30 agosto 2019 11:53
Per la prima volta al Ferrara Buskers Festival, la trentaduesima rassegna internazionale del Musicista di strada (fino al 1° settembre) gli spettatori, come viaggiatori nel tempo, potranno partecipare a Buskers in the City, speciali visite guidate tra i luoghi ferraresi, che rievocano la storia del festival di musica di strada più antico d’Europa e più grande del mondo.
Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra le associazioni Ferrara Buskers Festival e Puedes, nonché l’Università di Ferrara, all’insegna dell’idea di un ritorno alle origini, che quest’anno è il fil rouge di tutta la manifestazione. Ma anche con l’intento di svelare una nuova chiave di lettura dell’arte e della letteratura della città ferrarese. Un percorso turistico atipico e innovativo, che passa dalla natura all’arte, attraverso le piazze metafisiche disegnate da Giorgio De Chirico, per ritrovarsi in un’atmosfera hygge nel giardino zen della casa di Stefano Bottoni, l’ideatore e direttore artistico del Ferrara Buskers Festival: il luogo che fa da contorno all’officina in cui nel 1987 è nata l’idea della rassegna stessa. Le visite guidate, durante le quali si potranno scoprire storie inedite e aneddoti curiosi sui luoghi del festival, si terranno venerdì 30 e sabato 31 agosto 2019 e a partire dalle 16 all’infopoint del cortile del castello Estense. Possono essere prenotate sul sito della manifestazione, nella sezione Experience: https://experience.ferrarabuskers.com/
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Noleggio camper in Islanda: guida pratica per un viaggio on the road
L’Islanda è una destinazione che invita a rallentare, osservare e adattarsi. Vulcani silenziosi, distese di lava, ghiacciai, fiordi e strade che sembrano dissolversi nell’orizzonte rendono il viaggio stesso parte dell’esperienza. In questo contesto, il noleggio camper in Islanda rappresenta una scelta sempre più diffusa tra chi desidera autonomia, flessibilità e un contatto autentico con il territorio.
Questa guida raccoglie informazioni pratiche e consigli utili per chi sta valutando un viaggio in camper o motorhome attraverso l’isola: dalla scelta del veicolo alla pianificazione dell’itinerario, dalle regole sui campeggi alle condizioni stradali, fino agli aspetti concreti legati al noleggio.
Viaggiare in Islanda in camper: vantaggi e aspetti da considerare
L’Islanda non è un Paese da visitare di fretta. Le distanze possono sembrare contenute sulla mappa, ma le condizioni delle strade, il clima variabile e la quantità di luoghi che invitano a fermarsi rendono necessario un approccio flessibile. Il camper risponde a questa esigenza meglio di molte altre soluzioni: permette di modificare l’itinerario in corso d’opera, di fermarsi più a lungo dove il paesaggio lo merita o di cambiare direzione se il tempo peggiora.
La libertà di movimento è il vantaggio più evidente: nessun orario di check-in, nessuna prenotazione vincolante, nessuna necessità di raggiungere una struttura specifica a fine giornata. Per coppie, famiglie e viaggiatori indipendenti, il camper offre un equilibrio unico tra comfort e avventura. Chi viaggia con bambini apprezza particolarmente la comodità di avere sempre a disposizione uno spazio familiare dove mangiare, riposare e ripararsi dal vento.
C’è poi un aspetto meno tangibile ma altrettanto importante: spostarsi in camper trasforma ogni giornata in un piccolo viaggio nel viaggio. Non si tratta solo di arrivare a una cascata o a un punto panoramico, ma di vivere il tragitto – le strade che attraversano campi di muschio, i ponti solitari, il mutare continuo della luce. Il camper diventa uno spazio di osservazione e riflessione, dove anche una sosta improvvisa può trasformarsi in uno dei ricordi più intensi del viaggio.
Va considerato, d’altra parte, che il viaggio in camper richiede un minimo di organizzazione: gestione del carburante, conoscenza delle regole sui campeggi, attenzione alle condizioni meteo e stradali. Ma è proprio questa preparazione consapevole che rende il viaggio più ricco e sicuro.
