della nostra strategia di branding soft e la crescente domanda di hotel distintivi e incentrati sull'esperienza. Ogni struttura Ascend Collection è progettata con cura per rispecchiare la comunità locale, offrendo al contempo i servizi di alto livello, gli spazi flessibili e le esperienze autentiche che gli ospiti di fascia alta oggi ricercano».
Ascend Collection in numeri
Ascend Collection vanta un portafoglio di 70 immobili in importanti mercati degli Stati Uniti. Tra le aperture previste figurano proprietà a Flagstaff, in Arizona; Anaheim, in California; Miami, in Florida. A livello internazionale, il marchio ha consolidato la sua presenza europea entrando in Polonia con la sua prima struttura, ha accelerato la crescita in Canada con l'aggiunta di sei nuove proprietà in Québec, ha inaugurato il suo primo hotel in Cile ed è entrato nel mercato africano con l'imminente apertura di una struttura nella riserva nazionale del Maasai Mara. Inoltre, un accordo di distribuzione a lungo termine e di master franchising con Ssaw Hotels & Resorts in Cina aggiungerà oltre 9.500 camere al marchio.
«Le prestazioni e l'interessante proposta di valore dei nostri marchi soft continuano a riscuotere successo sia tra gli sviluppatori che tra gli ospiti - ha aggiunto Mark Shalala, vicepresidente senior per lo sviluppo dei marchi di lusso di Choice Hotels International -. Ascend Collection e Radisson Individuals offrono ai proprietari la flessibilità di mantenere l'identità unica del proprio hotel, sfruttando al contempo la potenza della rete distributiva, della tecnologia e della piattaforma di fidelizzazione di Choice Hotels. Sono ben posizionati nei rispettivi segmenti per intercettare la domanda, supportare il successo dei proprietari e mantenere la loro posizione di leadership nella categoria dinamica e in crescita dei soft brand».
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[post_content] => Jumbo ha svelato la sua nuova identità con l'obiettivo di "accompagnare una nuova fase strategica all'interno del gruppo Alpitour World, rafforzando il suo posizionamento internazionale e il suo impegno per l'innovazione".
Un brand rinnovato
L'azienda, come riporta Preferente, sta introducendo una nuova immagine di brand che incorpora il simbolo dell'infinito, un elemento che intende rappresentare la vasta gamma di destinazioni e la capacità di adattarsi a mercati diversi. La nuova immagine verrà implementata gradualmente nelle oltre 36 destinazioni in cui opera l'azienda.
Secondo il ceo Emilio Rivas, “Il cambiamento non è solo visivo, ma anche strategico. La nuova immagine del marchio è la manifestazione della nostra evoluzione. Riflette sia la nostra capacità di offrire infinite soluzioni, sia la nostra appartenenza al gruppo Alpitour World, che ci permette di offrire ai nostri clienti un approccio più globale e personalizzato”.
Da parte sua, il direttore commerciale dell'azienda, Gabriel Fiol, ha sottolineato che “ci siamo sempre concentrati nell'offrire ai nostri clienti una proposta che consenta loro di diversificare la propria offerta e di adattarsi a un mercato turistico sempre più globalizzato e dinamico. Con la nostra nuova identità e il concetto di infinito che ora ci rappresenta, rafforziamo il nostro impegno per l'innovazione e la personalizzazione»
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Il parlamento europeo ha dato il via libera alla nuova regolamentazione sui pacchetti turistici. Le nuove regole definitivamente approvate dovrebbero rendere più semplice capire quali combinazioni di servizi di viaggio costituiscono un pacchetto. Questo dipenderà innanzitutto dal momento e dalle modalità con cui il pacchetto viene prenotato.
A titolo di esempio, come si legge su European Parliament, nel caso di un acquisto online in cui processi di prenotazione collegati consentono di combinare servizi offerti da operatori diversi, questi saranno considerati un pacchetto se il primo operatore trasmette i dati personali del viaggiatore agli altri operatori e il contratto per tutti i servizi è concluso entro 24 ore.
