17 ottobre 2025 09:15
L’attrazione dei turisti statunitensi nei confronti dell’Italia viene oltremodo confermata dai numeri resi noti dal Ministero del turismo italiano: oltre 8,1 milioni di arrivi, 23,7 milioni di presenze (Istat), 6,4 miliardi di euro di spesa turistica nel 2024 (Banca d’Italia).
Complessivamente, nei primi otto mesi del 2025 si sono registrati 1,4 milioni di arrivi aeroportuali (+2,2%) e oltre 765 mila vengono previsti per il periodo settembre-dicembre, +9,4% (National Travel and Tourism Office), per più di 2,8 miliardi di euro spesi nel primo semestre dell’anno in corso (Banca d’Italia).
Numeri che dipingono il mercato statunitense come uno di quelli più importanti per il turismo italiano, che in questi giorni vede in missione governativa a Washington il ministro Daniela Santanchè.
D’altra parte i viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti sono quelli che spendono e pernottano di più nel nostro Paese, con 191,1 euro a notte di media e 10,3 notti, arrivando a 12 nei primi otto mesi del 2025 (Ambasciata d’Italia Washington).
Inoltre, i turisti Usa risultano quelli maggiormente soddisfatti dell’Italia, con un grado di soddisfazione che, attestandosi su 86,1/100, è molto al di sopra della media, indicando un trend più che positivo nella percezione dell’offerta turistica Made in Italy da parte Usa (The Data Appeal Company).
I numeri 2024-2025 confermano una forte sintonia tra la destinazione Italia e i turisti statunitensi, suggerendo prospettive positive e opportunità di ulteriore sviluppo per l’industria turistica e i rapporti tra le due Nazioni, anche in considerazione degli oltre 17 milioni di americani d’origine italiana stimati su territorio Usa.
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[post_content] => La quinta tappa nazionale dei Blue Marina Awards 2026 approda venerdì 24 luglio al Marina Cala dei Sardi con il convegno “Marina Net-Zero: energia pulita, marina sostenibili e tutela del mare”.
L’obiettivo è affrontare con un taglio operativo i temi che stanno ridisegnando il comparto: dalla tutela della biodiversità ai nuovi carburanti per lo yachting, dalle infrastrutture portuali sostenibili alla costruzione di reti e standard condivisi, fino al ruolo dello sport nella diffusione di una nuova cultura ambientale.
Ad aprire il confronto sarà il panel “Pianeta Acqua”, dedicato al rapporto tra aree marine protette, biodiversità e nautica e alle regole, opportunità e responsabilità connesse alla fruizione sostenibile del mare.
Spazio quindi al tema dell’energia pulita, con un approfondimento dedicato al biometanolo e agli e-fuels e al passaggio dalla ricerca scientifica alla loro applicazione concreta nello yachting.
La terza sessione, intitolata “Marina ecosostenibili e rete dei porti”, sarà dedicata alle infrastrutture, agli standard e alla capacità di rendere scalabili le soluzioni per la sostenibilità della portualità turistica.
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«Per noi è motivo di orgoglio ospitare un appuntamento di rilievo nazionale che riunisce alcuni dei principali protagonisti della nautica italiana – sottolinea Simone Morelli, patron di Marina Cala dei Sardi – La sostenibilità rappresenta oggi una sfida concreta per tutto il comparto e crediamo che il confronto tra imprese, ricerca, istituzioni e mondo dell’associazionismo sia fondamentale per costruire il marina del futuro».
I Blue Marina Awards®, di cui l'Associazione Nazionale dei Porti e Approdi Turistici, Assonat-Confcommercio è partner istituzionale, il RINA è l'ente terzo indipendente di valutazione e con la FIV - Federazione Italiana Vela tra i partner del percorso 2026, non rappresentano un semplice riconoscimento, ma un sistema tecnico-operativo nazionale di valutazione, misurazione e miglioramento dei porti e degli approdi turistici.
«I Blue Marina Awards - aggiunge Walter Vassallo, fondatore e presidente dei Blue Marina Awards® - sono un percorso che accompagna i marina dalla qualità dichiarata alla qualità verificata, fornendo strumenti concreti per orientare investimenti, servizi e processi di sviluppo».
