19 maggio 2016 10:58
Trenord riserva una intera pagina ai pacchetti Land Art, ideati dalla Dmo Valle Camonica per l’evento di Christo sul lago d’Iseo (nella foto). I pacchetti Land Art, variamente composti a seconda della località di pernottamento, includono il Trenord Day Pass per recarsi a Sulzano, a cui abbinano cene gourmet o risalite in cabinovia per ammirare il ghiacciaio Presena. La pagina è frutto della collaborazione che si sta avviando tra Trenord e Dmo Valle Camonica con l’intento di promuovere la fruizione turistica della linea Brescia–Edolo, un percorso in grado di condurre alla scoperta della Valle dei Segni e del suo ricco patrimonio naturalistico, enogastronomico e artistico-culturale, a partire dal fiore all’occhiello rappresentato dal sito Unesco legato all’arte rupestre camuna. Per informazioni: dmc.valledeisegni@roncalliviaggi.it
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Secondo quanto reso noto dalla Sac, è stata disposta la riapertura degli spazi aerei corrispondenti alla nuvola a sud-ovest, nel settore C1, che erano stati interdetti al traffico per ragioni di sicurezza legate all'eruzione. Sono ripristinate tutte le attività di volo, sia in partenza che in arrivo.
La società invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo direttamente con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. La Sac ha annunciato che seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore
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[post_content] => Stresa, affacciata sul Lago Maggiore e sulle Isole Borromee, è storicamente una prestigiosa meta del turismo d’élite internazionale. Vocazione che oggi si rinnova negli spazi del Boutique Hotel Stresa: una struttura a 5 stelle voluta da Svetlana e Alexey Fisun, che nel 2022 hanno scoperto sul lungolago una Palazzina in rovina, avvolta dalla vegetazione, e hanno deciso di realizzare il loro sogno: dare vita a un Boutique Hotel con le radici nella storia.
Il Boutique Hotel Stresa rappresenta il futuro dell’accoglienza nell’area con 28 suite ampie e curate, 4 spa suite private, giardino, piscina all’aperto e area fitness; con proposte che spaziano dall’alta gastronomia dello chef Luca Gulino del Ristorante LeBolle a “Boutique Art Stresa”, dedicata all’arte contemporanea. Come racconta Andrea Lazzarini nel volume “La Casa d’Oro di Stresa, un’eleganza senza tempo, 1772-2022”, la storia del complesso porta al 1723, quando il giovane Giacomo Filippo Bolongaro partì per Francoforte dove fece fortuna commercializzando il tabacco da fiuto. T
ornato a casa nel 1772 costruì Villa Bolongaro, detta anche la Casa d’Oro, che fu la prima dimora edificata sul lungolago di Stresa - ospitò anche Casanova, amico della famiglia Borromeo! A fianco della villa sorse una struttura dove venivano accolti e sfamati non solo i viandanti che, dal Passo del Sempione, raggiungevano stremati le sponde del Lago Maggiore, ma anche le ragazze madri. Nel complesso, che aveva un forte ruolo sociale, c’erano il primo medico di Stresa e un piccolo ospedale. Nel 1848 Anna Maria, ultima erede della famiglia Bolongaro, nota come “la Santa di Stresa”, lasciò tutti i suoi beni alla congregazione dei Padri Rosminiani.
“Il palazzo di Anna Maria Bolongaro era aperto quale un albergo a tutti e a tutte le ore … con stanze bene addobbate, una mensa imbandita e una servitù cordiale, piena di attenzione per tutti” scrisse in quegli anni lo storico rosminiano don Vincenzo DeVit. I padri, per problemi economici, nel 1857 cedettero la villa ai Savoia che stavano cercando una dimora sul Lago Maggiore per la Duchessa di Genova Elisabetta di Sassonia: madre di Tommaso e di Margherita, futura regina d’Italia. La villa nel suo periodo più mondano e sfarzoso ospitò figure come Alessandro Manzoni e Camillo Benso conte di Cavour.
