10 febbraio 2016 11:28
Quest’anno chi vorrà accompagnare la vacanza ad Ischia con momenti culturali e visite ai musei, troverà uno spunto in più: i Giardini La Mortella, oasi tropicale creata negli anni ’50 dal musicista inglese Sir William Walton e da sua moglie Lady Susana, daranno la possibilità di visitare con uno sconto del 10% anche il Museo archeologico di Pithecusae, ospitato nel complesso di Villa Arbusto, a Lacco Ameno. Un sito che custodisce i ritrovamenti effettuati a Pithecusae, l’abitato greco fondato nel secondo quarto dell’VIII secolo a.C. La sinergia è stata voluta dal Comune di Lacco Ameno, dalla Soprintendenza Archeologia della Campania e dalla Fondazione William Walton e La Mortella, le cui attività culturali sono considerate di particolare importanza per il territorio dell’isola. Il protocollo d’intesa intende rafforzare lo scambio dei flussi turistici nei rispettivi siti, con un target di visitatori che per tipologia e caratteristiche risultano complementari per entrambi i siti. Per usufruire dello sconto sarà sufficiente che i visitatori mostrino all’ingresso del museo il biglietto dei Giardini La Mortella, dove ogni anno vengono organizzate tre stagioni concertistiche: due dedicate alla musica da camera (primavera e autunno) ed un’altra alla musica sinfonica (agosto), nonché numerosi masterclasses per formare giovani talenti. Quest’anno gli Incontri musicali di primavera avranno inizio a Ischia nel week end di Pasqua, con il primo concerto in calendario sabato 26 e domenica 27 marzo. Il 23 giugno si aprirà invece la stagione concertistica al Teatro Greco con sei concerti che si susseguiranno fino al 28 luglio con jazz, opera e teatro nel cuore del giardino botanico che ha come sfondo la spettacolare baia di Forio d’Ischia.
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[post_content] => Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.
[caption id="attachment_471241" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]
La novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.
Per i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato.
Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.
Mancata definizione
Nelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. La nuova normativa impone infatti alle imprese non residenti obblighi immediati di registrazione, rendicontazione, fatturazione e pagamento delle imposte, senza al contempo fornire il quadro normativo, operativo e amministrativo necessario per consentire l'adempimento di tali obblighi.
Per un tour operator internazionale l'adempimento richiede attività molto onerose, come l'integrazione nei propri sistemi di procedure specifiche per individuare le transazioni rilevanti, ricostruirne gli elementi, documentarne il trattamento fiscale e rendere disponibili le informazioni (anche in lingue diverse) in caso di eventuali verifiche;
Il secondo: difficoltà nella determinazione del valore imponibile. I tour operator vendono pacchetti che combinano servizi turistici forniti alle Maldive con servizi forniti in altre giurisdizioni, tra cui voli internazionali, prodotti assicurativi, trasferimenti, servizi accessori e altre componenti del viaggio. La guida del Mira prevede che le componenti non riconducibili al prodotto turistico inbound, vengano escluse dal relativo trattamento; tale attività è particolarmente complessa e richiede agli operatori di individuare e documentare nel dettaglio le diverse componenti della vendita e di allocarle correttamente secondo le categorie richieste dal nuovo regime, che differiscono peraltro da quelle utilizzate nei sistemi degli operatori;
Terzo: molteplicità di player nella catena distributiva. La vendita di un prodotto delle Maldive può coinvolgere, a seconda del modello commerciale, resort, tour operator, grossisti, banche letti, Aaenzie di viaggio, ota, dmc e altri intermediari. La presenza di più soggetti nella catena distributiva rende particolarmente importante comprendere in modo chiaro e coerente come le norme debbano essere applicate quando la stessa transazione coinvolge più livelli distributivi; in tali casi si rischia un trattamento difforme tra soggetti che operano in modi diversi e si determina un doppio o triplo pagamento della Gst, a seconda degli intermediari coinvolti;
Impatto economico
