27 March 2026

Visit Brescia: gli eventi per i 40 anni di Unesco nella provincia

Dalla Val Camonica al Garda, fino alla città di Brescia, la linea tracciata unendo i punti del tesori Unesco offre ogni volta una prospettiva diversa, per interpretare un territorio in cui l’arte, la cultura e la vicenda dell’uomo si fondono senza soluzione di continuità. Visit Brescia propone quindi un viaggio tra luoghi che rappresentano gioielli di inestimabile valore del patrimonio mondiale dell’Umanità, tutti compresi in un’area che sembra animata dal desiderio di lasciarsi scoprire a poco a poco, con ritmi e modi lontani anni luce da quelli imposti dal turismo di massa.

Un ricco calendario di iniziative celebra i 40 anni di Arte rupestre della Val Camonica, il primo sito in Italia a essere iscritto nella lista Unesco nel 1979: tra i Monti Concarena e Pizzo Badile, le oltre 200 mila incisioni catalogate hanno il proprio cuore nel parco nazionale di Naquane, a Capo di Ponte, dove, su un centinaio di rocce, sono raggruppate oltre 30 mila immagini e simboli, tra i quali la rosa camuna, simbolo della regione Lombardia. In quest’area e in quella che si estende su oltre 180 località e parchi della valle, i simboli religiosi hanno fatto spazio alle figure umane, ai villaggi, agli animali, agli episodi di caccia e alle scene di vita quotidiana. La valle dei Segni attraversa così 12 mila anni di storia e getta una luce sui misteri delle origini dell’umanità, in un percorso che accarezza centri abitati come Ossimo, Paspardo, Sellero e Sonico e sfocia idealmente nel romantico Lago d’Iseo.

Questa suggestione liquida offre il pretesto per una riflessione sullo stile abitativo in voga negli insediamenti della zona tra l’età del rame e la prima età del ferro. Anch’essi riconosciuti Patrimonio dell’umanità Unesco, quelli della provincia di Brescia, concentrati nell’area del Garda, sono tra i più antichi siti palafitticoli dell’arco alpino e permettono di immaginare la vita delle prime comunità agricole europee, riunite in villaggi edificati su piattaforme di legno lungo le rive di laghi, fiumi e paludi. Se il museo archeologico Rambotti di Desenzano conserva un aratro risalente a circa il 2000 a. C. e altri oggetti rinvenuti nel corso degli scavi, il bacino di Lucone di Polpenazze è uno dei meglio conservati dell’anfiteatro intramorenico. Palafitte come quelle rinvenute sul fondale della sponda orientale della penisola di Sirmione e a Gabbiano di Manerba del Garda sono testimonianze preziose per comprendere tappe fondamentali del percorso che ci ha portato a essere quello che siamo.

 

 

 

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E porta con sé un messaggio chiaro: tutto può diventare un’opportunità se affrontato con curiosità e ottimismo.\r\n\r\nAd arricchire il palinsesto degli spettacoli dal vivo arriva per la prima volta in scena – in occasione del 20° anniversario del Gardaland Theatre - District 51 – Hangar of Mystery: nel deserto del Nevada, un hangar segreto fa da scenario a uno show spettacolare e innovativo, tra tecnologie misteriose e fenomeni inspiegabili, che culmina in un finale sorprendente.\r\n\r\n ","post_title":"Gardaland apre la stagione dal prossimo 28 marzo","post_date":"2026-03-25T11:31:25+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1774438285000]}]}}