28 May 2024

Cancellata la mezza maratona Alpe di Siusi del 5 luglio. Si spera in settembre

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La prima domenica di luglio si sarebbe dovuta correre l’ottava edizione della Mezza Maratona Alpe di Siusi, la gara podistica ai piedi dello Sciliar, per un massimo di 700 runner pronti a sfidarsi sui 21 chilometri del tracciato a oltre 1800 metri d’altitudine.
La corsa è stata cancellata in quella data, ma la speranza è quella di poterla disputare in altra data. Così è stato fissato, in via preventiva, un “save the date” per l’inizio di settembre.

Gli organizzatori della manifestazione di running stanno vagliando questa alternativa: «Nel rispetto delle normative nazionali abbiamo deciso di cancellare la data di inizio luglio – ha commentato Eduard Scherlin Tröbinger, presidente di Alpe di Siusi Marketing – ma stiamo valutando la possibilità di rinviare la Mezza Maratona dell’Alpe di Siusi all’inizio di settembre».
Un ‘piano alternativo’ di slittamento della gara prima della fine dell’estate che verrà valutato nel corso delle prossime settimane anche in collaborazione con le autorità nazionali, locali e sportive.
L’alpeggio più grande d’Europa, nel cuore delle Dolomiti, si spera  accoglierà gli amanti del running in altitudine, invitandoli a percorrere il tradizionale percorso di 21 chilometri, con 600 metri di dislivello, che renderà la corsa ancora più interessante. Pur essendo una “maratonina” il tracciato della prova, che parte a quota 1800 metri e raggiunge il punto più alto del percorso a 2050 metri, rappresenta una sfida importante più che una gara dove segnare il proprio personal best: correre al cospetto dello Sciliar, del Sassolungo e del Sassopiatto è un’occasione unica.
La gara è anche un evento sostenibile.  Solo i primi tre chilometri della maratona saranno corsi su asfalto mentre il resto del percorso si snoderà lungo strade forestali offrendo una panoramica sulle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità. La Mezza Maratona Alpe di Siusi ha ottenuto anche quest’anno la certificazione di Green event, ovvero manifestazione in cui programmazione, organizzazione e attuazione vengono effettuate secondo criteri sostenibili.

 

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Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele).\r\n\r\nL’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate.\r\n\r\nA partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. 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Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes.\r\n\r\nLa costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale.\r\n\r\nGli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. 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Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana.\r\n\r\nFORMAZIONE:\r\n\r\nLa formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. \r\n\r\nSpain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. 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