19 May 2026

Aon e IMA Italia Assistance, partnership e polizza per chi viaggia

Enrico Vanin

Aon, primo gruppo in Italia e nel mondo nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa, e IMA Italia Assistance annunciano di aver stretto una partnership per proporre al mercato una polizza viaggio che tuteli tutti coloro che viaggiano dai principali potenziali rischi in cui si può incorrere, tra cui il Covid-19, che da un anno e mezzo a questa parte ha cambiato radicalmente il nostro modo di vivere anche i viaggi. 

Che lo si faccia per vacanze personali o per motivi professionali, in famiglia o da soli, negli ultimi mesi si è assistito ad una sensibile ripresa dei viaggi, complice anche la stagione estiva e una sempre più estesa campagna di vaccinazione portata avanti nel nostro Paese, così come all’estero.

Mai come in questo periodo viaggiare in sicurezza è diventata un’esigenza primaria, resa possibile da soluzioni assicurative come Imaway Viaggio Singolo, la polizza di IMA Italia Assistance intermediata da Aon, che assicura viaggi fino a 100 giorni, con assistenza in viaggio 24 ore su 24 e pagamento diretto delle spese mediche, che include una copertura sanitaria anche per il Covid-19 contratto in viaggio. La polizza può essere acquistata online in pochi click attraverso il portale Aon https://aon.imaway.it/, che dà diritto anche ad un prezzo agevolato.

Tre sono i livelli di copertura possibili: si va dalla Easy, che offre assistenza sanitaria per chi viaggia e per i familiari a casa, assistenza all’abitazione durante il viaggio e presa in carico diretta delle spese ospedaliere e chirurgiche, alla Smart, che include la garanzia che tutela in caso di smarrimento del bagaglio, la garanzia infortuni e la tutela legale. La Top invece protegge anche in caso di perdita del volo o della nave e di annullamento del viaggio per gravi eventi, compreso il terrorismo.

«Garantire la salute e la serenità di chi viaggia è l’obiettivo che ci siamo posti noi di Aon – ha commentato Enrico Vanin, amministratore delegato di Aon spa e di Aon Advisory and Solutions S.r.l. – Per questo abbiamo individuato la soluzione migliore offerta oggi sul mercato realizzata da IMA Italia Assistance. La salute è da molti anni un asset centrale del nostro core business su cui continuiamo a investire molto per poter offrire ai nostri clienti i servizi e le soluzioni migliori nell’ambito della prevenzione, tutela e cura».

«Proporre soluzioni completamente personalizzate e supportate dalle migliori evoluzioni tecniche disponibili che aiutino a superare le difficoltà straordinarie che vive il mondo del turismo in questo periodo così delicato è uno dei nostri obiettivi principali” commenta Sandro Mascolo, Direttore commerciale e marketing di IMA Italia Assistance, “Siamo molto soddisfatti della partnership stretta con Aon che ci consente di offrire le soluzioni assicurative più adeguate ai viaggiatori che sentono forte il desiderio di tornare a viaggiare liberi da tante preoccupazioni».

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514556 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si concretizzerà a luglio l'annunciato cambio di nome dell'aeroporto internazionale di Palm Beach (PBI) che sarà ribattezzato come President Donald J. Trump International Airport. La Federal Aviation Administration ha confermato che il codice dello scalo passerà infatti da da “PBI” a “DJT” a partire dal 9 luglio 2026. Tale cambiamento è successivo alla legge firmata dal governatore della Florida Ron DeSantis lo scorso 30 marzo, che ha trasferito allo Stato l'autorità di denominazione dei principali aeroporti commerciali della Florida. In base alla legge, che entrerà in vigore il prossimo 1° luglio, l'aeroporto sarà ufficialmente ribattezzato col nome del presidente Trump. Il 5 maggio 2026, i commissari della contea di Palm Beach hanno votato 4 a 3 per approvare la ridenominazione. Il consiglio ha inoltre approvato un accordo sui diritti di denominazione e di licenza con una società affiliata alla Trump Organization, consentendo alla contea di utilizzare il nuovo nome su segnaletica, pubblicità, marketing e branding senza pagare royalties. I funzionari dell'aeroporto hanno dichiarato che l'aggiornamento del codice è in fase di coordinamento attraverso le procedure standard della Faa per garantire la sicurezza e la continuità. Sono già in corso aggiornamenti tecnici per garantire che i sistemi utilizzati da compagnie aeree, piloti e controllori del traffico aereo riflettano accuratamente il cambiamento.   [post_title] => Palm Beach: il 9 luglio l'aeroporto sarà ribattezzato con il nome del presidente Trump [post_date] => 2026-05-19T10:16:21+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779185781000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514553 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Luxair prevede per quest'anno un risultato operativo «leggermente positivo», pur ammettendo la presenza costante di «evidenti sfide» per la compagnia, in parte legate anche alla transizione della flotta. La compagnia aerea del Lussemburgo ha infatti cominciato a introdurre l'Embraer 195-E2 verso la fine dello scorso anno con la consegna del primo dei sei aeromobili: ciò ha comportato «vincoli nella pianificazione dei voli» legati alla «prolungata» formazione dei piloti richiesta dall'introduzione del nuovo modello. Il vettore sottolinea inoltre che i complessi sviluppi geopolitici, così come i costi di risarcimento dei passeggeri, hanno contribuito alle pressioni. Luxair ha operato oltre 1.000 voli in meno rispetto all'anno precedente, ma è comunque riuscita a mantenere volumi di passeggeri «stabili». Nel 2025 i ricavi sono scesi del 2% a 786 milioni di euro - un calo che la compagnia attribuisce principalmente alla precedente inclusione delle operazioni cargo di Luxair prima che fossero cedute nel maggio 2024. L'anno si è comunque chiuso con un utile operativo pari a 9,2 milioni di euro, cifra in calo rispetto ai 10,4 milioni di euro totalizzati nel 2024. Il ceo, Gilles Feith, afferma che l'inizio 2026 è stato “più difficile”, con il persistere di problemi geopolitici che hanno portato a un aumento dei costi e dei rischi legati al carburante, e la società dichiara che la sua performance nei primi mesi dell'anno è «al di sotto del budget». [post_title] => Utile operativo da 9,2 mln di euro nel 2025 di Luxair. Avanza il rinnovo della flotta [post_date] => 2026-05-19T10:02:47+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779184967000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514512 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Eva Air ha ottenuto la certificazione Skytrax come compagnia aerea a 5 stelle per l'undicesimo anno consecutivo. L'ultima valutazione mette in evidenza le prestazioni di Eva Air in diversi ambiti, tra cui la sicurezza dei voli, la professionalità del personale di cabina, la