Se l’organizzatore del viaggio invita il cliente a prenotare servizi aggiuntivi, il cliente dovrà essere informato se tali servizi non costituiscono un "pacchetto" insieme a quelli già prenotati.
La direttiva pacchetti prevede che i consumatori abbiano il diritto di rifiutare un voucher e richiedere invece un rimborso entro 14 giorni. I voucher potranno avere una validità massima di 12 mesi e i clienti dovranno essere rimborsati per eventuali voucher scaduti e non utilizzati, in tutto o in parte. Le aziende non potranno limitare la scelta dei servizi di viaggio per i titolari di voucher.
L'annullamento
Secondo le norme attuali, i clienti possono annullare i propri piani di viaggio senza penali se nel luogo di destinazione si verificano circostanze inevitabili e straordinarie. Questa possibilità sarà ora estesa, grazie alla nuova direttiva pacchetti, anche a eventi inevitabili e straordinari che si verifichino nel luogo di partenza o che possano incidere in modo significativo sul viaggio. La valutazione sulla gravità delle circostanze sarà effettuata caso per caso. Anche le raccomandazioni ufficiali di viaggio potranno costituire un’indicazione in tal senso.
Quando riceveranno un reclamo relativo a un servizio, gli organizzatori di viaggi dovranno confermare la ricezione entro 7 giorni e fornire una risposta motivata entro 60 giorni. In caso di fallimento dell’organizzatore del viaggio, i clienti dovranno essere rimborsati per i servizi cancellati, attraverso la garanzia, in caso di insolvenza entro 6 mesi (9 mesi per fallimenti molto complessi). Resta invariato il termine standard di 14 giorni per i rimborsi in caso di cancellazione del viaggio.
Dopo il voto, il relatore Alex Agius Saliba ha dichiarato: «Queste norme aggiornate proteggeranno i consumatori quando qualcosa va storto con il loro pacchetto turistico. In caso di circostanze straordinarie che incidano su qualsiasi parte del viaggio, i viaggiatori potranno cancellare la prenotazione con un rimborso completo. L’accettazione dei voucher da parte dei consumatori resterà volontaria e potranno invece chiedere la restituzione del denaro. Le compagnie di viaggio avranno l’obbligo di rispondere ai reclami entro 60 giorni e una solida protezione in caso di insolvenza garantirà che, quando si verifica un fallimento, la perdita finanziaria non ricada sulle famiglie».
Il consiglio dovrà ora adottare formalmente la normativa. Il testo sarà poi pubblicato nella Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore. I paesi dell’Ue avranno 28 mesi dalla data di entrata in vigore per recepire le nuove norme nel diritto nazionale e ulteriori 6 mesi per iniziare ad applicare le nuove disposizioni.
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[post_content] => La Spagna del turismo non perde tempo e affronta le conseguenze della crisi mediorientale con richieste specifiche al governo. Sono le associazioni di categoria Uniòn de agencias de viajes (Unav) e Federaciòn Empresarial de Asociaciones territoriales de agencias de viajes espanolas (Fetave) a chiedere ai ministeri del turismo e dell'economia un piano di salvataggio da 400 milioni di euro per proteggere le agenzie di viaggio dalla crisi in Medio Oriente .
La proposta, come riporta Hosteltur, mira a far fronte alle perdite dovute a cancellazioni inevitabili, rimborsi non rimborsabili da parte dei fornitori internazionali e all'aumento dei costi delle rotte verso l'Asia e l'Africa che prevedono scali nel Golfo . Il settore richiede un programma di prestiti dell'Istituto Ufficiale di Credito da 250 milioni di euro a tasso zero e un fondo di compensazione da 120 milioni di euro per evitare che le aziende debbano sopportare da sole i costi di una crisi al di fuori del loro controllo.
Il conflitto armato in Medio Oriente ha cessato di essere un problema localizzato ed è diventato una minaccia per la sopravvivenza delle agenzie di viaggio in Spagna. In risposta, Unav e Fetave hanno elaborato una tabella di marcia con otto azioni chiave. La necessità di questo aiuto è giustificata dall'effetto domino che sta avendo un impatto sulla connettività aerea globale. L'impatto della crisi non si limita alle zone di conflitto; le interruzioni delle rotte stanno gravemente compromettendo i voli verso Asia, Africa e Oceania.
