4 agosto 2025 10:15
Le vacanze estive costano in media il 30% in più rispetto all’era pre-Covid. A fare i calcoli è il Codacons, che sulla base dei dati Istat ha messo a confronto le tariffe odierne del comparto turistico con quelle in vigore nell’estate del 2019. A subire i rincari più pesanti è il comparto del trasporto aereo – analizza l’associazione –. Oggi i voli nazionali costano in media l’81,5% in più rispetto allo stesso periodo di sei anni fa, mentre le tariffe dei voli internazionali sono aumentate del +65,9%, +61% quelle dei voli europei.
Va meglio a chi decide di muoversi in traghetto, con le tariffe del trasporto marittimo salite nello stesso periodo del 13,9%, in treno (+10,7%), o ricorrendo ad autobus e pullman (+10,1%), mentre la benzina oggi costa l’8,3% in più rispetto all’estate 2019, +12,6% il gasolio. Per pedaggi e parchimetri si spende il 7,2% in più, ma spostarsi con un’auto a noleggio è più caro del 17,6%.
Pacchetto
Chi invece preferisce optare per un pacchetto vacanza – sottolinea il Codacons – si ritrova a spendere il 56,6% in più rispetto al periodo pre-Covid, e per dormire fuori occorre fare i conti con i rincari delle strutture ricettive: nello stesso periodo i listini di alberghi, motel e pensioni sono saliti del 40,6%, villaggi vacanza e campeggi segnano un +12,7%, b&b, case vacanza e alloggi in altre strutture +22,7%.
Trascorrere una giornata al mare presso un lido o andare in piscina costa oggi in media il 32,7% in più rispetto a sei anni fa, ma a rincarare sono anche parchi divertimento (+21,4%), musei e monumenti (+20,5%), parchi nazionali, zoo e giardini (+13%).
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[post_content] => Tui sta iniziando ad assorbire l'impatto della guerra in Iran, sebbene il colpo non abbia intaccato i suoi risultati finanziari. Il gruppo ha chiuso il primo semestre dell'esercizio con una perdita operativa rettificata di 111 milioni di euro, in miglioramento di 45 milioni di euro rispetto all'anno precedente nonostante i costi straordinari causati dal conflitto in Medio Oriente e dall'uragano Melissa in Giamaica. La Spagna, con le isole Baleari e le Canarie in testa, è tra le destinazioni estive più gettonate.
Secondo Hosteltur, la società aveva già rivisto al ribasso le proprie previsioni ad aprile, stimando l'impatto della guerra in Iran in 40 milioni di euro. Ora, Tui conferma che tale effetto si è fatto sentire nei bilanci, ma anche di essere riuscita a compensarlo parzialmente grazie alla performance del resto della sua attività.
I dati
Tui ha registrato una perdita operativa rettificata di 188 milioni di euro nel secondo trimestre dell'esercizio, rispetto a una perdita di 206,8 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente. Questo miglioramento si è verificato nonostante oneri straordinari per 45 milioni di euro, di cui 40 milioni di euro direttamente correlati al conflitto e 5 milioni di euro all'uragano Melissa in Giamaica. La crisi geopolitica ha influenzato prenotazioni, crociere e attività operative, ma non ha impedito a Tui di migliorare i propri risultati rispetto all'anno precedente.
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Il settore crociere ha subito una parte significativa dell'impatto, ma malgrado questo, il settore crociere ha registrato un utile operativo rettificato di 80,3 milioni di euro nel trimestre e di 163,5 milioni di euro nel primo semestre, con un incremento del 25,9%.
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Aiav accoglie con favore l’emendamento al DL 38/2026 che esenta le agenzie di viaggio dalla ritenuta d’acconto sulla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima, e si unisce a Fiavet e Fto nel riconoscere il valore di questo primo intervento correttivo. Pur apprezzando il confronto avviato con il ministero del turismo insieme alle associazioni di categoria, Aiav ritiene tuttavia che il provvedimento rappresenti soltanto un passo iniziale e non ancora sufficiente rispetto alle reali esigenze del comparto.
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Nodo principale
Limitare il correttivo alla sola biglietteria rischia di non affrontare il nodo principale della questione: il turismo organizzato rappresenta una filiera strategica e come tale necessita di strumenti fiscali coerenti con le peculiarità operative di agenzie di viaggio e dei tour operator.
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Cresce lungo la direttrice dello sviluppo patrimoniale e dell’espansione territoriale Lvg Group, che inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale annunciando un aumento di capitale da 20 milioni di euro e il debutto operativo a Roma con la prima struttura del brand Lvg Hotel Collection nella Capitale.
L’annuncio è arrivato a Novara, in occasione dell’inaugurazione de Lvg Hotel Collection La Bussola, storico indirizzo cittadino oggi al centro del progetto di valorizzazione del gruppo guidato da Claudio Lavagna.