Come pianificare un itinerario in camper
Rotta generale e gestione delle distanze
La Ring Road (Route 1) è il punto di riferimento per la maggior parte dei viaggi in camper in Islanda. Con i suoi circa 1.322 chilometri, attraversa l’intera isola toccando molte delle attrazioni principali. Per percorrerla con calma, dedicando tempo a soste, escursioni e deviazioni, sono consigliabili dai sette ai dieci giorni. Chi desidera esplorare anche i Fiordi Occidentali o l’altopiano interno dovrebbe prevedere almeno due settimane.
Un errore comune è pianificare ogni tappa nei minimi dettagli. In Islanda è consigliabile costruire un itinerario di massima, lasciando spazio all’imprevisto. Come regola pratica, prevedete non più di 200–250 chilometri al giorno: sulle strade islandesi, questa distanza corrisponde spesso a un’intera giornata, considerando soste fotografiche, sentieri e condizioni variabili.
Un possibile itinerario di 7–10 giorni lungo la Ring Road
A titolo orientativo, un itinerario classico in camper potrebbe seguire questa traccia. I primi due giorni si dedicano al Golden Circle e alla costa meridionale, con tappe al Parco Nazionale di Þingvellir, a Geysir, alla cascata Gullfoss e al cratere Keríð. Dal terzo giorno si prosegue lungo la costa sud verso Skógafoss, la spiaggia nera di Reynisfjara e il villaggio di Vík.
La quarta e la quinta giornata possono essere dedicate al Parco Nazionale di Skaftafell, alla cascata Svartifoss e alla laguna glaciale di Jökulsárlón con la vicina Diamond Beach. Proseguendo verso est e nord, si raggiungono i fiordi orientali e la zona del lago Mývatn con le sue formazioni vulcaniche, le solfatare e i bagni naturali. Gli ultimi giorni possono prevedere la penisola di Snæfellsnes o il rientro verso Reykjavík con una sosta alle terme.
Questo schema è indicativo: la bellezza del viaggio in camper sta proprio nella possibilità di adattare ogni giornata alle condizioni reali, alle scoperte lungo il percorso e al proprio ritmo.
La stagione giusta per partire
La stagione incide profondamente sull’esperienza. In estate, da giugno ad agosto, le giornate offrono quasi 24 ore di luce, le strade principali sono tutte percorribili e i campeggi sono aperti su tutta l’isola. È il periodo più mite (10–13 °C di media), ma anche il più affollato, con campeggi che possono riempirsi già nel tardo pomeriggio.
Maggio e settembre sono mesi di transizione interessanti: meno affluenza, condizioni spesso ancora buone e, a settembre, la possibilità di avvistare le prime aurore boreali. La stagione delle aurore si estende fino ad aprile.
L’inverno, da novembre a marzo, è consigliato solo a viaggiatori esperti. Le ore di luce si riducono drasticamente (fino a 4–5 al giorno a dicembre), molte strade sono chiuse o ghiacciate e i campeggi operano con servizi ridotti. Chi sceglie di viaggiare in questa stagione deve disporre di un veicolo con pneumatici invernali (anche chiodati), riscaldamento ausiliario affidabile e buon isolamento termico. Un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero è indispensabile anche se il camper è dotato di biancheria da letto.
Il meteo come strumento di pianificazione quotidiana
Il meteo in Islanda può cambiare radicalmente nell’arco di poche ore: sole, neve e vento possono alternarsi in una sola mattina. Consultare ogni giorno le previsioni su vedur.is, lo stato delle strade su road.is e gli avvisi di protezione civile su SafeTravel dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana. Tutti e tre i portali sono disponibili in inglese.
Il vento merita un’attenzione particolare: le raffiche possono rendere la guida impegnativa, soprattutto per motorhome di grandi dimensioni, e possono danneggiare le portiere se aperte controvento. A volte la scelta più saggia è restare fermi un giorno in più e adattare la tabella di marcia alle condizioni reali, anziché forzare il programma.
