1 luglio 2025 10:10
Informazione PR

Non solo mezzi di trasporto sul mare per raggiungere Corsica, Sardegna e Baleari ma veri e propri laboratori galleggianti per osservare e difendere, attraverso specifiche azioni e progetti, il nostro mare.
Le navi gialle e blu di Corsica Sardinia Ferries solcano il mare dal 1968 e da molto tempo sono impegnate a preservare l’ecosistema e la biodiversità marina.
Un’attenzione continua e costante che si rivela in tante attività portate avanti in collaborazione con enti di ricerca, attività che rientrano nell’ampio eco programma della compagnia: Yellow Cares.
Con la partecipazione alla diciannovesima stagione di “Monitoraggio cetacei nel Santuario Pelagos” di ISPRA, Fondazione Cima, Università di Pisa, Accademia del Leviatano ed EcoOcean, Corsica Sardinia Ferries conferma il suo sostegno al mondo della ricerca.
I ricercatori imbarcati sui traghetti di Corsica Sardinia Ferries in partenza da Tolone, Nizza, Vado Ligure o Livorno, raccoglieranno, anche quest’anno, importantissimi dati sulla presenza dei cetacei e di altre specie di grande interesse per la scienza, come squali, mante e tartarughe, nel Santuario Pelagos.
Il progetto, coordinato da ISPRA, è iniziato nel 2007 e ha permesso la raccolta di dati importantissimi per la conservazione delle specie di cetacei presenti in quest’area.
Durante gli oltre 2.000 viaggi effettuati dagli studiosi, sono stati registrati più di 6.500 avvistamenti e oltre 45.000 esemplari totali e i dati raccolti hanno permesso di realizzare oltre 100 lavori, tra pubblicazioni, conferenze e tesi di laurea.
Da tre anni questa attività fa parte di un Progetto europeo: il Life CONCEPTU MARIS, dedicato al miglioramento delle conoscenze sulla distribuzione e sullo stato di salute di cetacei e tartarughe in mare aperto.
“I primi viaggi del 2025 lasciano sperare in una stagione ricca e dimostrano ancora una volta l’importanza di mantenere un programma di monitoraggio a lungo termine – afferma Paola Tepsich – ricercatrice di Fondazione Cima – dopo 19 anni, il mare riesce ancora a stupirci: quest’anno, già nel mese di maggio, abbiamo avvistato – tra Vado Ligure e Ile Rousse – per ben 2 volte gruppi di globicefali, di almeno 30 individui ciascuno, specie che in passato abbiamo incontrato sempre in estate inoltrata”.
Di fatto ad oggi tutto il settore della navigazione si sta adeguando ad osservare una serie di regole per ridurre l’impatto sul mare. Nello specifico gli equipaggi di Corsica Sardinia Ferries seguono una formazione continua sulle specie e la biodiversità.
“Ma se è vero che c’è sempre stata la consapevolezza dell’impatto della navigazione – aggiunge Tepsich – è anche vero che è mancata la stessa consapevolezza sul cambiamento climatico che interessa il mare , del quale si parla forse da due anni. Ad oggi la temperatura del Mar Ligure è aumentata di 5 gradi, ma attualmente non sappiamo ancora quali saranno gli scenari futuri. Ci limitiamo per ora ad evidenziare che il cambiamento è in atto ed è anche molto veloce”.
L’acqua occupa la maggior parte del pianeta, ma l’uomo vive sulla terra, infatti la maggior parte dell’inquinamento viene dalla terra e poi di conseguenza interessa il mare. Non solo, ma l’incidenza della navigazione sulla salute del mare e dell’ambiente è irrisoria se paragonata ad altre forme di inquinamento. Questo non vuol dire che l’attenzione non deve essere alta. Proprio per questo le compagnie di navigazione stanno investendo a 360 gradi con l’obiettivo di ridurre l’impatto sul mare. Nello specifico Corsica Sardinia Ferries, grazie alle best practice dell’eco navigazione, è riuscita tra il 2018 e il 2023 a ridurre le emissioni di CO2 del 18%.
“Continuiamo a monitorare il cambiamento – conclude Tepsich – Lo studio iniziato nel 2007 ad oggi rappresenta la serie storica più lunga che ci consente di avere a disposizione un pool di dati, importanti per un settore, come quello del mare aperto, decisamente scoperto da questo punto di vista”.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 503644
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La piattaforma leader mondiale di escursioni ha incorporato il tour aereo più esclusivo del Cono Sud, che permette di trascorrere un’intera giornata nel continente bianco, oltre alla possibilità di esplorare il territorio più remoto del pianeta tramite una crociera di dieci giorni da Ushuaia. Entrambe le proposte hanno già date disponibili per i prossimi mesi.
Roma, 10 dicembre 2025. Civitatis, la piattaforma online leader mondiale per visite guidate ed escursioni in lingua italiana, ha annunciato l’inserimento nel suo catalogo di due esperienze turistiche accessibili, inedite e straordinarie per visitare l’Antartide.
La prima prevede un viaggio unico che permette ai viaggiatori di avvicinarsi al continente bianco in un solo giorno via aerea e vivere in prima persona la maestosità di uno degli angoli più remoti del mondo, mentre la seconda propone di farlo attraverso una crociera di dieci giorni.
Un giorno alla fine del mondo
La prima escursione offre l’opportunità di visitare l’Antartide per un giorno a bordo di un volo diretto che parte da Punta Arenas (Cile) verso l’isola King George, la più grande dell’arcipelago delle Shetland situata a sud del continente bianco, e uno dei principali centri di ricerca e collaborazione tra diversi paesi. Conosciuta in Argentina come Isola 25 de Mayo, questo è il punto strategico perfetto per trascorrere un giorno tra immensi ghiacciai, montagne e iceberg, generando un impatto visivo ed emotivo incomparabile.
Il tour inizia all’alba all’aeroporto di Punta Arenas, da dove decolla il volo che attraversa il mitico Passaggio di Drake. Dopo circa due ore di traversata, l’aereo atterra alla base Presidente Frei sull’isola King George, che ospita strutture scientifiche di diversi paesi.
L’attività include visite a piedi nella base e nei dintorni, e una navigazione in gommoni zodiac per avvistare pinguini e godere dell’imponente paesaggio polare formato da ghiacciai, scogliere ghiacciate, fauna autoctona e un ambiente silenzioso e suggestivo. Tutto ciò in un viaggio indimenticabile senza paragoni altrove.
Il tour ha una durata totale di circa 12 ore, comprensive del volo di andata e ritorno e del tempo di esplorazione in Antartide. Il prezzo è di 5.666 euro a persona. Si raccomanda di non partecipare con minori di 12 anni.
Civitatis offre già partenze programmate per i prossimi giorni 13 e 24 dicembre; 7 e 13 gennaio; 10 e 17 febbraio; e 12 e 20 marzo, attraverso il seguente link: https://www.civitatis.com/it/punta-arenas/escursione-antartide/
Crociera sul continente bianco
D’altra parte, la compagnia ha annunciato l’inserimento recente sulla piattaforma di una crociera di dieci giorni lungo la penisola antartica.
La nave, che parte da Ushuaia, Argentina, naviga attraverso il Canale di Beagle, passando per il Passaggio Mackinlay e successivamente attraversando il Passaggio di Drake. Durante questo viaggio, è possibile ammirare la fauna sorprendente del territorio ghiacciato e gli iceberg e le montagne innevate dell’arcipelago delle Shetland del Sud, composto da una ventina di isole e isolotti.
Durante la traversata, si naviga in questo paesaggio surreale, passando per la caldera allagata dell’Isola Deception e le isole King George e Livingston, dove si possono osservare pinguini, elefanti marini, foche, balene megattere e persino orche. Inoltre, la nave passa attraverso lo Stretto di Gerlache, il Canale Neumayer e il Canale Lemaire, per ammirare ghiacciai e la natura mozzafiato del luogo.
Ogni giorno sono previsti due sbarchi a terra nelle zone sicure scelte dal capitano per esplorare l’area, sempre accompagnati da guida e equipaggio. I luoghi per queste escursioni includono: Baia Paraíso, la colonia di pinguini di Adelia, Punta Portal, Neko Harbour, e le isole Paulet, Melchior, Cuverville, Pléneau e Petermann. Le escursioni si svolgono su gommoni tipo zodiac che possono trasportare fino a 12 passeggeri ciascuno e sono soggette a modifiche in base alle condizioni climatiche.
