6 novembre 2017 14:48
Una copertura talmente ampia dal coprire le spese mediche sostenute anche prima della partenza. Questo il carico pesante di Ami Assistance che annuncia questa nuova garanzia per le agenzie di viaggio e conseguentemente i clienti.
Amieasy oltre ad essere disponibile in 6 nuovi diversi pacchetti, di cui 3 includono anche la garanzia annullamento, la polizza rimborsa l’assicurato, in caso di malattia e infortunio che potrebbero mettere a repentaglio la partenza, con conseguente annullamento del viaggio, delle spese mediche sostenute anche prima della partenza per cercare di risolvere il problema occorso e non rinunciare alla vacanza programmata. «Il nostro ritorno sul mercato non poteva che essere caratterizzato dalla riproposizione dei prodotti che hanno decretato negli anni il nostro successo, come ad esempio l’apprezzata polizza Amieasy, ma al tempo stesso dalla volontà di continuare a innovare e offrire sempre di più sia agli operatori del turismo che a chi viaggia – spiega Gualtiero Ventura, presidente di FD Holding, la società cui fa capo Ami Assistance –, l’introduzione della copertura delle spese mediche pre-partenza consente infatti a chi ha pianificato da tempo una vacanza di essere rimborsato nel caso qualche inconveniente possa mettere a rischio la sua partenza, così come permette di offrire alle agenzie viaggi un prodotto ancora più competitivo e in grado di soddisfare ogni esigenza del turista».
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Oggi, dopo un iter di oltre cinque anni, i consigli di amministrazione di Korean Air e Asiana Airlines hanno infatti approvato l'accordo di fusione, mentre la firma formale del contratto è prevista per domani, 14 maggio.
L'intesa è successiva all'accordo iniziale di sottoscrizione delle azioni firmato nel novembre 2020: Korean Air assorbirà tutte le attività, le passività, i diritti, gli obblighi e il personale di Asiana Airlines.
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[post_content] => Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali.
Sono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy.
Vettori
Dal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%).
Tra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.
Hotel e AI
Le grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).
La categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione.
Sempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni.
Tra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte.
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[post_content] => Ryanair ottiene dal Consiglio di Stato l'annullamento in via definitiva della multa da 4,2 milioni di euro inflitta nel 2021 e relativa alle cancellazioni dei voli durante il Covid. E' stato quindi ordinato il rimborso della sanzione alla low cost irlandese, con tanto di interessi.
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[post_content] => Una destinazione «vicina e sicura, fruibile lungo tutto l’arco dell’anno e per tutti i target di turisti»: Viviana Vukelic, direttrice dell’Ente nazionale croato per il turismo, mette a fuoco i plus di una meta che oggi «in un momento segnato da questa situazione geopolitica, assumono una valenza ancora maggiore».
L'occasione è quella di un evento che ha portato a Milano la cucina firmata dallo chef stellato Rudolf Štefan, proprietario del ristorante Pelegrini a Sebenico, nel cuore della Dalmazia (1 stella Michelin dal 2018 ad oggi), poiché «la passione per il cibo rappresenta un forte legame tra la Croazia e l'Italia, che si conferma stabilmente tra i primi dieci mercati di provenienza».
La prossimità geografica tra i due Paesi gioca chiaramente a favore della destinazione «facilmente raggiungibile anche in auto, ma i collegamenti sia aerei sia via mare abbondano e sono disponibili in quantità anche nei periodi del pre e post-stagione, mesi in cui proprio gli arrivi italiani registrano numeri in crescita. Si tratta anche di gruppi organizzati, con viaggiatori che sempre più spesso sono alla ricerca di esperienze autentiche sul nostro territorio».
In questo quadro, non sono più soltanto le mete balneare a richiamare i turisti, «ma anche quelle dell’entroterra, con un’offerta che risulta anche più conveniente dal punto di vista economico. Il turismo rurale mostra un elevato potenziale di crescita, proprio grazie ad esperienze autentiche e personalizzate».
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[post_content] => Palazzo Moresco, il boutique resort Liberty situato a Santa Marinella, apre la stagione estiva nella località della costa laziale caratterizzata da belle spiagge, a soli 50 minuti da Roma e a 10 minuti dal porto i Civitavecchia. La struttura si presenta al trade per sviluppare ulteriormente il segmento incoming.
