9 March 2026

Visit Rwanda: turismo, eventi e opportunità nel cuore dell’Africa

«Eventi come questo sono fondamentali per rafforzare il dialogo tra il Rwanda e i partner internazionali, in particolare con l’Italia». Così Divine Nakanyange, direttrice di Visit Rwanda, ha aperto l’incontro “Visit Rwanda – un paradiso di opportunità tra impresa, turismo e cultura”, sottolineando il ruolo crescente del Paese nel panorama turistico africano.

Il Rwanda ha adottato un approccio semplice ed efficace: «Abbiamo creato uno sportello unico per gli investitori, che riduce la burocrazia e facilita i partenariati, anche nel turismo». Questo sistema garantisce tempi certi e regole chiare, creando un ambiente favorevole agli operatori internazionali e agli investitori esteri.

Dal punto di vista strategico, il Rwanda si propone come hub regionale. «Investire o operare in Rwanda significa accedere non solo al mercato locale, ma a tutta l’Africa orientale». Grazie alla membership nella East African Community e nel Comesa, il Paese offre un bacino potenziale di oltre 500 milioni di persone, supportato da una connettività internazionale in espansione, con Kigali collegata a numerose destinazioni globali.

Il turismo rappresenta uno dei settori prioritari. La gestione centralizzata permette di garantire standard elevati di qualità ed efficienza, mentre il visto turistico unico dell’Africa orientale consente di visitare più Paesi con un solo ingresso, rendendo il Rwanda punto di partenza o arrivo ideale.

Il segmento Mice  è in forte crescita: il Paese ha ospitato forum internazionali, grandi conferenze ed eventi sportivi di rilievo. Tra gli appuntamenti simbolo, spicca Kwita Izina, la cerimonia annuale di attribuzione dei nomi ai cuccioli di gorilla, che unisce conservazione ambientale, cultura e promozione turistica.

L’offerta turistica del Rwanda spazia dal turismo naturalistico (parchi nazionali, trekking dei gorilla di montagna, laghi e paesaggi collinari) al turismo culturale ed esperienziale, con tradizioni locali autentiche. «Chi visita il Rwanda non cerca solo una vacanza, ma un’esperienza rigenerante», ha spiegato Nakanyange.

Negli ultimi tre anni, oltre 11.000 turisti italiani hanno scelto il Rwanda, principalmente per viaggi leisure. «Il Rwanda è pronto ad accogliere nuovi visitatori e nuovi partner», ha concluso Nakanyange, evidenziando le opportunità per tour operator, agenzie di viaggio e investitori italiani.

RwandAir: collegamenti strategici e opportunità per il trade

Raggiungere il Rwanda dall’Italia è semplice grazie a RwandAir, la compagnia di bandiera, che collega Kigali a numerose destinazioni in Africa, Medio Oriente, Europa e Asia. In Europa vola su Parigi, Bruxelles e Londra, offrendo la possibilità di viaggiare su un unico biglietto grazie agli ” interline agreements” con vettori europei.

Fondata nel 2002, RwandAir opera con una flotta moderna di Airbus e Boeing e propone tre classi di servizio – Economy, Premium Economy e Business – garantendo comfort e qualità. L’aeroporto internazionale di Kigali rappresenta un hub strategico per l’Africa orientale, apprezzato per efficienza e collegamenti internazionali.

In Italia, la compagnia è rappresentata da Tal Aviation Group, e la presentazione ai partner italiani è stata curata da Valeria Tienghi, manager, e Piercarla Lai, sales and marketing manager, illustrando opportunità di viaggio e strategie commerciali dedicate al mercato italiano.

RwandAir ha sviluppato importanti accordi per il mercato italiano, tra cui la collaborazione pro rata con Ita Airways, inclusa la Business Class, e il code share con Qatar Airways grazie al collegamento Kigali–Doha, che amplia l’accesso globale. La compagnia collabora attivamente con agenzie di viaggio e tour operator ed è presente nel Bsp Italia, consentendo a tutti gli operatori Iata di emettere biglietti direttamente.

Grazie a queste partnership e alla rete in continua espansione, RwandAir facilita l’accesso al Rwanda, sostiene nuovi flussi turistici e rafforza il posizionamento del Paese come destinazione emergente di alto profilo e porta d’ingresso verso altre mete africane.  

(Quirino Falessi)

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