28 luglio 2017 18:43
Nell’anno di Pistoia Capitale della Cultura italiana il Museo Marino Marini rafforza la propria missione di meta turistico-culturale su scala internazionale attraverso la creazione di un pacchetto di itinerari turistici inediti che permettono al visitatore di conoscere e riscoprire l’artista pistoiese da angolazioni diverse. L’obiettivo è quello di contestualizzare il pensiero di Marino nel tessuto urbano di Pistoia e metterlo in relazione con le testimonianze gotiche, i linguaggi del Novecento e i segni dell’arte contemporanea.
«E’ questo uno dei veicoli per raccontare la città nell’anno di Pistoia capitale della cultura, un modo diverso e forse più profondo – spiega – l’assessore al turismo Stefano Ciuoffo – è come se Marino Marini, che a Pistoia è nato, ha vissuto e ha lavorato, e che alla nostra città appartiene con il suo linguaggio innovativo, uscisse dal museo e ci raccontasse la città. Questo percorso può valorizzare, insieme ai siti monumentali e storici della città, anche le sue preziose testimonianze di arte contemporanea e la sua attitudine nei confronti degli artisti dal Novecento ad oggi. E’ anche un modo per sottolineare come la Toscana possa raccontare se stessa unendo il patrimonio artistico con la contemporaneità».
L’offerta turistica è stata elaborata dallo staff del Museo con il supporto di giovani storici dell’arte ed esperti conoscitori del patrimonio culturale della città di Pistoia. Il Museo Marino Marini attiverà percorsi formativi gratuiti per guide turistiche interessate a raccontare questo nuovo sguardo su Marino e promuovere il suo patrimonio nel mondo.
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Oltre 950 consulenti di viaggio online in Italia e all'estero, un fatturato che ha raggiunto 43 milioni di euro, una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024: i numeri confermano che si tratta di una svolta del settore. I valori medi per pratica hanno raggiunto 4.892 euro, con un aumento del 6,86%, mentre il valore per passeggero è salito a 1.841 euro, segnando un +8,20%.
Era il 2000 quando il network ha introdotto in Italia la figura del consulente di viaggio online. «Siamo stati i primi a promuovere questa figura professionale - sottolinea Tamara Magarotto - responsabile commerciale - e oggi dimostriamo la nostra capacità di continuare a innovare implementando il personale e dando supporto all'attività del consulente. Essere stati i primi non significa vivere di passato, ma aver costruito uno standard che oggi definisce il mercato, essere un punto di riferimento».
In un settore oggi caratterizzato da numerose realtà concorrenti, ciò che fa davvero la differenza è l’affidabilità dei processi, supportata da strumenti di gestione sviluppati appositamente per un modello di business allora inesistente e affinatisi nel tempo. A questo si aggiungono rapporti consolidati con fornitori e partner in tutto il mondo, che garantiscono condizioni vantaggiose e margini superiori. Questo è ciò che significa essere leader.
Ma è la formazione a caratterizzare Evolution Travel. «La maggior parte dei nostri consulenti non ha esperienza nel settore turistico. Parte da zero - spiega Francesco Schettini, responsabile commerciale - Attraverso il nostro metodo non solo si forma, ma costruisce un portafoglio clienti e diventa un riferimento per chi viaggia». Il percorso formativo, dalla teoria alla pratica fino a coaching online personalizzato è intenso ma accessibile.
Di fondamentale importanza il contributo dell’IA, con la recente messa in funzione di due Chatbot professionali e personalizzati, costruiti e allenati su misura sulle specifiche esigenze del modello Evolution Travel.
E poi c'è l'oceano della formazione continua: da 7 a 10 webinar live ogni settimana su destinazioni, tecniche di vendita, gestione delle assicurazioni, strategie di marketing. Chi lavora nel network può accedere anche dai 15 ai 20 open day all'anno organizzati in tutta Italia. E poi ci sono i fam trip, viaggi esclusivi riservati ai consulenti per provare in prima persona le destinazioni. Infine, la convention annuale, due giornate di formazione ad altissimi livelli, completamente gratuite.
Non si punta sulla concorrenza interna: i consulenti si formano a vicenda, condividono esperienze, si aiutano nei momenti di difficoltà, creando un ecosistema dove tutti crescono insieme e il successo di uno diventa ispirazione per gli altri.