Al ritorno, la nave attraversa nuovamente il Passaggio di Drake, durante il quale vengono offerte conferenze sul ponte con esperti naturalisti sulle specie di uccelli marini e balene presenti nella zona.
Sulla piattaforma di Civitatis sono disponibili le seguenti date per le partenze dei prossimi mesi: 11, 20 e 29 dicembre 2025; 7, 16 e 25 gennaio; 25 febbraio; e 17 e 26 marzo 2026.
Il prezzo totale della crociera con partenza e ritorno a Ushuaia, trattamento di pensione completa con pasti e bevande, ed escursioni, parte da 5.778 euro a persona e può essere prenotata attraverso questo link: https://www.civitatis.com/it/ushuaia/crociera-antartide/
Questa seconda opzione completa il catalogo antartico e offre ai viaggiatori due alternative completamente diverse per scoprire il continente bianco: una di avventura breve e intensa e l’altra di navigazione profonda e prolungata.
L’Antartide non è solo un luogo geografico: è un’esperienza sensoriale, emotiva e umana completamente diversa da qualsiasi altra. Conoscere le sue basi, parlare con la gente, percepire la magnitudine del suo silenzio e osservare come la meteorologia definisca assolutamente tutto è qualcosa che cambia la percezione dell’universo.
Su Civitatis
Civitatis è il marchio leader nella distribuzione online di visite guidate, escursioni e attività in lingua italiana nelle principali destinazioni del mondo, con oltre 90.000 attività in 4.000 destinazioni distribuite in 160 paesi.
[post_title] => Viaggio al continente bianco: Civitatis unisce due esperienze turistiche uniche per visitare l’Antartide
[post_date] => 2025-12-11T11:44:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => antartide
[1] => civitatis
[2] => crociera-antartide
[3] => crociera-penisola-antartica
[4] => escursioni-antartide
[5] => esperienza-antartide
[6] => fauna-antartica
[7] => iceberg
[8] => natura-polare
[9] => piattaforma
[10] => punta-arenas
[11] => tour-antartide
[12] => tour-operator-3
[13] => tour-unico-antartide
[14] => ushuaia
[15] => viaggio-in-antartide
[16] => viaggio-remoto
[17] => volo-antartide
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Antartide
[1] => civitatis
[2] => crociera Antartide
[3] => crociera Penisola Antartica
[4] => escursioni Antartide
[5] => esperienza Antartide
[6] => fauna antartica
[7] => iceberg
[8] => natura polare
[9] => piattaforma
[10] => Punta Arenas
[11] => tour Antartide
[12] => tour operator
[13] => tour unico Antartide
[14] => Ushuaia
[15] => viaggio in Antartide
[16] => viaggio remoto
[17] => volo Antartide
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1765453499000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 503191
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Francia dopo la tassa di solidarietà già applicata alle compagnie aeree, ha aggiunto una nuova imposta di 15 euro per passeggero in arrivo via mare. Si prevede che genererà circa 75 milioni di euro all'anno, quindi la crisi finanziaria francese non cambierà molto.
È corretto dire “scalo marittimo” perché non sono incluse non solo le navi da crociera, ma anche le navi passeggeri, come quelle che collegano la Gran Bretagna o la Corsica con la Francia continentale.
Il progetto di centro-destra ha ricevuto il sostegno sia della sinistra che dell'estrema destra, ed è stato quindi approvato.
[post_title] => Francia: tassa di 15 euro per ogni passeggero via mare (crociere, traghetti)
[post_date] => 2025-12-05T09:40:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1764927655000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 502828
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Luxair ha accolto in flotta il suo primo Embraer E195-E2 che, insieme agli altri cinque in ordine, andrà progressivamente a sostituire i turboelica De Havilland Dash 8-400, nell'ambito del processo di modernizzazione della flotta.
Il nuovo aeromobile entrerà in servizio per i voli passeggeri di linea all'inizio del 2026 e precisamente nel mese di aprile, operando due voli al giorno sulla rotta per Alicante. Gli Embraer consumano il 29% in meno di carburante rispetto ai turboelica e, secondo Luxair, sono fino al 35% più silenziosi.
«Sviluppare un trasporto aereo responsabile, innovativo e orientato al futuro, rendendo i cieli uno spazio sostenibile, significa proteggere il nostro pianeta, migliorare la qualità della vita e offrire un'esperienza di viaggio unica» ha dichiarato il ministro della Mobilità Yuriko Backes durante la cerimonia di benvenuto al nuovo aereo a Findel.
Il velivolo ha un'autonomia di 4.815 km, circa tre volte superiore a quella dei De Havilland, e può ospitare 136 passeggeri in una configurazione 2-2, rispetto ai soli 76 del De Havilland Q800. La compagnia aerea del Lussemburgo, oltre ai sei Embraer E195-E2 in ordine, ha i diritti di opzione per altri tre.
[post_title] => Luxair: consegnato il primo Embraer E195-E2, al via il phase-out dei Dash 8-400
[post_date] => 2025-12-02T09:35:15+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1764668115000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 502625
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L’Italia raggiunge ancora un suo primato, conquistando il podio come primo paese in Europa in termini di capacità alberghiera ricettiva: parte da questo elemento di grande impatto il X Rapporto sul sistema alberghiero e turistico ricettivo italiano, realizzato dalla Federalberghi che ne ha pubblicato una breve anteprima.
Il rapporto mette in luce l’evoluzione del sistema alberghiero italiano nei suoi aspetti fondanti, partendo dalla base: l’Italia, con 32.943 alberghi, 1,1 milioni di camere e 2,3 milioni di posti letto, è il primo paese europeo per capacità ricettiva alberghiera. Dal rapporto si evidenzia che la categoria più numerosa è quella media, ovvero quella dei 3 stelle e delle RTA (residenze turistico alberghiere). A questo gruppo appartengono 18.182 alberghi equivalenti al 55,2% dell’offerta. Delle categorie più alte, invece, fanno parte il 22,5% degli alberghi e, in particolare, sono 6.639 i 4 stelle e 771 i 5 stelle. Gli alberghi a 1 e 2 stelle rappresentano invece il 22,3% (sono rispettivamente 2.339 e 5.002).
Dal 2000 ad oggi lo scenario è decisamente cambiato: All’inizio del terzo millennio la categoria più numerosa era quella degli alberghi a 1 e 2 stelle che rappresentavano il 49,3% dell’offerta. I 3 stelle e le RTA erano il 42,2% mentre ai 4 e 5 stelle appartenevano appena l’8,5% degli alberghi.
Parallelamente a questo processo di riqualificazione, c’è stato anche un ampliamento della dimensione media degli alberghi. Basti pensare che tra il 1980 e il 2024 i letti per albergo sono passati da una media di 37,6 a 69,3.
Analizzando più nel dettaglio la distribuzione delle strutture su tutta la Penisola, viene evidenziato che la maggioranza degli esercizi alberghieri italiani (il 58,2%) e dei relativi posti letto (il 51%) si concentra nelle regioni del nord. La regione con il maggior numero di esercizi è il Trentino-Alto Adige (5.380 alberghi), seguita dall’Emilia-Romagna (4.074), dal Veneto (3.133), dal Lazio (2.864), dalla Lombardia (2.832), e dalla Toscana (2.712).
Capacità ricettiva
La classifica della capacità ricettiva, espressa in termini di camere, vede in testa l’Emilia-Romagna (141.578), seguita da Trentino-Alto Adige (123.439), Veneto (108.992) e Lazio (108.217). Diversa la situazione nel nostro Meridione: gli alberghi nel sud e nelle isole sono infatti caratterizzati da una dimensione media maggiore. In questo quadro, le regioni in cui gli alberghi hanno la dimensione media più grande sono la Calabria (119,6 posti letto), la Sardegna (108,6), la Puglia (100,2) e la Sicilia (92,9).
Interessante osservare la domanda di servizi alberghieri: secondo il rapporto, il 61% delle presenze turistiche registrate nel 2024 in Italia (pari in valore assoluto a 283,9 milioni di presenze) ha soggiornato negli alberghi. Rispetto all’anno precedente l’aumento è stato del 3,1%. Gli arrivi negli alberghi, invece, sono stati 96,4 milioni: il 2,9% in più rispetto al 2023.