La proprietà venne più volte trasformata, anche edificando quella Palazzina del Principe Tommaso che diventerà il Boutique Hotel Stresa. Dopo la morte della Duchessa l’ampio complesso affacciato sul lago venne acquistato dal noto gioielliere Lucien Mellerio - originario della Val Vigezzo e arricchitosi a Parigi per aver sventato un attentato al re! – che frazionò il complesso e nel 1913 abbatté la splendida Palazzina per poi erigere quella che diventerà prima Villa Lama e poi Villa Ostini (1941) dai nomi dei successivi proprietari. Dopo i difficili tempi della guerra la grande villa tornò ai Padri Rosminiani, ma la Palazzina divenne proprietà degli Zattera che volevano farne un albergo.
Il progetto non riuscì e l’edificio venne dimenticato. Nel 2012 sono arrivati a Stresa gli imprenditori Svetlana e Alexey Fisun, incantati dalla bellezza del luogo, tanto simile alle vedute del loro Kazakistan e hanno riscritto la storia dell’edificio. “Insieme Svetlana e Alexey hanno realizzato un’opera unica. - scrive Lazzarini - Un’hotel dove l’ingegneria incontra l’arte, dove ogni spazio racconta una storia, dove ogni ospite è accompagnato in un’esperienza di bellezza, benessere e autenticità”.
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => EasyJet France rischia uno sciopero del personale di cabina da venerdì 7 agosto a mercoledì 2 settembre, con conseguente potenziale disagio nel pieno della stagione estiva.
Preavviso
I sindacati hanno presentato congiuntamente un preavviso di sciopero che riguarda tutto il personale di cabina (assistenti di volo) di easyJet Francia, in tutte le basi, dalle 00:01 del 7 agosto alle 23:59 del 2 settembre.
Questo preavviso fa seguito a un'allerta sociale emessa il 24 luglio, temporaneamente sospesa a causa dei gravi incendi nella regione della Gironda, al fine di evitare di penalizzare le persone colpite dagli incendi durante i loro viaggi di ritorno. Ora che la situazione è considerata stabile, i sindacati hanno scelto di riprendere il " dialogo sociale " sotto forma di preavviso di sciopero che copre l'intero periodo di punta dei viaggi per le vacanze.
Motivi
Da quasi un anno, i rappresentanti del personale di cabina denunciano un continuo deterioramento delle condizioni di lavoro presso la compagnia aerea low-cost britannica che opera sul mercato francese. In particolare, lamentano la cronica instabilità degli orari, i cambiamenti dell'ultimo minuto, i trasferimenti imposti (assegnazioni temporanee) in altre basi europee, le rotazioni ritenute particolarmente gravose e la mancanza di misure di tutela in merito alla fatica e alla vita privata. Tuttavia, la direzione non avrebbe fornito alcuna risposta " concreta e vincolante " , nonostante ripetuti avvertimenti e incontri di negoziazione che non hanno portato a progressi significativi.
Date previste
il preavviso di sciopero è volutamente " a tempo indeterminato " per coprire l'intero periodo, ma i sindacati non hanno specificato date precise nel preavviso stesso. I giorni chiave di sciopero saranno annunciati con 48 ore di anticipo, in conformità con la legge francese che impone al personale di volo essenziale di notificare la propria intenzione di partecipare allo sciopero.
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Il governo francese e Groupe ADP – la società che gestisce, tra gli altri, gli aeroporti di Parigi – hanno raggiunto un accordo fondamentale su un nuovo Accordo di regolazione economica, che apre la strada a un programma di investimenti record da 8,2 miliardi di euro per gli aeroporti di Parigi-Charles de Gaulle e Parigi-Orly nei prossimi otto anni.
L'accordo, che richiede ancora l'approvazione delle autorità competenti prima di entrare in vigore il 1° gennaio 2027, mira a rafforzare la competitività dei due principali scali internazionali francesi, mantenendo al contempo sotto controllo le tariffe aeroportuali.
Il piano di investimenti
Il piano di investimenti è il più ingente mai proposto per gli aeroporti parigini e giunge al termine di mesi di negoziati che hanno coinvolto il Ministero francese dell'Aviazione Civile, i rappresentanti delle compagnie aeree e l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). L'amministratore delegato di Groupe ADP, Philippe Pascal, ha dichiarato che il pacchetto trova un equilibrio tra investimenti, competitività e sostenibilità finanziaria.
