30 giugno 2011 07:54
Con 313 espositori e circa 300 hosted buyer provenienti da 14 paesi oltre all’Italia, si è aperta oggi a Rimini la 27° edizione di Btc, la fiera del settore meeting, eventi, congressi, viaggi di incentivazione e turismo d’affari. Tra gli espositori oltre 110 alberghi con sale congressi, 25 catene alberghiere, 23 convention bureau, 10 fra consorzi turistici e club di prodotto. Partecipano con propri stand che riuniscono gli operatori locali le regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Fra le destinazoni estere si segnalano India, Cuba, Spagna, Valencia e St Moritz. Per la prima volta, vista le recenti costituzioni, sono presenti il Convention Bureau nazionale e Mice in Italia, il nuovo progetto interregionale per il rilancio del sistema congressuale italiano. Le maggiori presenze internazionali si registrano da Germania, Francia, Russia e Regno Unito, ma partecipano anche hosted buyer da Austria, Belgio, Danimarca, Lituania, Norvegia, Polonia, Olanda, Spagna, Svezia e Svizzera.
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Aena ha raggiunto un traguardo storico, superando il miliardo di euro di utile netto nel primo semestre del 2026, grazie al forte traffico aereo e allo spostamento del turismo verso la Spagna . Questo risultato consolida la posizione del gruppo spagnolo semi-pubblico come uno degli operatori più redditizi nel settore dell'aviazione europea.
Il gestore aeroportuale ha registrato un utile netto di 1,002 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2026, rispetto agli 893,8 milioni di euro dell'anno precedente, con un incremento del 12,1%. È la prima volta che l'utile semestrale supera la soglia simbolica di 1 miliardo di euro. I ricavi consolidati hanno raggiunto circa 3,3 miliardi di euro nel periodo, con un aumento di poco più del 10% su base annua. L'utile prima degli interessi, delle imposte, degli ammortamenti e delle svalutazioni (Ebitda) è stato pari a 1,7989 miliardi di euro, in crescita del 6,3%, con un margine del 54,5%.
Redditività
Nel 2025, Aena ha generato un utile netto di 2.136,7 miliardi di euro, in crescita del 10,5% rispetto al 2024. Il suo margine Ebitda, superiore al 59%, si è attestato tra i più elevati nel settore aeroportuale mondiale.
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Grazie alla nuova scala mobile che collega il livello dei gate con il livello superiore partenze, l’aeroporto si presenta con un’area retail più ampia oltre i controlli di sicurezza e con spazi più funzionali per i servizi. Il nuovo collegamento verticale ha inoltre offerto l’opportunità di ridisegnare l’ultimo tratto dell’area retail, rendendo i punti vendita più visibili, consecutivi e meglio inseriti nei flussi dei passeggeri.
Il progetto si inserisce nel percorso di evoluzione dell’aerostazione avviato per accompagnare la crescita del traffico e migliorare la qualità dell’esperienza in partenza. La nuova configurazione permette infatti l’apertura al pubblico di aree finora non utilizzate.
Ecco allora il nuovo punto di ristorazione Eataly, realizzato al livello superiore partenze in collaborazione con Avolta in un’area di circa 530 metri quadrati. Il nuovo store è progettato per offrire un’esperienza che unisce ristorazione e retail.
Gli spazi comprendono un mercato di circa 30 metri quadrati con una selezione di prodotti della linea a marchio Eataly, un corner grab & go refrigerato e un’area pick & mix dedicata ai cioccolatini Eataly, oltre a un’ampia area di 310 metri quadrati dedicata al counter quick service e alla sala ristorante, per un totale di 156 posti a sedere complessivi.
