È stato ufficialmente presentato il nuovo accordo tra Fiavet Confcommercio e Ryanair, che introduce la piattaforma Travel Agent Direct, pensata per gli agenti di viaggio italiani.
L’iniziativa rappresenta una prima assoluta a livello internazionale per la compagnia aerea irlandese, che per la prima volta sigla un’intesa formale con una rappresentanza di categoria nel settore della distribuzione.
L’accordo, annunciato oggi durante una conferenza stampa organizzata nella sede di Confcommercio a Roma, in assenza dei rappresentanti della compagnia, consente agli agenti di viaggio di creare gratuitamente un account Ryanair attraverso cui prenotare i voli per i propri clienti.
Giuseppe Ciminnisi, presidente di Fiavet Confcommercio, evidenzia il valore dell’intesa in termini di riconoscimento del ruolo delle agenzie:
«Questo accordo riafferma la centralità professionale delle agenzie di viaggio nella gestione delle prenotazioni aeree e nell’interesse del consumatore. È un segnale importante che arriva dopo un lungo lavoro di confronto e costruzione».
Il nuovo canale Travel Agent Direct, operativo entro il 30 luglio 2025, permetterà alle agenzie di viaggi autorizzate di accedere direttamente al portale Ryanair e acquistare voli e servizi ancillari. Le prenotazioni potranno avvenire solo tramite account registrati, che dovranno fornire dati reali e completi dei passeggeri.
È prevista una procedura semplificata anche per rimborsi e re-routing, e la possibilità di ricevere comunicazioni operative direttamente dalla compagnia al cliente.
Fine del contenzioso, nuovo inizio
L’accordo segna la conclusione del contenzioso legale avviato da Fiavet nei confronti di Ryanair presso il Tribunale di Milano, con il sostegno di Adiconsum e AIAV.
Il ricorso contestava la concorrenza sleale per l’introduzione, da parte della compagnia, di verifiche di identità riservate ai passeggeri che avevano acquistato tramite agenzie, con il rischio di annullamenti e messaggi diretti ai clienti per disincentivare l’intermediazione.
Federico Lucarelli, legale di Fiavet Confcommercio, ha spiegato come «la richiesta fosse quella di riconoscere il ruolo professionale delle agenzie e di inibire ogni forma di ostacolo all’acquisto di biglietteria per conto della clientela». La vicenda è stata anche oggetto di attenzione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Le limitazioni previste per le agenzie
L’utilizzo della piattaforma è vincolato al rispetto di alcune condizioni, in particolare la piena trasparenza dei prezzi e la trasmissione dei dati di contatto reali dei passeggeri, così da permettere alla compagnia di inviare direttamente informazioni operative e di sicurezza. Non sono previste commissioni e sarà vietata qualsiasi attività automatizzata o di scraping dei contenuti del sito; le prenotazioni dovranno avvenire manualmente tramite l’interfaccia ufficiale.
Dara Brady, cmo di Ryanair, ha dichiarato in una nota stampa: «Grazie a questo nuovo accordo, gli agenti di viaggio italiani autorizzati potranno accedere alle tariffe basse di Ryanair e alla sua rete di 3.600 voli giornalieri verso oltre 230 destinazioni per i propri clienti, a condizione che venga garantita la piena trasparenza dei prezzi per tutti i voli/prodotti Ryanair. Ciò significa che i clienti vedranno solo i prezzi reali di Ryanair e avranno la garanzia che i loro dati di contatto saranno forniti a Ryanair, così da poter essere contattati direttamente per informazioni essenziali sui voli. Questa partnership è una grande notizia sia per gli operatori italiani del turismo che per i loro clienti, e arriva giusto in tempo per l’alta stagione estiva».