Ha inoltre affermato che il programma da 8,2 miliardi di euro rafforzerà il ruolo degli aeroporti di Parigi come infrastrutture strategiche a sostegno dell'economia e dell'attrattiva internazionale della Francia, consentendo al contempo alla società di continuare a investire nella crescita futura.
L'accordo entra ora in una fase di consultazione finale con le compagnie aeree, prevista per settembre, prima di essere sottoposto all'ART per il parere vincolante. L'approvazione definitiva è attesa entro la fine di novembre. Groupe ADP stima una crescita media annua del traffico dell'1,9% nel periodo compreso tra il 2026 e il 2034.
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Volonline Group traccia il bilancio delle performance estive annunciando il raggiungimento del 98% nella transizione digitale delle attività di distribuzione, commercializzazione e vendita in quasi tutte le divisioni aziendali (ad eccezione della business unit gruppi).
La strategia di digitalizzazione ha generato un incremento delle vendite complessive a livello di gruppo superiore al +50% nei mesi di giugno e luglio 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel dettaglio dei singoli brand: Volonline Tour Operator (Tailor-made): Registra un incremento del +37%; Teorema Vacanze (Pacchetti pronta vendita): Cresce del +28%; Volonclick (Piattaforma self booking per agenzie): Segna un aumento del +55%;
eHotelXML (Broker alberghiero): Mette a segno una crescita a tripla cifra.
Risposte rapide
La tecnologia ci permette di garantire risposte rapide alle agenzie di viaggi e al cliente finale in una fase caratterizzata dall’incertezza e dal last minute. L’automazione libera le persone dalle attività operative, consentendo loro di concentrarsi sul valore aggiunto: dallo sviluppo prodotto all’assistenza. Se le piattaforme assicurano la velocità, sono le nostre persone a garantire il livello di personalizzazione che nessun algoritmo potrà mai replicare”, ha detto Luigi Deli, ceo e founder di Volonline Group.
“I risultati di questa strategia sono evidenti nei dati estivi: le performance dei singoli brand testimoniano la solidità della nostra infrastruttura tecnologica e il valore strategico degli asset del Gruppo”, ha aggiunto Luca Adami, chief strategy e technology officer di Volonline Group.
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Rebecchi, presidente nazionale di Assoviaggi: “Il lieve calo settimanale non basta. Il carburante avio resta una variabile strutturale di rischio per agenzie e tour operator. Servono strumenti stabili di tutela per il turismo organizzato”
A poche settimane dal pieno della stagione estiva, il turismo organizzato continua a operare in un quadro di forte esposizione ai costi del trasporto aereo. Secondo l’ultimo aggiornamento disponibile del Jet Fuel Price Monitor Iata (31 luglio), il prezzo medio globale del jet fuel si è attestato a 158,77 dollari al barile, in lieve calo dello 0,8% rispetto alla settimana precedente, ma ancora sensibilmente superiore al valore di 141,64 dollari al barile rilevato nel Jet Fuel Watch Assoviaggi del 3 giugno scorso.
Formazione dei prezzi
Il prezzo del carburante avio rimane dunque su livelli elevati e continua a incidere sulla formazione dei prezzi, sui pacchetti turistici e sulla marginalità di agenzie di viaggio e tour operator.
“Il calo settimanale dello 0,8% è un segnale positivo solo in apparenza. Se allarghiamo lo sguardo all’intero mese di luglio, il quadro cambia radicalmente: dal 1° luglio all’ultimo dato disponibile il jet fuel è cresciuto di oltre il 36%, +34,9% se consideriamo l’effetto delle variazioni di cambio euro/dollaro. Questo conferma che il carburante avio resta una variabile strutturale di rischio per agenzie di viaggio e tour operator, con effetti diretti su tariffe, pacchetti e marginalità”, dichiara Gianni Rebecchi.
Medio e lungo raggio
“Una dinamica che pesa in modo particolare sui prodotti di medio e lungo raggio, dove la componente aerea incide maggiormente sul costo complessivo del pacchetto. Anche quando il prezzo del jet fuel registra correzioni al ribasso, gli effetti sulle tariffe aeree non sono immediati né automatici: gli aumenti accumulati nei mesi precedenti tendono infatti a essere già incorporati nei listini, nelle surcharge, nei contratti e nelle politiche commerciali dei vettori.
