17 March 2026

Benati, Amadeus: “la voglia di viaggiare ora può portare a una forte domanda commerciale”

Mentre attendiamo tutti la piena riapertura del nostro settore, venditori e fornitori di viaggi dovranno comprendere più a fondo ciò di cui i consumatori hanno bisogno e ciò che si aspettano per poter soddisfare la loro voglia repressa di viaggiare.
Amadeus, con lo studio Destination X: Where to Next – What Leisure Travelers Want, ha intervistato oltre 8.500 utenti CheckMyTrip provenienti da quaranta paesi in tutto il mondo che avevano viaggiato per svago almeno una volta 90 giorni prima delle restrizioni di viaggio COVID-19. Un sondaggio quantitativo e qualitativo composto da una cinquantina di domande con l’obiettivo principale di capire i sentimenti dei viaggiatori durante il COVID-19 e l’impatto che questa nuova realtà ha sul loro atteggiamento rispetto all’utilizzo di aerei, hotel, treni, noleggio auto, assicurazioni e agenti di viaggio.

I RISULTATI

Francesca Benati, Senior Vice President, Online Travel Companies, WEMEA, e Amministratore Delegato Italia, commenta i risultati: “Abbiamo avuto ancora una volta la conferma che ci sono ottime ragioni per continuare a sperare nel futuro del settore dei viaggi. I risultati della nostra ricerca mostrano che i consumatori continuano ad avere una forte inclinazione ai viaggi, nonostante le continue sfide e le incognite che ancora caratterizzano il periodo di pandemia. Ecco alcuni interessanti spunti. I viaggiatori vogliono farlo e hanno i mezzi per tornare “là fuori”. Quasi tre quarti del campione intervistato afferma di voler viaggiare entro i primi tre mesi dalla revoca delle restrizioni. In maniera ancora più incoraggiante, la stessa maggioranza afferma di aspettarsi di avere lo stesso budget di viaggio o addirittura più alto. La maggiore sfida che i viaggiatori devono affrontare riguarda i Paesi dove potersi avventurare e come farlo in totale sicurezza. I dettagli contano sempre di più. La fiducia dei viaggiatori riguardo al volo, al soggiorno in hotel e ai viaggi in treno rimane straordinariamente forte. Tuttavia l’informazione è essenziale. Il 66% dei viaggiatori intervistati afferma che conoscere in anticipo le informazioni sulle misure di prevenzione COVID-19 sia “molto importante” prima di prenotare un hotel, il 62% manifesta lo stesso approccio per i viaggi aerei. Il prezzo continua a svolgere un ruolo fondamentale nel processo decisionale, ma la personalizzazione rappresenta uno dei cardini fondamentali del viaggio. I piani di emergenza non sono più facoltativi. L’assicurazione di viaggio diventa sempre più importante. Un terzo dei nostri intervistati dichiara che ora valuta una copertura assicurativa di viaggio rispetto a prima del COVID-19. In particolare, il 79% degli intervistati vede l’assicurazione come una necessità quando viaggia a livello internazionale. La flessibilità di apportare modifiche o ottenere rimborsi rappresentano solo una parte nell’equazione generale sul rapporto costi-benefici dell’assicurazione di chi viaggia per piacere. Il ruolo degli agenti di viaggio diventa sempre più importante. I viaggiatori attribuiscono maggiore rilevanza alla risoluzione dei problemi e al supporto, soprattutto per i viaggi più lunghi. Il 70% degli intervistati è più propenso a prendere in considerazione dei viaggi personalizzati e proposti da agenti di viaggio rispetto a esperienze progettate in autonomia. Con una serie di incertezze ancora in corso, riteniamo questo uno scenario potenziale per i consulenti di viaggio per svolgere un ruolo ancora più importante nell’aiutare i consumatori a scegliere tra le opzioni in tutte le fasi della loro esperienza di viaggio e rafforzarne la fiducia. Milioni di viaggiatori là fuori stanno già sognando la loro prossima avventura e hanno bisogno del nostro aiuto per superare con successo le mutevoli restrizioni presenti sul loro percorso per poterlo realizzare. La voglia di viaggiare ora può solo portare a una forte domanda commerciale. Cogliere questa opportunità richiede uno spirito imprenditoriale di disponibilità e il coraggio a cambiare radicalmente il modo di offrire prodotti e servizi ai viaggiatori. Dobbiamo ripensare, riorganizzare, reinventare e portare ancora più in alto la Travel Industry. Sono pienamente fiduciosa che l’industria dei viaggi possa e farà passi in avanti.”

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Famiglie che vogliono organizzarsi in autonomia, coppie mature che cercano tranquillità, gruppi di amici poco numerosi - due o tre coppie al massimo - che vogliono condividere un nuovo modo di viaggiare.\r\n\r\nIl portale offre una ricca selezione di itinerari. 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Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.\r\n\r\nLa stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia.  Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).\r\n\r\nOltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.\r\n\r\nDati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. 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Tra le novità più recenti anche il collegamento Roma Fiumicino–Limoges.\r\nIl modello di business della compagnia resta fortemente focalizzato sui collegamenti diretti tra città di medie dimensioni. «Circa il 55% delle rotte che operiamo è in esclusiva, senza concorrenza diretta», sottolinea Rebasti. In Italia Volotea vola complessivamente da 23 aeroporti e dispone di sette basi operative: Venezia, Verona, Firenze, Napoli, Bari (stagionale), Palermo e Olbia.\r\nTra queste, Olbia rappresenta la terza base europea della compagnia per capacità, con circa 3,1 milioni di posti. Nel 2025 sono state introdotte anche due rotte internazionali annuali da Olbia, verso Parigi Orly e Barcellona, una strategia che la compagnia punta a consolidare.\r\nImportante anche il rapporto con la distribuzione turistica. «continuiamo a lavorare con tour operator, network di agenzie di viaggio e con tutta la filiera del turismo. 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