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Se si decide di entrare nel Network si attiva il percorso formativo obbligatorio, che dura mediamente un mese e mezzo. Al termine si è consulenti di viaggi abilitati, pronti a fare preventivi e prenotazioni. Ma il supporto continua con la formazione e con l'affiancamento delle figure di riferimento, acquisendo sempre maggiore sicurezza e competenze.
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[post_content] => Icon Collection avvia due giornate dedicate al recruiting, pensate per i professionisti dell’ospitalità che desiderano mettersi in gioco e crescere all’interno di un contesto dinamico e stimolante.
I due appuntamenti sono programmati per venerdì 30 gennaio presso il Park Hotel Marinetta a Marina di Bibbona e per venerdì 6 febbraio presso The Sense Experience Resort a Follonica.
Valore alle persone
Per Icon Collection, il successo nasce dal valore delle persone. I collaboratori non sono semplici dipendenti, ma “ospiti interni”, protagonisti di un progetto che mette al centro il talento, la formazione continua e il benessere professionale.
Durante i recruiting days sarà possibile sostenere colloqui individuali per diverse figure tra cui commis de rang, chef de rang, chef de partie, housekeeping, front office agent, operatori benessere Spa.
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[post_content] => Etihad Airways conquista il primo gradino del podio della classifica di AirlineRatings.com relativa alle 25 compagnie aeree full-service più sicure per il 2026 (oltre che delle 25 low cost) tra le 320 compagnie aeree che monitora.
«Per la prima volta un vettore del Golfo ha conquistato il primo posto - osserva Sharon Petersen, ceo di AirlineRatings.com -. Etihad ha raggiunto questo risultato grazie a una combinazione di fattori: una flotta giovane, progressi nella sicurezza della cabina di pilotaggio, in particolare per quanto riguarda le turbolenze, una storia senza incidenti e il tasso di incidenti per volo più basso tra tutte le compagnie aeree della lista».
Alle spalle della compagnia di Abu Dhabi, al secondo e terzo posto ci sono rispettivamente Cathay Pacific e Qantas; a seguire Qatar Airways, Emirates, Air New Zealand, Singapore Airlines, Eva Air, Virgin Australia e Korean Air (qui la classifica completa).
Petersen sottolinea inoltre quanto siano ridotti i margini tra le compagnie aeree più sicure e che piccole differenze numeriche non devono essere interpretate come differenze in termini di sicurezza.
«Ciò che spicca quest'anno è quanto poco separi i leader. Meno di quattro punti separano le posizioni dalla prima alla quattordicesima, e ai vertici i margini sono ancora più ridotti, con solo 1,3 punti che separano le posizioni dalla prima alla sesta nella categoria full-service. Potremmo essere giunti a un punto in cui le classifiche tradizionali rischiano di essere fuorvianti e in cui raggruppare le compagnie aeree in livelli di performance riflette in modo più accurato la realtà. Tutte le compagnie aeree nella top 25 sono leader mondiali nella sicurezza aerea, e affermare che una sia significativamente più sicura o meno sicura di un'altra è sensazionalistico e falso».
Spiegando la metodologia alla base della classifica, ha affermato: «Gran parte dei nostri criteri rimane invariata di anno in anno e tiene conto dei tassi di incidenti adeguati al numero totale di voli, all'età della flotta, agli incidenti gravi, alla formazione dei piloti e alle verifiche internazionali sulla sicurezza. Una novità di quest'anno è che stiamo ponendo maggiore enfasi sulla prevenzione delle turbolenze, poiché queste rimangono la causa principale degli infortuni in volo».
La prima compagnia aerea europea in classifica e Tap Air Portugal (16esima), seguita da Sas e British Airways, rispettivamente al 17° e 18° posto; troviamo poi Iberia al 20° e Lufthansa al 21°.
La classifica delle low cost
La classifica dei vettori low cost vede sul podio HK Express, seguita da Jetstar Asia e Scoot; al quarto posto flydubai e al quinto easyJet Group (qui l'elenco completo). «Tra i cambiamenti più significativi di quest'anno - evidenzia Petersen - figurano l'ingresso di Spring Airlines China (19° posto), la prima compagnia aerea cinese ad apparire in una delle nostre classifiche, e di airBaltic (7° posto) che ha fatto un balzo significativo nella top 10. HK Express ha conquistato il primo posto per la seconda volta, grazie a una flotta moderna, un tasso di incidenti eccezionalmente basso e un audit di sicurezza a bordo quasi impeccabile.