La proposta al governo
Il pilastro economico della proposta si concentra sull'alleviamento delle pressioni sulla liquidità. Le associazioni propongono la creazione di una linea di credito straordinaria di 250 milioni di euro da parte dell'Istituto Ufficiale di Credito, con un tasso di interesse agevolato dello 0% e garantita dallo Stato. Questa misura consentirebbe alle agenzie di gestire rimborsi immediati ai clienti e riprenotazioni dei viaggiatori senza compromettere il loro flusso di cassa. Le adv chiedono inoltre un fondo di compensazione di 120 milioni di euro. Questo capitale verrebbe utilizzato per coprire le spese dei viaggiatori bloccati (alloggio e pasti) e, soprattutto, i servizi prenotati a destinazione, come hotel o tour operator, i cui costi non possono essere recuperati dall'agenzia dopo la cancellazione.
Nell'ambito della tutela dell'occupazione, il settore chiede l'istituzione di uno specifico regime di cassa integrazione temporanea (Erte) per le imprese la cui attività è stata significativamente ridotta dal conflitto. Tale misura sarebbe accompagnata da agevolazioni fiscali, come adeguamenti all'imposta sul reddito delle società e la possibilità di dedurre i costi derivanti da cancellazioni eccezionali.
Oltre al sostegno finanziario, Unav e Fetve chiedono certezza giuridica. Propongono la creazione di un protocollo per la gestione delle cancellazioni che standardizzi i criteri e distribuisca equamente le responsabilità tra tutti gli attori del settore turistico. Sollecitano inoltre il ripristino dei "voucher di viaggio" o delle modifiche volontarie delle date, analogamente a quanto fatto durante la pandemia per evitare ingenti rimborsi in denaro. Allo stesso modo, le associazioni dei datori di lavoro chiedono un canale di coordinamento permanente con i ministeri del Tturismo e degli affari esteri per avere informazioni aggiornate e facilitare l'assistenza in tempo reale ai viaggiatori colpiti all'estero.
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Comincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.
La stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).
Oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.
Dati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.
Verso la destagionalizzazione
Un altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.
In questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.
La stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.
Fabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri, ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».
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[post_content] => Anche le principali compagnie aeree statunitensi riducono in modo significativo i collegamenti verso Cuba a causa del calo della domanda di viaggio, in un contesto geopolitico particolarmente complesso.
Tre vettori Usa (American Airlines, Delta Air Lines e JetBlue) hanno recentemente chiesto al Dot - Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti - l’autorizzazione a non avvalersi degli slot che consentono loro di volare a Cuba. E negli ultimi giorni l’agenzia ha accolto alcune di queste richieste, autorizzando le compagnie aeree a ridurre i voli.
In parallelo diversi vettori hanno già cancellato i voli verso Cuba a causa della carenza di carburante. Il governo statunitense ha recentemente emesso avvisi (validi fino al 4 aprile) in cui avverte che gli aeroporti cubani potrebbero rimanere senza carburante. Sull'isola scarseggia inoltre anche l'elettricità.
Il 27 febbraio, American Airlines ha chiesto al Dot la cosiddetta «deroga per inattività» relativa a tutte le sue rotte tra Stati Uniti e Cuba durante la prossima stagione estiva dell’emisfero settentrionale, che va dal 29 marzo al 24 ottobre. Tali frequenze includono otto voli giornalieri di andata e ritorno Miami-L'Avana, due voli giornalieri tra Miami e Santa Clara e un volo giornaliero ciascuno tra Miami e Camaguey, Holguin, Varadero e Santiago de Cuba.
Lo scorso 13 marzo, come riferisce FlightGlobal, il Dot ha approvato richieste simili di sospensione estiva da parte di Delta Air Lines (riguardanti due voli giornalieri di andata e ritorno Miami-L'Avana e uno giornaliero Atlanta-L'Avana) e di JetBlue Airways (riguardanti 20 voli settimanali Fort Lauderdale-L'Avana).
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