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[post_content] => Acquisizioni per 370 milioni di euro, di cui 200 milioni legati a progetti di riconversione immobiliare e quasi l’80% degli investitori istituzionali, dei private equity e dei family office pronti a aumentare la propria esposizione sugli hotel italiani nei prossimi 12-24 mesi. Sono i dati che emergono dall’ultimo report di JLL Italia su "Italian Hotel Investment Outlook and Strategy Survey" e che portano Confindustria Alberghi a esprimere grande soddisfazione per un interesse che non riguarda più solo le grandi città, ma si estende a nuove destinazioni, dal Lago di Como alla Sicilia, e che vede l’ingresso di capitali provenienti da Asia, Medio Oriente e Sud America.
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Per questo Confindustria Alberghi torna a sollecitare l’introduzione di una misura contro la frammentazione dimensionale delle imprese del settore: una norma che, attraverso la rivalutazione dei beni strumentali – materiali e immateriali, incluso l’avviamento – consentirebbe alle imprese alberghiere e termali di rafforzare i propri bilanci, attrarre capitali e affrontare i passaggi generazionali attraverso l’aggregazione.
Di contro
Fin qui Confindustria Alberghi. Non bisogna però sottovalutare il fatto che non si può mediante una legge cambiare la fisionomia di un settore. Sarebbe un input arrivato dall'alto che non ha niente a che fare con la storia delle imprese coinvolte. Secondo, c'è sempre il sospetto che dietro alle aggregazioni ci siano capitali esteri, per cui ciò che prima era italiano e frammentato, diventa aggregato ed estero. Consiglerei di non ripetere l'errore fatto con Autostrade, Telecom e via seguitando.
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Lorusso (Ticketcrociere): “Sulle navi le prenotazioni dell’ultimo minuto non esistono quasi più: sia le compagnie che i passeggeri vogliono certezze”
I dati estratti a luglio 2026 da Ticketcrociere, la principale piattaforma italiana di vendita crociere, evidenziano una netta prevalenza delle prenotazioni anticipate rispetto a quelle dell'ultimo minuto. In particolare, nei primi sei mesi dell'anno, gli acquisti early booking (partenza oltre nove mesi) sono stati più del doppio rispetto ai last minute (partenza entro 30 giorni): su un totale di 3.409 prenotazioni, le prime rappresentano il 21,06% contro il 9,33% delle seconde. Più di due prenotazioni su dieci sono dunque state programmate con larghissimo anticipo, mentre meno di una su dieci è stata effettuata all’ultimo momento.
“Nel 2026 ci aspettavamo un lieve incremento della quota del last minute ma, anche guardando ai dati degli anni precedenti, questo canale di vendita rappresenta ormai una quota marginale del mercato” spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, la società madre a cui fanno capo i marchi Ticketcrociere, Ticketferries.com e Ticketprivatejet.com. “Da una parte per noi è una buona notizia, perché l’early booking permette una migliore pianificazione delle strategie commerciali. Il last minute però garantisce quasi sempre che la prenotazione si finalizzi, una variabile non di poco conto in un periodo storico in cui uno scossone internazionale può far partire raffiche di cancellazioni su centinaia di prenotazioni a medio e lungo termine”.
Alla base della progressiva erosione della formula che ha rivoluzionato il mondo del turismo non vi è soltanto l’incertezza del momento internazionale, ma una serie di fattori che hanno modificato le abitudini dei viaggiatori.
I tre motivi alla base del crollo del last minute nelle crociere
Il modello delle crociere si sta progressivamente allineando a quello dei voli di linea, un meccanismo a cui di recente si è adeguato anche il settore dell’alta velocità ferroviaria con i treni Frecciarossa. Le compagnie dispongono di navi sempre più grandi, che devono raggiungere livelli di riempimento molto elevati per “guadagnare” il punto di pareggio in ogni singola crociera: gli algoritmi di dynamic pricing tendono a premiare chi prenota in anticipo, garantendo alle compagnie una maggiore certezza nella pianificazione delle vendite.
Oggi, inoltre, la crociera non è più soltanto “una cabina qualunque”. Le famiglie cercano camere comunicanti, suite o cabine in posizioni specifiche della nave; chi prenota last minute deve scegliere tra le soluzioni rimaste disponibili, spesso cabine garantite o prive di vista. Questo cambiamento è influenzato, tra le altre cose, dalle strategie di marketing delle compagnie, da MSC Crociere a Costa Crociere, da NCL a Royal Caribbean: promuovendo servizi accessori sempre più personalizzati, la cabina viene trasformata da semplice alloggio a elemento distintivo dell’esperienza di viaggio.