L’accordo tra Fiavet Confcommercio e Ryanair è un risultato storico per la nostra Federazione e per le agenzie di viaggio che ora potranno accedere direttamente alla biglietteria della compagnia aerea – dichiara Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte – la composizione del contenzioso, durato per anni, segna una svolta epocale e faciliterà notevolmente il lavoro degli agenti di viaggio che ora possono finalmente disporre di un canale privilegiato con Ryanair”
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[post_content] => La Francia sta esaminando i primi risultati della tariffazione differenziata per i visitatori extraeuropei in alcune delle principali attrazioni culturali, a sei mesi dall'entrata in vigore della politica nel gennaio 2026. La sperimentazione riguarda cinque dei siti culturali più visitati del Paese: il museo del Louvre, la Sainte-Chapelle, il Palais Garnier, la reggia di Versailles e il castello di Chambord.
Come riporta TravelDailyNews, il provvedimento è stato annunciato nel 2024 dall'ex ministro della Cultura francese Rachida Dati . È stato introdotto per generare finanziamenti aggiuntivi per progetti di restauro, sicurezza e modernizzazione, in un momento in cui i sussidi pubblici per le istituzioni culturali sono sottoposti a crescenti pressioni.
Sebbene la politica venga spesso descritta come una tariffazione differenziata per i visitatori extraeuropei, le norme ufficiali sui biglietti generalmente distinguono tra cittadini o residenti dello Spazio economico europeo e visitatori provenienti da altri mercati.
I prezzi medi dei biglietti
Al Louvre, il biglietto d'ingresso per i cittadini e i residenti dello Spazio economico europeo rimane di 22 euro. I visitatori provenienti da fuori dello Spazio economico europeo pagano 32 euro, con un aumento del 45% rispetto al prezzo standard precedente. La tariffa maggiorata si applica ai visitatori individuali, mentre i gruppi guidati provenienti da fuori dello Spazio economico europeo pagano 28 euro a persona. Il museo ha . Rimangono in vigore le categorie di ingresso gratuito, inclusi i visitatori di età inferiore ai 18 anni.
A Versailles, il biglietto Passport costa 35 euro per i visitatori che non hanno diritto alla tariffa agevolata per i residenti dello Spazio economico europeo, rispetto ai 32 euro previsti per i cittadini e i residenti aventi diritto. Tariffe diverse si applicano anche ad altri prodotti, tra cui l'ingresso alla tenuta di Trianon e i biglietti cumulativi che includono giardini e tenuta.
La Sainte-Chapelle ha aumentato la tariffa d'ingresso standard per i visitatori provenienti da fuori dello spazio europeo ammissibile a 22 euro, rispetto ai 16 euro previsti per i cittadini e i residenti europei aventi diritto.
Secondo quanto riportato dai media internazionali, l'aumento dei prezzi non ha suscitato una significativa resistenza tra i visitatori provenienti da lungo raggio. I primi sei mesi della sperimentazione non hanno evidenziato che i soli costi aggiuntivi scoraggino i viaggiatori internazionali dal visitare i siti partecipanti.
Il ministero della cultura francese aveva precedentemente stimato che la politica avrebbe potuto generare circa 20 milioni di euro di entrate aggiuntive nel corso del 2026. Tuttavia, le istituzioni partecipanti non hanno ancora prodotto una valutazione consolidata del risultato finanziario complessivo.
I risultati risentono anche delle condizioni generali del settore turistico e di quelle operative. La Sainte-Chapelle e Versailles hanno registrato cali di presenze primaverili rispettivamente del 6% e del 7%, mentre le prenotazioni aeree per Parigi sono diminuite del 7,5% a maggio.
Le alte temperature hanno causato ulteriori disagi operativi. Il Louvre ha introdotto chiusure anticipate durante i periodi di caldo estremo, riducendo gli orari di visita e gli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti.
Il modello di prezzi differenziati ha incontrato anche l'opposizione dei sindacati francesi. Essi sostengono che i diversi prezzi d'ingresso basati sulla nazionalità o sulla residenza creano un accesso ineguale al patrimonio culturale nazionale e sono in contrasto con il ruolo universale dei musei pubblici.
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Aeroitalia, Aeroitalia Aviation Academy e Urbe Aero Flight Academy annunciano l’avvio di un progetto di collaborazione strategica finalizzato alla selezione e alla formazione dei futuri piloti della compagnia.
