26 March 2026

Destination Italia, Ravera: “Saremo il leader nazionale dell’incoming”

ravera“Saremo il campione nazionale del turismo incoming”. Non usa mezzi termini Dina Ravera, presidente di Destination Italia, nel definire lo scenario che si profila per l’operatore.

I numeri le danno ragione: “Nel 2025, per il settimo anno consecutivo, abbiamo registrato una crescita che dovrebbe protarci a chiudere l’anno finanziario a 75 milioni di euro di valore della produzione. Un bel risultato, specie considerando che nel 2018 l’ Ebitda era negativo per 18 milioni, per arrivare nei primi sei mesi di quest’anno finanziario a un valore positivo per 1,2 milioni di euro”.

La formula applicata dalla manager è chiara: “Stiamo completando una fase che definirei di “start up”, caratterizzata da investimenti necessari a sostenere una crescita importante. Investimenti che si indirizzano sull’ampliamento della presenza sui mercati internazionali – dopo la sede a Shanghai e Singapore, nel 2026 apriremo anche a San Paolo in Brasile e successivamente in India -, ma anche sulla tecnologia. Quest’anno dovrebbe arrivare a completamento la realizzazione della piattaforma Destination Management System, che sfrutta l’IA quale chiave di volta per lo sviluppo futuro”.

L’incremento prospettato avverrà in diverse fasi: “Sicuramente la crescita organica dei volumi è importante, ma va affiancata al potenziamento tramite acquisizioni e anche sotto questo profilo ci stiamo muovendo. Al momento, dopo Portale Sardegna abbiamo integrato una realtà siciliana, “Il mio viaggio in Sicilia”, e procederemo selezionando una dmc per ogni regione italiana. Una seconda fase di sviluppo riguarda poi l’area mediterranea, dove stiamo guardando con interesse a realtà a Malta, in Francia, Spagna, Portogallo e Nord Africa per consolidare la nostra posizione di “leader nazionale dell’incoming”. A seguire, allargheremo all’Europa del Nord”.

Il piano che rende unico Destination Italia riguarda l’organicità della proposta: “Il nostro è un progetto-Paese, che vuole invitare a bordo tutte le realtà in grado di dare un contributo concreto. Per questo offriamo consulenza strategica e tecnologica a tutti gli attori della filiera, dai territori, agli aeroporti, a enti e associazioni locali”. Il tutto, sempre con l’obiettivo di presidiare quel turismo di alto livello  che è meno soggetto alle crisi. “Malgrado le difficoltà, il turismo dagli Usa quest’anno è cresciuto del 25% quanto a margini e del 10% quanto a volumi”.

Sul piano dell’incoming, Destination Italia non tralascia alcun canale di vendita: “Siamo attivi sul b2b con oltre 1.200 operatori internazionali, sul b2c tramite la piattaforma, sul b2b2c grazie a una rete di agenzie che vende in tutto il mondo”. Non da ultimo, la società è aperta a ogni genere di partnership sul territorio: “Stiamo lavorando con Italcares – Federterme; abbiamo stretto una partnership con i Borghi più Belli d’Italia e siamo in prima linea nello sviluppo del turismo accessibile”.

 

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