Volatilità
“La volatilità energetica – prosegue Rebecchi - non può più essere considerata un fattore eccezionale. Le imprese del turismo organizzato sono chiamate a gestire shock sempre più frequenti, spesso indipendenti dalla loro capacità di intervento: carburante, cambio, instabilità geopolitica, variazioni operative dei vettori. Per questo servono strumenti strutturali e non soltanto risposte emergenziali. È necessario proseguire il confronto con il Ministero del Turismo e con le istituzioni competenti per individuare misure dedicate al turismo organizzato, a partire da strumenti nazionali ed europei capaci di sostenere le imprese in presenza di shock esterni che incidano sui costi dei pacchetti, sulla domanda e sulla tenuta economica della filiera”.
“Il turismo organizzato rappresenta una componente essenziale dell’economia turistica italiana”, conclude Rebecchi. “Le agenzie di viaggio e i tour operator garantiscono consulenza, assistenza, sicurezza e tutela del consumatore. Ma per continuare a svolgere questo ruolo hanno bisogno di un quadro di maggiore stabilità e di strumenti proporzionati ai rischi che il comparto è chiamato ad affrontare. Il monitoraggio Assoviaggi Jet Fuel Watch proseguirà proprio con questo obiettivo: fornire agli operatori e alle istituzioni una lettura costante dell’impatto dei costi del trasporto aereo sul mercato dei viaggi organizzati”.
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[post_content] => Hoper aggiungerà due elicotteri bimotore Airbus alla sua flotta greca durante l'estate 2026, introducendo una categoria ampliata di voli charter privati premium per i clienti che viaggiano in Grecia e nelle isole greche.
A riportarlo è TravelDailyNews, che spiega come gli elicotteri Airbus AS355 Ecureuil 2 a cinque posti e gli Airbus H135 a sei posti offriranno maggiore autonomia, cabine più silenziose e ulteriori opzioni per il noleggio privato. Gli elicotteri saranno gestiti direttamente da Hoper e andranno ad affiancare i servizi bimotore già disponibili tramite la rete di operatori di elicotteri selezionati della piattaforma.
L'ampliamento della flotta consentirà alla compagnia di rispondere alla crescente domanda di voli charter privati e di offrire una gamma più ampia di opzioni di volo tra le isole greche. Tra le rotte che registrano una forte domanda di servizi con elicotteri bimotore figurano Atene-Mykonos, Atene-Amanzoe e Mykonos-Santorini.
Dimitris Kossyfas, direttore commerciale di Hoper, ha dichiarato: «I nostri partner nel settore dell'ospitalità di lusso, Scott Dunn, Aman, Mandarin Oriental e Original Senses, hanno una cosa in comune: i loro clienti volano esclusivamente con aerei bimotore. Soddisfavamo già questa domanda tramite operatori terzi, quindi integrare i nostri aerei bimotore nella flotta di Hoper è stato il passo successivo naturale».
Le prenotazioni
Le prenotazioni con il servizio di charter privato premium a due motori di Hoper includono trasferimenti gratuiti tra hotel, aeroporti ed eliporti di Atene e Mykonos. Su richiesta è inoltre possibile organizzare il servizio di accoglienza e assistenza presso l'aeroporto internazionale di Atene. Il servizio aeroportuale comprende l'accompagnamento personale attraverso i controlli passaporti e il trasferimento al terminal privato. Questi servizi sono disponibili nell'ambito dei pacchetti di charter privato offerti dalla compagnia per i viaggi idonei.
Attualmente la compagnia opera con voli charter privati in Grecia, Francia, Italia e Svizzera. L'avvio delle operazioni negli Stati Uniti è previsto per settembre 2026.
Oltre ai voli charter privati, Hoper gestisce una rete di elicotteri condivisi in tutta la Grecia, servendo 15 destinazioni attraverso oltre 50 rotte. La rete comprende Atene, Santorini, Mykonos, Milos, Ios, Sifnos, Tinos, Patmos, Naxos e Koufonisia. Il servizio di voli condivisi offre collegamenti in elicottero programmati e prenotabili tra Atene e diverse isole greche, nonché collegamenti tra le varie isole. Sia i voli privati che quelli condivisi sono gestiti tramite la stessa piattaforma, avvalendosi di operatori selezionati e con prezzi trasparenti.