L’accordo individua Urbe Aero Flight Academy come scuola di riferimento per la formazione ab initio di cadetti destinati a un percorso progressivo verso Aeroitalia, attraverso un modello strutturato di selezione, addestramento, monitoraggio delle performance e successivo inserimento operativo.
Due iniziative principali.
Il primo progetto riguarda la creazione di un ATPL Mentored Cadet Programme, costruito sul modello dei più evoluti programmi cadet europei.
Il primo ATPL Mentored Cadet Programme Aeroitalia prenderà il via presso Urbe Aero Flight Academy giovedì 15 ottobre, mentre le selezioni dei candidati inizieranno il 1° settembre.
I candidati saranno selezionati congiuntamente da Urbe Aero Flight Academy e Aeroitalia Aviation Academy attraverso un processo strutturato che comprenderà prove online con la suite Symbiotics ADAPT, group exercise e colloqui in presenza presso la sede di Aeroitalia Aviation Academy.
Il percorso ATPL Integrato sarà svolto interamente presso Urbe Aero Flight Academy, mentre le successive fasi di APS MCC e Type Rating saranno gestite secondo un modello coordinato con Aeroitalia Aviation Academy. Aeroitalia, in qualità di compagnia aerea, potrà quindi inserire i cadetti selezionati in un percorso operativo iniziale finalizzato al raggiungimento delle prime 500 ore di volo su aeromobili Boeing 737, subordinatamente al mantenimento di oggettivi standard di performance durante l’intero percorso formativo.
Al termine di questa fase, alcuni cadetti potranno proseguire la propria carriera all’interno di Aeroitalia, mentre altri potranno presentarsi sul mercato come piloti Direct Entry con esperienza operativa e background addestrativo di eccellenza.
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Il secondo progetto prevede la creazione di una pipeline dedicata a candidati provenienti dal percorso tradizionale ATPL, anche già in fase avanzata o a percorso completato.
Urbe Aero Flight Academy proporrà ad Aeroitalia Aviation Academy candidati selezionati e monitorati nel corso dell’addestramento. Aeroitalia Aviation Academy li valuterà attraverso il rendimento conseguito durante il percorso ATPL, la suite online Symbiotics ADAPT, group exercise e colloquio in presenza.
I candidati ritenuti idonei saranno avviati al percorso APS MCC + Type Rating, con APS MCC su simulatore B737 MAX FNPT II APS MCC certificato ENAC e successivo Type Rating sotto il presidio di Aeroitalia Aviation Academy.
Anche in questo caso, l’accesso alla successiva fase operativa sarà subordinato al mantenimento degli standard richiesti durante APS MCC e Type Rating, oltre che alle ordinarie verifiche previste dalla compagnia.
"Aeroitalia ha scelto Urbe Aero Flight Academy perché la considera una realtà di eccellenza e una delle migliori scuole nel panorama italiano ed europeo - ha detto Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia - In questi anni abbiamo avuto modo di conoscere diversi piloti provenienti da Urbe Aero e li abbiamo trovati tra i meglio preparati, sia dal punto di vista tecnico sia per mentalità operativa. Per una compagnia in crescita come Aeroitalia, poter contare su una pipeline di giovani piloti selezionati e formati con criteri rigorosi rappresenta un elemento strategico”.
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Four Seasons Yachts ha commissionato la costruzione di una terza nave ultralusso, che sarà consegnata nel 2031, a pochi mesi dall'inizio delle sue attività marittime. Questa espansione delinea un quadro favorevole per lo sviluppo del nuovo marchio della catena alberghiera e porta la flotta futura a tre unità, con la prima già operativa, la seconda prevista per il 2028 e la terza attesa tra cinque anni.
Come riporta Hosteltur, Fincantieri ha firmato un contratto con Marc-Henry Cruise Holdings, comproprietaria e gestore di Four Seasons Yachts. L'accordo è subordinato al finanziamento e alle altre condizioni usuali per questo tipo di transazione. L'annuncio giunge nell'anno di debutto di Four Seasons I, che ha iniziato la sua stagione inaugurale nel marzo 2026. La prima unità è stata consegnata da Fincantieri il 25 febbraio e ha successivamente inaugurato i suoi itinerari nel Mediterraneo, portando il modello di ospitalità di lusso della catena alberghiera in mare.
