17 March 2026

Bocca, Federalberghi: giro d’affari in calo per il ponte di Ognissanti

Pesa la differenza di calendario, l’anno scorso il 1° di novembre cadeva di giovedì, «ma va comunque considerato con scrupolo il fatto che nella gran parte dei casi la rinuncia della vacanza è stata motivata da una scarsa liquidità». Così il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commenta i dati del sondaggio condotto da Acs Marketing Solutions su un campione di oltre 3 mila italiani maggiorenni. «Il movimento dei nostri connazionali in occasione del ponte di Ognissanti rappresenta un test importante per l’apertura della stagione invernale – aggiunge ancora Bocca -. Quest’anno a mettersi in viaggio saranno circa 6,7 milioni di persone (l’11% della popolazione) ma il giro di affari subirà un calo del 7% rispetto al 2018».

Chi resterà in Italia si orienterà sempre più nella scelta delle località d’arte, quelle cioè dotate di un ricco patrimonio monumentale e culturale. Chi invece sceglierà l’estero si concentrerà sulla grandi capitali europee. «Interessante è notare – sottolinea ancora Bocca – quanto la percentuale delle spese legate al pernottamento rimanga al di sotto del 20% del budget totale, mentre a pesare maggiormente risultano essere i costi legati al viaggio e al cibo».

Nel dettaglio, per il ponte di Ognissanti, l’87,5% dei vacanzieri tricolori resterà nel Belpaese mentre l’11,8% andrà all’estero. Chi resterà entro i confini nazionali sceglierà in primis le località d’arte (31,3%), seguite dalla montagna (24,2%), dal mare (12,3%) dal lago (4,4%) e dalle località termali (3,6%). Per chi andrà all’estero, le mete più ambite saranno invece le grandi capitali europee (73,5%), il mare (14,7%), le grandi metropoli extraeuropee (2,9%) e la montagna (2,9%).

La casa di parenti e amici sarà la scelta privilegiata per il 31,3% dei vacanzieri, dietro l’albergo (23,3%) e, ben distanziati, il bed & breakfast (17,4%) e la casa di proprietà (10,8%). La durata media del soggiorno sarà di 3,3 notti, contro le 3,6 del 2018. Va però valutato che quest’anno vi sarà un giorno in meno di vacanza rispetto al ponte del 2018, quando la festività cadeva di giovedì. La spesa media, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 333 euro a persona (312 euro per chi rimane in Italia e 536 per chi si reca all’estero). Un dato in lieve crescita (+2,1%) rispetto ai 326 euro del 2018. Le spese di pernottamento incideranno quindi sul budget per il 19,4%; quelle di viaggio per il 26,5%, e quelle relative ai pasti per il 25,9%. Il capitolo più corposo della spesa (28,2%) riguarderà però le altre voci (lo shopping, i divertimenti…), a conferma – sostiene Federalberghi – della capacità del turismo di distribuire ricchezza sul territorio, ben oltre i confini classici del settore.

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