Quadro
«Il quadro che viene fuori da questo rapporto - ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - ci mostra un sistema che tiene. La capacità ricettiva ci contraddistingue in tutta Europa, sempre più visitatori orientano la propria scelta su un soggiorno in hotel e, ultimo ma non da ultimo, la crescita del turismo straniero a sua volta rivela la qualità di un’offerta che non delude, anzi fidelizza il viaggiatore.
Lo scenario internazionale nell’ultimo anno ha presentato diversi ostacoli che certo non hanno facilitato il movimento turistico straniero – ha aggiunto Bocca - I conflitti internazionali e la drammatica situazione in Medio Oriente hanno provocato un poderoso colpo di freno rispetto agli anni passati.
Nel contempo, il nostro turismo interno ha subito una battuta d’arresto dovuta al sempre più alto costo della vita. Io credo davvero che oggi - ha concluso Bocca - ogni seppur lieve crescita vada considerata al doppio del suo valore, poiché essa mostra l'andamento delle scelte di un turismo globale, capace di abbattere l'incertezza del progetto viaggio, anche a fronte di situazioni di potenziale pericolo. I dati, ribadisco, ci parlano di un sistema solido, ben distribuito, di strutture che hanno colto la sfida della riqualificazione per una maggiore competitività»
[post_title] => L'Italia è il primo Paese in Europa per capacità ricettiva
[post_date] => 2025-11-28T11:26:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1764329181000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 502499
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => In un mercato globale in cui il turismo internazionale si conferma uno dei principali driver di crescita per il settore retail, comprendere i comportamenti d’acquisto dei viaggiatori diventa un vantaggio competitivo decisivo. Tra riprese asimmetriche, nuovi segmenti ad alta capacità di spesa e l’evoluzione digitale dell’esperienza in boutique, il Tax Free Shopping continua a rappresentare un osservatorio privilegiato per leggere le dinamiche del lusso e dell’attrattività delle destinazioni.
Con Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue, analizziamo i trend che stanno ridisegnando il profilo dello shopper globale, il ruolo strategico dei dati nei processi decisionali di brand e destinazioni, e le innovazioni digitali che stanno trasformando l’ecosistema del turismo dello shopping.
Quali sono oggi i principali trend nei comportamenti di acquisto dei turisti internazionali in Italia e in Europa, e quali mercati stanno mostrando la ripresa più significativa?
Nei primi nove mesi del 2025 il mercato europeo del lusso Tax Free ha mostrato una buona resilienza, mantenendosi sostanzialmente stabile (+1%) grazie all’aumento della spesa media per shopper (+2%) e al contributo di alcune nazionalità chiave. In particolare si nota una crescita della spesa dei turisti americani e dei viaggiatori provenienti dai Paesi del Golfo, che registrano l’importo medio più elevato del mercato (6.000 euro), mentre manca ancora il pieno ritorno dello shopper cinese, con livelli di spesa inferiori di oltre il 40% rispetto al pre-pandemia. A trainare la crescita sono gli shopper UHNWI che hanno permesso al mercato di chiudere il periodo con il segno “+”. Si tratta di un 4% di consumatori, in grado però di contribuire al 42% dei volumi complessivi.
Facendo poi un approfondimento sull’Italia, il nostro Paese continua a distinguersi perché riesce a combinare in modo unico heritage, qualità del prodotto e ospitalità, un mix che rappresenta un forte vantaggio competitivo nel turismo dello shopping. Milano si conferma la capitale nazionale del lusso Tax Free e una delle piazze europee più attrattive per i top spender internazionali. Roma mantiene stabilmente il secondo posto per volumi, seguita da Firenze. Inoltre si registrano ottime performance nelle mete stagionali come Capri, Taormina, Porto Cervo e Como, anche grazie all’abbassamento a 70 euro della soglia per accedere al Tax Free Shopping. Un provvedimento che ha favorito lo sviluppo di nuove aree e categorie di spesa, aprendo questa opportunità a nuovi shopper e nazionalità, come i turisti sudamericani, che prima non ne beneficiavano appieno.
In che modo i dati tax free e le analisi sui flussi di spesa possono supportare destinazioni, outlet e brand nel definire strategie più efficaci di attrazione e fidelizzazione dei turisti?
I dati e le analisi sul Tax Free Shopping che mettiamo a disposizione sono riconosciuti dal mercato sempre più come uno strumento strategico per attrarre e fidelizzare i turisti internazionali, in particolare quelli ad alta capacità di spesa. Con informazioni puntuali su nazionalità, livelli di spesa e comportamenti d’acquisto aiutiamo gli operatori a identificare i segmenti più rilevanti e a calibrare assortimenti in boutique, servizi e attività promozionali sulla base dei flussi reali. Attraverso reportistica personalizzata, ricorso a un database di oltre 7 milioni di turisti e campagne marketing targettizzabili, aiutiamo i brand a costruire strategie commerciali più mirate e una shopping experience più fluida. Che si traduce poi in un impatto diretto sulle probabilità di conversione e di ritorno in negozio del viaggiatore internazionale.
Come stanno evolvendo i vostri servizi digitali, e in che modo possono migliorare l’esperienza d’acquisto del viaggiatore e rafforzare l’ecosistema dello shopping tourism?
La trasformazione digitale è da sempre al centro della nostra strategia con un obiettivo chiaro: rendere l’esperienza di shopping più semplice, trasparente e integrata lungo tutta la customer journey del turista. Lo facciamo attraverso soluzioni che permettono al viaggiatore di monitorare in tempo reale lo stato dei rimborsi, ricevere notifiche personalizzate e accedere a servizi di assistenza più rapidi con un customer care intelligente. Sul fronte merchant, le nuove soluzioni digitali semplificano i processi in boutique e permettono di velocizzare le operazioni di emissione: un tema da sempre centrale. Le soluzioni di digital marketing, inoltre, aiutano i brand ad aumentare drive to store e vendite.
Parallelamente, stiamo continuando a investire nei nostri strumenti di analytics per fornire a brand, retailer e operatori turistici insight ancora più granulari sui flussi di spesa dei viaggiatori, sui comportamenti di acquisto e sulle dinamiche di mercato. Questo aiuta l’intero ecosistema a prendere decisioni più informate e a costruire offerte più mirate per i turisti internazionali.
A tutto ciò si affiancano gli investimenti in totem digitali, per supportare le Dogane e gli shopper in fase di validazione delle fatture Tax Free.
Il nostro impegno è continuare su questa strada, integrando sempre di più tecnologia, dati e servizi per sostenere la crescita del turismo dello shopping e valorizzare il ruolo dell’Italia come destinazione premium.
[post_title] => Come sta cambiando lo shopping Tax Free: trend, big spender e strategie
[post_date] => 2025-11-27T11:50:35+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => shopping-tourism
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Shopping Tourism
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1764244235000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 502468
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il turismo religioso vive una fase di forte rinnovamento, trainato da una domanda sempre più ampia e diversificata. Non è più solo un segmento tradizionale legato alla visita dei luoghi sacri, ma un ecosistema complesso che unisce spiritualità, cultura, benessere e scoperta dei territori. In questo scenario, la professoressa Simona Attollino, docente di Diritto e religione e direttrice dell’Executive Master in Turismo religioso e gestione smart dei beni culturali dell’Università LUM, offre una chiave di lettura utile a operatori, DMO e professionisti della filiera.
Negli ultimi anni la domanda è guidata da una forte ricerca di senso e di benessere integrale, una tendenza che la pandemia ha solo accelerato. Il viaggio verso un santuario o lungo un cammino non è più un gesto rituale, ma un tempo dedicato alla cura di sé, con ricadute profonde anche sul piano psicologico e relazionale. A confermarlo sono anche le elaborazioni Isnart, che evidenziano un aspetto particolarmente rilevante per gli operatori: il turista religioso è spesso un visitatore di ritorno, segno di una fidelizzazione naturale e identitaria.
Accanto alla motivazione spirituale emergono componenti culturali, naturali ed enogastronomiche che spingono i viaggiatori verso mete meno conosciute e verso esperienze più lente e narrative. «Oggi assistiamo a un intreccio sempre più evidente tra ricerca spirituale e fruizione artistico-culturale - osserva Attollino -. È una trasformazione che coinvolge ogni fascia d’età, con un ruolo crescente delle nuove generazioni: attraverso social media, contenuti digitali e storytelling spontaneo, i giovani contribuiscono alla valorizzazione capillare di luoghi che in passato restavano ai margini dei flussi principali».
