26 June 2026

Western Australia: parte il conto alla rovescia per il volo Roma-Perth di Qantas

Da sinistra, Craig Smith e Adolfo Farisato

L’Australia non è mai stata così vicina. Da una parte la recente riapertura dopo due anni di isolamento (per i turisti muniti di Green Pass e con ciclo vaccinale completo), dall’altra la grande novità di Qantas, che dal 23 giugno collegherà tre volte a settimana Roma a Perth – Western Australia – con un Boeing 787-900 Dreamliner: un volo diretto di 15 ore e 45’ per coprire 13.300 km.

Western Australia, quindi, a portata di mano dei viaggiatori italiani: un territorio di 2,6 milioni di km2 – oltre otto volte l’Italia – e 2 milioni di abitanti residenti a Perth. I dati pre-Covid indicano che dei 75.000 visitatori annuali in arrivo in Australia dal nostro Paese, erano 11.000 quelli pronti a raggiungere lo stato più occidentale, dai panorami mozzafiato e dalla fauna sorprendente: canguri che saltano sulle bianche spiagge e delfini e squali-balena da avvicinare a bordo di piccole imbarcazioni.

Ma il Western Australia offre molto di più: «Si può fare una vacanza in Australia visitando solo l’ovest del continente, – afferma Craig Smith, nuovo marketing manager per l’Italia di Tourism Western Australia – ci sono il Deserto dei Pinnacoli, le cascate del Bango Creek e la nostra barriera corallina, la Ningaloo Reef, che si può scoprire facendo snorkeling direttamente dalla spiaggia». La storia del Western Australia affonda le sue radici nella cultura aborigena – testimoniata da luoghi, pitture rupestri e dal “tempo del sogno” narrato nei miti locali. Senza dimenticare il fascino selvaggio del Golden Outback e l’affascinante contea di Kimberley, affacciata sull’oceano Indiano e tra i primi insediamenti umani in Australia 40.000 anni fa.

Come spiega con orgoglio Adolfo Farisato, commercial manager Italy & Southern Mediterranean di Qantas, la linea aerea australiana opererà il volo più breve dall’Europa Continentale all’Australia e i viaggiatori hanno ripreso a prenotare. Dopo la pandemia che ha funestato il nostro mondo il desiderio di molti è quello di partire andando il più lontano possibile, in mezzo alla natura, investendo i risparmi messi da parte in questi anni di sosta obbligata. Un sogno testimoniato dai numeri significativi delle prenotazioni registrate per la prossima stagione estiva.

Tra le numerose iniziative dedicate al trade per promuovere la destinazione gli incontri formativi in programma da aprile e fino alla partenza del primo volo Qantas verso Perth, il prossimo 23 giugno.  

