27 March 2026

Avanspettacolo: il dinner show che mancava a Venezia

Un vero e proprio dinner show, che vuole diventare, a Venezia, quello che il Moulin Rouge rappresenta per Parigi. Fondato ormai sei anni fa, il Venice Cabaret by Avanspettacolo è un progetto nato in uno spazio ristrutturato a teatro da 250 posti, che sta progressivamente conquistando turisti e organizzatori mice, attratti da una proposta nuova per il mercato della Laguna. «Oggi cominciamo a raccogliere i frutti di un lavoro intenso, basato su un’offerta di qualità e sulla cura assoluta dei dettagli, nonché sulla presenza assidua alle principali fiere di settore internazionali: da Londra a Berlino, passando per Shanghai, Mosca, Milano, Francoforte, Rimini… L’unico modo per diventare un vero punto di riferimenti per gli agenti e i tour operator interessati alla nostra proposta», ha spiegato il fondatore del dinner show, Mauro Furlan, in occasione di Alli: la sezione dedicata al lusso della Bitesp di Venezia, organizzata dal Gruppo Travel

D’altronde ben il 90% del giro d’affari di Avanspettacolo proviene proprio dal canale dell’intermediazione, con una netta prevalenza della clientela internazionale, «anche se non mancano gli italiani – ha aggiunto Furlan -. Soprattutto aziende che organizzano incentive per i propri dipendenti e i clienti più importanti. Per il resto ospitiamo moltissimi russi, alcuni dei quali soggiornano ad Abano Terme e vengono a Venezia apposta per assistere al nostro spettacolo. A seguire, arabi, tedeschi, francesi e americani».

Il format è ormai consolidato: gli ospiti vengono accolti con un cocktail, a cui segue una cena di cucina internazionale ma a vocazione territoriale e stagionale, declinata su tre menu differenti di terra, di mare e per vegetariani. «Ma il piatto forte – ha concluso Furlan – è senz’altro rappresentato dal nostro spettacolo. Uno show di circa due ore e mezzo, che accompagna i commensali durante tutte le portate, grazie alle esibizioni di artisti, cantanti, musicisti e acrobati di assoluta qualità. E ora siamo anche itineranti, visto che lo spettacolo è tranquillamente esportabile in altre location per eventi e occasioni speciali. Come abbiamo per esempio già fatto al St. Regis di Roma, durante i festeggiamenti del compleanno di un magnate russo».

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Gli itinerari toccano alcune delle località più suggestive dell’Adriatico: dal fiordo di Kotor, in Montenegro, alle isole dalmate, fino all’Istria croata. Non mancano tappe lungo le coste italiane tra Marche, Puglia e Salento, in un susseguirsi di borghi affacciati sul mare, con escursioni facoltative alla scoperta delle località meno note.\r\n\r\nChi è già stato ospite a bordo di un veliero Star Clippers sa bene che l’esperienza è diversa da quella di una crociera tradizionale. Niente folle, ma un numero limitato di compagni di viaggio, con cui condividere il ritmo della navigazione a vela. E nell’epoca in cui il carburante è un tema sensibile, una fonte di energia come il vento è anche una scelta etica.\r\n\r\nUn mare senza dress code e senza posta assegnati a tavola. 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Le 42 vele e i suoi 134 metri di lunghezza gli sono valsi, nel 2001, l’iscrizione al Guinness dei primati per essere il più grande veliero a vele quadre al mondo.\r\n\r\nDalla stessa laguna che ha visto passare galeoni, fregate, bucintori e infinite navi mercantili della Repubblica di Venezia, si parte ancora oggi con quella sensazione antica di chi salpa alla scoperta del mondo. Non è un caso che proprio qui sia cresciuta una delle grandi civiltà marinare della storia.\r\nLe rotte\r\nL’Adriatico, e in particolare la rotta tra Venezia e la costa dalmata, è stato per secoli un formidabile campo di prova per navigatori e cantieri. Un mare relativamente raccolto, protetto dalle tempeste oceaniche, ma attraversato da venti regolari – bora, scirocco e maestrale – che cambiano direzione e intensità con rapidità.  A questo si aggiunge una geografia unica: centinaia di isole lungo la costa croata, porti naturali, baie riparate e brevi distanze tra un approdo e l’altro.\r\n\r\nE se sette giorni non bastano, Star Clippers offre anche rotte più lunghe. Con l’itinerario di undici notti a bordo del veliero quattro alberi Star Clipper, ad esempio, il viaggio unisce alla tappa croata una vera circumnavigazione dell’Italia meridionale, attraversando lo dtretto di Messina e raggiungendo Civitavecchia.\r\n\r\nDall’isola di Lussinpiccolo, l’Adriatico si scandaglia fino a Otranto, il porto più orientale dello stivale italiano. Poi il fascino   di Taormina, quello vulcanico del profilo etneo e delle isole Eolie, la costa d’Amalfi e le casette di Ponza. Un viaggio circolare che attraversa tre mari – Adriatico, Ionio e Tirreno – e racconta l’Italia come la si vedeva una volta: dal ponte di una nave.\r\n\r\nUndici notti, questa la durata della crociera sulla rotta inversa, che vedrà il quattro alberi Star Clipper muovere da Civitavecchia alla volta della Serenissima. Dopo Ponza, Amalfi, Lipari e Taormina, in questa occasione la compagnia approderà per la prima volta assoluta a Crotone, porto con 2800 anni di storia. Si rientra poi nell’Adriatico con ben tre scali in Puglia: oltre Otranto, Monopoli e  Barletta. 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Il programma prenderà ulteriore vita grazie alla presenza di Jannik Sinner durante un segmento speciale del Prelude Journey di Explora III. Prima del suo viaggio inaugurale, grazie alla consegna anticipata della nave, questa inedita crociera di cinque notti da Genova a Civitavecchia (Roma), dal 24 al 29 luglio 2026, Gli scali saranno a Marsiglia, Saint-Tropez, Villefranche-sur-Mer e Livorno.\r\n\r\nDopo il Prelude Journey, Explora III arriverà a Barcellona il 1° agosto per la cerimonia ufficiale di battesimo. 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