“Il rinnovo della sala imbarchi si inserisce nel quadro degli interventi di sviluppo e adeguamento infrastrutturale previsti da Sagat, che accompagna il percorso di ammodernamento dello scalo anche in funzione della crescita del traffico - ha dichiarato Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport -. I risultati registrati nella prima parte del 2026 confermano la necessità di proseguire in questa direzione: nei primi sei mesi dell’anno Torino Airport ha accolto quasi 2,9 milioni di passeggeri, con un incremento del +17,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, e tutti i mesi da gennaio a giugno sono stati i migliori di sempre per la rispettiva mensilità. In questo contesto, investire sulla qualità degli spazi, sulla funzionalità dei percorsi e sull’ampliamento dei servizi significa rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei passeggeri e accompagnare lo sviluppo dello scalo con un’esperienza sempre più efficiente, accogliente e riconoscibile”.
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[post_content] => «Rimini, smettiamola di raccontarci che va tutto bene. Il vero problema è che non ci facciamo più le domande giuste». Mauro Santinato, esperto di marketing turistico e consigliere alberghiero, commenta la prima parte dell'estate in corso.
«Ogni estate si ripete lo stesso copione - spiega Santinato in un intervento riportato da Newsrimini.it -. Escono i primi dati della stagione turistica, emergono segnali evidenti di difficoltà e, puntualmente, arriva qualcuno a rassicurarci: la stagione è partita bene, gli stranieri compensano il calo degli italiani, il problema è il caro benzina, il costo della vita, l'inflazione, le guerre, il meteo. Quest'anno l'ultima proposta è addirittura quella di chiedere al governo un nuovo bonus vacanze per rilanciare la domanda italiana. Francamente credo che questo modo di affrontare la realtà sia il vero problema del turismo riminese».
Stagione in chiaroscuro
«Basta fare una passeggiata sul lungomare in una qualsiasi giornata feriale di luglio per capire che non siamo davanti a una stagione esaltante. Le spiagge si riempiono soprattutto nei weekend, mentre durante la settimana mostrano ampi spazi vuoti. Molti alberghi continuano a praticare tariffe sorprendentemente basse anche nel pieno dell'estate, un segnale inequivocabile di una domanda che fatica a sostenere i prezzi. Altri riescono a riempire le camere quasi esclusivamente grazie agli eventi, persino in luglio, il mese che una volta garantiva occupazioni elevate senza particolari sforzi commerciali. Questi non sono giudizi. Sono indicatori di mercato. Nel frattempo, altre destinazioni italiane registrano il tutto esaurito, con incrementi sia dell'occupazione sia del ricavo medio per camera. Evidentemente il problema non è soltanto il potere d'acquisto degli italiani. La domanda che dovremmo porci è un'altra. Perché un turista con una buona capacità di spesa oggi sceglie sempre meno Rimini per la propria vacanza balneare? È una domanda scomoda, ma indispensabile».
Domande indispensabili
Le domande da porsi: «Noi oggi conosciamo davvero il nostro consumatore? Sappiamo cosa cerca? Sappiamo perché sceglie altre destinazioni? Sappiamo quali aspetti della vacanza a Rimini lo entusiasmano e quali invece lo deludono? Esistono indagini sistematiche sulla soddisfazione degli ospiti? Misuriamo il Net promoter score della destinazione? Quanti dei nostri ospiti consiglierebbero oggi Rimini a un amico? Quanti tornerebbero? Quanti, invece, scelgono di non ritornare? Nel turismo moderno non basta misurare le presenze: bisogna misurare la soddisfazione, perché è dalla soddisfazione che nascono la fidelizzazione, il passaparola e la crescita del valore economico di una destinazione. Analizziamo le recensioni in maniera scientifica? Studiamo le motivazioni di chi non torna più?».