pulizia degli aeromobili, i servizi offerti nella classe Business e la qualità delle bevande a bordo. La compagnia aerea ha inoltre ottenuto ottimi punteggi per i servizi a terra, tra cui l'efficienza del check-in, le operazioni di trasferimento, la gestione dei bagagli e la funzionalità delle lounge. “Per noi, mantenere il riconoscimento di compagnia aerea a 5 stelle per oltre un decennio è sia un onore che una responsabilità - ha affermato Clay Sun, presidente del vettore di Taiwan -. Questo risultato riflette la dedizione collettiva della forza lavoro globale della compagnia aerea e la continua fiducia dei propri passeggeri. Guardando al futuro, l'azienda rimane concentrata sul miglioramento degli standard di sicurezza, sul progresso dell'innovazione dei servizi e sull'integrazione della sostenibilità nelle proprie operazioni, in linea con i propri principi fondamentali di ‘sicurezza, servizio e sostenibilità.” Skytrax valuta i vettori sulla base di centinaia di indicatori di servizio e qualità, che vanno dal comfort in cabina e dalla ristorazione a bordo ai servizi a terra e alle prestazioni del personale. Attualmente, solo una decina di compagnie aeree in tutto il mondo vantano l’ambito status di “Compagnia aerea a 5 stelle”. Eva Air si è anche classificata, per il 13° anno consecutivo, all’ottavo posto nella classifica delle “Compagnie aeree più sicure al mondo” stilata da AirlineRatings.com, rafforzando ulteriormente la propria reputazione di eccellenza operativa. Tra le novità 2026 spicca l'apertura, il prossimo 26 giugno, della nuova rotta da Taipei a Washington D.C., con quattro voli settimanali dotati della classe Premium Economy di quarta generazione. Questa nuova aggiunta porterà il network nordamericano di Eva Air a quota dieci destinazioni e 98 voli settimanali.  [post_title] => Eva Air: sono di nuovo 5 le stelle Skytrax, per l'11° anno consecutivo [post_date] => 2026-05-19T09:22:46+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779182566000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514546 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Se il bagaglio è andato smarrito e si è compilato il modulo al banco assistenza in aeroporto, hai già presentato un reclamo formale. Ora lo ha chiarito esplicitamente anche la Corte di Cassazione italiana, dopo anni di contenziosi su quello che, per la maggior parte dei passeggeri, sembrava già evidente. Con l’Ordinanza n. 8684/2026, la Cassazione ha stabilito che il Property irregularity report (Pir), il modulo utilizzato per segnalare bagagli smarriti, danneggiati o in ritardo, costituisce un reclamo valido ai sensi dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal del 1999, il trattato internazionale che disciplina la responsabilità delle compagnie aeree in caso di perdita, danno o ritardo del bagaglio. La decisione chiude una falla procedurale che alcune compagnie aeree hanno sfruttato per negare i risarcimenti ai passeggeri che avevano già seguito correttamente tutte le procedure previste in aeroporto. Secondo AirAdvisor, la piattaforma specializzata nei diritti dei passeggeri aerei che gestisce ogni anno migliaia di richieste di risarcimento per problemi con i bagagli in tutta l’UE e oltre, la sentenza elimina uno degli ostacoli procedurali più utilizzati dalle compagnie per respingere richieste di compensazione legittime. Le compagnie Ai sensi dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal, i passeggeri devono presentare un reclamo alla compagnia aerea entro 21 giorni dalla riconsegna del bagaglio in ritardo, altrimenti perdono il diritto al risarcimento. Le compagnie sostenevano però che il Pir non fosse sufficiente a soddisfare questo requisito. Secondo questa interpretazione, sarebbe stata necessaria una seconda comunicazione scritta formale, da inviare entro 21 giorni dalla restituzione del bagaglio. L’effetto pratico era paradossale: un passeggero che aveva segnalato immediatamente la scomparsa del bagaglio in aeroporto, atteso il ritrovamento e la riconsegna, e successivamente richiesto il risarcimento, poteva sentirsi rispondere di aver perso il diritto alla compensazione, semplicemente perché non aveva inviato anche un secondo reclamo scritto entro i 21 giorni successivi alla restituzione.   [post_title] => Cassazione: per i bagagli smarriti basta la compilazione del Pir [post_date] => 2026-05-19T09:22:20+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779182540000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514527 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Barcellona sta intensificando i suoi sforzi nella lotta contro all'overtourism e questa volta prende di mira i passeggeri delle navi da crociera che soggiornano per brevi periodi.  Il sindaco di Barcellona, ​​Jaume Collboni, sta spingendo per raddoppiare la tassa di soggiorno applicata ai passeggeri delle navi da crociera che effettuano brevi soste nella  meta spagnola. La sua proposta prevede un aumento immediato del 100% della tassa per i passeggeri che pernottano in porto, portandola da 4 euro (4,65 dollari) a 8 euro (9,30 dollari) a notte.  Come riporta Travelpulse, sebbene il consiglio comunale di Barcellona avesse approvato nel luglio 2025 un piano per aumentare gradualmente l'imposta nei successivi quattro anni, il sindaco ora vuole accelerare tale aumento.  «Nei prossimi mesi aumenteremo la tassa di soggiorno in modo che entri in vigore nei prossimi mesi e non tra quattro anni come avevamo concordato» avrebbe dichiarato Collboni, secondo quanto riportato da Fox News. «Voglio scoraggiare l'arrivo dei passeggeri delle navi da crociera» ha aggiunto, affermando che a lungo termine vorrebbe eliminare la presenza dei passeggeri delle navi da crociera che fanno scalo, a differenza di quelli che iniziano o terminano la loro crociera a Barcellona. «Il turismo deve essere al servizio della città, non il contrario - ha aggiunto Collboni -. Quello che non vogliamo è il turismo di massa, ed è per questo che elimineremo gli appartamenti turistici nel 2028. Vogliamo un turismo di qualità e siamo interessati anche ai visitatori d'affari». La città ha già messo in atto diverse misure volte a ridurre la pressione del sovraffollamento turistico. Già nel 2024, i membri del consiglio comunale di Barcellona avevano approvato un piano per ridimensionare l'infrastruttura crocieristica della città, riducendo il numero di terminal da sette a cinque, con l'obiettivo di limitare il numero di passeggeri.  