16 March 2026

Nel weekend Bolzano e l’Alto Adige hanno riaperto i battenti

Il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher

È stata approvata venerdì dopo una lunga riunione la Legge Provinciale che regolamenta le misure di contenimento della diffusione del virus nella fase di ripresa delle attività che introduce anche importanti novità per gli operatori legati al settore del turismo della provincia di Bolzano.
L’approvazione giunge dopo un’attenta analisi dei dati, sempre più rassicuranti nei numeri relativi all’attuale situazione legata alla diffusione del Covid-19 sul territorio, registrando da giorni sempre più casi di guariti e un numero sempre più esiguo, e in certi casi nullo, di contagi e di decessi.

L’Alto Adige ha deciso di disegnare una roadmap concreta per la Fase 2, innanzitutto perché si vuole assumere responsabilità. Autonomia non significa godere di privilegi, bensì assumersi la responsabilità di amministrare e gestire al meglio un territorio. Proprio per questo motivo il Consiglio Provinciale ha approvato una legge provinciale, che disciplina i vari passi della Fase 2.
«Responsabilità significa mettere la salute e la sicurezza al primo posto e tenere conto delle esigenze economiche e sociali della nostra popolazione –  dichiara il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Arno Kompatscher – Le misure contenute nella Legge prevedono, quindi la riapertura il 25 maggio delle numerose e diverse strutture ricettive presenti sul territorio, con un ulteriore rafforzamento di tutti i processi e standard di igienizzazione e sanificazione che, da sempre, gli operatori altoatesini del settore mettono in atto e che sono ben riconosciute in Italia e nel resto del mondo. In particolare, dal 9 maggio potranno riaprire tutte le strutture legate al commercio al dettaglio, dall’11 maggio bar, ristoranti e gelaterie, sempre l’11 i servizi alla persona, musei e biblioteche e il 25 maggio le strutture ricettive e gli impianti di risalita».

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