Quarto: tempistica di attuazione e impegni commerciali già assunti. La data di entrata in vigore della Goods and Services Tax è stata fissata al 1° ottobre 2026; tuttavia i tour operator hanno già negoziato contratti, pubblicato prezzi, assicurato disponibilità, distribuito prodotti attraverso i propri canali di vendita ed accettato prenotazioni dei clienti per la prossima stagione turistica, sulla base del quadro normativo esistente prima dell'adozione dell'Emendamento. La guida del Mira ha chiarito che una transazione conclusa prima del 1° ottobre può essere soggetta a Gst qualora il momento della fornitura ricada in tale data o successivamente. Sarebbe stato invece auspicabile fare riferimento ai contratti conclusi dopo il 1° ottobre per evitare rilevanti conseguenze sulle attività commerciali già in corso;
Quinto: impatto economico e sulla competitività. E' stato sottolineato che l'aumento dei costi e la maggiore complessità nella vendita della destinazione, unite all'incertezza normativa, influenzeranno la pianificazione dei prodotti, le decisioni di investimento e le attività promozionali dei tour operator e produrranno, nel tempo, conseguenze estremamente negative per l'intera economia turistica locale. Ancor più grave è che un ricavo, fatturato all'estero e già sottoposto ad un'imposizione fiscale nel paese nel quale si realizza, debba essere tassato anche in un altro paese. In nessun'altra destinazione del mondo esiste una tassa così strutturata, che crea una situazione altrettanto paradossale e ingiusta. La percentuale della tassazione è persino più alta del margine operativo lordo che normalmente i tour operator conseguono. Anche per questa ragione quasi tutti gli operatori associati ad Astoi si sono rifiutati di iscriversi al registro Gst volendo manifestare, in questo modo, il pieno dissenso verso questa nuova normativa.
Abrogazione
Alla luce delle criticità evidenziate, Astoi ha quindi chiesto alle autorità maldiviane di valutare l'abrogazione delle disposizioni che hanno esteso il regime Gst delle Maldive ai soggetti non residenti o, quantomeno, di riconsiderare modalità e tempistiche di attuazione.
La combinazione tra l'incompletezza delle disposizioni attuative e l'assenza di metodologie chiare per la determinazione del valore imponibile crea una situazione nella quale l'adempimento diviene ragionevolmente irrealizzabile ed è per questo che Astoi ha comunicato alle autorità maldiviane che i tour operator, nelle attuali circostanze, saranno impossibilitati ad iscriversi al registro Gst del Mira.
L'Associazione auspica che le istituzioni maldiviane ripristinino quanto prima le condizioni che consentono agli operatori italiani di continuare a programmare e vendere la destinazione in modo stabile e sostenibile.
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[post_content] => Il mercato alberghiero italiano si conferma motore trainante dell’ospitalità di lusso europea per il 2026. La formula vincente risiede nel perfetto equilibrio tra l'identità unica degli hotel indipendenti e la potenza commerciale del network. Ne abbiamo parlato con Ron Pohl, presidente di WorldHotels, che ha tracciato il bilancio dell’anno in corso e svelato le strategie di espansione del brand upper-upscale del gruppo Bwh Hotels.
Italia regina di resilienza nel contesto europeo
Nel 2026 l'industria alberghiera italiana ha dimostrato una straordinaria capacità di generare valore. Secondo Ron Pohl, l’Italia ha registrato un eccellente inizio d'anno e una crescita costante, confermandosi come uno dei mercati più performanti d'Europa. La solida domanda interna ed europea, unita a un forte potere di prezzo, ha permesso al Paese di superare i competitor continentali dimostrandosi così più resiliente rispetto a mercati legati alle fluttuazioni di calendario o dinamiche temporanee.
Le tensioni geopolitiche e i grandi eventi estivi, come i mondiali di calcio, hanno frenato i viaggi dal Nord America, causando una contrazione del 12% dei pernottamenti a lungo raggio dagli Stati Uniti a partire da marzo 2026, come spiegato da Pohl. Nonostante questa flessione, la crescita dei prezzi medi in Italia è stata compensata dalla domanda domestica e intra-europea, supportata dalla capacità del network Bwh Hotels di generare flussi da mercati alternativi. Le previsioni a medio termine restano ottimistiche, trainate da una domanda costante di viaggi esperienziali e di alta qualità.
