14 July 2024

CartOrange: Ai, ultima frontiera. Entro fine anno un tool ad hoc

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E’ l’intelligenza artificiale la prossima frontiera di CartOrange. “Dovremmo riuscire a presentare una prima applicazione dedicata entro la fine di quest’anno – spiega l’amministratore delegato e fondatore della rete consulenziale, Gianpaolo Romano -. Ci stiamo lavorando da più di un anno: sarà uno strumento in esclusiva per i nostri clienti. Investire sull’Ai significa svolgere un’attività molto pionieristica: un lavoro di frontiera…”.

D’altronde la vocazione pionieristica a CartOrange certo non manca. Nata nel 1998, agli albori di Internet in Italia, la rete si è posta sin da subito come una novità di mercato, che portava gli agenti direttamente a casa dei clienti od ovunque questi preferissero incontrarsi. Il tutto con un importante focus sulla componente digitale declinata in senso phygital. Un modo di intendere il business dei viaggi che allora era ai primordi, ma che oggi è diventato obbligatorio per chiunque operi in un mondo in cui i confini tra online e offline si fanno sempre più sfumati.

E dopo la parentesi Covid, anche i numeri sono tornati a sorridere al gruppo: CartOrange ha infatti chiuso il 2023 a circa 40 milioni di euro di fatturato, per un incremento del 91% rispetto all’anno precedente. Ma soprattutto sono aumentati i margini operativi lordi (ebitda), saliti di ben il 200%, tanto da raggiungere un livello del 30% superiore al 2019 pre-pandemia. E anche il 2024 è partito sotto ottimi auspici, visto che i primi due mesi dell’anno hanno registrato un venduto pari a 9 milioni, per un +20% sullo stesso bimestre 2023. Una crescita che si rispecchia anche nel numero dei consulenti attivi: “Oggi siamo tornati a superare quota 400. L’idea è quella di crescere ancora, soprattutto nel Sud Italia, per arrivare attorno a quota 500 tra 2025 e 2026“.

La rete è composta da un buon numero di ex agenti di viaggio. “Possiamo però contare anche su una academy interna, che ci permette non solo di fornire una formazione costante a tutti i nostri collaboratori, ma anche di avvicinare i giovani a questo mestiere. Il training è un aspetto importantissimo della nostra realtà e lo decliniamo in moltissime attività, compresi gli educational. Negli ultimi tre mesi abbiamo per esempio fatto viaggiare una settantina di nostri consulenti alla scoperta di alcune delle nostre destinazioni più importanti”.

Oltre a ciò, la rete offre una serie di strumenti ad hoc, tra cui un sistema di presentazione del preventivo all’avanguardia, utilizzabile sia via mail, sia di persona: “Lo abbiamo chiamato Mike, in onore di Mike Bongiorno: sfrutta la componente emozionale dei viaggi, grazie a un’accorta combinazione di video, foto, mappe e testi, fruibili in maniera intuitivamente interattiva. E poi ci sono i nostri spazi di co-working: ne abbiamo una quindicina ma non si tratta di agenzie tradizionali. Nessuno di loro è infatti al piano strada con vetrine, se si eccettua il nostro flagstore di Milano. Sono luoghi personalizzati pensati per permettere al cliente che lo desideri di andare a chiudere il contratto o ad assistere a una presentazione dedicata”. Da non dimenticare è pure il tour operator interno: creato sette-otto anni fa, propone soprattutto prodotti di nicchia dal taglio tailor made, spesso dedicati a quei viaggi e servizi non reperibili dai partner tradizionali.

Il target di riferimento principale di CartOrange è rappresentato dai viaggi di nozze, che pesano per circa il 35% del giro d’affari complessivo. “La parte rimanente è generata tendenzialmente da una clientela di livello medio – alto, in termini sia di spending, sia di approccio – conclude Romano -. Il ticket medio delle nostre pratiche si aggira sugli 8 mila euro per i viaggi di nozze e sui 4-5 mila per il resto della nostra offerta“.

 

 

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Questa rivoluzione coinvolge tutti i siti culturali della città e sarà completata entro il 2027, per mostrare a tutta Italia e al mondo le nostre bellezze».\r\n\r\nL’iniziativa “Capitale italiana della Cultura” si propone di sostenere, incoraggiare e valorizzare la capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura. Il fine ultimo è quello di diffondere in modo sempre più capillare il riconoscimento del valore della leva culturale come strumento di coesione sociale, integrazione, creatività, innovazione, crescita economica e benessere, sia individuale sia collettivo.\r\n\r\nEntro il 26 settembre 2024, il Comune della Spezia perfezionerà la propria candidatura inviando un dettagliato dossier.\r\n\r\nEntro il 12 dicembre 2024, la Giuria della città “Capitale italiana della cultura”  esaminerà le candidature ammesse.\r\n\r\nEntro il 12 marzo 2025, la Giuria del Ministero della Cultura convocherà ciascuno dei Comuni, Città Metropolitane e alle Unioni dei Comuni, ad un’audizione pubblica di presentazione e di approfondimento del dossier di candidatura.\r\n\r\nEntro il 28 marzo 2025 la Giuria raccomanderà al Ministro della Cultura la candidatura del Comune, Città Metropolitane e Unioni dei Comuni ritenuta più idonea ad essere insignita del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2027, dandone opportuna motivazione. 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