Nell'aprile del 2026, la città ha anche aumentato la sua tassa di soggiorno generale, rendendola una delle più elevate d'Europa. Gli ospiti degli hotel pagano ora tra i 10 e i 17 dollari a notte circa di tasse, mentre chi soggiorna in una casa vacanze ne paga circa 14. [post_title] => Barcellona verso il raddoppio della tassa sulle crociere [post_date] => 2026-05-19T09:15:12+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779182112000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514536 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il cuore verde della Slovenia torna d'attualità in occasione del tradizionale Premio Stampa organizzato da Adutei. «Quest'anno ci concentreremo sia sul cicloturismo, sia sul segmento dedicato a terme e benessere. Si tratta di prodotti in grado di attrarre una clientela attenta alla sostenibilità, interessata ad approfondire il legame con il territorio e tendenzialmente, specie nel caso del turismo rigenerativo, alto spendente» spiega il direttore dell'ente sloveno per il turismo in Italia, Aljosa Ota. Fra le novità presentate dal manager, le Slovenia Green Routes: sei itinerari tematici che coprono l'intero territorio nazionale, ciascuno con una propria identità e una propria velocità di scoperta. Ogni tappa, ogni hotel, ogni ristorante lungo il percorso porta il marchio Slovenia Green, la certificazione nazionale che garantisce standard reali di sostenibilità ambientale e rispetto per le comunità locali. Le Green Routes Fra le altre, Ota segnala la Slovenia Green Gourmet Route: « è il percorso più lungo adatto a chi ama abbinare, alla pratica sportiva, la buona cucina». Quindici giorni, oltre 860 chilometri tra bici e treno, 16 tappe che attraversano quasi tutta la Slovenia da ovest a est. In evidenza anche la Slovenia Green Wellness Route, che collega in 16 tappe le principali destinazioni termali del Paese, attraversando la Slovenia centrale e orientale. Per chi vuole scoprire i percorsi meno battuti, «la Slovenia Green Pannonian Route è l'itinerario che svela una Slovenia meno conosciuta - spiega Ota -: tre giorni, un anello che parte e arriva a Murska Sobota, nel Pomurje, la regione più orientale del paese ai confini con Austria, Ungheria e Croazia». Comun denominatore di tutti gli itinerari è la possibilità di entrare nel vivo di un territorio vicino, accogliente ed estremamente vario. [post_title] => Slovenia: obiettivo sulle Green Routes, fra cicloturismo e buona cucina [post_date] => 2026-05-19T09:14:21+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779182061000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514531 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Brand Usa punta a incentivare i flussi turistici verso gli Stati Uniti e lo fa ampliando la piattaforma America the Beautiful con due nuove iniziative che esaltano il messaggio dell’organizzazione: Get Facts. Get Going. In pratica, come spiegato dal presidente e ceo, Fred Dixon, si tratta di un progetto continuativo pensato per offrire informazioni in tempo reale su politiche di visto, ingressi nel Paese, tasse e molto altro, con l’obiettivo di contrastare percezioni errate. A ciò si somma American Originals, una nuova serie di contenuti e storytelling che dà risalto a persone, luoghi ed esperienze che rappresentano l’unicità degli Stati Uniti.   Le novità arrivano mentre gli Stati Uniti si preparano ad ospitare i grandi eventi che avranno inizio dal mese prossimo: la Fifa World Cup, le celebrazioni dei 250 anni e il centenario della Route 66.    “In linea con la nostra missione di accrescere l’economia statunitense attraverso i flussi turistici in entrata, abbiamo l’opportunità di rafforzare ulteriormente la fiducia dei viaggiatori e incentivare le visite - ha dichiarato Dixon -. Con il potenziamento della nostra piattaforma, introduciamo American Originals, che mette in evidenza le persone e i luoghi che hanno dato vita agli stili, suoni e sapori amati in tutto il mondo, mentre Get Facts. Get Going. è una fonte di informazioni unificata per contrastare le percezioni errate. Vogliamo che i viaggiatori internazionali sappiano che siamo aperti al turismo e che siamo pronti ad accoglierli.”  Dixon ha sottolineato come "Le innovazioni tecnologiche, come il Mobile Passport Control e i programmi Trusted Traveler, tra cui Global Entry, stanno rendendo le procedure d’ingresso più fluide che mai. Vogliamo mettere in primo piano questa realtà assieme alla nostra nuova risorsa, Get Facts. Get Going., così che i visitatori possano viaggiare con sicurezza negli Stati Uniti.”  La narrazione del viaggio, con l'introduzione di American Originals, mette in luce "le persone, i luoghi e le tradizioni che hanno influenzato il mondo con il loro stile tipicamente statunitensi, attraverso narrazioni nella forma di “diario di viaggio” che accendono il desiderio di esplorare e aiutano i visitatori a pianificare il loro viaggio dei sogni. American Originals mostra trend come il set-jetting, viaggi gastronomici, intrattenimento dal vivo, e molto altro ancora, e debutta con i primi focus dedicati a Monument Valley, Memphis, Texas e New York City.” [post_title] => Brand Usa rassicura i viaggiatori con l’obiettivo di aumentare gli arrivi internazionali [post_date] => 2026-05-19T09:05:57+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779181557000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514541 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prepararsi a un viaggio comporta una serie di decisioni che vanno oltre la semplice scelta della meta e della valigia. Uno degli aspetti spesso sottovalutati riguarda l’organizzazione del beauty case, elemento fondamentale per mantenere la propria routine di cura personale anche lontano da casa. L’attenzione alla selezione dei prodotti e degli strumenti necessari può fare la differenza tra una vacanza rilassante e un’esperienza caratterizzata da piccoli disagi quotidiani. Un beauty case ben organizzato consente di portare con sé tutto il necessario per affrontare le diverse situazioni che possono presentarsi durante il soggiorno, garantendo comfort e praticità. Selezione dei prodotti essenziali per la cura personale Nella fase di preparazione del beauty case, è importante individuare i prodotti essenziali in base alla durata della vacanza, al clima della destinazione e alle proprie esigenze personali. La scelta dovrebbe ricadere su articoli multifunzionali e dalle dimensioni ridotte, preferibilmente in formato da viaggio, per ottimizzare lo spazio e rispettare le eventuali restrizioni sui liquidi imposte dai regolamenti aeroportuali. Detergenti delicati, creme idratanti, prodotti solari e soluzioni per la detersione del viso rappresentano una base solida per mantenere la pelle protetta e in salute. Anche la selezione di prodotti per capelli e igiene orale non va trascurata, privilegiando versioni compatte e facilmente trasportabili. In questo modo, si evita di appesantire il bagaglio e si riduce il rischio di dimenticare articoli fondamentali. Dispositivi per la cura dei capelli: praticità e funzionalità Quando si affronta la preparazione del beauty case, la cura dei capelli rappresenta un aspetto centrale, soprattutto per chi desidera mantenere uno stile ordinato anche durante la vacanza. La scelta degli strumenti da portare con sé deve essere guidata dalla praticità e