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Fincantieri ritiene che l'ordine rifletta la crescente domanda di esperienze di viaggio personalizzate e confermi il consolidamento di una categoria che si colloca tra gli hotel di lusso come gli yacht privati e le navi da crociera di dimensioni più contenute. L'azienda sottolinea inoltre che l'ampliamento della flotta rafforza la sua partnership di lunga data con Marc-Henry Cruise Holdings.
Le navi
La nuova nave sarà progettata e costruita presso il cantiere Fincantieri di Ancona, proprio come le prime due unità della classe. Avrà una lunghezza di 207 metri e una stazza lorda di circa 34.000 tonnellate. La nave sarà composta interamente da suite. Il design privilegerà il collegamento con il mare attraverso ampie terrazze e spazi esterni integrati negli alloggi. Le dimensioni corrispondono a quelle della Four Seasons I, che dispone di 95 suite e ha una capacità limitata rispetto alle navi da crociera più grandi. La sua sistemazione più spaziosa, la Funnel Suite, vanta 457 metri quadrati di spazio interno ed esterno.
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Ita Airways annuncia di aver firmato con Magis Energia una convenzione dedicata ai propri dipendenti, pensata per ampliare gli strumenti di welfare aziendale attraverso condizioni vantaggiose sulla fornitura domestica di energia elettrica e gas naturale.
L’accordo - relativo a due offerte dedicate, “Convenzione Promo Luce” e “Convenzione Promo Gas” - introduce un beneficio concreto su una voce di spesa ricorrente della vita quotidiana, offrendo un supporto tangibile ai dipendenti della Compagnia e ai rispettivi nuclei familiari. La convenzione si inserisce nel percorso di attenzione alle persone promosso da Ita Airways, contribuendo al benessere dei colleghi attraverso soluzioni accessibili e semplici da attivare.
Accanto al valore in termini di welfare aziendale, l’iniziativa conferma l’attenzione della Compagnia alla sostenibilità ambientale: l’energia elettrica fornita è verde e certificata, mentre le soluzioni gas includono strumenti per la compensazione delle emissioni, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale.
La presenza di referenti dedicati e la possibilità di aderire attraverso canali differenti rappresentano ulteriori elementi di valore, rafforzando l’accessibilità dell’iniziativa e il supporto ai dipendenti nell’attivazione delle offerte.
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[post_content] => Una conquista storica nella lotta all’abusivismo nel settore del turismo organizzato. Il ministero del turismo ha presentato la demo operativa della nuova piattaforma Bdav (Banca dati agenzie di viaggio e tour operator). Si tratta di un traguardo fondamentale per Fiavet-Confcommercio, che vede finalmente tradursi in realtà una misura strategica richiesta e sostenuta con forza a tutti i livelli istituzionali.
La nuova banca dati è strutturata per garantire la trasparenza del mercato, la tutela della concorrenza, il coordinamento informativo tra le amministrazioni dello Stato e la sicurezza dei viaggiatori. Il cuore del sistema riprende esattamente la visione della Federazione: l’assegnazione di un codice identificativo nazionale alle sole agenzie di viaggio e tour operator in regola con i requisiti di legge.
Il codice dovrà essere obbligatoriamente esposto ed inserito in ogni attività di comunicazione, pubblicità, promozione o presenza sui canali social. In questo modo, i turisti avranno uno strumento immediato e digitale per verificare l'autenticità e la regolarità dell'operatore a cui si affidano, azzerando il rischio di truffe.