Un altro elemento determinante è l’evoluzione del concetto stesso di pellegrinaggio. L’esperienza diventa 'a geometria variabile', capace di includere persone che vivono la dimensione del sacro senza necessariamente appartenere a un’istituzione religiosa. I santuari, i cammini, le feste patronali e i riti identitari assumono così una funzione comunitaria e culturale. Per gli operatori questo scenario implica la necessità di nuove competenze. «Servono basi giuridiche solide sui beni culturali, sul terzo settore e sulla sicurezza, insieme a competenze manageriali specifiche per progettare prodotti turistico-religiosi - spiega Attollino -. Cresce poi il bisogno di saper dialogare con enti ecclesiastici, istituzioni pubbliche e comunità locali, in una logica di co-progettazione. A questo si aggiungono la capacità di leggere il patrimonio religioso in chiave culturale e territoriale e le competenze digitali, indispensabili per intercettare i nuovi linguaggi dei viaggiatori».
In un momento in cui il settore è chiamato a ripensare modelli e priorità, il turismo religioso e spirituale si conferma un campo interessante da osservare: un ambito capace di coniugare tradizione e innovazione, eredità culturale e sperimentazione, sostenibilità e identità. «Il turismo religioso, spirituale e del benessere può diventare un laboratorio di innovazione e sostenibilità per l’intera industria turistica - afferma la docente -. La lentezza, la qualità dell’accoglienza, la cura dei luoghi, la dimensione comunitaria e la rigenerazione sociale sono infatti i temi che più rispondono alla sensibilità contemporanea e alle richieste emergenti dei viaggiatori».
[post_title] => Turismo religioso in crescita: nuovi trend e competenze
[post_date] => 2025-11-26T15:56:10+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1764172570000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 502424
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => AlUla e Pompei, entrambe destinazioni incluse nel Patrimonio Mondiale Unesco, collaborano per condividere conoscenze, migliorare la conservazione e ispirare i viaggiatori attraverso la storia e lo scambio culturale.
La Royal Commission for AlUla (Rcu) ha recentemente ospitato una delegazione del Parco Archeologico di Pompei, guidata dal direttore Gabriel Zuchtriegel, nell’ambito del Quadro di Cooperazione Culturale tra Arabia Saudita e Italia. La visita ha segnato un approfondimento dei legami culturali tra i due siti Unesco e ha esplorato come le competenze condivise possano migliorare la conservazione, l’interpretazione e l’esperienza dei visitatori.
Nel corso di diversi giorni di incontri, esperti di Pompei e AlUla hanno condiviso conoscenze su come i siti archeologici possano evolvere per rispondere alle aspettative dei viaggiatori moderni, salvaguardando al contempo l’autenticità. Workshop e visite ai siti si sono concentrati su metodi di conservazione, gestione dei flussi di visitatori, narrazione digitale e turismo sostenibile.
Phillip Jones, chief tourism officer di Rcu, evidenziando come questa partnership dimostri che le destinazioni culturali possono imparare l’una dall’altra per offrire esperienze più ricche e significative, ha dichiarato: «Oggi i viaggiatori non vogliono solo osservare la storia, vogliono sentirsi parte di essa. Attraverso collaborazioni come questa, ci assicuriamo che quando le persone camminano a Hegra o Pompei, si connettano con le storie, l’artigianato e le culture di questi luoghi che hanno plasmato il nostro mondo. Si tratta di preservare il passato ispirando il viaggiatore di domani».
La visita ha anche messo in risalto la natura complementare delle due destinazioni: mentre Pompei rappresenta un istante congelato nel tempo, AlUla racconta una storia di resilienza e continuità, dove patrimonio, paesaggio e cultura si intrecciano.
«Pompei e AlUla condividono la convinzione che il patrimonio possa essere un ponte tra culture - ha sottolineato Zuchtriegel -. Siamo uniti dalla missione di proteggere la storia e invitare i visitatori a interagire con essa in modo responsabile, sostenibile e con meraviglia».
[post_title] => AlUla e Pompei: un patto strategico per la migliore fruizione del turismo culturale
[post_date] => 2025-11-26T09:56:50+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1764151010000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 502194
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Corsica Sardinia Ferries prosegue il suo percorso di investimento e crescita e aggiunge una nuova unità alla flotta. Stena Vision, acquistata dalla compagnia svedese Stena Line, sarà ribattezzata Mega Serena.
La nuova unità
Con una stazza lorda di circa 39.200 tonnellate e una capacità fino a 2000 passeggeri, dopo i lavori di adeguamento, e oltre 600 veicoli (oppure 2000 metri lineari per il carico rotabile) la nave è dotata delle più moderne tecnologie in termini di sicurezza, sostenibilità e prestazioni. La nave è già equipaggiata per il collegamento elettrico da terra durante le soste in porto. Questo sistema riduce emissioni inquinanti, rumori e vibrazioni, migliorando la qualità dell’aria e l’impatto acustico portuale, contribuendo alla decarbonizzazione del settore marittimo e alla transizione verso porti più "green".
«L’ingresso della Mega Serena rappresenta un ulteriore e fondamentale passo per la nostra crescita e conferma il costante impegno per un servizio efficiente, sicuro e attento all’ambiente - dichiara Sébastien Romani amministratore delegato di Corsica Sardinia Ferries -. Questa nuova unità ci permetterà di migliorare l’offerta per i nostri clienti e di affrontare con ancora più forza le sfide del mercato».
Anche su questa nave, caratterizzata da ampi e luminosi spazi interni e numerosi ponti esterni, i diversi locali, che si distingueranno per nome, arredi e tipologia di offerta, avranno una personalità ben definita e offriranno prodotti e servizi in linea con i più moderni concetti di ristorazione e accoglienza, nel pieno rispetto dello stile delle Navi Gialle. Mega Serena sarà impiegata sulle principali rotte mediterranee già servite dalla compagnia.
[post_title] => Corsica Sardinia Ferries potenzia la flotta con Mega Serena
[post_date] => 2025-11-24T09:37:49+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1763977069000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 501771
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_501828" align="alignleft" width="300"] Giulio Picchi[/caption]
“Sartoria Cibrèo” nasce nel 2020, ma l’esperienza di famiglia parte da lontano, fin dal 1979, quando il papà di Giulio Picchi, titolare e attuale coo del gruppo, avviò un progetto di ristorazione che nel tempo ha saputo ampliarsi e reinventarsi, mantenendo intatto l'entusiasmo dei primi giorni.«Siamo nati a Firenze e in città si concentra la nostra attività. E’ stato il mercato stesso a indicarci la via da seguire, con una richiesta sempre maggiore che, facendo perno sulla ristorazione, andava ad abbracciare la realizzazione di eventi e l’ampliamento ad altre attività di scoperta del territorio».
Il progetto
Il progetto “Sartoria” del gruppo Cibrèo - quest'ultima è una parola mutuata dal fiorentino antico che indica un insieme di cose buone – si è via via arricchito di nuovi contenuti e oggi l’azienda di famiglia è in grado di organizzare eventi su misura per due sole persone o per centinaia di clienti. «Senza mai snaturare la nostra identità, che affonda le sue radici nella ristorazione autentica, in aderenza alle tradizioni locali del nostro territorio. Attualmente, “Sartoria” è il ramo d’azienda che cresce in modo più veloce e anche il 2025 è andato forte, malgrado la stagionalità sia cambiata iniziando a premiare mesi di spalla come ottobre e novembre».
Opportunità da cogliere
La capacità di cogliere nuove opportunità si è tradotta ad esempio nell’apertura del nuovo Cibrèo Ristorante & Cocktail Bar all’interno dell’Helvetia & Bristol di Firenze. Ma anche nella messa a punto di tutta una serie di servizi su misura.
«Quello del cibo è un linguaggio universale, che parla al cuore. Il nostro punto di forza è la certezza di contribuire alla salvaguardia di un territorio, con tutte le sue peculiarità. Lavoriamo a contatto con persone che hanno la gioia di concedersi una cena fuori casa; il nostro è un lavoro faticoso ma estremamente appagante. Da romantici e sognatori quali siamo, continueremo ad alzare l’asticella».