Le tappe dello sviluppo
L’operazione finanziaria, che sarà perfezionata entro la fine di maggio 2026, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita avviata dopo l’ingresso del fondo White Bridge nel capitale del gruppo nel 2025. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo della piattaforma alberghiera, rafforzare la capacità di investimento e consolidare la presenza nelle principali destinazioni italiane.
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«Stiamo vivendo un momento estremamente rilevante per il nostro gruppo – spiega Claudio Lavagna, ceo e founder Lvg –. L’aumento di capitale da 20 milioni di euro ci consentirà di accelerare ulteriormente il piano di sviluppo avviato negli ultimi anni, mantenendo un approccio sostenibile e orientato alla qualità».
Per Lavagna, l’approdo nella Capitale rappresenta soprattutto una sfida strategica: «Entrare in una delle piazze più competitive e rilevanti del turismo internazionale significa compiere un salto di posizionamento importante per il brand Lvg Hotel Collection e aprire la strada a nuove operazioni nelle principali città italiane».
Fondata nel 2019, la società ha costruito in pochi anni una presenza diffusa nel comparto dell’hôtellerie italiana. Oggi il gruppo conta 20 strutture e oltre 1.200 camere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna, a cui si aggiungerà presto il Lazio. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 18 milioni di euro e circa 400 dipendenti.
Nel corso dell’evento novarese è intervenuto anche Aimone Dal Pozzo, presidente di Federalberghi Novara, che ha sottolineato il valore economico e territoriale della crescita del gruppo: «Vedere una realtà come Lvg crescere rapidamente mantenendo a Novara le proprie radici rappresenta un segnale molto positivo per tutto il territorio. Dimostra che anche da una città come Novara possono nascere progetti imprenditoriali capaci di competere a livello nazionale, creando valore e occupazione per il settore dell’ospitalità».
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => L’Austria investe sul turismo culturale e punta a rafforzare ulteriormente il legame con il mercato italiano, sempre più in crescita. Tra le destinazioni su cui si sta puntando maggiormente, figura la Stiria. Anche conosciuta come la “Toscana dell’Austria” per i suoi paesaggi collinari, i vigneti, la produzione vinicola e la qualità dell’offerta enogastronomica, la regione - situata nell’area centrorientale del Paese, al confine con la Slovenia - è oggi ancora più facilmente raggiungibile dal nord Italia grazie alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità Koralm, inaugurata a dicembre.
Anche Klagenfurt, in Carinzia, e Salisburgo rafforzano il legame con l’Italia attraverso l’introduzione, a partire da giugno, del nuovo volo diretto SkyAlps da Roma. Un potenziamento dei collegamenti che si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell’offerta culturale e territoriale austriaca.
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(Elisa Biagioli)
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[post_content] => TikTok ha deciso aprire una sezione in cui si possono prenotare viaggi. Le vendite sono state ufficialmente avviate negli Stati Uniti, direttamente tramite l'app. TikTok ha stretto una partnership con Booking, Expedia, Viator, Trip e GetYourGuide per gestire gli aspetti commerciali che non controlla direttamente.
Mark van Der Linden, responsabile dei partner di Booking.com, ha affermato che con questo modello i viaggiatori possono scoprire un alloggio in un video e prenotarlo quasi immediatamente senza uscire dall'app.
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"TikTok mette in contatto i desideri di viaggio di chi lo sua, con le piattaforme che offrono vacanze, a vantaggio delle attività locali e delle comunità", ha sottolineato Adam Presser, ceo di TikTok, che si è dimenticato di menzionare che, naturalmente, ne trae vantaggio anche TikTok.
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il Brasile: un anno che ha visto infatti il più alto numero di turisti stranieri della storia del Paese, con 9.287.196 visitatori internazionali.
In questo quadro, proprio la performance del mercato italiano spicca per la forte crescita: gli arrivi dall’Italia sono passati da 129.000 nel 2023 a 154.000 nel 2024 e 190.000 nel 2025. E anche i dati dei primi mesi del 2026 confermano questa tendenza positiva.
Lo racconta Raphael Nascimento, consigliere e capo dell’Ufficio di promozione commerciale, investimenti e turismo dell’Ambasciata del Brasile a Roma (nella foto) che nei giorni scorsi ha ospitato l'evento “Il Nordest del Brasile: vola verso l’estate tutto l’anno”, dedicato alla promozione di Ceará e Pernambuco.
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Un'eccellente infrastruttura turistica e destinazioni visitabili durante tutto l’anno, il Nordest brasiliano si consolida come una proposta ideale per il viaggiatore italiano. Inoltre, la vicinanza tra le destinazioni consente inoltre itinerari multi-destinazione, combinando mare, cultura, natura e avventura.
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[post_content] => EasyJet plana sulla primavera del 2027 aprendo le vendite con oltre 5,4 milioni di posti disponibili su quasi 30.000 voli da e per l’Italia, per viaggiare nel periodo compreso tra il 22 marzo e il 13 giugno 2027.