La struttura
Palazzo Moresco spicca nel panorama dell'ospitalità laziale: 20 posti letto, in un boutique resort vista mare realizzato in un edificio storico dei primi del Novecento dal gruppo turistico Sonders &Beach. «Vogliamo ampliare la distribuzione con il trade e le agenzie di viaggio - ha spiegato Andrea Cosimi, general manager della struttura - per proporre un soggiorno sul mare vicino Roma e per posizionarsi anche come location per eventi e incentive meeting. Al momento accogliamo prevalentemente la clientela proveniente da Usa, Nord Europa e Spagna, che sceglie il resort per il pre o post cruise prima dell'imbarco a Civitavecchia. Il mercato italiano è maggiormente attratto dagli eventi, ma intendiamo puntare di più a promuovere l'ospitalità della struttura anche per la clientela nazionale. Per questo stiamo organizzando delle site inspection dedicate. Possiamo offrire l'accesso alla spiaggia assicurato in uno stabilimento dedicato, esperienze wellness e relax, area bistrot & cocktail bar. Ci rivolgiamo a famiglie e gruppi di amici e come parte del gruppo Sonders& Beach, l'inclusione è il fulcro dell'attività di Palazzo Moresco, che si pone come realtà Lgbtq+ Welcoming».
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Gli ultimi investimenti riguardano l'area garden e wellness; il calendario è inoltre ricco di eventi culturali, musica dal vivo e brunch domenicali con una capacità fino a 80 persone.Per i gruppi, vengono organizzati barbecue e cooking class dedicate alla pizza utilizzando il forno a legna originale.
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(Manuela Ippolito)
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[post_content] => Ita Airways ha cancellato «circa il 38% del proprio operativo» previsto per oggi a seguito della «proclamazione di azioni di sciopero che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia (...) della durata di 8 ore (dalle 10:00 alle 18:00)».
Sulla pagina web della compagnia aerea è possibile consultare la lista dei voli cancellatiThe link will be opened in a new browser tab.
Ita invita inoltre «tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per la giornata dello sciopero, a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito ita-airways.com, nella sezione Stato del volo, oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto».
Il vettore ricorda che «i passeggeri che hanno acquistato un biglietto Ita Airways per viaggiare l’11 maggio, in caso di cancellazione o di modifica dell'orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo se il volo è stato cancellato o ha subito una partenza anticipata di oltre 60 minuti o un ritardo pari o maggiore di 5 ore) entro e non oltre il 18 maggio chiamando il numero +39 06 85960020 dall'Italia e dall'estero, oppure contattando l'agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto».
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[post_content] => Th Group investe 13 milioni di euro insieme a Cdp Real Asset per il restyling del Th Ostuni. Il progetto prevede entro il 2028 l’ampliamento del villaggio con 100 nuove camere e il completo rinnovamento dei ristoranti.
L’annuncio arriva a conclusione della Th Academy 2026, il tradizionale appuntamento di formazione del gruppo che ha riunito a Ostuni oltre 700 collaboratori provenienti da tutta Italia per preparare la stagione estiva nelle 32 strutture urban, mare e montagna di Th Group.
L’intervento rappresenta una nuova tappa del percorso di valorizzazione avviato nel 2013 da Cdp Real Asset e porta l’impegno complessivo congiunto di Cdp Real Asset e Th Group sul Th Ostuni a oltre 27,4 milioni di euro. Con il nuovo investimento, la struttura punta a un incremento stimato del 30% delle presenze, rafforzando ulteriormente il proprio posizionamento nel segmento leisure nazionale. Nel 2025 il Th Ostuni ha registrato oltre 97 mila presenze e occupa oggi circa 250 collaboratori tra personale diretto e servizi in outsourcing. Per la stagione 2026 il villaggio registra già un tasso di occupazione pari all’80%.
«Questo investimento rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita di Th Group e nella valorizzazione di una destinazione ad alto potenziale come Ostuni - ha dichiarato Graziano Debellini, presidente di Th Group -. L’ampliamento della struttura e il miglioramento dell’offerta vanno nella direzione di un turismo sempre più qualificato e sostenibile, capace di generare valore nel tempo. In questo senso, il progetto contribuirà in modo significativo anche allo sviluppo economico e occupazionale del territorio».
«Il turismo rappresenta uno dei principali driver di crescita del Paese, sia in termini di contributo al Pil, sia per l’impatto sull’occupazione. È quindi fondamentale che le nostre strutture ricettive siano sempre più moderne, attrattive e in linea con le aspettative dei visitatori, italiani e internazionali, rafforzando così il ruolo del settore come leva strategica di sviluppo economico e sociale, a livello nazionale e locale - ha aggiunto Antonino Turicchi, amministratore delegato Cdp Real Asset -. L’intervento che stiamo realizzando insieme al gruppo Th Resorts su Th Ostuni contribuirà non solo a rafforzare l’attrattività complessiva del territorio, ma anche a intercettare una domanda turistica a maggiore valore aggiunto, generando ricadute positive e diffuse sull’economia locale».
Il progetto arriva in un momento di forte crescita del turismo pugliese, che secondo le stime dovrebbe superare i 6,7 milioni di arrivi e 23 milioni di presenze nell’arco dell’anno.
