21 May 2024

#OltreLoSci: a San Martino di Castrozza un’esperienza indimenticabile

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ph-s-angelani#OltreLoSci è un programma settimanale ricco di attività per vivere l’atmosfera di montagna e lo straordinario ambiente dolomitico tra sport e tradizione, vivere la natura incontaminata nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino, vivere esperienze indimenticabili adatte a tutti.
#OltreLoSci è un ricco programma settimanale per integrare la vacanza sugli sci con numerose ulteriori proposte. Dalle attraenti escursioni con le “ciaspole” in compagnia delle Guide Alpine, quando ormai in cielo compare la luna e le stelle iniziano a brillare, per un’emozione forte incamminandosi verso i boschi incantati o un’uscita di Winter Nordic Walking o anche meno dinamici ma più romantici aperitivi in motoslitta.
La natura d’inverno assume un aspetto fiabesco che si può cogliere passeggiando in silenzio sui sentieri battuti come nella Foresta dei Violini, a Paneveggio o con la visita a Villa Welsperg: La “Casa” del Parco in Val Canali. L’autenticità di un territorio è fatta anche di storia e cultura, per questo tra le tante attività di #OltreLoSci ci sono le visite guidate a Mezzano, uno dei Borghi più belli d’Italia, a San Martino di Castrozza che fin dall’Ottocento conquistò i cuori di alpinisti e viaggiatori; al piccolo paese di Caoria, nella Valle del Vanoi, con i sui angoli più suggestivi ed il Museo della Grande Guerra. Numerose sono le attività dedicate ai più piccoli come l’Happy Snow, spettacoli acrobatici con gli sci e fiaccolate, il Family Show per momenti tutti da ridere con i genitori ed il Kinderheim sull’Alpe Tognola. E durante una vacanza che si rispetti, non possono certo mancare gli appuntamenti con il gusto ed i sapori tipici della tradizione: #HappyCheese, un originale aperitivo realizzato in collaborazione con la Strada dei Formaggi delle Dolomiti a base di stuzzicanti assaggi di finger food con i formaggi di Primiero abbinati alle bollicine del TrentoDoc e alla birra artigianale. Le emozioni continuano poi con le romantiche gite in troika, il kart su ghiaccio, il Pistenbully Tour per un giro su un “gatto delle nevi” e ancora le esercitazioni di soccorso con i cani da valanga della scuola alpina della Guardia di Finanza di Passo Rolle.

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Si prosegue attraversando la Valle delle Rose, dove crescono rigogliose le rose di Damasco, qualità antica apprezzata nella cosmetica e nella profumeria.\r\n\r\nL’affascinante percorso raggiunge poi Ouarzazate: una cittadina ricca di sorprese che porta il nome del fiume che un tempo scorreva imponente nella piana, sorvegliato dall'Ait Ben Haddou: una città fortificata o “kasr”, con vicoli, magazzini, abitazioni e una moschea. La città di terracotta venne costruita nel 1600 lungo la rotta carovaniera che collega il deserto del Sahara all’area di Marrachek. È tanto bella e ben preservata da essere patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1987 ed è stata il set cinematografico di pellicole famose.\r\n\r\nAll’inizio degli anni ‘60, infatti, il clima caldo e soleggiato della zona attirò i cineasti hollywoodiani che girarono qui Lawrence d’Arabia. Da allora, a Ouarzazate - che oggi vanta tre grandi studios e un bel museo del cinema ricco di reperti - sono stati girati film internazionali tra i quali L’uomo che volle farsi re, L’uomo che sapeva troppo, Il gioiello del Nilo, L’ultima tentazione di Cristo, Il té nel deserto e anche La Mummia, Il Gladiatore, Alexander, Le Crociate, Babel e alcune scene de Il trono di spade. È la “Hollywood del deserto” e questo ha portato tanto lavoro e ricchezza nell’area, insieme con la nascita di scuole professionali.\r\n\r\nPer concludere il percorso tra avventura, cultura e relax nel deserto del Marocco si entra a Ouarzazate e si visita la Kasbah Taourirt con il suo fascino antico: è una tra le meglio conservate del paese grazie agli attenti restauri. Fu abitata fino alla fine degli anni ‘30 da un pascià con la sua famiglia di oltre 100 persone, tra cui la favorita - madre del primo figlio maschio - altre 4 mogli e 14 concubine. Storicamente il vicino caravanserraglio offriva viveri e ospitalità ai viaggiatori che risalivano il deserto e pagavano un pedaggio al pascià prima di raggiungere le coste dell’Africa. Termina a Marrakech questo percorso allietato da gustosi momenti gastronomici e anche tradizionali, come la visita all’hammam con la sua intensità e i suoi profumi. È bello citare un proverbio berbero che dice: “Con il cammello si attraversa il deserto del Sahara, con la gazzella - che è la donna, la compagna - si attraversa la vita”.\r\n\r\n[gallery ids=\"467397,467401,467396\"]","post_title":"Il deserto del Marocco: tra avventura, relax, cultura e stupore","post_date":"2024-05-17T08:00:54+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1715932854000]}]}}

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