27 November 2020

200 imprenditori del turismo nel progetto “Io resto in Italia”

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Luca Boccato

Un progetto interessante, quello di “Io resto in Italia”, che riunisce più di 200 imprenditori del turismo. L’dea originale di un piccolo nucleo di professionisti nasce i primi di marzo, guidati da Gabriele Gneri, consulente turistico e albergatore, e Andrea Babbi, già direttore dell’Enit.
L’iniziativa sta registrando una crescita costante, ed è il più ambizioso progetto dedicato al rilancio del turismo in Italia basato su una piattaforma online e un interlocutore per temi legati alla politica, alle istituzioni, agli enti di ricerca, capace di offrire spunti di riflessione e proposte concrete, ad una platea di auditori professionali ed interessati.

In questo contesto, si inserisce con la propria adesione anche DOC-COM, la business unit della comunicazione della rete di Doc Servizi, piattaforma cooperativa italiana nel settore della creatività e della cultura, che lavorerà a fianco degli imprenditori, mettendo in relazione le persone e le idee. In particolare svolgerà analisi, offrirà consulenza strategica, ideerà e organizzerà le attività di rilancio, curerà la comunicazione con un piano dedicato.

La prossima fase sarà decisiva: “Io resto in Italia” diventa un think tank permanente, un catalizzatore capace di imprimere un’accelerazione virtuosa al processo di rinascita. Intanto prosegue la campagna di adesioni, il portale www.iorestoinitalia.org si arricchisce di contenuti e idee liberamente consultabili, si organizzano conference e talk tramite videoconferenza, in particolare ogni venerdì.

Lo scorso fine settimana l’ospite è stato Luca Boccato, ceo di HNH Hospitality, uno dei principali operatori indipendenti presenti nel mercato italiano nel segmento degli hotel 4 e 5 stelle. Al centro del suo intervento, una riflessione sul futuro del turismo, osservato dal punto di vista del settore alberghiero, sicuramente uno dei più duramente colpiti dalla crisi.




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