3 April 2026

De Marchi, The Data Appeal: la sicurezza domina il sentiment online ma con declinazioni diverse per ogni prodotto travel

E’ la sicurezza il grande tema del momento, stando al sentiment dei canali online studiato da The Data Appeal Company.  La compagnia specializzata in analisi e business intelligence web ha elaborato infatti due indici distinti, il travel barometer e il Covid safety index, volti a misurare rispettivamente lo stato di fiducia dell’industria turistica e lo stesso tema della sicurezza nell’ambito della pandemia che stiamo vivendo. Ne è venuto fuori un bilancio che non sorprendentemente mette proprio la sicurezza al centro dei pensieri dei consumatori, ma che al contempo evidenzia anche trend specifici e punti di snodo peculiari.

“In tutti i comparti dell’industria dei viaggi – spiega infatti il destinations and tourism specialist The Data Appeal Company, Damiano De Marchi – si rileva in particolare una fondamentale dicotomia di percezione: da una parte il pubblico apprezza le norme e le regole messe in pratica dagli operatori per il contenimento del Covid-19, ma da un altro canto ci si lamenta fortemente dei comportamenti individuali (l’uso della mascherina, dei guanti…)”.

Molto bene accolte sono state poi le varie soluzioni messe in pratica dagli operatori per venire incontro alle esigenze della domanda durante i periodi di restrizione. “Mi riferisco tra gli altri ai tour virtuali dei musei, alle forme di delivery più o meno creative, all’apertura dei servizi ricettivi ai residenti (smart working, cena con pernottamento…)”, sottolinea sempre De Marchi.

Il tema della sicurezza si declina inoltre in maniera differente a seconda dei singoli comparti presi in esame: “Nelle strutture ricettive, per esempio, la mancanza del buffet è stata un elemento fondamentale nell’influenzato la soddisfazione degli ospiti, specialmente nelle località balneari, in cui la colazione è sempre stata un elemento costitutivo dell’esperienza complessiva – prosegue De Marchi -. Per quanto riguarda gli attrattori, i visitatori hanno invece nettamente privilegiato quelli che avevano, per loro stessa natura, una posizione che permettesse brevità di spostamenti e spazi interni capaci di garantire una fruizione agevole. Per i locali e la ristorazione, infine, è diventato centrale l’equilibrio tra l’atmosfera generale del locale e l’organizzazione del servizio e degli spazi a norma di legge”.

Guardando quindi al prossimo futuro, conclude De Marchi, “quello che è certo è che la pandemia sarà ancora l’elemento decisivo. Rispetto al 2020 siamo però nettamente più consapevoli della situazione e degli strumenti per gestirla, individualmente e collettivamente. L’Italia, contrariamente a quello fatto l’anno scorso ha deciso per le zone differenziate: questo porterà verosimilmente a una fase di oscillazione tra il terrore di nuovi focolai – varianti e il cercare di convivere con il virus per attenuare il più possibile l’impatto sulle imprese. I nostri principali mercati di domanda sono al momento in regimi ancora più restrittivi, per cui questa parte di domanda farà fatica ad attivarsi nel breve”.

 

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