16 June 2021

Cina: il segmento del lusso preoccupato per il potenziale crollo di flussi

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Sempre più preoccupazione nel mercati europei e non solo, per la diffusione del virus in Cina, che potrebbe provocare un autentico shock anche sul turismo mondiale. Planet Italia cerca di prevedere che impatto potrà avere questa situazione sui flussi del lusso. Mentre il coronavirus si diffonde in Cina, l’industria del lusso in tutto il mondo teme un forte calo delle vendite a causa del minor numero di acquirenti cinesi che viaggiano all’estero.

Le restrizioni ai viaggi all’estero arrivano proprio durante le festività del Capodanno cinese, un periodo di forte aspettative da parte dei marchi del lusso che fanno affidamento sulla propensione allo shopping di alta gamma da parte dei turisti provenienti dalla Cina. 

Per capire come stanno le cose, Planet ha stilato quattro punti per cercare di analizzare la situazione:

L’anno scorso le vendite agli acquirenti cinesi in Europa sono cresciute del 6% rispetto all’anno precedente. Hanno anche speso di più: la spesa media per acquisto ha registrato una crescita a due cifre (10%).

In Italia i Cinesi valgono ben il 36% del mercato tax free e nel 2019 hanno anche aumentato la loro presenza sul nostro territorio (+10%), con uno scontrino medio da 1.129 euro.

Aumenta anche il numero di turisti cinesi che fanno acquisti full-price, ovvero realizzati all’interno delle esclusive boutique in centro città (+20%). Cala invece il numero di chi acquista all’interno degli outlet (-13%).

Milano e Roma guidano la classifica dello shopping internazionale con rispettivamente il 30% (+6% Vs 2018) e il 19% (+12% Vs 2018) di quota di mercato. Bene anche Firenze, con il 14% delle vendite (+5% Vs 2018) e Venezia, quarta, con il 6% (in crescita del 7%).

«Al momento non sono noti gli impatti che il coronavirus avrà sullo shopping di lusso. – ha commentato Sara Bernabè, country manager di Planet Italia -. Sappiamo che buona parte dei turisti con un viaggio già pianificato verso l’Europa, sono comunque partiti prima dello stop ai voli. Gli anni scorsi, secondo ForwardKeys, le partenze per i festeggiamenti del CNY sono avvenute con largo anticipo, quindi ci sono ben due incognite sugli effetti che la diffusione del virus avrà sullo shopping cinese in Europa: da una parte, l’effetto sul numero di arrivi, dall’altra, se l’accaduto in Cina inciderà sulla propensione allo shopping dei turisti in visita in Europa».




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