Risultati 2026: ricavi in crescita del 4% e occupazione stabile
Nel 2026 gli hotel italiani vedono ricavi in crescita del 4% e un'occupazione stabile in tre quarti delle destinazioni su oltre il 75% delle destinazioni nazionali. Il gruppo conferma, così, l'Italia come mercato prioritario con 11 hotel in via di sviluppo e l'obiettivo di raggiungere quota 20 strutture per WorldHotels nell'area Italia e Sud-Est Europa entro la fine dell’anno. «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, - sottolinea Pohl -. Puntiamo su strutture con un'identità forte nel Sud Italia, nelle città d'arte principali come Roma e in mete secondarie ad alto valore culturale». Il portfolio del brand si arricchisce con importanti novità in Italia, tra cui l'Hotel Savoia e Jolanda a Venezia, l'Horizon Wellness & Spa a Varese e la dimora storica Villa La Personala a Mirandola. Queste strutture ampliano ulteriormente la presenza del gruppo nel Paese, affiancandosi ai recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli e dell'Hotel Terme San Michele & Spa a Ischia.
La rivoluzione del Glamping con il marchio "Backdrop"
Il debutto italiano di WorldHotels Backdrop nell'ospitalità open-air di lusso intercetta una domanda di viaggiatori premium orientati a un contatto profondo con la natura senza rinunciare ai comfort. Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.
Il concetto di lusso sta vivendo una profonda metamorfosi orientandosi sempre più verso autenticità, personalizzazione, benessere e immersione culturale. La clientela di fascia alta cerca oggi un legame profondo con le comunità locali e la natura circostante, premiando i soft brand e le collezioni di alberghi indipendenti. «La capacità di preservare l'unicità e la storia di una proprietà alberghiera offrendo al contempo gli standard di sicurezza, visibilità e tecnologia di una grande piattaforma mondiale è la vera chiave per conquistare l'ospite del futuro», conclude Pohl.
(Anna Morrone)
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Preferred Hotels & Resorts ha ampliato la collezione Legend con l’aggiunta di 11 strutture di pregio nel 2026. Questa crescita ha portato nuove presenze in Europa, Nord America, Asia, Africa e Medio Oriente, rafforzando ulteriormente una collezione che ora comprende oltre 125 strutture in tutto il mondo.
Da un rifugio esclusivo su un’isola privata a Venezia e da un hotel di lusso iconico nel cuore di Bangkok, a un nuovo santuario nella foresta in India e a una destinazione turistica molto attesa negli Emirati Arabi, le nuove aggiunte del 2026 incarnano perfettamente il carattere unico, il servizio e il senso di appartenenza al luogo che definiscono la collezione Legend. Rappresentando il massimo livello di lusso all’interno del portafoglio globale di Preferred Hotels & Resorts, i Legend hotel e resort si distinguono per il servizio personalizzato, la cucina, le sistemazioni e i paesaggi.
«Il viaggiatore di lusso di oggi non è alla ricerca di un’idea prestabilita di hotel perfetto. Cerca esperienze che rispecchino i propri interessi individuali, che si tratti di riconnettersi con la natura, di scoprire il patrimonio culturale di una destinazione, provare un nuovo piatto o vivere una città famosa da un punto di vista più personal - ha affermato Lindsey Ueberroth, ceo di Preferred Hotels & Resorts -. Le ultime aggiunte alla nostra collezione Legend riflettono questo cambiamento, pur mantenendo il carattere distintivo di ciascun hotel».
Le strutture
Al Dusit Thani Bangkok, il lusso contemporaneo si esprime attraverso un design di ispirazione thailandese, rituali culturali e la cortese ospitalità che contraddistingue questo celebre punto di riferimento da oltre settant’anni. In Marocco, il nuovo Palais Jamaï Fès, che aprirà i battenti nell’ottobre 2026, occupa un palazzo restaurato della fine del XIX secolo affacciato sulla città storica, offrendo un suggestivo punto di accesso al patrimonio di Fès. Un’altra novità è il Serras Sevilla, che ha aperto le porte nel settembre 2026 nel cuore di una delle città più ricche dal punto di vista culturale della Spagna.
Immerso in 76 acri di foreste secolari della catena montuosa dei Ghati occidentali in India, il Leela Coorg Forest Sanctuary, inaugurato nel luglio 2026, offre un rifugio appartato dove gli ospiti possono immergersi nella biodiversità, nella cultura e nella lenta routine che caratterizzano la regione di Coorg. Sulle rive del Lago Tahoe, in Nevada, l’Edgewood Tahoe Resort, certificato Leed Silver, coniuga una raffinata ospitalità in riva al lago con panorami montani mozzafiato, esperienze all’aria aperta e un forte legame con l’ambiente alpino.
