23 marzo 2022 10:44

Ursula Jone Gandini
Visit Brussels lancia un piano d’azione coordinato su trade e consumer, con l’obiettivo di incentivare la ripresa dei flussi turistici e tornare ai tassi di crescita di qualcha anno fa. Al centro dell’articolato programma, il rapporto con la distribuzione italiana, che verrà rinsaldato attraverso iniziative dedicate e un fitto calendario di incontri, con un focus sul Centro e Sud Italia. La destinazione, infatti, è collegata con nuovi voli diretti da Napoli, Catania e Palermo, a cui ne seguiranno altri in alta stagione su Puglia e Calabria.
«Organizzeremo degli eventi dedicati soltanto al trade – spiega Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del turismo di Bruxelles -, come roadshow e incontri one-to-one su tutta la Penisola”. Tra aprile e maggio si terranno alcuni workshop in Sicilia e Calabria, mentre nel mese di giugno sarà organizzato un fam-trip riservato a tour operator e agenti di viaggio. “Coinvolgeremo gli agenti di viaggio del mercato Italia e Spagna – precisa Gandini – per scoprire le bellezze di Brussels e fare rete incontrando dmc e nostri partner”.
Come negli anni pre-pandemia, il cartellone eventi 2022 della Capitale delle Capitali è ricco di appuntamenti fortemente tematizzati, che spaziano dall’arte alla musica, dal design allo sport.
Dal 18 marzo, ad esempio, al Viage – Teatro d’Arte Digitale di Bruxelles, debutta la mostra evento Viva Frida Kahlo. “I visitatori potranno vivere un’esperienza completamente immersiva – spiega Gandini -, grazie a un complesso sistema che integra realtà virtuale, video mapping ed effetti speciali luminosi ed acustici”.
Al Design Museum, invece, da aprile ad agosto si potrà visitare una mostra dedicata a Charlotte Perriand, una delle fondatrici del design contemporaneo. “Da segnalare anche l’apertura di il Kanal – Centre Pompidou – sottolinea il direttore dell’ente -, che, in attesa dell’inaugurazione che avverrà nel 2024, aprirà finalmente le sue porte per una esclusiva anteprima”. Al centro dell’evento, la possibilità di ammirare una selezione di opere di artisti locali che successivamente affiancheranno le collezioni ufficiali.
Riflettori puntati anche sul Mice, con la presenza di Visit Brussels ai principali appuntamenti del settore, in collaborazione con Ediman e Mice&More, per la presentazione della nuova edizione di “Let’s Meet in Brussels 2022”, manuale operativo di oltre 300 pagine rivolto ad agenzie, incentive house, aziende e operatori professionali, che raccoglie tutte le indicazioni e i contatti utili per districarsi nell’enorme offerta di servizi della città.
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[post_content] => Si è conclusa ieri con una grande partecipazione di pubblico la sperimentazione delle aperture straordinarie serali promossa nel mese di agosto dal ministero della cultura e dal ministero del turismo, con la partecipazione del comune di Milano, che ha interessato il Pantheon e il Colosseo a Roma e il Castello Sforzesco a Milano.
Al Colosseo e al Pantheon, soltanto nel corso delle aperture serali, sono stati registrati complessivamente oltre 56mila visitatori in un solo mese.
Al Castello Sforzesco gli accessi alle sale del Museo di Arte Antica, della Pietà Rondanini e alla mostra ‘Passione Disegno’ sono stati oltre 4mila.
“L’esperimento delle aperture serali di monumenti e musei, avviato insieme al ministro della cultura Giuli, ha dato risultati eccellenti – afferma il ministro del turismo, Gianmarco Mazzi – lo stiamo studiando in ogni dettaglio con l’intento di riproporlo nell’estate dell’anno venturo e magari, in versione invernale, nel prossimo periodo natalizio”.
“Le aperture straordinarie di agosto al Castello Sforzesco ci consegnano dati incoraggianti e una direzione chiara: la cultura deve essere sempre più accessibile, aperta e capace di adattarsi ai tempi e alle esigenze di chi vive e visita la città – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi -. Ampliare le occasioni di accesso significa rendere il patrimonio più vicino alle persone e contribuire a fare di Milano una città ancora più accogliente e attrattiva".
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I dati forniti dall' Istituto Nazionale di Statistica (Ine) mostrano come Regno Unito, Francia e Germania siano stati i principali mercati di provenienza dei turisti in visita in Spagna tra gennaio e luglio, con rispettivamente 11,5, 7,2 e 6,9 milioni di visitatori.
Gli arrivi dal Regno Unito sono aumentati del 4,6% e quelli dalla Francia dell’1,2%, mentre il numero di turisti tedeschi è diminuito dello 0,5%.
L’Italia è stata il mercato in più rapida crescita in termini percentuali tra gennaio e luglio, con 3,5 milioni di turisti, il 10,3% in più rispetto all’anno precedente.
