12 May 2026

La Spezia, grande successo della Mostra del Museo Lia Pieter Brueghel il Giovane

Moltissime persone in visita al Museo Lia alla Spezia nel primo weekend della mostra appena inaugurata Pieter Brueghel il Giovane. La Crocifissione di Castelnuovo Magra. Restauro e confronti a cura di Rossana Vitiello con la collaborazione di Andrea Marmori, Valentina Tonini e Martina Avogadro, il cui allestimento è a cura di Emanuele Martera.

Una mostra di straordinaria bellezza che si focalizza intorno alla ricostruzione delle vicende drammatiche che hanno riguardato la Crocifissione di Pieter Brueghel, dal furto, il tentativo di furto, fino al restauro, e che permette di valorizzare l’opera al termine del lungo intervento di recupero, realizzato presso il laboratorio della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e della provincia di La Spezia, in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova per quanto riguarda le indagini diagnostiche.
L’esposizione contiene, inoltre, opere significative dell’artista provenienti dalle Gallerie
Estensi di Modena, dal Museo Nazionale di Palazzo Reale di Pisa e dalla Eglise Saint- Séverin di Parigi.

L’evento è promosso dal Comune della Spezia con il patrocinio di Regione Liguria, la
Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Genova e la Provincia della Spezia, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ed è stata realizzata con il contributo di Fondazione Carispezia per l’intervento di restauro nell’ambito del Bando Aperto 2021 a favore della Parrocchia Santa Maria Maddalena in Castelnuovo Magra e il sostegno di Coop Liguria.

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L'occupazione complessiva nei due settori cresce di 351.000 unità (+8,4%), ma il saldo positivo è interamente trainato dal lavoro dipendente, che aumenta di 528.000 addetti (+18%), mentre quello autonomo arretra del 14,1%.\r\n\r\nL'indagine mostra come a pesare di più sul saldo negativo sia il commercio al dettaglio, che in sei anni perde 135.762 tra imprenditori, collaboratori e altri professionisti (-16,6%). In contrazione anche la ristorazione, con 45.523 autonomi in meno (-11,9%); stabili le agenzie di viaggio (-0,4%), mentre cresce l'alloggio: +3.766 indipendenti (+7,4%), un aumento - spiega l'associazione - legato all'affermarsi di forme di ospitalità diffusa, dalle case vacanza ai b&b.\r\n\r\nIl calo degli indipendenti, spiega la Confesercenti, interessa tutto il territorio. In valore assoluto le riduzioni più consistenti si registrano in Lombardia (-25.098), Lazio (-22.963), Veneto (-17.792), Emilia-Romagna (-16.037) e Toscana (-15.309) mentre n termini percentuali, le flessioni più marcate sono nelle Marche (-25%), nel Lazio (-20,4%), in Veneto (-18%), Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna (entrambe intorno al -17%).\r\n\r\n«Il dato segnala una tendenza che va contrastata - commenta il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi -, un tessuto diffuso di piccole imprese e lavoratori autonomi svolge una funzione economica essenziale: sostiene la densità produttiva dei territori, alimenta concorrenza e pluralismo dell'offerta, crea occupazione e circolazione locale del reddito. Il lavoro autonomo - spiega - si sta riducendo per l'effetto combinato di più fattori: pressione fiscale e amministrativa, costi energetici, esplosi dopo la pandemia, locazioni commerciali, difficoltà di accesso al credito, squilibri competitivi con grandi operatori e piattaforme digitali. Una somma di vincoli che rende sempre più difficile avviare, mantenere o trasferire un'attività».\r\n\r\nL'associazione chiede «interventi macro, sui costi dell'energia per i piccoli e per riequilibrare la concorrenza e garantire il pluralismo. Sarebbero necessari però anche - conclude - sostegni agli investimenti privati e incentivi per il ricambio generazionale, che oggi è un punto critico per molte piccole imprese. Sono necessarie anche più tutele e strumenti di welfare, che per imprenditori e imprenditrici resta una questione lasciata alle proprie forze. 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