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[post_content] => JetBlue scalda i motori in vista del debutto italiano, con il lancio della Boston-Milano Malpensa che decollerà il prossimo 11 maggio. La low cost, rappresentata nel nostro paese da Discover The World, mira a stabilire una partnership solida con le agenzie di viaggio, affinché «svolgano il ruolo di nostri ambasciatori e spieghino ai potenziali passeggeri italiani che JetBlue è un ottimo prodotto e un'alternativa valida per viaggiare attraverso l'Atlantico - afferma Maja Gedosev, general manager Europe del vettore -. E questo in virtù del forte rapporto che hanno saputo creare negli anni con i propri clienti, che si fidano di loro».
Ecco allora la serata milanese - in una location d'eccezione come il Museo Bagatti Valsecchi - per incontrare faccia a faccia agenti di viaggio e stampa trade e illustrare le potenzialità della nuova rotta e l'intero team europeo della compagnia, che con Milano raggiunge le otto destinazioni servite nel Vecchio Continente, utilizzando aeromobili a corridoio singolo, gli A321neo Lr, «da 138 posti totali - ricorda il sales manager Italia, Gabriele Mannucci -, configurati con 2 Mint Studios e 22 Mint Suites, 24 posti 'EvenMore' e 90 Core. Vogliamo proporci sul mercato con una proposta in grado di offrire il meglio dei due mondi, quello low cost e quello dei vettori tradizionali, con i nostri quasi 25 anni di storia, segnati da passi importanti come quello dell'introduzione a bordo del wi-fi gratuito ad alta velocità per tutti i passeggeri, per primi, nel 2017».
L'ingresso di JetBlue sui collegamenti del Nord Atlantico risale invece al 2021, con il primo volo su Londra da New York: «La rotta su Milano comincia come stagionale (fino al prossimo ottobre, ndr): vedremo in base ai risultati come potrà evolvere» e, chissà, lasciare spazio anche a ulteriori sviluppi nel nostro Paese «con una seconda destinazione, forse Roma?» osserva Mannucci, anche se per ora è prematuro anticipare i piani, che comunque vedono la low cost raddoppiare quest'anno in unaltro Paese europeo, la Spagna, che dopo il lancio su Madrid, quest'estate vedrà l'aggiunta di una rotta per Barcellona (sempre da Boston).
Passo fondamentale è quello di rendere riconoscibile il marchio JetBlue tra i clienti italiani: «Dobbiamo lavorare sulla brand awareness e, come dicevo, in questo il trade potrà sostenerci, le agenzie di viaggio sono sicuramente i nostri migliori partner - continua Maja Gedosev -. Stimiamo che in questo primo anno di operatività fino al 50% delle nostre vendite in Italia potrà arrivare dalle agenzie di viaggio. E questo sulla base di quanto già accaduto nel Regno Unito, dove operiamo ormai da cinque anni e il contributo delle adv è tuttora molto elevato».
Positivi i risultati in termini di riempimento sulle rotte transatlantiche: «Voliamo con load factor piuttosto elevati, considerando che il nostro aereo non è così grande, ma è proprio per questo che è stato così conveniente quando abbiamo lanciato il servizio (la classe business si attesta a livelli di prezzo inferiori del 40-50% rispetto alla media). Siamo attorno all'80%, un dato che, guardando al quadro generale e tenendo conto che stiamo parlando comunque di nuovi mercati, è un livello elevato».
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[post_content] => L'intera flotta Star Clippers tornerà dall'estate 2027 a far rotta nel Mediterraneo. Il ritorno avverrà con itinerari inediti e nuovi porti di scalo tra Sud Italia, Grecia e Turchia.
A destinazioni già consolidate si aggiungono, quindi, rotte che svelano un Mediterraneo alternativo. «Con i nuovi itinerari dell’estate 2027 rivolgiamo la nostra attenzione ai repeater, che costituiscono ad oggi oltre il 60% dei nostri passeggeri – commenta Birgit Gfölner, sales manager Star Clippers Italia e Svizzera italiana - e possono così trovare un motivo in più per tornare a viaggiare con noi, visitando porti che non hanno mai visto dalla prospettiva privilegiata di un grande veliero Star Clippers».