Situato su un’ isola privata nella Laguna di Venezia, il San Clemente Palace Venice combina il patrimonio di Venezia con la privacy e l’opulenza di un resort appartato. Nello storico quartiere Baixa Pombalina di Lisbona, il Mythic Sana Downtown Suites offre una base personalizzata nel cuore della capitale portoghese, con un esclusivo servizio di maggiordomo “Golden Sleeves”.
Situato sul prestigioso Passeig de Gràcia di Barcellona, il Bless Hotel Barcelona unisce design audace, cucina, moda e cultura in uno dei quartieri più vivaci della città, mentre il Bless Ibiza The Site reinterpreta l’iconica isola attraverso una visione sofisticata che fonde il lusso contemporaneo con lo stile di vita e la movida di Ibiza. A Charleston, The Cooper offre un’interpretazione del lusso meridionale, tra viste mare e un design elegante a un legame con una delle città più storiche d’America. N
Inbfine, Wynn Al Marjan Island rappresenta uno degli esempi più attesi dell'evoluzione del concetto di lusso. Destinato a debuttare a Ras Al Khaimah nella primavera del 2027, questo progetto offrirà per la prima volta negli Emirati Arabi un’esperienza di resort completamente integrata, caratterizzata da una torre di 70 piani che ospita oltre 1.500 sistemazioni di lusso, più di 20 punti di ristoro, un beach club e altri servizi tra cui un porto turistico privato, giardini e piscine.
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[post_content] => Settembre 2026 segna il cinquantesimo anniversario della nascita degli U2, un traguardo che in Irlanda va oltre la celebrazione di una band e si collega a una radice antropologica in cui la creazione musicale non si esaurisce nel semplice intrattenimento, ma si fa elemento costitutivo dell'identità collettiva.
Non è un caso, forse, che a mezzo secolo da quel settembre del 1976 la band sia ancora attiva e abbia scelto di celebrare questo percorso tornando a suonare proprio tra le mura della Mount Temple Comprehensive School.
Quel legame originario con la periferia nord e con la capitale non si è mai spezzato e seguire oggi le tracce offre uno spunto originale per allontanarsi dai percorsi turistici più tradizionali. Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere.
Il litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide
La mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l'area residenziale che ha fatto da sfondo all'adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata "The Larry Mullen Band". A breve distanza si snoda Cedarwood Road: al numero 10 si trova la casa dove Bono è cresciuto, una via celebrata nell'omonima canzone dell'album Songs of Innocence del 2014.
Da questa porzione della periferia settentrionale si intercetta il tratto nord del Dublin Coastal Trail, la rete di percorsi sostenibili della baia, partendo dalla tappa di Clontarf, litorale strettamente legato alla primissima giovinezza dei componenti del gruppo. Continuando verso nord lungo la stessa linea costiera, il Trail raggiunge il borgo marinaro di Malahide. Proprio qui, nella soffitta della casa di famiglia del bassista Adam Clayton, la band si riuniva per le sessioni di prova degli esordi e per scattare le primissime fotografie promozionali.
Gli studi Windmill Lane e i set dei video musicali
Il nucleo del successo planetario si sposta lungo la baia e l'area dei Docklands, legandosi ai Windmill Lane Recording Studios. La storia dello studio, inaugurato nel 1978, si divide in due luoghi. Nella via storica di Windmill Lane, l'antico edificio non esiste più, ma i fan si ritrovano davanti all’U2 Wall, una sezione preservata del muro perimetrale originale interamente ricoperta dai graffiti e dai messaggi dei visitatori.
L'itinerario intercetta la maestosa 3Arena nei pressi del porto, un tempo nota come Point Depot, che rievoca i concerti degli anni Ottanta catturati nell'album e nel film Rattle and Hum. Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all'interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all'arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni.
Un tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino
L'indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L'itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004). A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un'installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell'artista: "L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità".
Non lontano da St Stephen’s Green, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l'itinerario intercetta l'Irish Rock 'N' Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher.
Il litorale sud via DART e le visite a Slane Castle
Dal centro cittadino l'itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s.