Una nuova fase
«Nel turismo riminese, invece, spesso continuiamo a raccontarci che tutto sommato le cose vanno bene. Forse è arrivato il momento di riconoscere che il prodotto balneare riminese sta vivendo una fase di maturità avanzata e necessita di una profonda evoluzione. Non basta rifare il lungomare se poi l'esperienza complessiva di vacanza non riesce più a sorprendere. Non basta attirare milioni di presenze se il valore economico prodotto continua a diminuire. Non basta celebrare l'aumento degli arrivi stranieri se questi appartengono prevalentemente a segmenti con una limitata capacità di spesa. Il vero indicatore non dovrebbe essere soltanto il numero dei turisti. Dovremmo chiederci quanto valore economico generano, quanto spendono, quanto sono soddisfatti e soprattutto se desiderano tornare. Perché un cliente soddisfatto torna. Uno molto soddisfatto diventa il nostro miglior ambasciatore».
«La vera sfida - chiude Santinato - è rendere Rimini una destinazione che le persone scelgono perché la desiderano, non perché costa meno delle altre. Per riuscirci serve meno autocelebrazione e più capacità di analisi. Servono ricerche di mercato indipendenti, ascolto dei clienti, confronto con i competitor, coraggio di mettere in discussione modelli che hanno funzionato per decenni ma che oggi mostrano tutti i loro limiti. Il turismo non si governa con gli slogan. Si governa con i dati».
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[post_content] => ITB Berlino sta riorganizzando la disposizione degli spazi espositivi per l'edizione del 2027, nell'ambito di un importante progetto di ammodernamento del quartiere fieristico di Berlino. La fiera del turismo, in programma dal 16 al 18 marzo 2027, introdurrà una nuova configurazione dei padiglioni volta a migliorare i flussi dei visitatori, creare raggruppamenti tematici più efficaci e facilitare l'orientamento sia per gli espositori che per gli operatori professionali.
Questi cambiamenti coincidono con l'avvio, da parte di Messe Berlin, dei lavori di costruzione di "dock9", una nuova struttura polifunzionale destinata a congressi ed eventi che sostituirà l'attuale Padiglione 9. Quest'ultimo sarà demolito a partire dall'ottobre 2026 per fare spazio alla nuova struttura.
Nell'ambito di questa riorganizzazione, gli espositori attualmente collocati nei padiglioni 7.1c, 8.1, 9 e 10.1 si trasferiranno al CityCube Berlin, che assumerà un ruolo di maggiore rilievo all'interno dell'assetto espositivo di ITB Berlin.
Adeguamento
L'organizzazione ha precisato che la nuova disposizione non rappresenta una riprogettazione totale, bensì un adeguamento mirato a creare aree espositive più efficienti.
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La nuova disposizione raggrupperà settori turistici affini, facilitando ai visitatori l'individuazione degli espositori di proprio interesse e favorendo una maggiore interazione tra le aziende operanti negli stessi segmenti di mercato.
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[post_content] => All'aeroporto di Bari è disponibile un nuovo parcheggio da 611 posti: la nuova struttura, sviluppata su due livelli, prevede 312 posti auto coperti al piano terra e 299 al primo piano, con una tariffa settimanale a partire da 6 euro al giorno. Ogni stallo ha le dimensioni standard di 5 x 2,5 metri, con ampi spazi progettati per garantire facilità di accesso e manovra agli utenti.
«L’apertura di questa nuova area parcheggio - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile - è un ulteriore tassello degli interventi che stiamo realizzando per accompagnare la crescita del traffico passeggeri e della domanda di più efficienti servizi aeroportuali.
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La gestione della nuova infrastruttura è affidata ad Apcoa, società tra le leader mondiali del settore, che ha realizzato l’opera seguendo le linee guida tecniche del team di AdP Engineering. La struttura, moderna e funzionale, è basata su un sistema di travi portanti in acciaio, interamente modulare e smontabile: una soluzione progettuale che oltre a garantire rapidità costruttiva consentirà in futuro eventuali ampliamenti in funzione dell’evoluzione della domanda e dello sviluppo dello scalo.