Dove dormire in Islanda con il camper
Campeggi: la soluzione principale per il pernottamento
I campeggi sono la soluzione principale e più sicura per dormire con il camper in Islanda. Sono distribuiti capillarmente su tutta l’isola e in estate non c’è mai più di un’ora di viaggio per raggiungere quello più vicino. La maggior parte è aperta da maggio a settembre e offre servizi essenziali: bagni, docce, aree di scarico e, in molti casi, prese elettriche. Diversi campeggi dispongono anche di cucine comuni, aree barbecue e hot tub.
Nella stagione alta, i campeggi più popolari come Landmannalaugar e Þórsmörk tendono a riempirsi rapidamente: è consigliabile arrivare per tempo o prenotare in anticipo, dove possibile, tramite l’app Parka. Il pagamento avviene in genere con carta di credito, spesso al mattino o all’arrivo. La Camping Card islandese offre un pacchetto forfettario valido in numerosi campeggi e può risultare conveniente per viaggi superiori alla settimana.
Per chi viaggia in inverno, il numero di campeggi aperti si riduce significativamente, ma le stazioni di servizio offrono bagni accessibili tutto l’anno e quasi ogni località dispone di una piscina geotermica con docce e spogliatoi – un’alternativa pratica e piacevole.
Regole sul pernottamento: cosa è consentito e cosa no
Dal 2015, il pernottamento in camper in Islanda è consentito esclusivamente nei campeggi autorizzati e, in alcuni casi, presso strutture ricettive che offrono possibilità di sosta notturna. Dormire fuori dalle aree autorizzate è vietato, soprattutto nelle zone turistiche del sud, ed è soggetto a sanzioni. Il campeggio libero in tenda è tollerato solo in assenza di campeggi nelle vicinanze e limitato a una sola notte.
Nei camper senza bagno integrato, i servizi igienici dei campeggi e delle stazioni di servizio sono il riferimento principale. È severamente vietato fare i propri bisogni in natura. Rispettare queste regole non è solo una questione normativa, ma contribuisce alla tutela di un ecosistema estremamente fragile.
Strade e condizioni di guida in Islanda
Caratteristiche delle strade e regole di circolazione
La Ring Road è interamente asfaltata e percorribile con qualsiasi veicolo. Ma basta allontanarsi di pochi chilometri per imbattersi in tratti sterrati, ponti a corsia unica e passaggi improvvisi da asfalto a ghiaia. Il camper, per sua natura, invita a una guida più lenta e prudente, perfettamente in linea con lo spirito del viaggio islandese.
I limiti di velocità sono di 50 km/h nei centri abitati, 80 km/h sulle strade sterrate e 90 km/h sulle strade asfaltate extraurbane. I fari anabbaglianti sono obbligatori anche di giorno, vige il limite di alcol pari a zero e l’obbligo di cinture di sicurezza per tutti gli occupanti. Le pecore, spesso libere lungo le strade soprattutto in autunno, hanno sempre la precedenza. I dossi ciechi, indicati con il cartello “Blindhæð”, possono nascondere veicoli in arrivo e richiedono particolare cautela.
La rete di distributori di carburante è ben sviluppata lungo la Ring Road ma si dirada nelle zone remote. Le pompe automatiche funzionano in modalità self-service, accettano le carte di credito più comuni e richiedono un PIN a 4 cifre (non a 5). È consigliabile fare rifornimento quando il serbatoio è ancora a metà, soprattutto se il riscaldamento notturno del camper dipende dal diesel: non scendete mai sotto un terzo della capacità prima di fermarvi per la notte.
F-Roads: accesso, limiti e consigli pratici
Le F-Roads sono piste sterrate di montagna che attraversano l’altopiano interno e conducono ad alcuni dei luoghi più spettacolari del Paese. Sono generalmente aperte solo da luglio a metà settembre e accessibili esclusivamente con veicoli 4x4. Percorrere una F-Road con un veicolo non autorizzato comporta sanzioni e responsabilità totale per eventuali danni. I controlli sono frequenti, anche dall’aria.