dalla funzionalità. In particolare, scegliere l'asciugacapelli adatto alle proprie esigenze è essenziale per non rinunciare alla cura della chioma lontano da casa. Spesso le strutture ricettive mettono a disposizione dispositivi di qualità variabile o non sempre adatti ai diversi tipi di capelli. Per questo motivo, optare per un phon piccolo da viaggio può rivelarsi una soluzione efficace, grazie alle dimensioni compatte e alla leggerezza che facilitano il trasporto e l’utilizzo. Questi dispositivi sono progettati per offrire prestazioni soddisfacenti pur occupando poco spazio nel beauty case, garantendo così una routine di asciugatura efficiente e rapida. Adattare la routine di bellezza alle esigenze del viaggio Ogni viaggio presenta caratteristiche specifiche che possono influenzare la routine personale di bellezza. Il clima, l’umidità, l’esposizione al sole e l’eventuale presenza di acqua salata o clorata sono fattori che richiedono una particolare attenzione nella scelta dei prodotti da inserire nel beauty case. In ambienti caldi e soleggiati, è opportuno privilegiare creme solari ad alta protezione, prodotti idratanti leggeri e spray per capelli in grado di proteggere la fibra capillare dai raggi UV. In località fredde o ventose, invece, possono risultare utili balsami nutrienti, oli protettivi e creme più ricche per prevenire la secchezza cutanea. Adattare la routine alle condizioni del luogo di destinazione consente di mantenere il benessere della pelle e dei capelli, riducendo al minimo gli effetti negativi derivanti da cambiamenti climatici o ambientali. L’organizzazione dello spazio nel beauty case Ottimizzare lo spazio all’interno del beauty case è fondamentale per viaggiare in modo pratico e ordinato. La scelta di contenitori trasparenti e di prodotti in formato miniatura aiuta a visualizzare rapidamente ciò che si possiede, evitando doppioni e facilitando le operazioni di controllo nei punti di sicurezza aeroportuali. È consigliabile disporre i prodotti in base alla frequenza di utilizzo, posizionando quelli di uso quotidiano nella parte superiore e riservando gli spazi laterali a strumenti e accessori meno utilizzati. L’impiego di bustine impermeabili o di sacchetti separatori permette inoltre di isolare eventuali prodotti liquidi, riducendo il rischio di fuoriuscite accidentali. Una disposizione razionale degli articoli all’interno del beauty case contribuisce a rendere più agevole la gestione della routine personale durante il viaggio, permettendo di trovare rapidamente ciò che serve. Consigli per una routine sostenibile in viaggio Adottare una routine di bellezza sostenibile anche durante le vacanze rappresenta una scelta responsabile e attenta all’ambiente. La selezione di prodotti eco-friendly, privi di sostanze dannose e confezionati in materiali riciclabili, consente di ridurre l’impatto ambientale del proprio soggiorno. È possibile optare per cosmetici solidi, come shampoo e detergenti, che oltre a essere pratici da trasportare, eliminano la necessità di contenitori in plastica. Anche la scelta di accessori riutilizzabili, come dischetti struccanti in tessuto lavabile o spazzolini biodegradabili, contribuisce a limitare la produzione di rifiuti. Prestare attenzione alle quantità di prodotto da portare con sé aiuta inoltre a evitare sprechi e a viaggiare in modo più leggero e consapevole. Gestione degli imprevisti e soluzioni pratiche Durante una vacanza possono presentarsi imprevisti che mettono alla prova la propria routine personale. Piccoli incidenti, come la rottura di un flacone o la perdita di un accessorio, possono essere fronteggiati grazie a una preparazione accurata. Inserire nel beauty case alcuni articoli di emergenza, come cerotti, salviette igienizzanti e mini kit per la riparazione di unghie o capelli, può rivelarsi utile in molteplici situazioni. È consigliabile inoltre portare con sé una piccola scorta di prodotti monodose, che consentono di affrontare eventuali esigenze specifiche senza appesantire il bagaglio. La capacità di adattarsi e trovare soluzioni pratiche aiuta a mantenere la serenità anche in caso di contrattempi, garantendo il benessere personale per tutta la durata del viaggio. [post_title] => Vacanze e routine personale: come organizzare il beauty case prima della partenza [post_date] => 2026-05-19T08:00:15+00:00 [category] => Array ( [0] => informazione-pr [1] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Informazione PR [1] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779177615000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514498 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_514513" align="alignleft" width="300"] Antonio Picozzi[/caption] dAirect fa capolino nel mondo dell'hotellerie. La startup italiana ha sviluppato una tecnologia progettata per rendere i siti ufficiali degli hotel leggibili e interpretabili dai principali assistenti di Intelligenza Artificiale, tra cui ChatGpt, Gemini, Perplexity, Claude e DeepSeek. Già un centinaio le strutture attivate in pochi mesi di attività, con collaborazioni avviate con importanti gruppi italiani come Voihotels, Mokinba e Italian Hotel Group. L’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo in modo radicale il modo in cui i viaggiatori scelgono dove soggiornare. Per la prima volta dopo oltre vent’anni di ricerca tradizionale, una quota crescente di utenti non parte più da Google o dalle Ota ma si rivolge direttamente agli assistenti AI per chiedere consiglio su dove soggiornare. Secondo l’Hospitality & Travel Report Adyen, in Italia nel 2025 1 viaggiatore su 3 ha già utilizzato l’AI per pianificare i propri viaggi, con una crescita del 77% in un solo anno. Secondo Bain & Company, questa quota potrebbe superare il 60% entro la fine del 2026. Ma il dato più sorprendente è che non sono solo Gen Z e Millennial a guidare questo cambiamento: l’adozione dell’AI nel travel sta crescendo a ritmi impressionanti anche tra le fasce più adulte, con +111% di utilizzo dei Boomer e +85% della Generazione X. Hotel "invisibili" Nonostante questo, la maggior parte delle strutture ricettive è di fatto invisibile in questo nuovo canale: solo il 16% compare nelle risposte generate dagli assistenti AI, secondo il report “World’s Best at AI 2025 Index” di HotelWorld AI. «Gli hotel stanno affrontando un cambio di paradigma simile a quello vissuto con la nascita del web - spiega Antonio Picozzi, ceo e co-founder di dAirect -. Stiamo infatti entrando nell’era del web “agentico”, in cui non è più l’utente a navigare e confrontare, ma è l’AI a scegliere e consigliare le alternative al posto suo. In questo nuovo scenario, se una struttura non è trovabile e leggibile per questi sistemi, di fatto non esiste nel momento in cui il cliente prende la decisione. Non è semplicemente meno visibile: è fuori dal processo di scelta. Il punto critico è che la maggior parte dei siti hotel non è progettata per questo contesto: sono statici, poco manutenuti e non ottimizzati dal punto di vista tecnico e semantico per l’Intelligenza Artificiale. Di conseguenza, anche un sito perfettamente funzionante per un utente umano può risultare invisibile o non interpretabile per un agente AI». L’obiettivo è permettere agli hotel di diventare una delle risposte suggerite dall’Intelligenza Artificiale, aumentando la visibilità del sito ufficiale nei nuovi canali di scoperta della domanda. Inoltre, attraverso il gestionale dAirect, le strutture possono visualizzare in modo chiaro e continuo il proprio grado di traffico e visibilità all’interno dei canali AI. Con l’Italia come primo mercato, una presenza già in crescita in Spagna e piani di espansione avviati in Portogallo e Grecia, dAirect sta estendendo il proprio modello oltre l’hospitality, coinvolgendo destinazioni, ristorazione ed esperienze. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura trasversale per il turismo nell’era dell’AI: un layer capace di rendere operatori, contenuti e servizi più leggibili, raccomandabili e attivabili dai nuovi sistemi di ricerca agentica. [post_title] => Hotel e IA: nasce dAirect, la soluzione per avere più visibilità [post_date] => 2026-05-18T14:27:39+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779114459000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "aon e ima italia assistance partnership" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":39,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":8082,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514556","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si concretizzerà a luglio l'annunciato cambio di nome dell'aeroporto internazionale di Palm Beach (PBI) che sarà ribattezzato come President Donald J. Trump International Airport.\r\n\r\nLa Federal Aviation Administration ha confermato che il codice dello scalo passerà infatti da da “PBI” a “DJT” a partire dal 9 luglio 2026. Tale cambiamento è successivo alla legge firmata dal governatore della Florida Ron DeSantis lo scorso 30 marzo, che ha trasferito allo Stato l'autorità di denominazione dei principali aeroporti commerciali della Florida. In base alla legge, che entrerà in vigore il prossimo 1° luglio, l'aeroporto sarà ufficialmente ribattezzato col nome del presidente Trump.\r\n\r\nIl 5 maggio 2026, i commissari della contea di Palm Beach hanno votato 4 a 3 per approvare la ridenominazione. Il consiglio ha inoltre approvato un accordo sui diritti di denominazione e di licenza con una società affiliata alla Trump Organization, consentendo alla contea di utilizzare il nuovo nome su segnaletica, pubblicità, marketing e branding senza pagare royalties.\r\n\r\nI funzionari dell'aeroporto hanno dichiarato che l'aggiornamento del codice è in fase di coordinamento attraverso le procedure standard della Faa per garantire la sicurezza e la continuità. Sono già in corso aggiornamenti tecnici per garantire che i sistemi utilizzati da compagnie aeree, piloti e controllori del traffico aereo riflettano accuratamente il cambiamento.\r\n\r\n ","post_title":"Palm Beach: il 9 luglio l'aeroporto sarà ribattezzato con il nome del presidente Trump","post_date":"2026-05-19T10:16:21+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779185781000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514553","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Luxair prevede per quest'anno un risultato operativo «leggermente positivo», pur ammettendo la presenza costante di «evidenti sfide» per la compagnia, in parte legate anche alla transizione della flotta.\r\n\r\nLa compagnia aerea del Lussemburgo ha infatti cominciato a introdurre l'Embraer 195-E2 verso la fine dello scorso anno con la consegna del primo dei sei aeromobili: ciò ha comportato «vincoli nella pianificazione dei voli» legati alla «prolungata» formazione dei piloti richiesta dall'introduzione del nuovo modello.\r\n\r\nIl vettore sottolinea inoltre che i complessi sviluppi geopolitici, così come i costi di risarcimento dei passeggeri, hanno contribuito alle pressioni.\r\n\r\nLuxair ha operato oltre 1.000 voli in meno rispetto all'anno precedente, ma è comunque riuscita a mantenere volumi di passeggeri «stabili».\r\n\r\nNel 2025 i ricavi sono scesi del 2% a 786 milioni di euro - un calo che la compagnia attribuisce principalmente alla precedente inclusione delle operazioni cargo di Luxair prima che fossero cedute nel maggio 2024. L'anno si è comunque chiuso con un utile operativo pari a 9,2 milioni di euro, cifra in calo rispetto ai 10,4 milioni di euro totalizzati nel 2024.\r\n\r\nIl ceo, Gilles Feith, afferma che l'inizio 2026 è stato “più difficile”, con il persistere di problemi geopolitici che hanno portato a un aumento dei costi e dei rischi legati al carburante, e la società dichiara che la sua performance nei primi mesi dell'anno è «al di sotto del budget».","post_title":"Utile operativo da 9,2 mln di euro nel 2025 di Luxair. Avanza il rinnovo della flotta","post_date":"2026-05-19T10:02:47+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779184967000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514512","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Eva Air ha ottenuto la certificazione Skytrax come compagnia aerea a 5 stelle per l'undicesimo anno consecutivo. L'ultima valutazione mette in evidenza le prestazioni di Eva Air in diversi ambiti, tra cui la sicurezza dei voli, la professionalità del personale di cabina, la pulizia degli aeromobili, i servizi offerti nella classe Business e la qualità delle bevande a bordo.\r\nLa compagnia aerea ha inoltre ottenuto ottimi punteggi per i servizi a terra, tra cui l'efficienza del check-in, le operazioni di trasferimento, la gestione dei bagagli e la funzionalità delle lounge.\r\n“Per noi, mantenere il riconoscimento di compagnia aerea a 5 stelle per oltre un decennio è sia un onore che una responsabilità - ha affermato Clay Sun, presidente del vettore di Taiwan -. Questo risultato riflette la dedizione collettiva della forza lavoro globale della compagnia aerea e la continua fiducia dei propri passeggeri. Guardando al futuro, l'azienda rimane concentrata sul miglioramento degli standard di sicurezza, sul progresso dell'innovazione dei servizi e sull'integrazione della sostenibilità nelle proprie operazioni, in linea con i propri principi fondamentali di ‘sicurezza, servizio e sostenibilità.”\r\nSkytrax valuta i vettori sulla base di centinaia di indicatori di servizio e qualità, che vanno dal comfort in cabina e dalla ristorazione a bordo ai servizi a terra e alle prestazioni del personale. Attualmente, solo una decina di compagnie aeree in tutto il mondo vantano l’ambito status di “Compagnia aerea a 5 stelle”.\r\nEva Air si è anche classificata, per il 13° anno consecutivo, all’ottavo posto nella classifica delle “Compagnie aeree più sicure al mondo” stilata da AirlineRatings.com, rafforzando ulteriormente la propria reputazione di eccellenza operativa.