C’è infine il capitolo prezzi. I dati estratti da Ticketcrociere mostrano che nei primi sei mesi del 2026 il costo medio per persona di una crociera è stato di 1.490 euro (819 euro nel 2021, +82%), mentre la spesa media per prenotazione ha raggiunto i 3.611 euro (2.076 euro nel 2021, +74%; 3.093 euro nel 2025, +16,8%). Prenotare con 8-12 mesi di anticipo consente quindi alle famiglie non solo di pianificare meglio la spesa, ma anche di dilazionare il pagamento del viaggio o di gestire con maggiore flessibilità il rimborso di un eventuale prestito richiesto attraverso strumenti Buy Now Pay Later.
“In un periodo storico altamente imprevedibile si potrebbe pensare che le persone rimandino la decisione all'ultimo, invece accade il contrario” conclude Lorusso. “L'anticipo diventa una forma di protezione non solo economica ma anche emotiva. Chi prenota sotto data spesso non lo fa per risparmiare ma per necessità improvvise, accettando o di pagare tariffe più alte o di approfittare di offerte estemporanee che di solito non includono una serie di privilegi a bordo”.
La panoramica sulle destinazioni aggiunge un ultimo elemento significativo a questo scenario: contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, l’early booking degli italiani non è trainato dalle mete esotiche o dai grandi viaggi a lungo raggio ma dal Mediterraneo. Nei primi sei mesi dell’anno il 45% delle prenotazioni effettuate con largo anticipo ha riguardato crociere nel Mare Nostrum, mentre i Caraibi si sono fermati al 18,21%.
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[post_content] => Obiettivo puntato sui 33 milioni di turisti stranieri nel 2027 per la Thailandia: nell’ambito di quella che viene definita una strategia “Value over Volume” la Tourism Authority of Thailand mira ad attrarre visitatori con un potere di spesa più elevato, rafforzando la reputazione turistica del Paese attraverso migliori pratiche di gestione delle destinazioni, promuovendo il miglioramento dei servizi e sfruttando la trasformazione digitale.
Oltre ad attrarre ospiti più facoltosi e a incoraggiare le visite dei repeaters, la strategia thailandese promuoverà la destinazione verso nuovi mercati di provenienza all’estero, tra cui Bielorussia, Brasile e Sudafrica. Secondo quanto riferito, i funzionari thailandesi sarebbero inoltre in trattative con le compagnie aeree cinesi per aumentare i collegamenti aerei.
Ma i visitatori provenienti dall’estero rappresentano solo una parte del quadro. Oltre ad aumentare gli arrivi internazionali, le autorità thailandesi vogliono stimolare il turismo interno e si sono prefissate l’obiettivo di 203 milioni di viaggi interni.
Il ministro del Turismo e dello Sport, Surasak Phancharoenworakul, ha dichiarato che, secondo una valutazione preliminare, la destinazione ha registrato tra gennaio e il 18 luglio scorso un totale di 17,36 milioni di visitatori stranieri, meno 3,05% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Cina è risultata il principale mercato di provenienza, con 2,86 milioni di visitatori, seguita dalla Malesia con 2,25 milioni, dall’India con 1,31 milioni, dalla Russia con 1,06 milioni e dalla Corea del Sud con 631.777.
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Passo avanti di Norwegian Cruise Line, con Norwegian Jade e Norwegian Gem al centro di un importante piano di rinnovamento che ha portato fra l'altro alla realizzazione del Vibe Beach Club riservato agli adulti e di una Thermal Suite potenziata presso la Mandara Spa and Salon.
«Ascoltare i nostri ospiti e offrire esperienze eccezionali in tutta la nostra flotta è al centro delle nostre attività - ha dichiarato Marc Kazlauskas, presidente di Norwegian Cruise Line -. Questi recenti interventi portano a bordo di Norwegian Jade e Norwegian Gem alcuni dei servizi più amati dai nostri ospiti, creando una maggiore coerenza all’interno della flotta e offrendo al tempo stesso più possibilità di personalizzare la propria vacanza: dagli spazi esterni riservati agli adulti alle tranquille aree relax progettate per consentire agli ospiti di rilassarsi durante la navigazione».
La Thermal Suite
Riprogettata tenendo conto dei feedback degli ospiti, la rinnovata Thermal Suite a bordo di Norwegian Jade e Norwegian Gem dispone ora di un numero triplo di chaise longue riscaldate in piastrelle, di una configurazione più centralizzata con un’area reception migliorata, di bagni turchi e saune rinnovati e di nuove esperienze ta le quali una sauna al carbone, una stanza del ghiaccio, una stanza del sale, una IV Lounge, le Four-Senses Loungers, che offrono un’esperienza sensoriale completa.