Non tutte le F-Roads presentano la stessa difficoltà. Alcune, come la Route 35 (Kjölur), sono accessibili a veicoli 4x4 di dimensioni contenute, mentre altre includono guadi e richiedono mezzi più robusti. È importante sapere che alcuni noleggiatori escludono specifiche F-Roads dal contratto (ad esempio la F26, F210, F910): verificate sempre le restrizioni prima della partenza. Se un guado sembra troppo profondo, tornate indietro: i danni da attraversamento sono quasi sempre esclusi dalle coperture assicurative. Attraversate i fiumi lentamente, a circa 5 km/h, senza cambiare marcia.
La guida fuoristrada al di fuori dei percorsi segnalati è severamente vietata in tutta l’Islanda. Se la strada sembra scomparire, fermatevi e cercate a piedi le tracce del percorso. L’ente stradale islandese pubblica mappe aggiornate delle piste aperte su road.is.
Noleggio camper in Islanda: aspetti pratici e consigli
Scegliere il veicolo giusto per il proprio itinerario
Non esiste un camper “giusto” in assoluto, ma esiste quello più adatto al tipo di itinerario e alla stagione. Per percorsi lungo la Ring Road e le strade asfaltate, un camper o van a due ruote motrici può essere sufficiente: è più compatto, facile da guidare e consuma meno carburante. Se si desidera esplorare le F-Roads, un veicolo 4x4 è indispensabile.
I motorhome più grandi offrono comfort superiore (bagno, doccia, maggiore spazio abitabile), ma risultano più impegnativi in caso di vento forte e su strade strette. I van più compatti sono agili e facili da parcheggiare, ma spesso privi di bagno e con spazio limitato. La scelta dipende dalle priorità personali: comfort, maneggevolezza, numero di passeggeri e tipo di percorso.
Cosa verificare nel contratto di noleggio
La maggior parte delle agenzie di noleggio opera nei pressi dell’aeroporto internazionale di Keflavík e offre servizio navetta. Per il ritiro sono generalmente necessari una patente valida e una carta di credito con plafond sufficiente a coprire la franchigia, che in alcuni casi può superare i duemila euro.
Tra gli elementi da verificare con attenzione: il chilometraggio (spesso illimitato, ma non sempre), le strade escluse dal contratto, le condizioni di restituzione e le politiche di cancellazione. Molti noleggiatori includono nel canone biancheria da letto, set cucina e bombole gas, ma conviene sempre confermarlo prima della prenotazione.
Coperture assicurative: un aspetto da non sottovalutare
L’Islanda è un ambiente impegnativo per i veicoli: il vento trasporta ghiaia e sabbia vulcanica che possono scheggiare vetri e danneggiare la carrozzeria. Per questo motivo, le coperture assicurative meritano un’attenzione particolare. La polizza base inclusa nel noleggio copre in genere la responsabilità civile e i danni da collisione con franchigia, ma spesso esclude danni da vento, ghiaia, sabbia, cenere e attraversamento di guadi.
Valutate se aggiungere una copertura cristalli e carrozzeria, una protezione specifica per ghiaia (gravel protection) e, se il vostro itinerario prevede guadi, verificate se esistono opzioni dedicate. Controllate sempre quanto scende la franchigia con l’upgrade e se è incluso il soccorso stradale nelle aree isolate. La tranquillità in viaggio, su strade islandesi, ha un valore concreto.
Orientarsi nella scelta del fornitore
Affidabilità del servizio, chiarezza nelle condizioni contrattuali, stato della flotta e disponibilità di assistenza durante il viaggio sono gli elementi principali da valutare. Leggere le recensioni di altri viaggiatori, confrontare le coperture incluse e verificare la posizione del punto di ritiro rispetto all’aeroporto aiuta a farsi un’idea chiara delle opzioni disponibili.
Per un confronto tra veicoli, servizi e condizioni di noleggio, una risorsa utile da consultare è CamperIslanda, che raccoglie informazioni sulle diverse tipologie di camper disponibili sull’isola e sugli aspetti pratici della prenotazione.
