13 May 2026

La montagna riparte, crescita a due cifre nel primo week end di neve

Si è alzato il sipario sulla stagione invernale della montagna italiana: «È stato un debutto in grande stile – dichiara Valeria Ghezzi, presidente di Anef –  Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, che rappresenta il 90% del mercato, oltre 1500 impianti. – Anche prima delle ultime nevicate, grazie ai sistemi di innevamento e al freddo intenso, le località hanno aperto presto e con buoni risultati. Abbiamo cominciato con il piede giusto, a dimostrazione del fatto che se ci sono le condizioni – innevamento naturale o tecnico, impianti, territori che investono – lo sci è e rimane un grande sport». Quasi ovunque è stato segnalato un aumento a doppia cifra rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e ci si attende una stagione bianca positiva.

Nel dettaglio, in Trentino Alto Adige e in Veneto il week end dell’Immacolata ha registrato una risposta eccellente, con un incremento economico stimato del 15% rispetto al 2016. In Lombardia, la quasi totalità degli impianti ha aperto nel fine settimana, registrando un andamento più che positivo in tutti i comprensori, con alcune zone hanno quadruplicato i passaggi rispetto all’anno precedente. In Valle d’Aosta, nel weekend di Sant’Ambrogio sono stati aperti solo i comprensori con neve programmata. Le affluenze sono calate rispetto all’inizio stagione 2016, un periodo eccezionalmente nevoso che fece registrare presenze record, ma le abbondanti precipitazioni – fino a un metro e mezzo a Courmayeur, oltre 70 cm sul Monte Rosa – promettono di invertire la tendenza. In Friuli Venezia Giulia le stazioni sciistiche ha fatto registrare un buon afflusso e le recenti nevicate di 15-20 cm inducono all’ottimismo. Quanto alla Toscana, se l’anno scorso gli impianti sono rimasti chiusi per mancanza di precipitazioni e di temperature che consentissero l’innevamento programmato, la stagione sciistica è stata inaugurata già quattro settimane fa grazie alle precoci nevicate.

Da annoverare tra gli investimenti l’inaugurazione della cabinovia Doppelmayr D-Line ad Alba di Canazei, in Val di Fassa, che ha sostituito la vecchia funivia Alba-Ciampac. In Val Gardena è stata appena aperta la cabinovia 10 posti Leitner Ropeways Piz Seteur, collegamento, strategico con il circuito Sellaronda. L’impianto, unito alla seggiovia Gran Paradiso, consente di raggiungere il Passo Sella in totale comodità, senza auto. Pochi giorni fa, infine, il taglio del nastro per la nuovapista “La Volata” al Passo San Pellegrino, in Val di Fassa, che ha ottenuto l’importante omologazione FIS dopo le modifiche apportate in autunno. Con 2400 metri di lunghezza per 630 di dislivello, e muri che sfiorano la pendenza del 50%, è una delle più belle piste italiane e la candidata ideale per i grandi eventi sportivi.

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I nostri due brand, Una Hotels e Una Esperienze, ci consentono di adattare l’offerta rispettivamente ai segmenti upscale e upper-upscale, mantenendo sempre un’identità italiana forte e riconoscibile. Il valore aggiunto è radicato nell’incontro tra territorio e innovazione: ogni struttura interpreta la propria destinazione in modo unico, valorizzando identità e cultura locale con standard e servizi evoluti, pensati per un’ospitalità contemporanea. Gli eventi che si svolgono nelle città dove si trovano le strutture di Una Italian Hospitality sono occasioni strategiche per esprimere la propria identità e rafforzare il legame con il territorio».\r\nÈ accaduto a Milano in occasione della Design Week, che ha rappresentato un amplificatore naturale dell’offerta di Milano Verticale | Una Esperienze. «L’hotel ha interpretato lo spirito contemporaneo della città attraverso design, gastronomia ed esperienze personalizzate diventando non solo un luogo di soggiorno, ma anche un punto di incontro per eventi, lifestyle e contaminazioni creative».\r\nRisultati soddisfacenti\r\nL’identità del gruppo unisce le radici italiane e l’eccellenza del servizio a una capacità di innovare fondata su una crescita continua. «Il 2025 è stato un ottimo anno, con un miglioramento rispetto al 2024 sia dei ricavi sia dell’Ebitda, con performance positive in termini di tariffe medie e RevPar. - prosegue infatti Marchegiani - Tali risultati sono espressione di una solida risposta del mercato al riposizionamento strategico del 2025, che ha reso il brand Una Italian Hospitality sempre più riconoscibile e distintivo. L’Italia resta il nostro primo mercato con una quota del 32% e un andamento stabile, mentre gli Stati Uniti, che rappresentano il secondo mercato con l’11,6% di share, hanno registrato una crescita del 3,4%. Leggermente in calo invece l’area Dach (-2,5%), che si conferma il terzo bacino di riferimento con il 7,5% di contribuzione. Alcuni mercati internazionali hanno visto una maggior crescita: India (+22%), Far East (+21%) e Uk (+20%), a conferma della capacità del brand di attrarre una domanda sempre più diversificata».\r\n(Chiara Ambrosioni)","post_title":"Una Italian Hospitality, Marchegiani: «Strategia vincente»","post_date":"2026-05-11T10:05:38+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1778493938000]}]}}