8 ottobre 2024 09:41
Si appresta a chiudere l’anno con un +50% rispetto al 2023 la società It Travel Software: “Già prima dell’estate avevamo raggiunto il target 2024 – spiega il presidente Marco Gozzi -: tanti i nuovi clienti e soprattutto tanti i progetti in fase di realizzazione. Perché un gestionale è ormai è solo la minima parte di ciò che il mercato richiede. Non solo: c’è anche la consulenza a 360 gradi, perché il nostro team è in grado di affiancare i manager in ogni fase del loro processo di startup o sviluppo del business”
Il 2024 di Travel Software ha poi visto anche un rafforzamento della squadra, con l’ingresso prima di Margherita Esposito per l’area accounting e customer care e poi di Simone Quattromini per l’area sviluppo sw e assistenza tecnica: “Due nuovi colleghi che i nostri clienti hanno già potuto apprezzare per la loro professionalità”, conclude Gozzi.
Travel Software sarà presente alla fiera di Rimini per incontrare le agenzie di viaggio e i Tour Operator e illustrare funzionalità e caratteristica della propria piattaforma Easy.
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Il turismo complessivo raggiunge quota 476,4 milioni di presenze, con una crescita del 2,2% rispetto al 2024 e del 9,8% rispetto al 2019, confermandosi su livelli superiori a quelli pre-pandemia. A trainare il settore è soprattutto la componente internazionale, che supera il 55% del totale. Nei comuni culturali gli stranieri rappresentano il 58% delle presenze e arrivano al 73% nelle grandi città. All'interno dei territori culturali, quelli che combinano patrimonio artistico con offerta balneare, montana o naturalistica raccolgono il 33,5% delle presenze nazionali, mentre le grandi città si attestano al 21,6% e i comuni esclusivamente culturali al 7,8%.
La maggiore attrattività dei territori culturali si riflette anche sugli indicatori economici. Secondo il Rapporto Federculture, nei grandi centri urbani, nei comuni a prevalente vocazione culturale e nei territori in cui l'offerta culturale si integra con quella balneare, montana o naturalistica, il reddito imponibile medio per contribuente raggiunge i 25.600 euro, un valore superiore dell'8,5% rispetto alla media nazionale di 23.600 euro. Nei comuni con altre caratteristiche turistiche, invece, il reddito medio si ferma a 22.000 euro, circa il 16% in meno rispetto ai territori a vocazione culturale. Un dato che, secondo Federculture, conferma il legame tra valorizzazione del patrimonio culturale, capacità di attrarre turismo e sviluppo economico dei territori.
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