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La Catalogna è stata la comunità autonoma più visitata tra gennaio e luglio, con 11,94 milioni di turisti internazionali, il 2,9% in più rispetto all’anno precedente. Seguono le Isole Baleari, con 9,16 milioni di visitatori, in crescita del 1,8%, e le Isole Canarie, con 9,02 milioni, in calo dello 0,6%.
L’Andalusia ha accolto 9,02 milioni di turisti fino a luglio, con un aumento dell’8,2%; Madrid e la Comunità Valenciana hanno registrato la crescita più forte tra le principali destinazioni, con aumenti rispettivamente del 9,6% e dell’8,9%.
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[post_content] => Secondo i dati dell'ufficio nazionale di statistica e informazione, Cuba ha accolto 419.863 visitatori internazionali tra gennaio e luglio 2026, con un calo del 62,8% rispetto a 1.128.831 visitatori registrati nello stesso periodo del 2025.
Gli ultimi dati confermano un calo del turismo internazionale già evidente nel 2025, quando Cuba ha accolto 1.810.663 visitatori stranieri, circa il 18% in meno rispetto al 2024. Gli arrivi internazionali sono stati circa 2,2 milioni nel 2024 e 2,4 milioni nel 2023. I volumi attuali, come si legge su TravelDailyNews, restano ben al di sotto dei livelli registrati prima della pandemia. Cuba ha accolto oltre 4,2 milioni di visitatori internazionali nel 2019 e circa 4,6 milioni nel 2018. Le autorità cubane hanno precedentemente stimato le entrate annuali del turismo a circa 3 miliardi di dollari, con il settore che storicamente rappresenta una delle principali fonti di valuta estera del Paese.
I mercati di riferimento
Nei primi sette mesi del 2026, il Canada si è confermato il principale mercato di provenienza per i turisti cubani, con 127.645 visitatori. A titolo di confronto, nello stesso periodo del 2025 si erano registrati circa 478.000 visitatori. Tra gennaio e luglio, i cubani residenti all'estero hanno generato 88.525 visite, rispetto alle 140.546 dell'anno precedente. Gli arrivi dagli Stati Uniti sono stati 37.351, in calo rispetto ai circa 77.200 dell'anno precedente, mentre la Russia ha registrato 21.374 visitatori e il Messico 19.828.
La contrazione degli arrivi ha coinciso con cambiamenti sostanziali nel settore alberghiero cubano. Il governo cubano ha annunciato a fine luglio che sette catene alberghiere internazionali avevano lasciato il Paese, dopo aver gestito in precedenza il 46% delle camere d'albergo. Tra gli operatori internazionali che hanno sospeso o ridotto le proprie attività figurano Meliá Hotels International, Iberostar, Barceló, Blue Diamond Resorts, Archipelago International, Atg e Royalton.
Il 24 luglio Meliá ha completato il suo ritiro da Cuba, ponendo fine alla gestione delle proprietà rimanenti dopo aver precedentemente ridotto il proprio portafoglio. Il gruppo spagnolo gestiva 34 hotel nel Paese ed era presente a Cuba dal 1990. Anche Iberostar e Barceló hanno cessato le loro attività alberghiere a Cuba nel corso del 2026, dopo precedenti riduzioni dei loro portafogli. Royalton è stato tra gli operatori alberghieri internazionali che hanno ridotto o sospeso le attività a seguito del mutamento delle condizioni operative.
A fine luglio, il primo ministro cubano Manuel Marrero ha dichiarato all'Assemblea Nazionale che il 73% delle strutture alberghiere del Paese era chiuso e che circa 25.000 dipendenti del settore alberghiero si trovavano senza una normale attività lavorativa. Le prestazioni del settore alberghiero si erano già indebolite significativamente prima dell'ultima contrazione. Il tasso di occupazione medio degli hotel di Cuba è sceso al 18,9% nel 2025, oltre quattro punti percentuali in meno rispetto all'anno precedente.
Nel corso del 2026, anche la connettività aerea internazionale è stata influenzata dalla carenza di carburante per aerei e dal mutare delle condizioni operative. Compagnie aeree come World2Fly, Air France, Turkish Airlines, Iberia e Air Canada hanno sospeso o ridotto i voli verso Cuba in diversi momenti dell'anno.
Il contesto operativo per i visitatori internazionali è stato ulteriormente compromesso a giugno, quando le transazioni con Visa e Mastercard hanno cessato di funzionare a Cuba. Sono rimasti disponibili altri metodi di pagamento in valuta estera, tra cui contanti, carte prepagate cubane e carte internazionali Mir e UnionPay.
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[post_content] => In un'intervista rilasciata a Hosteltur, Victor Fernandez, ceo di Room Mate Hotels, riconosce che nel mercato delle transazioni alberghiere «tutto è incredibilmente costoso, con prezzi alle stelle. In oltre 20 anni di attività della catena, il dna di base è rimasto invariato, ma il modello è stato adattato. Ovviamente, c'è una curva di apprendimento in cui si affina tutto molto di più. E una delle cose che si impara è che non tutto è accettabile a qualsiasi prezzo, né si può fare nulla di avventato, perché poi si vede cosa succede sul mercato. Quindi, siamo in una fase in cui dobbiamo prendere decisioni sensate. Non direi con calma, perché c'è una forte voglia di crescere, ma con lucidità».