38.000 abusivi contro 7.100 agenzie regolari
La necessità di un intervento pubblico centralizzato è evidente nei dati macroeconomici del comparto. In Italia si stimano circa 38.000 attività illegali o non autorizzate (Report sulla Legalità Fiavet Confcommercio) che muovono flussi di viaggi organizzati, a fronte di appena 7.100 agenzie di viaggio regolari. Una sproporzione drammatica che sottrae fette consistenti di fatturato all’economia legale attraverso una massiccia evasione fiscale e una concorrenza sleale basata sul mancato pagamento di tasse, coperture assicurative obbligatorie e costi aziendali.
Se per le imprese regolari il danno economico è enorme, per i consumatori i rischi sono ancora più gravi. Affidarsi a soggetti abusivi significa viaggiare senza garanzie sulle coperture assicurative, senza corrispondenti in loco in caso di emergenza e con il forte rischio di trovare servizi e ricettività non corrispondenti alle promesse. Una vulnerabilità emersa in tutta la sua gravità durante la pandemia, quando migliaia di persone rimasero bloccate all'estero proprio per la mancanza delle tutele legali e logistiche garantite esclusivamente dai pacchetti turistici venduti dalle agenzie regolari.
Fino ad oggi, la frammentazione normativa, l'assenza di sanzioni efficaci in alcune regioni e la carenza di risorse o formazione specifica per le polizie municipali deputate ai controlli sul territorio hanno reso questa piaga sempre più diffusa.
Fiavet
La nascita della Bdav affonda le sue radici in un percorso avviato da Fiavet-Confcommercio. L'idea originaria di un codice identificativo per le agenzie abilitate era stata sviluppata e presentata già nel 2023 da Fiavet Campania Basilicata, come modello sperimentale per mappare il territorio e dare certezze ai clienti.
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“Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro lungo e costante", dichiara il vice presidente di Fiavet-Confcommercio, Giuseppe Scanu, che ha seguito in prima persona l'intero iter del progetto. "Abbiamo affiancato le Istituzioni per arrivare a questo risultato storico. Il codice è uno scudo per le nostre imprese, costrette a subire la concorrenza sleale di chi non paga le tasse e non offre alcuna tutela, ma è soprattutto un patto di fiducia e sicurezza con i viaggiatori".
Per garantire il pieno successo della piattaforma sarà ora indispensabile procedere speditamente verso una totale integrazione informatica tra le banche dati del ministero del turismo, dei singoli comuni e delle Camere di Commercio. Solo un incrocio costante e automatizzato dei dati, come sottolineato dal vice presidente Scanu, permetterà di isolare definitivamente chi opera nell'illegalità, restituendo dignità alle imprese regolari e totale sicurezza ai viaggiatori.
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[post_content] => Vietnam Airlines aggiunge capacità su numerose rotte verso Giappone, Corea del Sud e Taiwan, in risposta all'aumento della domanda di viaggio verso i mercati dell'Asia nord-orientale.
Da Hanoi, la compagnia aumenterà la frequenza dei voli per Taipei da 7 a 11 voli settimanali. Anche la Hanoi-Osaka verrà modificata, passando dagli attuali 7 voli settimanali a 11 voli settimanali tra il 26 ottobre e il 30 novembre 2026, e raggiungendo 14 voli settimanali dal 1° dicembre 2026, pari a una media di due voli al giorno.
Con partenza da Da Nang, al centro del Paese, la rete di voli per l'Asia nord-orientale verrà ampliata con l'aumento dei voli settimanali per Seul (Incheon) a 14 a partire dal 1° luglio. Inoltre, le rotte Da Nang - Tokyo (Narita) e Da Nang - Osaka (Kansai) saranno incrementate rispettivamente a 11 e 5 voli settimanali.
L'aumento della frequenza dei voli sulle rotte per l'Asia nord-orientale si inserisce in un contesto di continua e forte domanda di collegamenti con il Vietnam. L'Asia nord-orientale è attualmente uno dei principali mercati internazionali del network di Vietnam Airlines, che serve diverse finalità, turismo, commercio, investimenti, visite ai parenti e scambi culturali.
Secondo l'Ufficio Generale di Statistica (Ministero delle Finanze), la Corea del Sud è stata il secondo mercato internazionale per numero di visitatori in Vietnam nei primi sei mesi del 2026, con oltre 2,16 milioni di turisti. Anche Giappone e Taiwan continuano a rappresentare mercati importanti, mantenendo un volume stabile di passeggeri nel flusso bidirezionale tra il Vietnam e l'Asia nord-orientale.