Attività per tutti
Lavorando intorno al concetto di ristorazione, si possono declinare moltissime altre attività ed è proprio questa la forza di Sartoria Cibrèo: «Per chi lo desidera, siamo in grado di organizzare tantissime attività legate al territorio: tour in van, escursioni in bicicletta, visite a realtà locali e aziende produttrici di alimenti, corsi per imparare a realizzare oggetti di ceramica. Il tutto in stretto contatto con gli artigiani locali delle botteghe del quartiere di Sant’Ambrogio a Firenze».
Il gruppo Cibrèo non persegue però la crescita a tutti i costi: «Vogliamo mantenere intatta la nostra identità – aggiunge il manager -. E' giusto allargare la conoscenza del marchio, senza però snaturarci e mantenendo inalterata la fedeltà ai principi di sempre».
I mercati esteri
Questa vision sartoriale non impedisce però di guardare all’estero, con il mercato Usa che resta il principale ma con ottime potenzialità di sviluppo anche a Oriente. «Le culture asiatiche sono molto consolidate, con un modo di approcciare il cibo diverso dal nostro ma di grande sostanza e tradizione. Una sfida interessante, che abbiamo colto con dinamismo fin dagli anni Ottanta, quando aprimmo un nostro ristorante a Tokyo».
Da allora la strada percorsa è stata lunga, ma la filosofia che guida il servizio è rimasta la stessa: «L’evoluzione è una componente necessaria, ma nella nostra missione serve anche coerenza di intenti e consolidamento». La sfida è aperta.
[gallery ids="501829,501830,501832,501833,501834,501835"]
[post_title] => Sartoria Cibrèo, Picchi: «La ristorazione per proteggere il territorio»
[post_date] => 2025-11-18T11:14:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1763464449000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "corsica sardinia ferries osservare e proteggere il mare con leco programma yellow cares"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":96,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":306,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503644","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La piattaforma leader mondiale di escursioni ha incorporato il tour aereo più esclusivo del Cono Sud, che permette di trascorrere un’intera giornata nel continente bianco, oltre alla possibilità di esplorare il territorio più remoto del pianeta tramite una crociera di dieci giorni da Ushuaia. Entrambe le proposte hanno già date disponibili per i prossimi mesi.\r\n\r\n\r\nRoma, 10 dicembre 2025. Civitatis, la piattaforma online leader mondiale per visite guidate ed escursioni in lingua italiana, ha annunciato l’inserimento nel suo catalogo di due esperienze turistiche accessibili, inedite e straordinarie per visitare l’Antartide.\r\n\r\nLa prima prevede un viaggio unico che permette ai viaggiatori di avvicinarsi al continente bianco in un solo giorno via aerea e vivere in prima persona la maestosità di uno degli angoli più remoti del mondo, mentre la seconda propone di farlo attraverso una crociera di dieci giorni.\r\n\r\nUn giorno alla fine del mondo\r\n\r\nLa prima escursione offre l’opportunità di visitare l’Antartide per un giorno a bordo di un volo diretto che parte da Punta Arenas (Cile) verso l’isola King George, la più grande dell’arcipelago delle Shetland situata a sud del continente bianco, e uno dei principali centri di ricerca e collaborazione tra diversi paesi. Conosciuta in Argentina come Isola 25 de Mayo, questo è il punto strategico perfetto per trascorrere un giorno tra immensi ghiacciai, montagne e iceberg, generando un impatto visivo ed emotivo incomparabile.\r\n\r\nIl tour inizia all’alba all’aeroporto di Punta Arenas, da dove decolla il volo che attraversa il mitico Passaggio di Drake. Dopo circa due ore di traversata, l’aereo atterra alla base Presidente Frei sull’isola King George, che ospita strutture scientifiche di diversi paesi.\r\n\r\nL’attività include visite a piedi nella base e nei dintorni, e una navigazione in gommoni zodiac per avvistare pinguini e godere dell’imponente paesaggio polare formato da ghiacciai, scogliere ghiacciate, fauna autoctona e un ambiente silenzioso e suggestivo. Tutto ciò in un viaggio indimenticabile senza paragoni altrove.\r\n\r\nIl tour ha una durata totale di circa 12 ore, comprensive del volo di andata e ritorno e del tempo di esplorazione in Antartide. Il prezzo è di 5.666 euro a persona. Si raccomanda di non partecipare con minori di 12 anni.\r\n\r\nCivitatis offre già partenze programmate per i prossimi giorni 13 e 24 dicembre; 7 e 13 gennaio; 10 e 17 febbraio; e 12 e 20 marzo, attraverso il seguente link: https://www.civitatis.com/it/punta-arenas/escursione-antartide/\r\n\r\n\r\n\r\nCrociera sul continente bianco\r\n\r\nD’altra parte, la compagnia ha annunciato l’inserimento recente sulla piattaforma di una crociera di dieci giorni lungo la penisola antartica.\r\n\r\nLa nave, che parte da Ushuaia, Argentina, naviga attraverso il Canale di Beagle, passando per il Passaggio Mackinlay e successivamente attraversando il Passaggio di Drake. Durante questo viaggio, è possibile ammirare la fauna sorprendente del territorio ghiacciato e gli iceberg e le montagne innevate dell’arcipelago delle Shetland del Sud, composto da una ventina di isole e isolotti.\r\n\r\nDurante la traversata, si naviga in questo paesaggio surreale, passando per la caldera allagata dell’Isola Deception e le isole King George e Livingston, dove si possono osservare pinguini, elefanti marini, foche, balene megattere e persino orche. Inoltre, la nave passa attraverso lo Stretto di Gerlache, il Canale Neumayer e il Canale Lemaire, per ammirare ghiacciai e la natura mozzafiato del luogo.\r\n\r\nOgni giorno sono previsti due sbarchi a terra nelle zone sicure scelte dal capitano per esplorare l’area, sempre accompagnati da guida e equipaggio. I luoghi per queste escursioni includono: Baia Paraíso, la colonia di pinguini di Adelia, Punta Portal, Neko Harbour, e le isole Paulet, Melchior, Cuverville, Pléneau e Petermann. Le escursioni si svolgono su gommoni tipo zodiac che possono trasportare fino a 12 passeggeri ciascuno e sono soggette a modifiche in base alle condizioni climatiche.\r\n\r\nAl ritorno, la nave attraversa nuovamente il Passaggio di Drake, durante il quale vengono offerte conferenze sul ponte con esperti naturalisti sulle specie di uccelli marini e balene presenti nella zona.\r\n\r\nSulla piattaforma di Civitatis sono disponibili le seguenti date per le partenze dei prossimi mesi: 11, 20 e 29 dicembre 2025; 7, 16 e 25 gennaio; 25 febbraio; e 17 e 26 marzo 2026.\r\n\r\nIl prezzo totale della crociera con partenza e ritorno a Ushuaia, trattamento di pensione completa con pasti e bevande, ed escursioni, parte da 5.778 euro a persona e può essere prenotata attraverso questo link: https://www.civitatis.com/it/ushuaia/crociera-antartide/\r\n\r\nQuesta seconda opzione completa il catalogo antartico e offre ai viaggiatori due alternative completamente diverse per scoprire il continente bianco: una di avventura breve e intensa e l’altra di navigazione profonda e prolungata.\r\n\r\nL’Antartide non è solo un luogo geografico: è un’esperienza sensoriale, emotiva e umana completamente diversa da qualsiasi altra. Conoscere le sue basi, parlare con la gente, percepire la magnitudine del suo silenzio e osservare come la meteorologia definisca assolutamente tutto è qualcosa che cambia la percezione dell’universo.\r\n\r\nSu Civitatis\r\nCivitatis è il marchio leader nella distribuzione online di visite guidate, escursioni e attività in lingua italiana nelle principali destinazioni del mondo, con oltre 90.000 attività in 4.000 destinazioni distribuite in 160 paesi.","post_title":"Viaggio al continente bianco: Civitatis unisce due esperienze turistiche uniche per visitare l’Antartide","post_date":"2025-12-11T11:44:59+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["antartide","civitatis","crociera-antartide","crociera-penisola-antartica","escursioni-antartide","esperienza-antartide","fauna-antartica","iceberg","natura-polare","piattaforma","punta-arenas","tour-antartide","tour-operator-3","tour-unico-antartide","ushuaia","viaggio-in-antartide","viaggio-remoto","volo-antartide"],"post_tag_name":["Antartide","civitatis","crociera Antartide","crociera Penisola Antartica","escursioni Antartide","esperienza Antartide","fauna antartica","iceberg","natura polare","piattaforma","Punta Arenas","tour Antartide","tour operator","tour unico Antartide","Ushuaia","viaggio in Antartide","viaggio remoto","volo Antartide"]},"sort":[1765453499000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"503191","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Francia dopo la tassa di solidarietà già applicata alle compagnie aeree, ha aggiunto una nuova imposta di 15 euro per passeggero in arrivo via mare. Si prevede che genererà circa 75 milioni di euro all'anno, quindi la crisi finanziaria francese non cambierà molto.