17 March 2026

Ami Assistance: ecco il nuovo servizio Covid-19: Stay Safe

Ami Assistance lancia Covid-19: Stay Safe, un nuovo servizio di assistenza pensato per supportare i viaggiatori che dovessero evidenziare uno stato febbrile sospetto in aeroporto oppure durante il soggiorno in albergo, bed & breakfast o in qualunque altro tipo di struttura ricettiva.

Nello specifico, in caso di rilevazione di una temperatura superiore a 37,5°, primo segnale sospetto di contagio, i vettori aeroportuali e le strutture ricettive potranno offrire ai loro clienti un’assistenza immediata attraverso uno screening in videoconferenza con un medico della Centrale operativa di Ami Assistance, attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, in modo da determinare l’effettivo rischio di infezione da Covid-19. Se la valutazione venisse confermata, passeggeri e clienti avrebbero la possibilità di beneficiare di una serie di prestazioni quali pick-up e trasporto presso una struttura convenzionata, soggiorno e vitto per i successivi 14 giorni a carico della società, rimborso delle spese mediche per accertamenti diagnostici, accompagnamento extra ospedaliero per gli accertamenti, oltre a contare sull’innovativo servizio Doc 24 Back on Track durante il periodo della quarantena

«Con il lancio di questo servizio pensato per supportare tutte le strutture ricettive italiane e le società che gestiscono gli aeroporti ci poniamo un importante duplice obiettivo -spiega Gualtiero Ventura, presidente di Ami Assistance- da un lato vogliamo tutelare i singoli viaggiatori che, dovessero malauguratamente essere colti da uno stato febbrile, verrebbero respinti senza ricevere alcun tipo di assistenza. Dall’altro ci proponiamo di supportare gli operatori, che si troverebbero nella difficile situazione di dover garantire al cliente il soggiorno per il periodo della quarantena, generando un problema logistico sulle successive prenotazioni e mettendo a rischio di contagio sia lo staff che gli altri ospiti».

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A parità di perimetro con il 2024 il gruppo ha registrato un volume degli affari complessivo delle gestioni dirette pari a 117,34 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al dato 2024. L’Ebitda  al 31 ottobre 2025  è stato di 18,6 milioni di euro, pari al 15,3% di aumento sul 2024.\r\nDa giugno 2025 è entrato a far parte del portfolio l’hotel Leon d’Oro di Verona attraverso l’omonima controllata, fusa per incorporazione dal 1° novembre 2025. Complessivamente, quindi, le strutture gestite nel 2025 hanno fatturato 121,2 milioni di euro (+6,8% rispetto al 2024) che corrisponde a un Ebitda di 17 milioni di euro (in crescita rispetto ai 16,3 milioni del 2024) e un utile netto di 5,7 milioni di euro.\r\nCon una crescita distribuita uniformemente in tutte le destinazioni e in tutti gli hotel, spicca in particolare l’evoluzione dei resort Almar, che beneficiano degli investimenti che l’azienda ha dedicato a rafforzare il brand, affiancata dal continuo sviluppo del segmento leisure su Milano e dal balzo compiuto da Gorizia, Capitale europea della cultura 2025.\r\n\r\nI principali step compiuti nel 2025\r\nNell'anno appena concluso, oltre all’ingresso dell’hotel Leon d’Oro, è proseguita l’attività di sviluppo di Hnh:. In particolare, è stato sottoscritto un nuovo accordo di gestione alberghiera con Sea Aeroporti di Milano, per l’apertura del DoubleTree by Hilton Milano Linate, il nuovo hotel quattro stelle (216 camere) che sorgerà all’interno delle aree dell’aeroporto di Milano Linate. L’apertura ufficiale è prevista nel primo semestre 2028.\r\nInoltre, ha debuttato Homy, il nuovo concept dedicato al segmento extended stay; Homy Livia Verona è la prima struttura di questo tipo ad aprire al pubblico con 23 appartamenti situati nel cuore del centro storico, all’interno di Palazzo Tedeschi.\r\nInfine, è stato confermato il ritorno di Hnh Hospitality nella città di Trento dove il gruppo ha rilevato la gestione alberghiera del Grand Hotel Trento (136 chiavi).\r\n«I risultati del 2025 evidenziano una crescita equilibrata del gruppo e una solida capacità di generare valore dall’attuale assetto operativo. I 117 milioni di euro di ricavi rappresentano l’andamento a perimetro costante e consentono un confronto omogeneo con l’esercizio precedente, mentre il dato complessivo di 121 milioni riflette anche il contributo dell’hotel Leon d’Oro, entrato nel portafoglio nel corso dell’anno - ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality -. Siamo oggi impegnati in una nuova fase, sostenuta da un piano strutturato di investimenti e da progetti di sviluppo che ci consentono di guardare con fiducia al futuro: stimiamo di raggiungere i 140 milioni di euro nel 2026, insieme a un Ebitda che prevediamo per la prima volta superiore ai 20 milioni di euro, a conferma del rafforzamento della redditività e del posizionamento del gruppo nel medio-lungo periodo».","post_title":"Hnh Hospitality, Boccato: «Obiettivo a 140 milioni nel 2026»","post_date":"2026-03-11T11:19:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1773227961000]}]}}