\r\nTra le novità 2026 spicca l'apertura, il prossimo 26 giugno, della nuova rotta da Taipei a Washington D.C., con quattro voli settimanali dotati della classe Premium Economy di quarta generazione. Questa nuova aggiunta porterà il network nordamericano di Eva Air a quota dieci destinazioni e 98 voli settimanali. ","post_title":"Eva Air: sono di nuovo 5 le stelle Skytrax, per l'11° anno consecutivo","post_date":"2026-05-19T09:22:46+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779182566000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514546","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Se il bagaglio è andato smarrito e si è compilato il modulo al banco assistenza in aeroporto, hai già presentato un reclamo formale. Ora lo ha chiarito esplicitamente anche la Corte di Cassazione italiana, dopo anni di contenziosi su quello che, per la maggior parte dei passeggeri, sembrava già evidente.\r\nCon l’Ordinanza n. 8684/2026, la Cassazione ha stabilito che il Property irregularity report (Pir), il modulo utilizzato per segnalare bagagli smarriti, danneggiati o in ritardo, costituisce un reclamo valido ai sensi dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal del 1999, il trattato internazionale che disciplina la responsabilità delle compagnie aeree in caso di perdita, danno o ritardo del bagaglio.\r\nLa decisione chiude una falla procedurale che alcune compagnie aeree hanno sfruttato per negare i risarcimenti ai passeggeri che avevano già seguito correttamente tutte le procedure previste in aeroporto.\r\nSecondo AirAdvisor, la piattaforma specializzata nei diritti dei passeggeri aerei che gestisce ogni anno migliaia di richieste di risarcimento per problemi con i bagagli in tutta l’UE e oltre, la sentenza elimina uno degli ostacoli procedurali più utilizzati dalle compagnie per respingere richieste di compensazione legittime.\r\n\r\nLe compagnie\r\nAi sensi dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal, i passeggeri devono presentare un reclamo alla compagnia aerea entro 21 giorni dalla riconsegna del bagaglio in ritardo, altrimenti perdono il diritto al risarcimento. Le compagnie sostenevano però che il Pir non fosse sufficiente a soddisfare questo requisito. Secondo questa interpretazione, sarebbe stata necessaria una seconda comunicazione scritta formale, da inviare entro 21 giorni dalla restituzione del bagaglio.\r\nL’effetto pratico era paradossale: un passeggero che aveva segnalato immediatamente la scomparsa del bagaglio in aeroporto, atteso il ritrovamento e la riconsegna, e successivamente richiesto il risarcimento, poteva sentirsi rispondere di aver perso il diritto alla compensazione, semplicemente perché non aveva inviato anche un secondo reclamo scritto entro i 21 giorni successivi alla restituzione.\r\n ","post_title":"Cassazione: per i bagagli smarriti basta la compilazione del Pir","post_date":"2026-05-19T09:22:20+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1779182540000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514527","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Barcellona sta intensificando i suoi sforzi nella lotta contro all'overtourism e questa volta prende di mira i passeggeri delle navi da crociera che soggiornano per brevi periodi. \r\nIl sindaco di Barcellona, ​​Jaume Collboni, sta spingendo per raddoppiare la tassa di soggiorno applicata ai passeggeri delle navi da crociera che effettuano brevi soste nella  meta spagnola. La sua proposta prevede un aumento immediato del 100% della tassa per i passeggeri che pernottano in porto, portandola da 4 euro (4,65 dollari) a 8 euro (9,30 dollari) a notte. \r\nCome riporta Travelpulse, sebbene il consiglio comunale di Barcellona avesse approvato nel luglio 2025 un piano per aumentare gradualmente l'imposta nei successivi quattro anni, il sindaco ora vuole accelerare tale aumento. \r\n«Nei prossimi mesi aumenteremo la tassa di soggiorno in modo che entri in vigore nei prossimi mesi e non tra quattro anni come avevamo concordato» avrebbe dichiarato Collboni, secondo quanto riportato da Fox News.\r\n«Voglio scoraggiare l'arrivo dei passeggeri delle navi da crociera» ha aggiunto, affermando che a lungo termine vorrebbe eliminare la presenza dei passeggeri delle navi da crociera che fanno scalo, a differenza di quelli che iniziano o terminano la loro crociera a Barcellona.\r\n«Il turismo deve essere al servizio della città, non il contrario - ha aggiunto Collboni -. Quello che non vogliamo è il turismo di massa, ed è per questo che elimineremo gli appartamenti turistici nel 2028. Vogliamo un turismo di qualità e siamo interessati anche ai visitatori d'affari».\r\nLa città ha già messo in atto diverse misure volte a ridurre la pressione del sovraffollamento turistico. Già nel 2024, i membri del consiglio comunale di Barcellona avevano approvato un piano per ridimensionare l'infrastruttura crocieristica della città, riducendo il numero di terminal da sette a cinque, con l'obiettivo di limitare il numero di passeggeri.  Nell'aprile del 2026, la città ha anche aumentato la sua tassa di soggiorno generale, rendendola una delle più elevate d'Europa. Gli ospiti degli hotel pagano ora tra i 10 e i 17 dollari a notte circa di tasse, mentre chi soggiorna in una casa vacanze ne paga circa 14.","post_title":"Barcellona verso il raddoppio della tassa sulle crociere","post_date":"2026-05-19T09:15:12+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779182112000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514536","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il cuore verde della Slovenia torna d'attualità in occasione del tradizionale Premio Stampa organizzato da Adutei. «Quest'anno ci concentreremo sia sul cicloturismo, sia sul segmento dedicato a terme e benessere. Si tratta di prodotti in grado di attrarre una clientela attenta alla sostenibilità, interessata ad approfondire il legame con il territorio e tendenzialmente, specie nel caso del turismo rigenerativo, alto spendente» spiega il direttore dell'ente sloveno per il turismo in Italia, Aljosa Ota.\r\n\r\nFra le novità presentate dal manager, le Slovenia Green Routes: sei itinerari tematici che coprono l'intero territorio nazionale, ciascuno con una propria identità e una propria velocità di scoperta. Ogni tappa, ogni hotel, ogni ristorante lungo il percorso porta il marchio Slovenia Green, la certificazione nazionale che garantisce standard reali di sostenibilità ambientale e rispetto per le comunità locali.\r\nLe Green Routes\r\nFra le altre, Ota segnala la Slovenia Green Gourmet Route: « è il percorso più lungo adatto a chi ama abbinare, alla pratica sportiva, la buona cucina». Quindici giorni, oltre 860 chilometri tra bici e treno, 16 tappe che attraversano quasi tutta la Slovenia da ovest a est.