Focus Egeo
Nuovi porti di scalo e nuove escursioni a terra nel Mediterraneo orientale, che sarà presidiato dal veliero Star Flyer, riporteranno in vita i poemi omerici, con il nuovo itinerario intitolato Odissea delle isole greche. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla Turchia, esplorata con itinerari da 10 e 11 notti tra Istanbul e il nuovo home port di Antalya. Durante la crociera, destinazioni della Riviera Turchese come Fethiye, Dalyan e Kaş sono pronte a svelarsi ai passeggeri dei velieri Star Clippers.
«Volevamo arricchire la nostra proposta su Grecia e Turchia – spiega Gfölner – abbinando ai grandi classici come Mykonos e Santorini destinazioni di nicchia, amate e frequentate principalmente da velisti, più che da croceristi. Segnaliamo, a tal proposito, anche la proposta Yachtsman’s Paradise, tra Istanbul e il Pireo, costruita proprio su quei porti dove le grandi navi non arrivano».
Restano invariati gli home port che coinvolgeranno per l’estate 2027 le coste italiane: Venezia e Civitavecchia saranno nuovamente le protagoniste, rispettivamente, degli itinerari nell’Adriatico e nel Tirreno. Se per gli itinerari in partenza dalla Serenissima, oltre agli scali di Pesaro, Otranto, Barletta e Monopoli (già previsti nel 2026), la grande novità riguarda il porto albanese di Saranda, nel Tirreno si assisterà agli esordi del nuovo itinerario da 10 notti Sicilia Svelata e Tesori d’Italia, che toccherà i capoluoghi di Trapani e Palermo, il porto di Termini Imerese (con transfer via navetta a Cefalù) e, tornando sul continente, Vibo Marina e Agropoli.
«Importante, per noi, avere a disposizione itinerari di durata maggiore anche nel Mediterraneo – chiarisce Gfölner –; nei Caraibi la formula ci sta dando ragione e vogliamo metterla in uso anche nel Vecchio Continente. Nascono così sia i viaggi tra Istanbul e Antalya lungo la costa dell’Anatolia, che quelli nell’Italia del Sud, con grandi ritorni come la Sicilia Tirrenica e nuovi spunti in Calabria e Cilento».
Sono attivi, inoltre, i vantaggi di early booking discount fino al 20%: per l’estate 2026 con prenotazioni entro il 31 gennaio 2026, e per l’estate 2027 entro il 31 gennaio 2027.
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[post_content] => Italy Family Hotels archivia il 2025 con risultati in crescita e una traiettoria di sviluppo che guarda oltre i confini nazionali. Il primo consorzio alberghiero italiano interamente dedicato alle vacanze family – oggi forte di oltre 155 strutture specializzate – consolida il proprio posizionamento e annuncia un nuovo piano di investimenti da circa 600 mila euro per il 2026, confermando una strategia di medio periodo orientata a leadership, innovazione e scalabilità del modello.
Un anno, il 2025, sostenuto da investimenti mirati sul fronte strategico e dei servizi agli associati, che hanno prodotto un incremento tangibile delle performance digitali: 340 mila richieste generate online (+19% sull’anno precedente) e una crescita del 38% della fanbase social rispetto al 2024. Risultati che riflettono il lavoro di riposizionamento del brand, il rinnovamento dell’identità visiva e un uso più strutturato dell’influencer marketing come leva di visibilità e ingaggio.
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Le previsioni e gli investimenti per il 2026
Per l'anno appena iniziato il consorzio conferma un investimento complessivo di circa 600 mila euro, con una ripartizione che riflette le priorità strategiche: 43% destinato all’area digitale, 19% alla gestione, 18% al brand, 18% ai servizi per i soci e 5% allo sviluppo. Un piano che si inserisce in una visione di medio periodo ancora più ambiziosa: nel triennio 2026-2028 Italy Family Hotels punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nell’ospitalità family non solo in Italia, ma anche a livello europeo.
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Una nuova governance
Il 2026 segna anche un cambio di governance. Alla presidenza del consorzio arriva Alessandro Zaffi, titolare del Meridiana Family & Nature Hotel in Emilia-Romagna, che succede a Marina Pasquini. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, Stefano Cerutti dell’NH Collection Alagna Mirtillo Rosso. Il nuovo Consiglio di amministrazione – in carica fino al 2029 – riunisce operatori provenienti da diverse aree del Paese, espressione di una rappresentanza territoriale ampia e trasversale, a conferma della natura nazionale del network.