\r\n\r\nÈ corretto dire “scalo marittimo” perché non sono incluse non solo le navi da crociera, ma anche le navi passeggeri, come quelle che collegano la Gran Bretagna o la Corsica con la Francia continentale.\r\n\r\nIl progetto di centro-destra ha ricevuto il sostegno sia della sinistra che dell'estrema destra, ed è stato quindi approvato.","post_title":"Francia: tassa di 15 euro per ogni passeggero via mare (crociere, traghetti)","post_date":"2025-12-05T09:40:55+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1764927655000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"502828","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Luxair ha accolto in flotta il suo primo Embraer E195-E2 che, insieme agli altri cinque in ordine, andrà progressivamente a sostituire i turboelica De Havilland Dash 8-400, nell'ambito del processo di modernizzazione della flotta.\r\n\r\nIl nuovo aeromobile entrerà in servizio per i voli passeggeri di linea all'inizio del 2026 e precisamente nel mese di aprile, operando due voli al giorno sulla rotta per Alicante. Gli Embraer consumano il 29% in meno di carburante rispetto ai turboelica e, secondo Luxair, sono fino al 35% più silenziosi.\r\n\r\n«Sviluppare un trasporto aereo responsabile, innovativo e orientato al futuro, rendendo i cieli uno spazio sostenibile, significa proteggere il nostro pianeta, migliorare la qualità della vita e offrire un'esperienza di viaggio unica» ha dichiarato il ministro della Mobilità Yuriko Backes durante la cerimonia di benvenuto al nuovo aereo a Findel.\r\n\r\nIl velivolo ha un'autonomia di 4.815 km, circa tre volte superiore a quella dei De Havilland, e può ospitare 136 passeggeri in una configurazione 2-2, rispetto ai soli 76 del De Havilland Q800. La compagnia aerea del Lussemburgo, oltre ai sei Embraer E195-E2 in ordine, ha i diritti di opzione per altri tre.","post_title":"Luxair: consegnato il primo Embraer E195-E2, al via il phase-out dei Dash 8-400","post_date":"2025-12-02T09:35:15+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1764668115000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"502625","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Italia raggiunge ancora un suo primato, conquistando il podio come primo paese in Europa in termini di capacità alberghiera ricettiva: parte da questo elemento di grande impatto il X Rapporto sul sistema alberghiero e turistico ricettivo italiano, realizzato dalla Federalberghi che ne ha pubblicato una breve anteprima.\r\n\r\nIl rapporto mette in luce l’evoluzione del sistema alberghiero italiano nei suoi aspetti fondanti, partendo dalla base: l’Italia, con 32.943 alberghi, 1,1 milioni di camere e 2,3 milioni di posti letto, è il primo paese europeo per capacità ricettiva alberghiera. Dal rapporto si evidenzia che la categoria più numerosa è quella media, ovvero quella dei 3 stelle e delle RTA (residenze turistico alberghiere). A questo gruppo appartengono 18.182 alberghi equivalenti al 55,2% dell’offerta. Delle categorie più alte, invece, fanno parte il 22,5% degli alberghi e, in particolare, sono 6.639 i 4 stelle e 771 i 5 stelle. Gli alberghi a 1 e 2 stelle rappresentano invece il 22,3% (sono rispettivamente 2.339 e 5.002).\r\n\r\nDal 2000 ad oggi lo scenario è decisamente cambiato: All’inizio del terzo millennio la categoria più numerosa era quella degli alberghi a 1 e 2 stelle che rappresentavano il 49,3% dell’offerta. I 3 stelle e le RTA erano il 42,2% mentre ai 4 e 5 stelle appartenevano appena l’8,5% degli alberghi.\r\n\r\nParallelamente a questo processo di riqualificazione, c’è stato anche un ampliamento della dimensione media degli alberghi. Basti pensare che tra il 1980 e il 2024 i letti per albergo sono passati da una media di 37,6 a 69,3.\r\n\r\nAnalizzando più nel dettaglio la distribuzione delle strutture su tutta la Penisola, viene evidenziato che la maggioranza degli esercizi alberghieri italiani (il 58,2%) e dei relativi posti letto (il 51%) si concentra nelle regioni del nord. La regione con il maggior numero di esercizi è il Trentino-Alto Adige (5.380 alberghi), seguita dall’Emilia-Romagna (4.074), dal Veneto (3.133), dal Lazio (2.864), dalla Lombardia (2.832), e dalla Toscana (2.712).\r\nCapacità ricettiva\r\nLa classifica della capacità ricettiva, espressa in termini di camere, vede in testa l’Emilia-Romagna (141.578), seguita da Trentino-Alto Adige (123.439), Veneto (108.992) e Lazio (108.217). Diversa la situazione nel nostro Meridione: gli alberghi nel sud e nelle isole sono infatti caratterizzati da una dimensione media maggiore. In questo quadro, le regioni in cui gli alberghi hanno la dimensione media più grande sono la Calabria (119,6 posti letto), la Sardegna (108,6), la Puglia (100,2) e la Sicilia (92,9).\r\n\r\nInteressante osservare la domanda di servizi alberghieri: secondo il rapporto, il 61% delle presenze turistiche registrate nel 2024 in Italia (pari in valore assoluto a 283,9 milioni di presenze) ha soggiornato negli alberghi. Rispetto all’anno precedente l’aumento è stato del 3,1%. Gli arrivi negli alberghi, invece, sono stati 96,4 milioni: il 2,9% in più rispetto al 2023.\r\nQuadro\r\n«Il quadro che viene fuori da questo rapporto - ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - ci mostra un sistema che tiene. La capacità ricettiva ci contraddistingue in tutta Europa, sempre più visitatori orientano la propria scelta su un soggiorno in hotel e, ultimo ma non da ultimo, la crescita del turismo straniero a sua volta rivela la qualità di un’offerta che non delude, anzi fidelizza il viaggiatore.\r\n\r\nLo scenario internazionale nell’ultimo anno ha presentato diversi ostacoli che certo non hanno facilitato il movimento turistico straniero – ha aggiunto Bocca - I conflitti internazionali e la drammatica situazione in Medio Oriente hanno provocato un poderoso colpo di freno rispetto agli anni passati.\r\n\r\nNel contempo, il nostro turismo interno ha subito una battuta d’arresto dovuta al sempre più alto costo della vita. Io credo davvero che oggi - ha concluso Bocca - ogni seppur lieve crescita vada considerata al doppio del suo valore, poiché essa mostra l'andamento delle scelte di un turismo globale, capace di abbattere l'incertezza del progetto viaggio, anche a fronte di situazioni di potenziale pericolo. I dati, ribadisco, ci parlano di un sistema solido, ben distribuito, di strutture che hanno colto la sfida della riqualificazione per una maggiore competitività»","post_title":"L'Italia è il primo Paese in Europa per capacità ricettiva","post_date":"2025-11-28T11:26:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1764329181000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"502499","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"In un mercato globale in cui il turismo internazionale si conferma uno dei principali driver di crescita per il settore retail, comprendere i comportamenti d’acquisto dei viaggiatori diventa un vantaggio competitivo decisivo. Tra riprese asimmetriche, nuovi segmenti ad alta capacità di spesa e l’evoluzione digitale dell’esperienza in boutique, il Tax Free Shopping continua a rappresentare un osservatorio privilegiato per leggere le dinamiche del lusso e dell’attrattività delle destinazioni. \r\n\r\nCon Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue, analizziamo i trend che stanno ridisegnando il profilo dello shopper globale, il ruolo strategico dei dati nei processi decisionali di brand e destinazioni, e le innovazioni digitali che stanno trasformando l’ecosistema del turismo dello shopping.\r\nQuali sono oggi i principali trend nei comportamenti di acquisto dei turisti internazionali in Italia e in Europa, e quali mercati stanno mostrando la ripresa più significativa?