Vietnam Airlines continua a sviluppare il proprio network di voli internazionali in base all'evolvere del mercato, combinando il mantenimento di quelli tradizionali con l'espansione verso nuove destinazioni. Nel 2026, la compagnia aerea ha annunciato e inaugurato nuove rotte per Amsterdam, Phuket e Colombo.
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[post_content] => Tutti pazzi per easyJet: a quanto pare sì. Questa volta è il fondo Apollo a entrare nella partita per l'acquisizione del vettore, con un'offerta di 7,15 sterline per azione, rispetto alle 6,9 precedentemente messe sul piatto dall’investitore americano Castlelake.
In una nota, easyJet ha dichiarato di aver raggiunto un accordo di massima per quest'ultima offerta e che il proprio consiglio di amministrazione è propenso a raccomandare l’operazione agli azionisti.
La compagnia aerea era destinata a passare sotto controllo privato attraverso un’operazione da 5,5 miliardi di sterline con il gruppo statunitense di credito privato Castlelake. Il gruppo americano aveva tempo fino al 3 agosto per presentare un’offerta formale.
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[post_content] => Ryanair si scaglia, di nuovo, contro il controllo del traffico aereo francese e la Commissione europea . Citando un rapporto del Senato francese , la compagnia aerea irlandese afferma che il controllo del traffico aereo (ATC) francese è "il peggiore d'Europa", con ritardi previsti in aumento del 60% entro il 2025 rispetto al 2019, il che comporterebbe un costo aggiuntivo stimato di 800 milioni di euro per le compagnie aeree.
Lettera a Ursula
In un comunicato stampa del 9 luglio 2026, Ryanair ha dichiarato di aver inviato a Ursula von der Leyen una lettera accompagnata da una relazione del Senato francese sulle prestazioni del controllo del traffico aereo. Questo documento parlamentare riconosce che il controllo del traffico aereo francese opera al di sotto della media europea, con un livello di ritardi e costi ritenuto preoccupante.
La compagnia afferma che i ritardi legati al controllo del traffico aereo francese sono aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2019, sottolineando inoltre che l'aumento delle tariffe ATC sta seguendo la stessa traiettoria dei ritardi. "Persino il Senato francese ammette ormai che il controllo del traffico aereo francese è 'il peggiore d'Europa' e che è costato alle compagnie aeree 800 milioni di euro nel 2025 ", ha scritto Ryanair nel suo comunicato stampa.
Critica politica
Il tono del comunicato stampa è particolarmente virulento nei confronti della Presidente della Commissione europea. Michael O'Leary, CEO di Ryanair, lancia una serie di attacchi personali, definendola "l'inutile von der Leyen" e accusandola di limitarsi a fare "discorsi" sulla competitività senza "attuare alcuna riforma".
"È ora che la 'inutile von der Leyen' smetta di parlare di competitività e inizi a realizzarla", ha affermato, invitando la presidente a "dimettersi" se non sarà in grado di attuare le riforme raccomandate dal rapporto Draghi sulla competitività europea, pubblicato nel 2024. Ryanair deplora inoltre "la mancanza di riforme significative" del sistema europeo di scambio di quote di emissioni (ETS) per il settore aereo, che considera "penalizzante e discriminatorio" per i voli intra-UE rispetto ai voli a lungo raggio.
Richieste
Oltre agli insulti, Ryanair ha avanzato due richieste specifiche alla Commissione europea. La prima è che tutti i fornitori di servizi di navigazione aerea (ANSP) siano obbligati a garantire la presenza di personale completo per la prima ondata di voli mattutini, pena sanzioni pecuniarie salate in caso di ritardi ripetuti.