Il viaggio fuori città si completa a un'ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all'interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. Oggi la struttura è interamente aperta al pubblico con visite guidate mirate e l'itinerario include la possibilità di una sosta per il pranzo all'interno del Browne's Music Bar.
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WorldHotels, brand di punta del gruppo Bwh Hotels, accelera nel segmento upper-upscale e luxury puntando a raddoppiare la presenza in Italia e nei Balcani, fino a 20 hotel entro fine 2026.
Il piano sostenuto dall'ecosistema Bwh Hotels, fa leva su una rete globale di 250 strutture e oltre 40 in fase di sviluppo, 8,5 miliardi di dollari di giro d'affari e 70 milioni di membri loyalty, supportati dalla nuova divisione commerciale Upscale & Luxury Worldwide Sales.
Focus Sud Italia
La strategia per il Belpaese non si limita a un incremento numerico, ma punta a una diversificazione geografica e di prodotto, con particolare attenzione al Meridione e alle destinazioni emergenti. Ron Pohl, presidente di WorldHotels, ha tracciato così una linea di sviluppo: «La nostra ambizione è crescere in modo selettivo, puntando su strutture con un'identità forte, un'esperienza distintiva e la capacità di attrarre una domanda internazionale, attraverso un mix equilibrato di hotel urbani, resort, proprietà lifestyle e progetti di ospitalità open-air. Guardiamo con particolare interesse al Sud Italia, Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna in primis, così come al rafforzamento della nostra presenza nelle principali città gateway, a partire da Roma».
Le novità in Italia includono il debutto della collezione open-air Backdrop con i glamping e le tiny house dei Procida Camp & Resort nel Golfo di Napoli. A questi si aggiungono i recenti ingressi del Sublimis Boutique Hotel a Camogli (WorldHotels Elite) e dell'hotel Terme San Michele & Spa a Ischia (WorldHotels Distinctive). Sono inoltre previste le prossime aperture di Horizon Wellness & Spa a Varese, Hotel Savoia e Jolanda a Venezia e della dimora storica Villa La Personala a Mirandola.
WorldHotels punta su autenticità e identità locale come leve competitive fondamentali per intercettare i flussi turistici internazionali. Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, ha commentato la filosofia che guida le affiliazioni: «Gli albergatori indipendenti hanno sempre più bisogno di visibilità internazionale, tecnologia e supporto commerciale, ma vogliono giustamente proteggere le preziose identità delle proprie strutture. La nostra strategia resta orientata alla qualità più che ai volumi: cerchiamo hotel con una storia autentica e convincente, un forte senso del luogo e il potenziale per competere a livello internazionale».
Uno sguardo oltre i confini italiani
L'espansione non si ferma all'Italia. Nel Sud-est Europa i riflettori sono puntati su Balcani, Mediterraneo e Caucaso, con l'imminente apertura dell'Aivazovsky Congress Hotel & Spa in Armenia, grazie al lavoro sinergico dei team regionali di Milano e Atene. Nel resto d'Europa spicca la mega-partnership in Norvegia con la collezione De Historiske e il debutto in Portogallo nel 2027. Prossimi ingressi strategici in Corea del Sud, India, Costa Rica, Honduras, Messico e Vietnam.
(Anna Morone)
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[post_content] => Al termine dell’estate più calda di sempre percepita in gran parte d’Italia, la Fiavet Toscana lancia l’allarme: lo shock termico rischia di penalizzare pesantemente l’incoming nella regione per il prossimo anno.
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L’emergenza climatica e la sua incidenza sul turismo è infatti suffragata da studi e ricerche di mercato: tra le più attendibili c’è la recente analisi basata sui dati di uno studio pubblicato sul Journal of Sustainable Tourism, infatti, il “dividendo climatico” del Mediterraneo si sta esaurendo, poiché oltre i 33 gradi la probabilità di un ritorno turistico crolla drasticamente.
La letteratura scientifica, infatti, pone come temperatura ottimale percepita dai turisti i 33 gradi centigradi; superata questa soglia, la probabilità di ritornare nella stessa località l’anno successivo cala sensibilmente.