Consigli pratici prima della partenza
Abbigliamento e attrezzatura essenziale
Indipendentemente dalla stagione, portate abbigliamento antivento e impermeabile, strati termici, pile e calzature robuste impermeabili. In estate, una mascherina per dormire è utile per le notti quasi prive di buio. Un buon sacco a pelo resta necessario anche nei mesi più caldi, poiché le temperature notturne scendono sensibilmente. Chi viaggia in inverno dovrebbe optare per un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero. Guanti touch, berretto, scaldacollo e ramponcini per sentieri ghiacciati completano l’equipaggiamento.
Alimentazione e gestione del budget
L’Islanda ha un costo della vita elevato, e cucinare nel camper è uno dei modi più efficaci per contenere le spese. I supermercati Bónus e Krónan offrono i migliori rapporti qualità-prezzo per la spesa alimentare. Non sono distribuiti ovunque, quindi è consigliabile pianificare gli acquisti in base alle tappe dell’itinerario.
L’acqua del rubinetto in Islanda è potabile praticamente ovunque e di ottima qualità: portare borracce riutilizzabili è una scelta pratica e sostenibile. Per i rifiuti, utilizzate i bidoni disponibili nei campeggi e, in aree isolate, adottate il principio del “pack in, pack out”: riportate con voi tutto ciò che avete prodotto. Accendere fuochi all’aperto è vietato, salvo nelle aree attrezzate di alcuni campeggi.
Viaggiare in camper con bambini
L’Islanda è una destinazione adatta anche alle famiglie, a patto di adattare il ritmo del viaggio alle esigenze dei più piccoli. La maggior parte dei noleggiatori offre seggiolini per bambini su richiesta. Vestiteli a strati (termico, pile, guscio impermeabile) e prevedete calzature impermeabili. Alcune attività, come le escursioni nelle grotte di ghiaccio, prevedono un’età minima di otto anni. Avere il camper come base sempre a disposizione rende la gestione della giornata più semplice e rilassata.
Un viaggio che si costruisce strada facendo
Viaggiare in camper in Islanda è un’esperienza che unisce libertà, natura e scoperta. La chiave per godersela appieno sta nella preparazione: conoscere le condizioni stradali, rispettare le regole sui campeggi, scegliere il veicolo giusto, monitorare il meteo e gestire il carburante con attenzione sono accorgimenti semplici che fanno la differenza.
L’Islanda premia chi viaggia con rispetto e apertura, accettando i ritmi di una natura che non si lascia addomesticare. Con la giusta preparazione, il camper diventa lo strumento ideale per vivere questa esperienza al proprio passo – senza fretta, senza vincoli, seguendo il paesaggio che si apre davanti.
Info PR
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[post_content] => Gli 800 anni dalla morte di San Francesco, puntano i riflettori su una tradizione di turismo sostenibile e slow che ha nei “Cammini” uno dei suoi punti di forza. Ma anche la capacità di stupire grazie a un territorio autentico, dover provare esperienze a contatto con le piccole realtà locali e assaporare un’enogastronomia particolarmente distintiva. L’assessore al turismo, sport e agricoltura della regione Umbria, Simona Meloni, ha spiegato a ItaliAbsolutely come vincere la sfida turistica a livello internazionale. “Una sfida – spiega Meloni – che già nel 2025 ci ha portato grandi soddisfazioni, facendoci sfiorare il traguardo degli 8 milioni di presenze”.
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Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica, ha presentato le principali strategie e i progetti della Regione, in occasione della serata a Casa Toscana dedicata al Carnevale di Viareggio. L'approccio si basa sull'analisi dei dati per collegare la promozione a un'offerta reale e verificabile sul territorio.
«Un progetto dedicato al family che include una "carta dei valori" e una campagna di promozione che mette in grado la nostra regione di raccontare credibilmente l’attenzione e la cura verso l’ospitalità delle famiglie con bambini. Supportati da un'analisi approfondita della domanda tramite un osservatorio evoluto, è stato completato il Pet Travel, un lavoro dedicato ai viaggi con animali domestici e la mappatura di oltre 3.400 imprese ricettive pet-friendly», ha spiegato Tapinassi.
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L’enogastronomia sarà il tema centrale dell'anno, abbinando gli assessorati regionali al turismo e all'agricoltura. «La Toscana è la prima regione italiana per l'agriturismo e per le certificazioni DOP e IGP. Il progetto "Vetrina Toscana", che promuove l'offerta enogastronomica, è considerato il primo attrattore della regione».