\r\nIn evidenza anche la Slovenia Green Wellness Route, che collega in 16 tappe le principali destinazioni termali del Paese, attraversando la Slovenia centrale e orientale.\r\nPer chi vuole scoprire i percorsi meno battuti, «la Slovenia Green Pannonian Route è l'itinerario che svela una Slovenia meno conosciuta - spiega Ota -: tre giorni, un anello che parte e arriva a Murska Sobota, nel Pomurje, la regione più orientale del paese ai confini con Austria, Ungheria e Croazia».\r\nComun denominatore di tutti gli itinerari è la possibilità di entrare nel vivo di un territorio vicino, accogliente ed estremamente vario.","post_title":"Slovenia: obiettivo sulle Green Routes, fra cicloturismo e buona cucina","post_date":"2026-05-19T09:14:21+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779182061000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514531","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Brand Usa punta a incentivare i flussi turistici verso gli Stati Uniti e lo fa ampliando la piattaforma America the Beautiful con due nuove iniziative che esaltano il messaggio dell’organizzazione: Get Facts. Get Going.\r\n\r\nIn pratica, come spiegato dal presidente e ceo, Fred Dixon, si tratta di un progetto continuativo pensato per offrire informazioni in tempo reale su politiche di visto, ingressi nel Paese, tasse e molto altro, con l’obiettivo di contrastare percezioni errate. A ciò si somma American Originals, una nuova serie di contenuti e storytelling che dà risalto a persone, luoghi ed esperienze che rappresentano l’unicità degli Stati Uniti.\r\n \r\nLe novità arrivano mentre gli Stati Uniti si preparano ad ospitare i grandi eventi che avranno inizio dal mese prossimo: la Fifa World Cup, le celebrazioni dei 250 anni e il centenario della Route 66. \r\n \r\n“In linea con la nostra missione di accrescere l’economia statunitense attraverso i flussi turistici in entrata, abbiamo l’opportunità di rafforzare ulteriormente la fiducia dei viaggiatori e incentivare le visite - ha dichiarato Dixon -. Con il potenziamento della nostra piattaforma, introduciamo American Originals, che mette in evidenza le persone e i luoghi che hanno dato vita agli stili, suoni e sapori amati in tutto il mondo, mentre Get Facts. Get Going. è una fonte di informazioni unificata per contrastare le percezioni errate. Vogliamo che i viaggiatori internazionali sappiano che siamo aperti al turismo e che siamo pronti ad accoglierli.” \r\n\r\nDixon ha sottolineato come \"Le innovazioni tecnologiche, come il Mobile Passport Control e i programmi Trusted Traveler, tra cui Global Entry, stanno rendendo le procedure d’ingresso più fluide che mai. Vogliamo mettere in primo piano questa realtà assieme alla nostra nuova risorsa, Get Facts. Get Going., così che i visitatori possano viaggiare con sicurezza negli Stati Uniti.” \r\n\r\nLa narrazione del viaggio, con l'introduzione di American Originals, mette in luce \"le persone, i luoghi e le tradizioni che hanno influenzato il mondo con il loro stile tipicamente statunitensi, attraverso narrazioni nella forma di “diario di viaggio” che accendono il desiderio di esplorare e aiutano i visitatori a pianificare il loro viaggio dei sogni.\r\n\r\nAmerican Originals mostra trend come il set-jetting, viaggi gastronomici, intrattenimento dal vivo, e molto altro ancora, e debutta con i primi focus dedicati a Monument Valley, Memphis, Texas e New York City.”","post_title":"Brand Usa rassicura i viaggiatori con l’obiettivo di aumentare gli arrivi internazionali","post_date":"2026-05-19T09:05:57+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1779181557000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514541","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nPrepararsi a un viaggio comporta una serie di decisioni che vanno oltre la semplice scelta della meta e della valigia. Uno degli aspetti spesso sottovalutati riguarda l’organizzazione del beauty case, elemento fondamentale per mantenere la propria routine di cura personale anche lontano da casa. L’attenzione alla selezione dei prodotti e degli strumenti necessari può fare la differenza tra una vacanza rilassante e un’esperienza caratterizzata da piccoli disagi quotidiani. Un beauty case ben organizzato consente di portare con sé tutto il necessario per affrontare le diverse situazioni che possono presentarsi durante il soggiorno, garantendo comfort e praticità.\r\nSelezione dei prodotti essenziali per la cura personale\r\nNella fase di preparazione del beauty case, è importante individuare i prodotti essenziali in base alla durata della vacanza, al clima della destinazione e alle proprie esigenze personali. La scelta dovrebbe ricadere su articoli multifunzionali e dalle dimensioni ridotte, preferibilmente in formato da viaggio, per ottimizzare lo spazio e rispettare le eventuali restrizioni sui liquidi imposte dai regolamenti aeroportuali. Detergenti delicati, creme idratanti, prodotti solari e soluzioni per la detersione del viso rappresentano una base solida per mantenere la pelle protetta e in salute. Anche la selezione di prodotti per capelli e igiene orale non va trascurata, privilegiando versioni compatte e facilmente trasportabili. In questo modo, si evita di appesantire il bagaglio e si riduce il rischio di dimenticare articoli fondamentali.\r\nDispositivi per la cura dei capelli: praticità e funzionalità\r\nQuando si affronta la preparazione del beauty case, la cura dei capelli rappresenta un aspetto centrale, soprattutto per chi desidera mantenere uno stile ordinato anche durante la vacanza. La scelta degli strumenti da portare con sé deve essere guidata dalla praticità e dalla funzionalità. In particolare, scegliere l'asciugacapelli adatto alle proprie esigenze è essenziale per non rinunciare alla cura della chioma lontano da casa. Spesso le strutture ricettive mettono a disposizione dispositivi di qualità variabile o non sempre adatti ai diversi tipi di capelli. Per questo motivo, optare per un phon piccolo da viaggio può rivelarsi una soluzione efficace, grazie alle dimensioni compatte e alla leggerezza che facilitano il trasporto e l’utilizzo. Questi dispositivi sono progettati per offrire prestazioni soddisfacenti pur occupando poco spazio nel beauty case, garantendo così una routine di asciugatura efficiente e rapida.\r\nAdattare la routine di bellezza alle esigenze del viaggio\r\nOgni viaggio presenta caratteristiche specifiche che possono influenzare la routine personale di bellezza. Il clima, l’umidità, l’esposizione al sole e l’eventuale presenza di acqua salata o clorata sono fattori che richiedono una particolare attenzione nella scelta dei prodotti da inserire nel beauty case. In ambienti caldi e soleggiati, è opportuno privilegiare creme solari ad alta protezione, prodotti idratanti leggeri e spray per capelli in grado di proteggere la fibra capillare dai raggi UV. In località fredde o ventose, invece, possono risultare utili balsami nutrienti, oli protettivi e creme più ricche per prevenire la secchezza cutanea. Adattare la routine alle condizioni del luogo di destinazione consente di mantenere il benessere della pelle e dei capelli, riducendo al minimo gli effetti negativi derivanti da cambiamenti climatici o ambientali.