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[post_content] => Italy Family Hotels è profondamente consapevole dei cambiamenti che interessano il mondo del turismo e le esigenze delle famiglie moderne, per questo Hospitality Marketing, l’agenzia che coordina le attività del consorzio, ha condotto l’indagine di mercato Family Trend 2026 insieme con Area38, che gestisce la strategia web del gruppo da oltre 10 anni.
Per il quinto anno consecutivo lo studio ha raccolto i desideri di oltre 1.200 famiglie in una mappa chiara per il futuro. Stefano Cerruti, vice presidente del consorzio e direttore di Nh Collection Alagna Mirtillo Rosso, sottolinea che il consorzio è costituito da albergatori che hanno sempre pensato che fare hotellerie significasse anche costruire con i propri ospiti un momento di relazione, di confronto e di gioco, un tempo vissuto insieme che si trasforma in quel know how che ha reso Ifh un interlocutore autorevole quando si parla di turismo per famiglie in Italia.
L'analisi
«Per realizzare la nostra indagine ci siamo rivolti a famiglie italiane che faranno la loro vacanza in Italia - afferma Gianluca Tonti di Area38 -. Hanno risposto al sondaggio per il 71% le mamme; per l’80% si tratta di genitori tra i 30 e i 49 anni e molte coppie hanno 2 bambini da 0 anni a più di 10. Il 52% degli intervistati conosce il brand e utilizza il portale per scegliere le vacanze. Sono 5 i trend più significativi del 2026: il primo trend dice che l’80% delle famiglie farà almeno due viaggi, ma ci sono famiglie che arriveranno anche a 5 o 6, intendendo con “viaggio” uno spostamento. È una media che cresce del 2% ogni anno. Si viaggerà soprattutto con la famiglia, spesso con i nonni e gli amici. Il secondo trend evidenzia che si scelgono soggiorni più brevi, che consentano di fare vacanze tutto l’anno. Secondo la nostra indagine, la domanda per il mare è molto più elevata; per l'80% si concentra tra giugno e agosto - prosegue Tonti -. In montagna la richiesta è più distribuita e ogni mese ha una sua percentuale, anche se il 50% degli ospiti preferisce i mesi più caldi. È interessante sapere che in dicembre la montagna ha un po’ più richieste del mese di agosto, con il progetto del Natale in famiglia. Il terzo trend riguarda gli obiettivi della vacanza, che vanno dal divertimento dei bambini (95%) al benessere dell’intera famiglia. L’ 82,2% dei genitori è disposto a investire di più in strutture che offrano animazione educativa (edutainment): non più solo baby club, ma progetti educativi per intrattenere e coinvolgere in modo intelligente, trasformando il tempo del gioco in un'opportunità di apprendimento di valore. Quando i bambini sono occupati, i genitori cercheranno momenti di relax per sé. Il quarto trend dice che le mete preferite sono quelle meno affollate e il family hotel diventa una destinazione. C’è più attenzione alla qualità dell’esperienza e alla sicurezza organizzativa che alla destinazione iconica. L’85,1% delle famiglie è pronta a considerare mete meno note, come un piccolo borgo o una valle poco conosciuta. Infine - conclude Gianluca Tonti -, il 90,4% delle famiglie preferisce ridurre l’uso del digitale durante la vacanza, privilegiando esperienze reali, contatti diretti e tempo di qualità, confermando il viaggio come un bene emotivo irrinunciabile».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => “Grazie al lavoro svolto in questi mesi dal ministero del turismo e dalle associazioni di categoria, la revisione della direttiva europea sui pacchetti turistici presenta un testo decisamente migliorato rispetto alla proposta iniziale della Commissione. Ma l’impianto resta ancora sbilanciato: continua a concentrare sulle imprese europee del turismo organizzato obblighi, garanzie e responsabilità non equivalenti a quelli previsti per altri operatori e in altri mercati”.
Così Assoviaggi in una nota.
“Il confronto istituzionale — prosegue l’Associazione — ha consentito di correggere alcune delle misure più penalizzanti contenute nella prima versione della direttiva. Sono stati ottenuti risultati importanti: dall’eliminazione dei servizi turistici collegati a una maggiore chiarezza nella definizione di pacchetto turistico, fino a una disciplina più equilibrata sulle circostanze eccezionali, anche alla luce di quanto accaduto durante la pandemia”.
Nuove responsabilità economiche
“Restano però criticità rilevanti. Le nuove responsabilità economiche richieste agli operatori del turismo organizzato restano difficilmente sostenibili: dalle garanzie di insolvenza sempre più onerose alla copertura dei voucher e dei rimborsi anche quando il mancato servizio dipende da terzi, fino all’obbligo di rimborso del viaggiatore entro 14 giorni. Obblighi che gravano soprattutto sugli organizzatori europei, senza un coinvolgimento equivalente degli altri attori della filiera: compagnie aeree, fornitori, piattaforme globali e operatori non soggetti alla normativa europea”.
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