Norwegian Jade offre inoltre nuove docce esperienziali, dotate di getti d’acqua multipli ed effetti luminosi pensati per rinvigorire il corpo, oltre a una vasca per brevi immersioni in acqua fredda, utili ad accelerare il recupero muscolare, stimolare la circolazione e lasciare gli ospiti con una sensazione di freschezza e rinnovata energia. Norwegian Gem propone invece una vasca idromassaggio rinnovata e una piscina per talassoterapia, che utilizza getti massaggianti, lettini con bolle e controcorrenti per favorire la disintossicazione dell’organismo e alleviare i dolori articolari.
Vibe Club al debutto
Sia Norwegian Jade sia Norwegian Gem offrono ora un rifugio riservato agli adulti con il Vibe Beach Club, realizzato attraverso la riconversione dell’attuale solarium sul ponte 14. Questa oasi all’aperto offre ampie viste sull’oceano, un bar privato con servizio completo, un’ulteriore vasca idromassaggio, oltre 50 lettini premium e sette nuove cabanas private.
Prima compagnia del settore crocieristico a offrire Starbucks, il marchio di caffetteria più conosciuto al mondo, su tutta la propria flotta e nelle destinazioni private, Ncl aggiunge un nuovo punto vendita in licenza a bordo di Norwegian Jade
Fino alla fine dell’estate, Norwegian Jade propone una serie di crociere di sette giorni da Vancouver, nella Columbia Britannica, e Whittier, in Alaska, nei pressi di Anchorage, con navigazione panoramica attraverso l’Inside Passage e le regioni dei ghiacciai, oltre a scali a Ketchikan, Juneau, Skagway e Icy Strait Point, in Alaska.
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Verso la fine del 2026, Norwegian Gem offrirà crociere all’insegna del sole nei Caraibi e alle Bahamas con partenza da Tampa, in Florida, mentre Norwegian Jade tornerà in Asia.
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«Quella approvata è, purtroppo, una riforma incompleta: ancora una volta ci troviamo di fronte a una normativa che penalizza, principalmente, le compagnie aeree europee in tema di emissioni. Non è accettabile che le quote Ets abbiano un valore di mercato opaco, di cui nessuno conosce a fondo i criteri di formazione, né tantomeno si comprende come l’Unione europea utilizzi i consistenti fondi che tutte le compagnie sono obbligate a versare nell’ambito di questa normativa».
«Sarebbe doveroso - osserva Intrieri - attendersi maggiore trasparenza, specie considerando che si tratta di risorse cospicue raccolte a nome della salvaguardia ambientale. Il sistema Ets deve essere profondamente riformato, soprattutto per quanto riguarda il settore del trasporto aereo, e non possiamo permettere che le politiche ambientali, in teoria condivisibili, penalizzino nella pratica le compagnie europee, rafforzando, invece, la competitività di quelle extraeuropee che spesso non sono soggette agli stessi vincoli.
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«Senza queste garanzie - conclude l'ad di Aeroitalia - si rischia di mettere in seria difficoltà le nostre compagnie aeree, offrendo un ingiustificato vantaggio competitivo alle compagnie non europee, con pesanti ricadute su tutto il settore e, in ultima analisi, su milioni di passeggeri e lavoratori europei. È il momento di richiedere un confronto più aperto e costruttivo a livello europeo per soluzioni realmente efficaci e giuste per tutti».
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[post_content] => La Dolce Vita Orient Express in pista con l'Istanbul-Roma, un viaggio di cinque giorni e quattro notti che reinterpreta una delle tratte ferroviarie più iconiche d’Europa. Collegando lo storico crocevia di Istanbul con la Città Eterna, il nuovo percorso invita i passeggeri a vivere un modo di viaggiare più lento e immersivo, in cui il viaggio diventa parte integrante della destinazione.
Attraversando l'Europa, il treno conduce i viaggiatori tra le strade storiche di Plovdiv e Sofia, nel cuore culturale di Timișoara, nell'eleganza imperiale di Vienna e tra i canali di Venezia, prima di raggiungere Roma. Lungo il tragitto, secoli di storia, arte e tradizioni gastronomiche prendono vita attraverso un ricco programma di esperienze accuratamente selezionate.
Tutta l'eleganza del Made in Italy
A bordo gli interni, ispirati all'eleganza del Made in Italy, coniugano raffinata artigianalità e comfort contemporaneo, mentre cabine curate in ogni particolare, eleganti salotti e un servizio altamente personalizzato creano un'atmosfera intima e raccolta. L'offerta gastronomica celebra la ricchezza delle tradizioni culinarie regionali, con menu ispirati ai territori attraversati.