«Questa struttura con più di 600 nuovi posti low cost porterà l'offerta complessiva del parcheggio low cost a circa 1000 posti auto. Numeri che rappresentano più di un terzo dei posti auto di tutto l'aeroporto dedicati all’utenza low cost - ha evidenziato l’amministratore delegato di Apcoa, Andrea Grassi -.
«Inoltre, grazie al fatto che 300 posti auto sono coperti, offriamo anche un servizio di qualità al prezzo low cost, perché un’auto all'ombra è un benefit importante. Quest’opera si inserisce in un piano di interventi molto più ampio dal valore di circa 8 milioni di euro che sono appunto l'oggetto del project financing che ci vede partner di Aeroporti di Puglia. Un parcheggio che anni fa poteva sembrare lontano dall’aerostazione oggi attraverso il passaggio pedonale coperto avvicina il Terminal aggiungendo un servizio di qualità che prima non c'era».
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[post_content] => «Gli alberghi sono luoghi aperti a tutti, un luogo non solo per dormire, ma dove vivere un lusso informale e stare bene. Luoghi dove diventa “lusso” anche trascorrere un’oretta piacevole su una terrazza nel cuore di Milano» esordisce così Pippo Russotti, managing director di Russotti Gestioni Hotels (Rgh) - il principale franchisee del gruppo Marriott in Italia - raccontando il valore della terrazza del Milan Marriott Hotel, in Via Washington a Milano.
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Caratteristica la posizione della terrazza che non si trova sul rooftop dell’hotel, ma si affaccia sulla via e si inserisce nella vita delle strade di Milano, facilitando l’ingresso agli ospiti. La terrazza viene presentata al pubblico con un allestimento temporaneo estivo, pronta a diventare punto di riferimento per gli ospiti dell’hotel e della vita dei milanesi e del quartiere, anche grazie al cocktail bar interno.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Philippine Airlines amplia la flotta di lungo raggio con la sigla di un memorandum d’intesa per nove Airbus A350-1000. L’accordo è stato annunciato durante il Farnborough Air Show: una volta finalizzato, il nuovo contratto raddoppierà il totale degli ordini della compagnia per l’A350-1000, portandoli a 18 aeromobili, di cui i primi due sono stati consegnati quest’anno.
Designato come nuova ammiraglia della flotta, l’A350-1000 consentirà a Pal di sviluppare il network long haul, collegando principalmente Manila con destinazioni in Nord America. Tra queste figurano voli diretti in entrambe le direzioni tra Manila e città della costa orientale degli Stati Uniti e del Canada.
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[post_content] => Cinque destinazioni europee e mediterranee, quattro partner del tour operating e oltre 250 agenzie di viaggio coinvolte. Si è concluso in Portogallo il percorso a tappe delle convention della divisione retail del Gruppo Bluvacanze, un innovativo format che ha portato la direzione dei network Bluvacanze, Vivere&Viaggiare e del polo Blunet a incontrare direttamente i propri rappresentanti nei territori.
Dopo gli incontri di Malta, Finlandia, Austria ed Egitto, l'ultimo appuntamento si è svolto in collaborazione con Visit Portugal, chiudendo un ciclo nato per condividere le direttrici di sviluppo della rete e il ruolo che le agenzie di viaggio sono chiamate a ricoprire nei prossimi anni.
Punto di riferimento
«L'agenzia di viaggi continuerà a essere un punto di riferimento del turismo organizzato anche fra 5 anni, ma la domanda è quanti imprenditori saranno preparati a far proprio un futuro cambiato dall’AI, da abitudini di consumo diverse, da generazioni con nuovi punti di vista», afferma Claudio Busca, direzione retail del Gruppo Bluvacanze.
«Per questo chiediamo apertura al cambiamento, disponibilità a mettere in discussione abitudini consolidate e capacità di interpretare un consumatore profondamente trasformato. Le aspettative si sono evolute e richiedono un modello di consulenza più dinamico».