Lo studio ha tracciato i pagamenti elettronici effettuati dalle carte straniere nel paese preso a campione, la Spagna, nell’estate 2022, l’estate più calda nel paese, prima di quella del 2026, incrociandoli con quelli metereologici. È stato così possibile dimostrare la presenza o l’assenza di una stessa carta bancaria nel Paese l’anno successivo. Il risultato è stato fin troppo esplicito: la probabilità di tornare è inversamente proporzionale alla temperatura massima percepita.
“I primi consuntivi della stagione estiva – osserva la presidente di Fiavet Toscana, Cinzia Chiaramonti – confermano purtroppo che da giugno e agosto gli arrivi sono diminuiti del -1%, passando da circa 1,36 a 1,35 milioni, anche se è aumentata la permanenza media. Ma il vero allarme scatta per le ricadute che il caldo record di questi ultimi mesi potranno esserci in termini di flussi per il prossimo anno. Occorre, pensare e pianificare azioni di destagionalizzazione che possano garantire la decongestione nei periodi di picco e al tempo stesso la fruizione dei nostri territori in mesi di spalla comunque appetibili per il turista straniero.”
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L'aeroporto di Catania è tornato operativo questa mattina, alle ore 10.00: lo comunica Sac, società di gestione dello scalo, spiegando che a seguito del passaggio dello stato di allerta delle attività vulcaniche da 'red' a 'orange', sono ripristinate le attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania con effetto immediato.
I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree.
Secondo quanto ricostruito dall’associazione ‘Italia rimborso’ quest'ultima chiusura di Fontanarossa (iniziata sabato 26 settembre) ha coinvolto “già 50.000 passeggeri” che “hanno subito disagi dalla chiusura di sabato ad oggi. Dopo l’annuncio della chiusura, “le compagnie aeree hanno iniziato a riorganizzare i collegamenti, tra cancellazioni, rinvii e dirottamenti verso aeroporti alternativi. Una situazione che rischia di avere ripercussioni non soltanto sui passeggeri in partenza da Catania, ma anche su chi deve raggiungere la Sicilia nelle prossime ore”.
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[post_content] => I dati preliminari di Turismo Irlandese sul mercato italiano indicano una crescita del 44% anno su anno da gennaio a luglio 2026. A sostenere la domanda hanno contribuito la percezione dell’Irlanda come destinazione vicina, accogliente e sicura e la crescente verso mete con un clima più fresco e temperato nei mesi estivi.
Un altro dato particolarmente rilevante è la permanenza media di 10 notti registrata nel 2025, un indicatore che evidenzia la capacità della destinazione di incentivare soggiorni prolungati.
Dublino rimane il principale punto di accesso, ma i flussi italiani interessano considerevolmente anche gli aeroporti di Belfast, Ireland West Airport Knock, Shannon e Cork da cui partono collegamenti diretti con l'Italia.
Mentre l'estate 2026 ha visto un incremento del 6% sui voli diretti, per l'inverno 2026/27 i principali operatori aerei hanno confermato tutte le rotte, che si prevedono in incremento del 4%, raggiungendo 410.000 posti rispetto all'inverso 2025.
Roma contribuirà in modo particolare a questa crescita, raggiungendo 120.000 posti, il 13% in più, mentre il nuovo collegamento easyJet Roma-Belfast, attivo dal 23 ottobre, offrirà un accesso diretto all’Irlanda del Nord e nuove opportunità per la costruzione di itinerari sull’intera isola.
Una delegazione di 11 partner incontra il trade al Ttg di Rimini
Il nucleo operativo dei servizi a terra è rappresentato dalle Destination Management Companies, figure chiave per la creazione di itinerari su misura per il pubblico italiano. Tra questi figurano realtà di primo piano come 360 Travel Design, Abbey - The Destination Experts e Holiday Ireland Tours, a cui si affianca l'esperienza mirata di Irlanda in Italiano. Sul fronte della connettività e dei trasporti, un ruolo fondamentale è ricoperto dal vettore Aer Lingus, mentre l'ospitalità e la ricettività di alto livello sono rappresentate dal gruppo Talbot Collection.
Gli operatori italiani potranno approfondire l'offerta di siti di straordinario fascino come Hillsborough Castle and Gardens, la celebre Saint Patrick's Cathedral e i progetti di tutela del National Trust Northern Ireland. Non mancano le esperienze naturalistiche e le eccellenze produttive locali, rappresentate quest'anno da Killary Fjord Boat Tours e dalla distilleria artigianale The Boatyard Distillery.