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Il portfolio all inclusive di Hyatt ha registrato un calo netto del RevPar dell'1,2% nel secondo trimestre, poiché i resort messicani hanno continuato a risentire degli effetti dei disordini di febbraio.
Il direttore finanziario di Hyatt, Joan Bottarini, ha affermato che inizialmente Hyatt si aspettava un aumento della domanda in Messico nel secondo trimestre.
«Lo prevedevamo dopo i risultati del primo trimestre, poi la situazione si è stabilizzata, mentre altre regioni hanno registrato ottimi risultati». Tra queste, come riporta TravelWeekly, la Repubblica Dominicana, che ha visto un aumento dell'8% nel trimestre, in parte grazie ad alcune prenotazioni reindirizzate.
Secondo Bottarini, Hyatt prevede ora che il RevPar netto dei pacchetti nel terzo trimestre si attesti «lievemente al di sotto dello scorso anno».
«Stiamo assistendo a miglioramenti di settimana in settimana, soprattutto a Cancun, perché è il mercato che ha subito i maggiori disagi dopo l'incidente di sicurezza di febbraio. La situazione sta migliorando, ma non quanto ci saremmo aspettati».
Le previsioni
Tuttavia, ha affermato che il gruppo prevede ancora una crescita positiva del RevPar netto per l'intero anno nelle Americhe, con una ripresa che dovrebbe «accelerare nella seconda metà di quest'anno».
Guardando al futuro, Bottarini ha affermato che il ritmo delle prenotazioni per il primo trimestre del 2027 nell'intero portfolio all-inclusive di Hyatt nelle Americhe «è in crescita di una percentuale elevata» con Cancun "leggermente stabile", mentre altri mercati, tra cui la costa occidentale del Messico, sono "in crescita significativa". Ha aggiunto che il ritmo delle prenotazioni per la Repubblica Dominicana è in aumento di oltre il 20%. a livello complessivo,
Nel trimestre, Hyatt ha registrato un fatturato totale di quasi 1,83 miliardi di dollari, in aumento rispetto agli 1,81 miliardi di dollari dello stesso trimestre dell'anno precedente, mentre l'Ebitda rettificato è cresciuto a 297 milioni di dollari, rispetto ai 286 milioni di dollari.
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Soges Group, che opera con il marchio Place of Charme e in white label con brand internazionali, comunica i dati relativi al primo semestre dell’esercizio 2026, che indicano 14,5 milioni di ricavi, in crescita del 22,9% rispetto agli 11,8 milioni registrati nel primo semestre 2025.
Il risultato beneficia dell’espansione del portafoglio delle strutture gestite, con l'ingresso di hotel Malaspina e Meliá Venezia Lido non presenti nel portafoglio nel corrispondente periodo dell'esercizio precedente, e del contributo positivo delle strutture del Chianti. Prosegue inoltre il miglioramento delle performance di Collezione Alfieri, che evidenzia i primi effetti strutturali della gestione da parte della società.
Strategia di crescita
Andrea Galardi, ceo di Soges Group, ha commentato: «I risultati del primo semestre, pur risentendo ancora della stagionalità che caratterizza la prima parte del periodo dell’anno, confermano la validità della strategia di crescita intrapresa e la capacità di Soges Group di coniugare l'ampliamento del portafoglio con il progressivo miglioramento delle performance operative delle strutture in gestione. Il contributo delle nuove acquisizioni si affianca all'evoluzione positiva degli asset già presenti nel portafoglio, a conferma dell'efficacia del nostro modello di gestione e valorizzazione. L'andamento registrato nel periodo riflette inoltre la capacità delle nostre strutture di intercettare una domanda solida e di qualità, rafforzando la fiducia nelle prospettive di crescita della società per il prosieguo dell'esercizio».
Nel corso del primo semestre del 2026, il portafoglio delle 12 strutture gestite da Soges Group ha conseguito un tasso medio di occupazione dell'83% e un adr di circa 170 euro. I dati sono trainati in particolare dal contributo delle cinque strutture fiorentine che registrano un tasso medio di occupazione del 91% e si confermano posizionate su una fascia di prezzo premium con un adr pari a 208 euro.
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