\r\nNei primi nove mesi del 2025 il mercato europeo del lusso Tax Free ha mostrato una buona resilienza, mantenendosi sostanzialmente stabile (+1%) grazie all’aumento della spesa media per shopper (+2%) e al contributo di alcune nazionalità chiave. In particolare si nota una crescita della spesa dei turisti americani e dei viaggiatori provenienti dai Paesi del Golfo, che registrano l’importo medio più elevato del mercato (6.000 euro), mentre manca ancora il pieno ritorno dello shopper cinese, con livelli di spesa inferiori di oltre il 40% rispetto al pre-pandemia. A trainare la crescita sono gli shopper UHNWI che hanno permesso al mercato di chiudere il periodo con il segno “+”. Si tratta di un 4% di consumatori, in grado però di contribuire al 42% dei volumi complessivi. \r\n\r\nFacendo poi un approfondimento sull’Italia, il nostro Paese continua a distinguersi perché riesce a combinare in modo unico heritage, qualità del prodotto e ospitalità, un mix che rappresenta un forte vantaggio competitivo nel turismo dello shopping. Milano si conferma la capitale nazionale del lusso Tax Free e una delle piazze europee più attrattive per i top spender internazionali. Roma mantiene stabilmente il secondo posto per volumi, seguita da Firenze. Inoltre si registrano ottime performance nelle mete stagionali come Capri, Taormina, Porto Cervo e Como, anche grazie all’abbassamento a 70 euro della soglia per accedere al Tax Free Shopping. Un provvedimento che ha favorito lo sviluppo di nuove aree e categorie di spesa, aprendo questa opportunità a nuovi shopper e nazionalità, come i turisti sudamericani, che prima non ne beneficiavano appieno.\r\nIn che modo i dati tax free e le analisi sui flussi di spesa possono supportare destinazioni, outlet e brand nel definire strategie più efficaci di attrazione e fidelizzazione dei turisti?\r\nI dati e le analisi sul Tax Free Shopping che mettiamo a disposizione sono riconosciuti dal mercato sempre più come uno strumento strategico per attrarre e fidelizzare i turisti internazionali, in particolare quelli ad alta capacità di spesa. Con informazioni puntuali su nazionalità, livelli di spesa e comportamenti d’acquisto aiutiamo gli operatori a identificare i segmenti più rilevanti e a calibrare assortimenti in boutique, servizi e attività promozionali sulla base dei flussi reali. Attraverso reportistica personalizzata, ricorso a un database di oltre 7 milioni di turisti e campagne marketing targettizzabili, aiutiamo i brand a costruire strategie commerciali più mirate e una shopping experience più fluida. Che si traduce poi in un impatto diretto sulle probabilità di conversione e di ritorno in negozio del viaggiatore internazionale. \r\nCome stanno evolvendo i vostri servizi digitali, e in che modo possono migliorare l’esperienza d’acquisto del viaggiatore e rafforzare l’ecosistema dello shopping tourism?\r\nLa trasformazione digitale è da sempre al centro della nostra strategia con un obiettivo chiaro: rendere l’esperienza di shopping più semplice, trasparente e integrata lungo tutta la customer journey del turista. Lo facciamo attraverso soluzioni che permettono al viaggiatore di monitorare in tempo reale lo stato dei rimborsi, ricevere notifiche personalizzate e accedere a servizi di assistenza più rapidi con un customer care intelligente. Sul fronte merchant, le nuove soluzioni digitali semplificano i processi in boutique e permettono di velocizzare le operazioni di emissione: un tema da sempre centrale. Le soluzioni di digital marketing, inoltre, aiutano i brand ad aumentare drive to store e vendite.\r\n\r\nParallelamente, stiamo continuando a investire nei nostri strumenti di analytics per fornire a brand, retailer e operatori turistici insight ancora più granulari sui flussi di spesa dei viaggiatori, sui comportamenti di acquisto e sulle dinamiche di mercato. Questo aiuta l’intero ecosistema a prendere decisioni più informate e a costruire offerte più mirate per i turisti internazionali.\r\nA tutto ciò si affiancano gli investimenti in totem digitali, per supportare le Dogane e gli shopper in fase di validazione delle fatture Tax Free. \r\n\r\nIl nostro impegno è continuare su questa strada, integrando sempre di più tecnologia, dati e servizi per sostenere la crescita del turismo dello shopping e valorizzare il ruolo dell’Italia come destinazione premium.","post_title":"Come sta cambiando lo shopping Tax Free: trend, big spender e strategie","post_date":"2025-11-27T11:50:35+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["shopping-tourism"],"post_tag_name":["Shopping Tourism"]},"sort":[1764244235000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"502468","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo religioso vive una fase di forte rinnovamento, trainato da una domanda sempre più ampia e diversificata. Non è più solo un segmento tradizionale legato alla visita dei luoghi sacri, ma un ecosistema complesso che unisce spiritualità, cultura, benessere e scoperta dei territori. In questo scenario, la professoressa Simona Attollino, docente di Diritto e religione e direttrice dell’Executive Master in Turismo religioso e gestione smart dei beni culturali dell’Università LUM, offre una chiave di lettura utile a operatori, DMO e professionisti della filiera.\r\nNegli ultimi anni la domanda è guidata da una forte ricerca di senso e di benessere integrale, una tendenza che la pandemia ha solo accelerato. Il viaggio verso un santuario o lungo un cammino non è più un gesto rituale, ma un tempo dedicato alla cura di sé, con ricadute profonde anche sul piano psicologico e relazionale. A confermarlo sono anche le elaborazioni Isnart, che evidenziano un aspetto particolarmente rilevante per gli operatori: il turista religioso è spesso un visitatore di ritorno, segno di una fidelizzazione naturale e identitaria.\r\nAccanto alla motivazione spirituale emergono componenti culturali, naturali ed enogastronomiche che spingono i viaggiatori verso mete meno conosciute e verso esperienze più lente e narrative. «Oggi assistiamo a un intreccio sempre più evidente tra ricerca spirituale e fruizione artistico-culturale - osserva Attollino -. È una trasformazione che coinvolge ogni fascia d’età, con un ruolo crescente delle nuove generazioni: attraverso social media, contenuti digitali e storytelling spontaneo, i giovani contribuiscono alla valorizzazione capillare di luoghi che in passato restavano ai margini dei flussi principali».\r\nUn altro elemento determinante è l’evoluzione del concetto stesso di pellegrinaggio. L’esperienza diventa 'a geometria variabile', capace di includere persone che vivono la dimensione del sacro senza necessariamente appartenere a un’istituzione religiosa. I santuari, i cammini, le feste patronali e i riti identitari assumono così una funzione comunitaria e culturale. Per gli operatori questo scenario implica la necessità di nuove competenze. «Servono basi giuridiche solide sui beni culturali, sul terzo settore e sulla sicurezza, insieme a competenze manageriali specifiche per progettare prodotti turistico-religiosi - spiega Attollino -. Cresce poi il bisogno di saper dialogare con enti ecclesiastici, istituzioni pubbliche e comunità locali, in una logica di co-progettazione. A questo si aggiungono la capacità di leggere il patrimonio religioso in chiave culturale e territoriale e le competenze digitali, indispensabili per intercettare i nuovi linguaggi dei viaggiatori».\r\nIn un momento in cui il settore è chiamato a ripensare modelli e priorità, il turismo religioso e spirituale si conferma un campo interessante da osservare: un ambito capace di coniugare tradizione e innovazione, eredità culturale e sperimentazione, sostenibilità e identità. «Il turismo religioso, spirituale e del benessere può diventare un laboratorio di innovazione e sostenibilità per l’intera industria turistica - afferma la docente -. La lentezza, la qualità dell’accoglienza, la cura dei luoghi, la dimensione comunitaria e la rigenerazione sociale sono infatti i temi che più rispondono alla sensibilità contemporanea e alle richieste emergenti dei viaggiatori».\r\n","post_title":"Turismo religioso in crescita: nuovi trend e competenze","post_date":"2025-11-26T15:56:10+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1764172570000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"502424","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"AlUla e Pompei, entrambe destinazioni incluse nel Patrimonio Mondiale Unesco, collaborano per condividere conoscenze, migliorare la conservazione e ispirare i viaggiatori attraverso la storia e lo scambio culturale.