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«Operiamo attraverso una strategia basata sull'analisi dei dati per investire in progetti destagionalizzanti ed eventi di grande richiamo internazionale», ha in fine aggiunto. Tra questi spiccano il Carnevale di Viareggio, il Festival Pucciniano e il Lucca Comics Games che ha raggiunto 250.000 persone in un giorno. Altri eventi includono il Palio di Siena, la Giostra del Saracino e vari festival musicali.
Anna Morrone
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A Milano sarà presentato “il Modello Napoli”, una fase avanzata del percorso turistico avviato tre anni fa: quella della programmazione di qualità, dal governo dei flussi turistici al potenziamento strutturale dei servizi di accoglienza.
«La Bit è un momento di confronto concreto tra territori, operatori e istituzioni sui temi che oggi contano davvero: gestione dei flussi, sostenibilità, qualità dei servizi e integrazione tra livelli di governo – sottolinea l'assessora al turismo e alle attività produttive del comune di Napoli, Teresa Armato. – Napoli è diventata una destinazione turistica a tutto tondo e porta a Milano un’esperienza che contribuisce a trasformare il turismo in una risorsa stabile per la città».
Attualmente i dati sulla permanenza media – che si avvicina alle tre notti – e su un tasso di ritorno superiore al 90% confermano l’evoluzione di Napoli verso una destinazione più strutturata e policentrica.
Il lavoro portato avanti negli ultimi anni si basa su strumenti come l’analisi dei dati dell’Osservatorio turistico urbano, le attività della Dmo di relazione con buyer e media internazionali, assieme all’avvio di servizi digitali per l’accoglienza.
Sono in fase di sviluppo un’app unica turistico-culturale e l’installazione di infopoint digitalizzati e bagni fissi automatizzati, finanziati anche attraverso risorse ministeriali.
Il potenziamento dei servizi, affidato a una task force interassessorile, oltre all’accoglienza riguarda anche pulizia, sicurezza e mobilità pubblica.
Riconfermati gli appuntamenti del contenitore “Vedi Napoli e poi torni” lungo tutto l’anno; i grandi eventi di Città della musica con i concerti al Maradona, in Piazza del Plebiscito e alla Mostra d’Oltremare, ai quali si aggiunge la sfida dei grandi appuntamenti sportivi.
Il Golfo di Napoli ospiterà le pre-regate di luglio 2026, un assaggio dell’America’s Cup 2027, evento di rilevanza internazionale destinato a produrre ricadute di medio-lungo periodo su tutta la città e, in particolare, a Bagnoli.
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[post_content] => «Come Visit Usa Italia vogliamo essere un punto di riferimento costante per il trade, offrendo letture chiare del mercato, strumenti concreti e occasioni di confronto. Iniziative come la Bit, il Forum VUsa e i nuovi programmi dedicati alle agenzie VUsa Pro vanno esattamente in questa direzione»: Mia Hezi, presidente di Visit Usa Italia, commenta così la partecipazione dell'associazione all'edizione 2026 di Bit.
Partecipazione particolarmente significativa, considerando il 'particolare' momento storico vissuto dalla destinazione Stati Uniti: secondo diversi dati, nel 2025 gli arrivi internazionali negli Usa sarebbero diminuiti di circa il 6-7%, in controtendenza rispetto al trend mondiale, dove la maggior parte delle grandi destinazioni ha recuperato o addirittura superato i livelli di affluenza pre-Covid. Il numero totale di turisti internazionali dovrebbe avvicinarsi ai 70 milioni, contro i 77 milioni inizialmente previsti. Secondo il National Travel and Tourism Office, il numero di visitatori nel dicembre 2025, periodo delle festività natalizie, ha raggiunto solo i 3,2 milioni, con un calo dell'8% rispetto ai livelli degli anni precedenti, già considerati modesti.