I viaggiatori del Belpaese dimostrano infatti un'attenzione straordinaria per il settore gastronomico, arrivando a destinare al food & beverage ben il 35% della spesa turistica complessiva nel corso del 2025. Proprio per valorizzare questo segmento culinary e celebrare il lancio del nuovo volo diretto su Belfast, lo stand ospiterà un'esclusiva degustazione di gin curata dagli esperti di Boatyard Distillery.
I riflettori della fiera saranno infatti puntati sul premio Lonely Planet Best in Travel 2027 assegnato al suggestivo Killary Fjord nel Connemara, incoronato tra le mete imperdibili a livello mondiale, valorizzando un'offerta naturalistica d'eccellenza che la stessa Killary Fjord Boat Tours propone al mercato italiano.
«La presenza in fiera dei nostri undici partner è la dimostrazione tangibile dell'importanza che l’Italia riveste per il turismo irlandese - commenta Marcella Ercolini, Direttrice di Turismo Irlandese in Italia -. Siamo entusiasti per la consolidata capacità dei collegamenti aerei invernali, a cui si aggiunge la nuova rotta Roma-Belfast di EasyJet. In questo contesto di forte dinamismo, siamo felici di trovare l'Irlanda ancora una volta in evidenza nelle classifiche globali, con il recente riconoscimento Best in Travel 2027 assegnato da Lonely Planet a Killary Fjord nel Connemara, una gemma naturalistica che testimonia il valore autentico delle esperienze che siamo in grado di offrire».
A supporto di una forte strategia di destagionalizzazione, Turismo Irlandese lancia la campagna di comunicazione Winter in Ireland, sostenuta anche dalla forte connettività aerea invernale.
All'interno di questa cornice si inseriscono i grandi appuntamenti legati alla tradizione, che, tra gli altri, quest'anno vedono i 40 anni di Derry Halloween, l'evento a tema più grande d'Europa radicato nelle origini celtiche di Samhain, e, sempre legato ad Halloween, il suggestivo Púca Festival nell'Ireland’s Ancient East. Il calendario prosegue a Dublino con il New Year's Festival, l'evento diffuso che celebra il Capodanno tra musica e proiezioni di luce, e il TradFest, che a fine gennaio porta la musica tradizionale e folk nei luoghi storici e nei monumenti più iconici della capitale.
A questo posizionamento si affiancano, come asset commerciali strategici per il mercato italiano, i segmenti Culinary e Luxury. Da un lato si valorizza la cultura enogastronomica, assecondando la forte propensione dei viaggiatori italiani che dedicano al food & beverage una quota importante del proprio budget. Dall'altro si promuove un'offerta d'alta gamma basata su un'ospitalità di eccellenza, con asset come il volano del golf, comparto d'eccellenza che vede l'isola già al centro dell'attenzione internazionale in vista della prestigiosa Ryder Cup 2027, ospitata da un tempio del lusso irlandese come il resort cinque stelle Adare Manor. Importante per il versante luxury è anche la capacità di disegnare esperienze esclusive ad alto valore aggiunto legate a produzioni irlandesi artigianali come il food& beverage, la gioielleria e l’abbigliamento. L'unione di queste proposte permette al trade di destagionalizzare i flussi, offrendo itinerari tematici di alto valore tutto l'anno.
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Non capisco. Basta eliminare la parola per eliminare lo stato. E' un'invenzione curiosa. Che molti nel passato hanno usato. Ma alla fine anche eliminando la parola le cose sono rimaste uguali a sè stesse. E anche in questo caso le cose rimarranno le stesse. Provi il ministro a passeggiare a Firenze o a Roma quando c'è il pieno di turisti. Poi vediamo.
Per questo continuo a dire che il ministro del turismo, ma non solo Mazzi, anche tutti quelli che lo hanno preceduto, di qualsiasi colore, invece di parlare di politica, e quindi di idee, di visioni, si fermano al marketing.
Non è con il marketing, con l'eliminazioni di parole "brutte", che si risolvono i problemi del settore.
ga
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Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere.\r\n\r\nIl litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide\r\n\r\nLa mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l'area residenziale che ha fatto da sfondo all'adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata \"The Larry Mullen Band\". 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