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Ogni brand conserva una sua identità specifica e attraverso la piattaforma di Minor è possibile indirizzare il consulente di viaggio verso la struttura tagliata sulle esigenze del singolo cliente». La potenza di fuoco del gruppo è amplificata dal fatto di avere un sito web unificato e un programma fedeltà unico, ai quali si aggiunge anche Minor Pro Agencies Programme, il programma specifico riservato alle agenzie di viaggio.\r\n Focus lusso\r\nInnegabile che l’avventura del gruppo stia vivendo un importante sviluppo nel segmento lusso: «Attualmente Tivoli e Nh Collection sono i brand che stanno performando meglio quanto a ricavi e prezzo medio – dice Gilardi -. Anche se mantenere hotel di lusso richiede sicuramente un grande impegno, a cominciare dal costo del personale (all’Anantara Convento Amalfi, ad esempio, in una struttura di 52 camere lavorano 180 membri dello staff), c’è ancora ampio spazio di crescita per un segmento che, almeno in Italia, fino a qualche anno fa non era così sfruttato». E la ricchezza e varietà del nostro patrimonio e la presenza di innumerevoli siti Unesco rappresentano un importante valore aggiunto, in grado di attrarre la clientela high level.\r\n\r\n«Certo – ammette Gilardi – non può essere solo lusso, ma in questo momento si tratta di un segmento che catalizza l’attenzione del mercato e che ci consente di lavorare non solo sulle strutture ma anche sulle esperienze a contatto con il territorio».\r\nIl trend del mercato\r\nIn linea generale, Gilardi osserva un mercato «schizofrenico, con una booking window molto ristretta rispetto al passato. Questo trend riguarda anche i segmenti corporate e Mice, con le aziende che spesso dedicano all’ultimo minuto un budget ai viaggi».\r\nItalia in crescita\r\nL’andamento del nostro mercato è comunque positivo: «Quello italiano è fra i bacini internazionali che si stanno muovendo meglio»  malgrado la difficile congiuntura geopolitica. «Nel primo semestre dell’anno l’adr è cresciuto in media del 6%, ovviamente trainato da alcune località come la Sicilia, soprattutto nel secondo trimestre dell’anno. Ottimi numeri anche su Napoli, Venezia, Torino. Meno bene Milano, che ha registrato valori un po’ più bassi rispetto al prezzo medio. A spingere i numeri sicuramente i grandi eventi, come la Biennale di Venezia o le Olimpiadi invernali».\r\n\r\nA fronte di questi risultati, il piano di espansione continua: «A fine anno dovremmo raggiungere le 63 strutture in Italia, per arrivare entro il 2030 a toccare la soglia delle cento. Un obiettivo molto ambizioso, che tuttavia ben si inserisce nel piano globale presentato dal nostro ceo, che auspica entro il 2028 di raggiungere un totale di 850 hotel nel mondo».\r\n\r\nIntanto, Gilardi anticipa tre nuove aperture entro l’anno in Italia, appartenenti ai marchi Tivoli, Nh Collection e Colbert. Proprio Colbert Collection ha inaugurato il suo primo hotel al mondo in Italia, il Porta Rossa Hotel Firenze. «Si tratta di un brand che seleziona boutique hotel dall’importante retaggio storico e con una specifica attenzione al progetto legato alla ristorazione, con la volontà di reinterpretare e sublimare la tradizione culinaria del luogo». Fra gli altri progetti, l’arrivo del brand Tivoli a Lecce con il Tivoli Palazzo 1880 Lecce.","post_title":"Minor Hotels, Gilardi: «Obiettivo a 100 strutture in Italia entro il 2030»","post_date":"2026-06-24T15:14:55+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782314095000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"517475","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_487539\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alessandra Priante, presidente dell'Enit[/caption]\r\n\r\n“In questo momento nel settore del turismo stiamo andando avanti con le metriche di misurazione del 900 mentre per creare le destinazioni e soprattutto per promuoverle le metriche quantitative sono insufficienti - ha affermato Alessandra Priante, presidente Enit, durante l’evento Real estate & hospitality summit 2026 del Sole 24 Ore in corso a Roma -. Servono analisi qualitative, da realizzare anche con l’aiuto dell’IA che ci permettano di capire non solo che tipo di turisti arrivano ma immaginare anche il profilo di turisti che desideriamo.\r\n\r\n“Nel turismo è fondamentale trovare un equilibrio con le comunità locali e gli investitori che lo hanno fatto, esigendo un dialogo orizzontale, hanno raccolto ottimi risultati. Durante il covid abbiamo perso il 62% della forza lavoro, non solo giovani ma anche stagionali. Stiamo provando a recuperarli anche attraverso un dialogo con l’accademia stabilendo percorsi formativi non solo di formazione tecnica perché poi il turismo è sempre fatto da persone.\r\n\r\n“L’AI può aiutare a creare dei profili professionali nuovi per i ragazzi, ad esempio, i designer delle destinazioni, i programmatori di flussi, gli analisti della domanda. In Italia ci sono tante imprese familiari e il tema generazionale è quindi fondamentale. 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