\r\nL’organizzazione dello spazio nel beauty case\r\nOttimizzare lo spazio all’interno del beauty case è fondamentale per viaggiare in modo pratico e ordinato. La scelta di contenitori trasparenti e di prodotti in formato miniatura aiuta a visualizzare rapidamente ciò che si possiede, evitando doppioni e facilitando le operazioni di controllo nei punti di sicurezza aeroportuali. È consigliabile disporre i prodotti in base alla frequenza di utilizzo, posizionando quelli di uso quotidiano nella parte superiore e riservando gli spazi laterali a strumenti e accessori meno utilizzati. L’impiego di bustine impermeabili o di sacchetti separatori permette inoltre di isolare eventuali prodotti liquidi, riducendo il rischio di fuoriuscite accidentali. Una disposizione razionale degli articoli all’interno del beauty case contribuisce a rendere più agevole la gestione della routine personale durante il viaggio, permettendo di trovare rapidamente ciò che serve.\r\nConsigli per una routine sostenibile in viaggio\r\nAdottare una routine di bellezza sostenibile anche durante le vacanze rappresenta una scelta responsabile e attenta all’ambiente. La selezione di prodotti eco-friendly, privi di sostanze dannose e confezionati in materiali riciclabili, consente di ridurre l’impatto ambientale del proprio soggiorno. È possibile optare per cosmetici solidi, come shampoo e detergenti, che oltre a essere pratici da trasportare, eliminano la necessità di contenitori in plastica. Anche la scelta di accessori riutilizzabili, come dischetti struccanti in tessuto lavabile o spazzolini biodegradabili, contribuisce a limitare la produzione di rifiuti. Prestare attenzione alle quantità di prodotto da portare con sé aiuta inoltre a evitare sprechi e a viaggiare in modo più leggero e consapevole.\r\nGestione degli imprevisti e soluzioni pratiche\r\nDurante una vacanza possono presentarsi imprevisti che mettono alla prova la propria routine personale. Piccoli incidenti, come la rottura di un flacone o la perdita di un accessorio, possono essere fronteggiati grazie a una preparazione accurata. Inserire nel beauty case alcuni articoli di emergenza, come cerotti, salviette igienizzanti e mini kit per la riparazione di unghie o capelli, può rivelarsi utile in molteplici situazioni. È consigliabile inoltre portare con sé una piccola scorta di prodotti monodose, che consentono di affrontare eventuali esigenze specifiche senza appesantire il bagaglio. La capacità di adattarsi e trovare soluzioni pratiche aiuta a mantenere la serenità anche in caso di contrattempi, garantendo il benessere personale per tutta la durata del viaggio.","post_title":"Vacanze e routine personale: come organizzare il beauty case prima della partenza","post_date":"2026-05-19T08:00:15+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1779177615000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514498","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514513\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Antonio Picozzi[/caption]\r\ndAirect fa capolino nel mondo dell'hotellerie. La startup italiana ha sviluppato una tecnologia progettata per rendere i siti ufficiali degli hotel leggibili e interpretabili dai principali assistenti di Intelligenza Artificiale, tra cui ChatGpt, Gemini, Perplexity, Claude e DeepSeek.\r\nGià un centinaio le strutture attivate in pochi mesi di attività, con collaborazioni avviate con importanti gruppi italiani come Voihotels, Mokinba e Italian Hotel Group.\r\nL’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo in modo radicale il modo in cui i viaggiatori scelgono dove soggiornare. Per la prima volta dopo oltre vent’anni di ricerca tradizionale, una quota crescente di utenti non parte più da Google o dalle Ota ma si rivolge direttamente agli assistenti AI per chiedere consiglio su dove soggiornare.\r\nSecondo l’Hospitality & Travel Report Adyen, in Italia nel 2025 1 viaggiatore su 3 ha già utilizzato l’AI per pianificare i propri viaggi, con una crescita del 77% in un solo anno. Secondo Bain & Company, questa quota potrebbe superare il 60% entro la fine del 2026. Ma il dato più sorprendente è che non sono solo Gen Z e Millennial a guidare questo cambiamento: l’adozione dell’AI nel travel sta crescendo a ritmi impressionanti anche tra le fasce più adulte, con +111% di utilizzo dei Boomer e +85% della Generazione X.\r\n\r\nHotel \"invisibili\"\r\nNonostante questo, la maggior parte delle strutture ricettive è di fatto invisibile in questo nuovo canale: solo il 16% compare nelle risposte generate dagli assistenti AI, secondo il report “World’s Best at AI 2025 Index” di HotelWorld AI.\r\n«Gli hotel stanno affrontando un cambio di paradigma simile a quello vissuto con la nascita del web - spiega Antonio Picozzi, ceo e co-founder di dAirect -. Stiamo infatti entrando nell’era del web “agentico”, in cui non è più l’utente a navigare e confrontare, ma è l’AI a scegliere e consigliare le alternative al posto suo. In questo nuovo scenario, se una struttura non è trovabile e leggibile per questi sistemi, di fatto non esiste nel momento in cui il cliente prende la decisione. Non è semplicemente meno visibile: è fuori dal processo di scelta. Il punto critico è che la maggior parte dei siti hotel non è progettata per questo contesto: sono statici, poco manutenuti e non ottimizzati dal punto di vista tecnico e semantico per l’Intelligenza Artificiale. Di conseguenza, anche un sito perfettamente funzionante per un utente umano può risultare invisibile o non interpretabile per un agente AI».\r\nL’obiettivo è permettere agli hotel di diventare una delle risposte suggerite dall’Intelligenza Artificiale, aumentando la visibilità del sito ufficiale nei nuovi canali di scoperta della domanda. Inoltre, attraverso il gestionale dAirect, le strutture possono visualizzare in modo chiaro e continuo il proprio grado di traffico e visibilità all’interno dei canali AI.\r\nCon l’Italia come primo mercato, una presenza già in crescita in Spagna e piani di espansione avviati in Portogallo e Grecia, dAirect sta estendendo il proprio modello oltre l’hospitality, coinvolgendo destinazioni, ristorazione ed esperienze. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura trasversale per il turismo nell’era dell’AI: un layer capace di rendere operatori, contenuti e servizi più leggibili, raccomandabili e attivabili dai nuovi sistemi di ricerca agentica.","post_title":"Hotel e IA: nasce dAirect, la soluzione per avere più visibilità","post_date":"2026-05-18T14:27:39+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779114459000]}]}}