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Neptune Hotels inaugura il Neptune Serengeti Luxury Tented Camp, nuovo tassello della propria offerta dedicata ai safari in Africa orientale.
Inaugurato nel dicembre 2025, la struttura entra a far parte della Neptune Luxury Safari Collection, completando una proposta che unisce ospitalità di alto livello e immersione nella natura dei più celebri ecosistemi africani.
Situato nel cuore del parco nazionale del Serengeti, in Tanzania, il Neptune Serengeti Luxury Tented Camp propone un’esperienza safari di alta gamma che combina il fascino del soggiorno in tenda con il comfort e i servizi di un lodge di lusso. La struttura dispone di 20 tende luxury di circa 180 metri quadrati.
«Con l'apertura del Neptune Serengeti Luxury Tented Camp completiamo la nostra offerta di esperienze safari nell'Africa orientale, offrendo ai nostri ospiti un nuovo modo di vivere il Serengeti con il perfetto equilibrio tra autenticità, comfort e servizi di alto livello - dichiara Nicole Rivano, international sales manager di Neptune Hotels -. È una proposta che si integra con i nostri resort mare, consentendo anche al mercato italiano di costruire itinerari esclusivi tra safari e oceano».
Il concept del Neptune Serengeti nasce dall’equilibrio tra autenticità e comfort: un safari capace di restituire il senso del luogo senza rinunciare agli standard dell’ospitalità internazionale.
Tra le esperienze proposte, le tradizionali game drive alla scoperta della fauna selvatica in vetture fuoristrada 4x4, bush breakfast e bush dinner nella savana, oltre a trattamenti wellness e ristorazione raffinata, realizzata con materie prime “from farm to table”. Inoltre, è certificata vegan e annovera un ristorante dedicato alla cucina vegana, The Sweetwater À La Carte Restaurante.
Con l’apertura del nuovo camp, Neptune Hotels raggiunge oggi otto strutture complessive: cinque beach resort tra Zanzibar, Diani e Mombasa e tre strutture dedicate ai safari, con il Neptune Ngorongoro Luxury Lodge, il Neptune Mara Rianta Luxury Camp in Kenya e il nuovo Neptune Serengeti Luxury Tented Camp in Tanzania.
Combinati mare-natura
Per il mercato italiano, il Neptune Serengeti rappresenta un’opportunità per costruire itinerari combinati tra natura e mare: un’esperienza safari in uno dei parchi più iconici dell’Africa, con una posizione privilegiata per vivere lo spettacolo della Grande Migrazione del Serengeti. La struttura, caratterizzata da dimensioni contenute e da un servizio altamente personalizzato, è ideale per chi cerca privacy, flessibilità e un soggiorno esclusivo, facilmente abbinabile a una vacanza balneare nei resort Neptune di Zanzibar.
Il soggiorno al Neptune Serengeti Luxury Tented Camp è proposto in formula all inclusivei. Il resort comprende una spa che propone trattamenti e rituali ispirati al contesto naturale africano, una piscina e una palestra con vista sul bush.
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Destagionalizzazione, overtourism, sostenibilità, intelligenza artificiale, governance delle destinazioni. Sono alcuni dei temi affrontati in "Ma quale turismo. Riflessioni, considerazioni e qualche informazione su un fenomeno amato (e qualche volta odiato) da tutti", il nuovo libro di Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, pubblicato da McGraw Hill.
Turista al centro
Il volume propone una riflessione sul turismo contemporaneo, invitando a superare slogan e letture semplificate di un comparto sempre più al centro del dibattito pubblico. Al centro dell'analisi di Di Cesare c'è una tesi precisa: riportare il turista al centro delle strategie di progettazione, gestione e promozione delle destinazioni, fino a definirlo il vero "destination manager". «Molte delle criticità oggi attribuite al turismo – osserva l'autore – non derivano dal fenomeno stesso, ma dalle difficoltà di governarne la crescita attraverso politiche gestionali e strumenti operativi adeguati».
Frutto di oltre trent'anni di attività nel settore, il saggio affronta alcune delle principali sfide che interessano destinazioni, imprese e istituzioni: dalla destagionalizzazione alla delocalizzazione dei flussi, dal rapporto tra numero e qualità dei visitatori alla sostenibilità ambientale, passando per capacità di spesa, nicchie di mercato, applicazioni dell'intelligenza artificiale e formazione.
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