Secondo Visit Usa Italia gli Stati Uniti si confermano una destinazione capace di generare interesse e desiderio, con il mercato italiano che continua a esprimere curiosità e forte potenziale. Un interesse che si è trasformato, diventando più selettivo, informato e guidato dal valore dell’esperienza. «Il mercato italiano non ha perso interesse verso gli Stati Uniti: è diventato più esigente e consapevole. Oggi il nostro compito non è rendere gli Usa “di moda”, ma renderli rilevanti, raccontandoli in modo autentico, aggiornato e vicino alle aspettative reali dei viaggiatori», afferma Hezi.
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Desk Espositivi: Ncl, America World, Creo to, Tap Air Portugal, Going, Yescode, XploreAmerica e Hertz.
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Accanto alla Bit, un appuntamento centrale sarà il Forum Visit Usa Italia , in programma il 27 febbraio a Milano in parallelo a ShowCase 2026 organizzato dallo US Commercial Service.
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[post_content] => Dimensione Sicilia rilancia i Sicilian Secrets con una programmazione a partenze garantite che rafforza il posizionamento internazionale del prodotto e si rivolge a un pubblico alla ricerca di esperienze autentiche, curate e affidabili.
«Sicilian Secrets è diventato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per chi desidera scoprire la Sicilia attraverso viaggi organizzati di gruppo, con itinerari consolidati e partenze regolari che combinano cultura, tradizioni e sapori dell’isola - afferma Julian Zappalà, General Manager di Dimensione Sicilia».
La programmazione 2026 dei Sicilian Secrets, giunta quest’anno alla 15ª edizione, prevede tour di gruppo a partenza garantita dal 7 marzo al 14 novembre in italiano, inglese e spagnolo.
«Siamo molto soddisfatti dei numeri registrati nel 2025, che confermano la solidità del prodotto – prosegue Zappalà –. Parliamo di un calendario ormai consolidato, supportato da una gestione operativa sempre più orientata alla qualità dell’esperienza. Per il 2026 abbiamo scelto di rafforzare ulteriormente questa impostazione, sviluppando nella maggior parte dei casi soluzioni con bus monolingua dedicati per ciascun mercato linguistico – inglese, spagnolo e italiano – così da offrire un’esperienza di viaggio ancora più personalizzata e coinvolgente per tutti gli ospiti».
Tra le principali novità della stagione 2026 vi è infatti il debutto della lingua francese per i Sicilian Secrets, con due itinerari dedicati di 9 e 6 giorni, accompagnati da guida francofona e pensati per gruppi ristretti.
«Si tratta di un progetto nato dall’ascolto dei nostri partner internazionali – continua Zappalà - e sviluppato per rispondere in modo puntuale alle esigenze del mercato francofono, mantenendo intatta l’identità dei Sicilian Secrets. Nel complesso, nel corso dell’anno sono previste 20 partenze garantite, una scelta che ci consente di coniugare affidabilità operativa ed esperienza di viaggio, in piena coerenza con il posizionamento del prodotto».
Dimensione Sicilia continua a investire anche in proposte a più alto contenuto esperienziale, come il Sicilian Secrets Collection – Unique Tour of Sicily, lanciato quest’anno e già accolto positivamente dal mercato con le prime conferme da parte dei clienti. Un prodotto pensato per chi cerca un viaggio ancora più esclusivo, con servizi selezionati e un numero contenuto di partecipanti.
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[post_content] => La Corea intensifica l’attenzione sul mercato italiano e, più in generale, sull’Europa, sostenuta da numeri che confermano una fase di pieno rilancio della destinazione. Nel 2025 gli arrivi internazionali hanno infatti raggiunto quota 18,9 milioni, superando i livelli pre-pandemici del 2019 (+8,2%) e segnando un nuovo massimo storico.
In questo scenario si inserisce l’evento trade “Scopri la Corea: networking e connessioni”, organizzato dalla Korea Tourism Organization, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti con tour operator, agenzie di viaggio e media italiani.
Casa Korea, ospitata all'interno della cornice di Villa Necchi-Campiglio in occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina, rappresenta un'occasione per scoprire la ricchezza della cultura coreana attraverso un programma variegato: K-Culture, gastronomia, spettacoli, eventi, stand esperienziali.