Th Academy
La cornice dell’annuncio è stata la Th Academy, sempre più centrale nella strategia hr e di formazione del gruppo. L’edizione 2026 ha previsto 25 classi dedicate ai diversi reparti operativi e 11 dedicate all’animazione, con oltre 40 ore di formazione per ciascuna classe.
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[post_content] => Il Giappone accelera in ambito turistico. Entro la fine del 2028 è infatti previsto il lancio del Japan Electronic System for Travel Authorization, la nuova autorizzazione elettronica obbligatoria per i cittadini dei Paesi attualmente esenti da visto per soggiorni di breve durata, tra cui anche l’Italia.
Il costo del Jesta dovrebbe essere compreso tra 1500 e 3000 yen, anche se i dettagli definitivi saranno confermati in prossimità del lancio. Jesta sarà un sistema di pre-screening che consentirà alle autorità giapponesi di verificare in anticipo i dati dei viaggiatori prima dell’imbarco. Una volta entrato in vigore, diventerà un requisito obbligatorio per l’accesso al Paese in caso di turismo, trasferte di lavoro, brevi corsi di studio, visite a parenti o amici e transiti. Tra gli elementi più rilevanti del nuovo sistema vi è il carattere individuale dell’autorizzazione: ogni viaggiatore dovrà disporre della propria approvazione Jesta, inclusi bambini e neonati, con autorizzazione collegata al singolo passaporto. Non saranno quindi previste domande familiari o di gruppo.
L’introduzione di Jesta si inserisce in una fase di forte crescita del turismo internazionale verso il Giappone. Allo stesso tempo, da diversi anni il Giappone sta progressivamente orientando la propria strategia verso un turismo più sostenibile e di maggiore qualità, come dimostrano misure già introdotte a livello locale per governare meglio l’impatto dei flussi.
Arrivare preparati
In questo nuovo scenario, Japanspecialist si propone come riferimento informativo e operativo per i viaggiatori che desiderano raggiungere il Giappone con tutta la documentazione in regola. Il nuovo requisito entrerà infatti a far parte dell’assistenza pre-partenza fornita ai nostri clienti, insieme alle informazioni pratiche necessarie per affrontare correttamente le future procedure di ingresso.
«Jesta introdurrà una nuova modalità di accesso al Giappone e renderà ancora più importante preparare il viaggio con attenzione, anche dal punto di vista documentale. Il nostro compito sarà accompagnare i viaggiatori in questo passaggio, fornendo supporto chiaro e aggiornato affinché possano affrontare le pratiche necessarie senza preoccupazioni» dichiara Francesca Cagnoli, department manager di Japanspecialist Italia.
Con l’introduzione di Jesta, il Giappone si avvia verso una nuova fase nella gestione dei flussi internazionali, destinata ad avere un impatto concreto anche sulla preparazione del viaggio da parte dei passeggeri europei.
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[post_content] => Le compagnie aeree non possono aumentare retroattivamente il prezzo del biglietto aereo già acquistato "semplicemente perché il carburante è risultato più costoso di quanto previsto".
A chiarire, una volta per tutte, la questione è la Commissione europea che, come previsto, ha adottato il pacchetto di linee guida rivolto al settore del trasporto aereo colpito dalla crisi in Medio Oriente.
In pratica le compagnie aeree i cui termini e condizioni consentono ancora l’applicazione di supplementi carburante dopo la vendita del biglietto “devono modificarli, in quanto non conformi al regolamento sui servizi aerei“.
“In questo momento l’aumento dei prezzi di carburante è chiaramente prevedibile”, spiega Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea responsabile per il dossier, lasciando intendere che i vettori non possono approfittare della situazione. Ad ogni modo mette in chiaro che in Commissione europea “non consideriamo il caro-carburanti come circostanza eccezionale“. Quindi, “aumentare i costi di biglietti già acquistati non è giustificabile, e pone questioni di concorrenza leale” e funzionamento del mercato unico e delle sue regole. Pertanto non è consentito addebitare retroattivamente costi aggiuntivi come i supplementi carburante".
La questione rimborsi per i voli cancellati
La Commissione precisa inoltre che il diritto al rimborso per i passeggeri aerei va sempre garantito a meno di circostanze eccezionali. In tal senso, “le cancellazioni causate da prezzi del carburante eccezionalmente elevati, a differenza delle carenze locali di carburante, non possono essere considerate come ‘circostanze straordinarie’“.
Resta fermo che il caso di mancanza di carburante il volo può essere annullato e il diritto al rimborso potrebbe essere negato, ma “la carenza va dimostrata - sottolinea Itkonen -. In questo momento non vediamo alcuna evidenza tangibile di carenze”.
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