\r\n\r\nLa Royal Commission for AlUla (Rcu) ha recentemente ospitato una delegazione del Parco Archeologico di Pompei, guidata dal direttore Gabriel Zuchtriegel, nell’ambito del Quadro di Cooperazione Culturale tra Arabia Saudita e Italia. La visita ha segnato un approfondimento dei legami culturali tra i due siti Unesco e ha esplorato come le competenze condivise possano migliorare la conservazione, l’interpretazione e l’esperienza dei visitatori.\r\n\r\nNel corso di diversi giorni di incontri, esperti di Pompei e AlUla hanno condiviso conoscenze su come i siti archeologici possano evolvere per rispondere alle aspettative dei viaggiatori moderni, salvaguardando al contempo l’autenticità. Workshop e visite ai siti si sono concentrati su metodi di conservazione, gestione dei flussi di visitatori, narrazione digitale e turismo sostenibile.\r\n\r\nPhillip Jones, chief tourism officer di Rcu, evidenziando come questa partnership dimostri che le destinazioni culturali possono imparare l’una dall’altra per offrire esperienze più ricche e significative, ha dichiarato: «Oggi i viaggiatori non vogliono solo osservare la storia, vogliono sentirsi parte di essa. Attraverso collaborazioni come questa, ci assicuriamo che quando le persone camminano a Hegra o Pompei, si connettano con le storie, l’artigianato e le culture di questi luoghi che hanno plasmato il nostro mondo. Si tratta di preservare il passato ispirando il viaggiatore di domani».\r\n\r\nLa visita ha anche messo in risalto la natura complementare delle due destinazioni: mentre Pompei rappresenta un istante congelato nel tempo, AlUla racconta una storia di resilienza e continuità, dove patrimonio, paesaggio e cultura si intrecciano.\r\n\r\n«Pompei e AlUla condividono la convinzione che il patrimonio possa essere un ponte tra culture - ha sottolineato Zuchtriegel -. Siamo uniti dalla missione di proteggere la storia e invitare i visitatori a interagire con essa in modo responsabile, sostenibile e con meraviglia».","post_title":"AlUla e Pompei: un patto strategico per la migliore fruizione del turismo culturale","post_date":"2025-11-26T09:56:50+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1764151010000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"502194","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Corsica Sardinia Ferries prosegue il suo percorso di investimento e crescita e aggiunge una nuova unità alla flotta. Stena Vision, acquistata dalla compagnia svedese Stena Line, sarà ribattezzata Mega Serena.\r\n\r\nLa nuova unità\r\nCon una stazza lorda di circa 39.200 tonnellate e una capacità fino a 2000 passeggeri, dopo i lavori di adeguamento, e oltre 600 veicoli (oppure 2000 metri lineari per il carico rotabile) la nave è dotata delle più moderne tecnologie in termini di sicurezza, sostenibilità e prestazioni. La nave è già equipaggiata per il collegamento elettrico da terra durante le soste in porto. Questo sistema riduce emissioni inquinanti, rumori e vibrazioni, migliorando la qualità dell’aria e l’impatto acustico portuale, contribuendo alla decarbonizzazione del settore marittimo e alla transizione verso porti più \"green\".\r\n«L’ingresso della Mega Serena rappresenta un ulteriore e fondamentale passo per la nostra crescita e conferma il costante impegno per un servizio efficiente, sicuro e attento all’ambiente - dichiara Sébastien Romani amministratore delegato di Corsica Sardinia Ferries -. Questa nuova unità ci permetterà di migliorare l’offerta per i nostri clienti e di affrontare con ancora più forza le sfide del mercato».\r\nAnche su questa nave, caratterizzata da ampi e luminosi spazi interni e numerosi ponti esterni, i diversi locali, che si distingueranno per nome, arredi e tipologia di offerta, avranno una personalità ben definita e offriranno prodotti e servizi in linea con i più moderni concetti di ristorazione e accoglienza, nel pieno rispetto dello stile delle Navi Gialle. Mega Serena sarà impiegata sulle principali rotte mediterranee già servite dalla compagnia.","post_title":"Corsica Sardinia Ferries potenzia la flotta con Mega Serena","post_date":"2025-11-24T09:37:49+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1763977069000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"501771","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_501828\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Giulio Picchi[/caption]\r\n\r\n“Sartoria Cibrèo” nasce nel 2020, ma l’esperienza di famiglia parte da lontano, fin dal 1979, quando il papà di Giulio Picchi, titolare e attuale coo del gruppo, avviò un progetto di ristorazione che nel tempo ha saputo ampliarsi e reinventarsi, mantenendo intatto l'entusiasmo dei primi giorni.«Siamo nati a Firenze e in città si concentra la nostra attività. E’ stato il mercato stesso a indicarci la via da seguire, con una richiesta sempre maggiore che, facendo perno sulla ristorazione, andava ad abbracciare la realizzazione di eventi e l’ampliamento ad altre attività di scoperta del territorio».\r\nIl progetto\r\nIl progetto “Sartoria” del gruppo Cibrèo - quest'ultima è una parola mutuata dal fiorentino antico che indica un insieme di cose buone – si è via via arricchito di nuovi contenuti e oggi l’azienda di famiglia è in grado di organizzare eventi su misura per due sole persone o per centinaia di clienti. «Senza mai snaturare la nostra identità, che affonda le sue radici nella ristorazione autentica, in aderenza alle tradizioni locali del nostro territorio. Attualmente, “Sartoria” è il ramo d’azienda che cresce in modo più veloce e anche il 2025 è andato forte, malgrado la stagionalità sia cambiata iniziando a premiare mesi di spalla come ottobre e novembre».\r\nOpportunità da cogliere\r\nLa capacità di cogliere nuove opportunità si è tradotta ad esempio nell’apertura del nuovo Cibrèo Ristorante & Cocktail Bar all’interno dell’Helvetia & Bristol di Firenze. Ma anche nella messa a punto di tutta una serie di servizi su misura.\r\n\r\n«Quello del cibo è un linguaggio universale, che parla al cuore. Il nostro punto di forza è la certezza di contribuire alla salvaguardia di un territorio, con tutte le sue peculiarità. Lavoriamo a contatto con persone che hanno la gioia di concedersi una cena fuori casa; il nostro è un lavoro faticoso ma estremamente appagante. Da romantici e sognatori quali siamo, continueremo ad alzare l’asticella».\r\nAttività per tutti\r\nLavorando intorno al concetto di ristorazione, si possono declinare moltissime altre attività ed è proprio questa la forza di Sartoria Cibrèo: «Per chi lo desidera, siamo in grado di organizzare tantissime attività legate al territorio: tour in van, escursioni in bicicletta, visite a realtà locali e aziende produttrici di alimenti, corsi per imparare a realizzare oggetti di ceramica. Il tutto in stretto contatto con gli artigiani locali delle botteghe del quartiere di Sant’Ambrogio a Firenze».\r\n\r\nIl gruppo Cibrèo non persegue però la crescita a tutti i costi: «Vogliamo mantenere intatta la nostra identità – aggiunge il manager -. E' giusto allargare la conoscenza del marchio, senza però snaturarci e mantenendo inalterata la fedeltà ai principi di sempre».\r\nI mercati esteri\r\nQuesta vision sartoriale non impedisce però di guardare all’estero, con il mercato Usa che resta il principale ma con ottime potenzialità di sviluppo anche a Oriente. «Le culture asiatiche sono molto consolidate, con un modo di approcciare il cibo diverso dal nostro ma di grande sostanza e tradizione. Una sfida interessante, che abbiamo colto con dinamismo fin dagli anni Ottanta, quando aprimmo un nostro ristorante a Tokyo».\r\n\r\nDa allora la strada percorsa è stata lunga, ma la filosofia che guida il servizio è rimasta la stessa: «L’evoluzione è una componente necessaria, ma nella nostra missione serve anche coerenza di intenti e consolidamento». La sfida è aperta.\r\n\r\n[gallery ids=\"501829,501830,501832,501833,501834,501835\"]","post_title":"Sartoria Cibrèo, Picchi: «La ristorazione per proteggere il territorio»","post_date":"2025-11-18T11:14:09+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1763464449000]}]}}