«I mercati di Francia, Italia e Spagna registrano tutti una crescita dei visitatori verso la Corea rispetto allo scorso anno, con un incremento particolarmente significativo proprio in Italia», ha spiegato Jung Sun Hwa, direttrice dell’ufficio parigino della Kto.
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A supportare lo sviluppo della domanda contribuisce anche la connettività aerea: Korean Air collega la Corea del Sud con l’Italia attraverso tre frequenze settimanali da Roma e quattro da Milano, garantendo continuità operativa e maggiore accessibilità per il mercato leisure e organizzato.
L’iniziativa ha visto inoltre la partecipazione di rappresentanti della provincia di Jeonbuk e di operatori legati ai segmenti K-Pop e K-Beauty, elementi sempre più centrali nella costruzione del prodotto turistico coreano e leve di forte attrazione soprattutto per la clientela europea.
Per la Korea Tourism Organization l’obiettivo è ora consolidare la presenza sul trade italiano, accompagnando la crescita della domanda con attività di formazione, networking e sviluppo prodotto mirate agli operatori.
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[post_content] => Bravo compie 30 anni. Il brand del gruppo Alpitour, nato nel 1996, ha seguito un percorso di crescita e rinnovamento continuo, portando milioni di persone a vivere esperienze in villaggi affacciati sui mari più incantevoli.
Per celebrare questo anniversario, Bravo ha creato Golden Holidays, un concorso dedicato a tutti coloro che continuano a scegliere le sue proposte: prenotando una vacanza estiva in un villaggio Bravo tra il 1° maggio e il 30 settembre 2026, sarà possibile vincere una delle cinque “Golden Holidays” presso il Bravo Salalah Rotana in Oman, con partenza da Milano Malpensa il 26 marzo e rientro il 3 aprile 2027.
Il concorso
Durante il proprio soggiorno nei villaggi Bravo, ogni cliente riceverà uno speciale braccialetto dotato di qr code che una volta scansionato farà accedere al sito Award, dedicato al programma fedeltà di Alpitour World. Qui, basterà inserire il codice univoco riportato sul bracciale per scoprire subito se si è tra i vincitori della vacanza mensile in palio.
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[post_content] => La nuova edizione cartacea di ItaliAbsolutely sarà da domani in distribuzione al Tove e in Bit. Il magazine, che analizza tematiche di primo piano del comparto turistico, verrà distribuito contemporaneamente al Tove (Melià Milano) nei padiglioni di Rho Fiera Milano, dove sarà la stessa organizzazione di Bit 2026 a consegnare il giornale presso gli stand degli espositori. Naturalmente troverete anche Travel Quotidiano ed entrambi saranno inviati anche alla nostra mailing list.
I temi trattati nei due magazine
All'interno di Travel Quotidiano spazio a inchieste, interviste e approfondimenti. In primo piano l'intervista a Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour World, e un'analisi approfondita su come le mete mediterranee stanno attuando la destagionalizzazione. Fra i temi trattati anche le previsioni dei tour operator sull'andamento dell'anno e trend e novità del Mare Italia. E ancora, l'andamento delle rotte transatlantiche tra Italia e Nord America e un'intervista a Emiliana Limosani, cco di Ita Airways e ceo di Volare, sui progetti della compagnia.
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In questo contesto, il noleggio camper in Islanda rappresenta una scelta sempre più diffusa tra chi desidera autonomia, flessibilità e un contatto autentico con il territorio.\r\n\r\nQuesta guida raccoglie informazioni pratiche e consigli utili per chi sta valutando un viaggio in camper o motorhome attraverso l’isola: dalla scelta del veicolo alla pianificazione dell’itinerario, dalle regole sui campeggi alle condizioni stradali, fino agli aspetti concreti legati al noleggio.\r\nViaggiare in Islanda in camper: vantaggi e aspetti da considerare\r\nL’Islanda non è un Paese da visitare di fretta. Le distanze possono sembrare contenute sulla mappa, ma le condizioni delle strade, il clima variabile e la quantità di luoghi che invitano a fermarsi rendono necessario un approccio flessibile. 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