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[post_content] => Bilancio più che positivo per Agrigento capitale italiana della cultura 2025. In poche parole una delle esperienze culturali più vaste e articolate mai realizzate sul territorio.
Nel corso dell'anno appena chiuso sono stati complessivamente 1.110 gli eventi, che hanno spaziato dalle attività collaterali ai 44 progetti del dossier, fino a manifestazioni di prestigio con la partecipazione di personalità illustri che hanno scelto Agrigento come meta proprio in quanto capitale della cultura.
Nello specifico sono state organizzate oltre 60 mostre ed esposizioni e una particolare attenzione alla promozione della lettura, con più di 30 presentazioni di libri. Artisti, istituzioni culturali, fondazioni e realtà di primo piano hanno scelto la città come sede di eventi di carattere nazionale e internazionale, contribuendo a rafforzarne il profilo culturale e la capacità di attrazione.
Da evidenziare anche l’apertura del nuovo museo nascita di Metaphorà e del Museo di Città, luogo pensato come ponte tra passato e presente, capace di raccontare la storia di Agrigento, dalla Magna Grecia ai giorni nostri, attraverso percorsi multimediali che intrecciano luoghi e figure emblematiche del territorio. Di particolare interesse è anche il Museo del Corallo Nocito di Sciacca, dedicato alla storia e alla tradizione artigiana legata al celebre corallo rosso.
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Sabato 10 gennaio, alle ore 18, al Teatro Pirandello è in programma la cerimonia ufficiale che celebrerà la conclusione dell’anno di Capitale italiana della cultura 2025, dove Agrigento cederà il testimone a L’Aquila, Capitale italiana della cultura 2026, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi.
«Con oltre 1.100 eventi, mostre, incontri e progetti, la città - spiega il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè - ha dimostrato di esserci, di saper accogliere e produrre cultura, valorizzando il suo straordinario patrimonio identitario. L’anno di Capitale italiana della cultura 2025 ha posto le fondamenta per progettare il futuro culturale del nostro territorio. Il fermento culturale vissuto non si esaurisce con la fine dell’anno: tanti altri eventi, attività e iniziative continueranno a rafforzare il percorso intrapreso».
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Antonio Corbeddu, fra i primi protagonisti dello sviluppo turistico della Costa Smeralda, è mancato nei giorni scorsi. Aveva 94 anni. Si tratta, come riporta Il Sole 24Ore, di una figura di spicco negli anni tra il 1950 e il 1960, quando il principe Karim Aga Khan IV scopri quest'angolo di Sardegna fondando nel 1962 il consorzio Costa Smeralda per sviluppare circa 3mila ettari di costa.
La vision
Corbeddu, comincia in quegli anni la sua avventura fondando la sua prima impresa edile e iniziando a realizzare ville e hotel. Rispettando il territorio, le costruzioni si inseriscono armoniosamente nell’ambiente e Corbeddu si afferma grazie a un modello di accoglienza per una clientela d’élite senza snaturare l’identità dei luoghi.
L'intuizione di Corbeddu si rivela vincente e, pur restando lontano dei riflettori, l'ingegnere diventa uno dei pilastri del gruppo Iti Hotels. Nel 1978 dal gruppo nasce Iti Marina Hotels & Resorts che sull’isola ha 38 tra hotel e resort di proprietà con quasi 3mila posti letto. Oggi il gruppo è presente anche a Roma e elle due Americhe, con strutture in Brasile, Antigua, Miami e Washington, con circa 50 hotel che offrono complessivamente 10mila posti letto.
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[post_content] => Prosegue a ritmo costante lo sviluppo del Museo del Turismo, sia attraverso un maggior numero di sale e mostre itineranti, sia a livello virtuale tramite il sito web, il blog e i social network.
Nel 2025 appena archiviato, sono state numerose le nuove sale aperte, che hanno portato a quota 20 i paesi in cui è presente il Museo.
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Il Museo del Turismo continua a diffondere la storia del settore attraverso il suo sito web, il blog ospitato su tale sito e sui social network in 20 lingue. Nell'ultimo anno sono stati aperti social network in nuove lingue, che attualmente sono le seguenti: Instagram in spagnolo, italiano, francese, inglese, olandese, bosniaco, portoghese, ungherese e tedesco.
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