Tra le evidenze condivise durante il roadshow emerge la crescita della domanda di esperienze incentrate attorno a passioni e interessi comuni. Da questa lettura del mercato sono nati progetti dedicati alle community, come i viaggi per gli appassionati di padel e di golf, costruiti per favorire la partecipazione di gruppi accomunati dalla stessa passione.
Nella stessa direzione si inserisce BeTogether, il catalogo dei viaggi di gruppo del Gruppo Bluvacanze, che oggi propone oltre 50 itinerari attraverso una piattaforma condivisa dall'intera rete di circa 900 punti vendita. Ogni agenzia può commercializzare tutti i viaggi disponibili, indipendentemente dal collega di un’altra regione che li abbia organizzati, valorizzando così la collaborazione e ampliando l'offerta a disposizione dei clienti.
Modello distributivo
L'evoluzione del modello distributivo passa anche dall'analisi dei dati. Il Gruppo Bluvacanze collabora con il Politecnico di Milano per studiare i comportamenti dei viaggiatori, monitorarne le abitudini di acquisto, le preferenze e le aspettative, trasformando queste informazioni in azioni commerciali e di marketing. Le analisi mostrano come le differenze territoriali siano spesso meno accentuate di quanto si immagini: cambiano i livelli di spesa o le modalità di pagamento, mentre molte attitudini verso il viaggio risultano trasversali.
L'ultima convention ha inoltre confermato il valore delle collaborazioni con gli enti del turismo, sempre più orientate alla costruzione di contenuti e competenze per la rete distributiva. Ospite dell'incontro conclusivo è stato Visit Portugal, che ha presentato il caso della città di Alcobaça, nella regione Centro del Portogallo, come esempio di evoluzione dell'offerta turistica.
«Alcobaça dimostra come una destinazione possa valorizzare un grande patrimonio culturale ampliando al tempo stesso le motivazioni di viaggio», osserva Marcelo Rebanda, direttore di Visit Portugal in Italia. «Accanto al Monastero di Santa Maria di Alcobaça, patrimonio mondiale UNESCO, sono stati sviluppati itinerari dedicati all'enogastronomia, alla sostenibilità e alle produzioni locali. È un approccio che favorisce una permanenza più lunga dei visitatori e una distribuzione più equilibrata dei benefici economici sul territorio».
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[post_content] => Coop inserisce Caribe Bay nei propri programmi di welfare aziendale. Il progetto nasce innanzitutto nell’ambito delle politiche a vantaggio degli oltre 15.000 dipendenti Coop Alleanza 3.0. Grazie a questa iniziativa per i lavoratori e le lavoratrici della Cooperativa è possibile richiedere fino a 4 biglietti open a tariffa agevolata e scegliere liberamente quando utilizzare gli ingressi durante la stagione 2026.
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A questo primo livello di collaborazione si affianca l’ingresso di Caribe Bay nella Raccolta Punti 2026, iniziativa dedicata in primis agli oltre 2,2 milioni di soci Coop Alleanza 3.0, ed estesa anche ai quasi 1,2 milioni di soci di Unicoop Firenze, presente con la propria rete in nove province della Toscana: un ulteriore tassello che allarga la portata del progetto su scala nazionale.
“La crescita registrata da Caribe Bay negli ultimi anni ci ha portati a cercare un partner nazionale in grado di valorizzare questa evoluzione e di accompagnarci in un percorso coerente con il posizionamento raggiunto dal Parco - dichiara Stefano Tamborino, commercial director di Caribe Bay -. In questo senso, Coop rappresenta l’interlocutore ideale e conferma il ruolo che i parchi divertimento possono assumere nelle strategie di welfare rivolte ai lavoratori. Oggi il benessere delle persone passa anche dalla possibilità di vivere momenti di qualità con la propria famiglia, ritagliarsi tempo per sé e condividere esperienze di valore. È talmente vero che sono in costante aumento anche le prenotazioni di pacchetti che uniscono la visita del Parco al pernottamento di più notti”.
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