La seconda misura mira a tutelare i sorvoli durante gli scioperi nazionali del controllo del traffico aereo, un problema ricorrente per le compagnie aeree europee da diversi anni, in particolare per quelle colpite dallo sciopero dei controllori del traffico aereo francesi. Ryanair desidera che i voli che sorvolano il territorio francese possano continuare a operare durante gli scioperi, traendo ispirazione dai sistemi implementati in altri Paesi per limitare l'impatto sul traffico internazionale.
I ritardi della Francia
La Francia viene regolarmente criticata per l'elevato livello di ritardi nel controllo del traffico aereo e per la frequenza degli scioperi che interessano tale servizio. Uno studio di Eurocontrol del 2025 aveva già evidenziato come i ritardi legati alla gestione del traffico aereo nello spazio aereo francese fossero aumentati del 50% in una sola estate rispetto all'anno precedente, rappresentando quasi un terzo di tutti i ritardi del controllo del traffico aereo in Europa.
Gli scioperi dei controllori del traffico aereo francesi, talvolta indetti da sindacati di minoranza, causano migliaia di cancellazioni di voli e notevoli disagi al traffico aereo, in particolare per le compagnie aeree con sede al di fuori della Francia. Diverse associazioni professionali, tra cui la Iata e Airlines for Europe, hanno ripetutamente chiesto normative più severe per la gestione di questi scioperi o l'attuazione di piani di emergenza per tutelare le operazioni di sorvolo.
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Questo documento parlamentare riconosce che il controllo del traffico aereo francese opera al di sotto della media europea, con un livello di ritardi e costi ritenuto preoccupante.\r\nLa compagnia afferma che i ritardi legati al controllo del traffico aereo francese sono aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2019, sottolineando inoltre che l'aumento delle tariffe ATC sta seguendo la stessa traiettoria dei ritardi. \"Persino il Senato francese ammette ormai che il controllo del traffico aereo francese è 'il peggiore d'Europa' e che è costato alle compagnie aeree 800 milioni di euro nel 2025 \", ha scritto Ryanair nel suo comunicato stampa.\r\nCritica politica\r\nIl tono del comunicato stampa è particolarmente virulento nei confronti della Presidente della Commissione europea. 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La prima è che tutti i fornitori di servizi di navigazione aerea (ANSP) siano obbligati a garantire la presenza di personale completo per la prima ondata di voli mattutini, pena sanzioni pecuniarie salate in caso di ritardi ripetuti.\r\nLa seconda misura mira a tutelare i sorvoli durante gli scioperi nazionali del controllo del traffico aereo, un problema ricorrente per le compagnie aeree europee da diversi anni, in particolare per quelle colpite dallo sciopero dei controllori del traffico aereo francesi. Ryanair desidera che i voli che sorvolano il territorio francese possano continuare a operare durante gli scioperi, traendo ispirazione dai sistemi implementati in altri Paesi per limitare l'impatto sul traffico internazionale.\r\n\r\nI ritardi della Francia\r\nLa Francia viene regolarmente criticata per l'elevato livello di ritardi nel controllo del traffico aereo e per la frequenza degli scioperi che interessano tale servizio. Uno studio di Eurocontrol del 2025 aveva già evidenziato come i ritardi legati alla gestione del traffico aereo nello spazio aereo francese fossero aumentati del 50% in una sola estate rispetto all'anno precedente, rappresentando quasi un terzo di tutti i ritardi del controllo del traffico aereo in Europa.\r\nGli scioperi dei controllori del traffico aereo francesi, talvolta indetti da sindacati di minoranza, causano migliaia di cancellazioni di voli e notevoli disagi al traffico aereo, in particolare per le compagnie aeree con sede al di fuori della Francia. Diverse associazioni professionali, tra cui la Iata e Airlines for Europe, hanno ripetutamente chiesto normative più severe per la gestione di questi scioperi o l'attuazione di piani di emergenza per tutelare le operazioni di sorvolo.\r\n ","post_title":"Ryanair scatenata. 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Itinerari d’Autore – L’Italia come non l’hai mai vista a bordo dei treni storici.
Un viaggio alla scoperta dell’enogastronomia e della bellezza dei territori tra la Lombardia e il Piemonte.