La strategia di espansione
«Nei paesi in cui vantiamo già una solida presenza, come Spagna e Italia , continueremo a crescere. Tuttavia, stiamo lavorando in modo molto proattivo e con strategie operative avanzate anche nei paesi in cui non siamo ancora presenti, come Francia e Germania, dove siamo determinati ad espanderci. Ci stiamo inoltre concentrando sull'apertura di nuovi hotel nei Paesi in cui attualmente ne abbiamo solo uno, come Regno Unito e Svizzera, puntando ad aprire nuove strutture a Londra o in altre grandi città, oppure ad aggiungere Zurigo al nostro hotel di Ginevra. Ricerchiamo sempre location eccezionali, un elemento fondamentale del nostro marchio, in destinazioni iconiche con un forte appeal urbano. In Germania, ad esempio, questo include non solo Berlino, ma anche Monaco e Amburgo, tra le altre città. Vorremmo crescere più rapidamente, ma entrare in queste destinazioni è molto difficile a causa dei prezzi elevati».
I piani di crescita non riguardano poi solo l'Europa. «Il proprietario dell'azienda è un fondo con sede in Europa, quindi per il momento ci stiamo concentrando qui. Questo non significa, però, che se domani si presentasse un'opportunità incredibile a New York , non la prenderemmo in considerazione. Il nostro obiettivo, tuttavia, è quello di espanderci nel Vecchio Continente, ma senza fissare un numero specifico di hotel entro un determinato periodo di tempo».
Fra le sfide principali che il settore deve affrontare, quella legata alla dinamica dei prezzi. «I costi rappresentano un fattore determinante, poiché l'inflazione ha reso tutto molto più caro, con aumenti vertiginosi delle materie prime e dei costi energetici. Il problema dei costi è significativo, dato che da oltre due anni assistiamo a un'inflazione galoppante. A ciò si aggiunge la difficoltà nel reperire manodopera, soprattutto in alcune destinazioni. Questo problema non è così accentuato in Spagna e in Italia, ma in altri Paesi, in particolare nei Paesi Bassi e in Svizzera, con tassi di occupazione prossimi alla piena occupazione, non c'è nessuno disponibile. Spesso, l'unica opzione è assumere personale già impiegato, offrendo condizioni migliori, ma si tratta di un'operazione molto difficile ed estremamente competitiva. Un'altra possibilità è quella di trasferire personale dalla Spagna o dall'Italia, destinazioni molto attraenti con un elevato turnover. Alla fine, si riesce a trovare qualcuno, ma è vero che questo è un problema che il settore non si trovava ad affrontare fino a pochi anni fa. Entro il 2026 prevediamo una maggiore stabilizzazione dei prezzi, sebbene dipenda dalla città, perché in alcune stiamo già raggiungendo il limite».
La clientela internazionale proviene soprattutto dal Nord America: «Americani e canadesi insieme rappresentano il 20% della nostra clientela, seguiti dai latinoamericani, la cui presenza nei nostri hotel è cresciuta significativamente negli ultimi anni e ora rappresenta l'8% dei nostri ospiti. Questi tre mercati insieme rappresentano un terzo della nostra domanda e sono clienti altamente redditizi grazie alla durata media dei soggiorni e alla maggiore spesa. Anche la clientela asiatica è in aumento, così come quella mediorientale, sebbene questa tendenza al rialzo sia stata interrotta dalla guerra nella regione, che non si prevede si risolva a breve termine. Tuttavia, il segmento più ampio della nostra clientela è costituito da ospiti britannici, olandesi, italiani e francesi».
Grande soddisfazione dal lato repeater. «E' piuttosto comune che un ospite, durante un soggiorno di una settimana o dieci giorni, visiti tre o quattro dei nostri hotel, quasi fosse in un tour. Infatti, il nostro tasso di clienti abituali supera già il 20%. Abbiamo un'altissima percentuale di clienti che tornano più di 10 o 20 volte. In altre parole, viaggiano in molte destinazioni e scelgono Room Mate ovunque vadano».
Living Gallery
Per aumentare la fidelizzazione del cliente è stato lanciato il progetto Living Gallery. «Si tratta di un progetto del team marketing, ideato per promuovere i nostri hotel, e si basa sulla filosofia originale di Room Mate,. Crediamo fermamente che il modo migliore per viaggiare sia soggiornare da un amico, ed è per questo che ogni nostro hotel è diverso; ognuno ha la sua identità e il suo carattere. Questo progetto è nato per organizzare eventi, magari uno al mese, per mettere in risalto il carattere unico di ogni hotel. Ne abbiamo già organizzati due: uno al Gerard di Barcellona e un altro quest'estate all'Alba di Madrid. Il prossimo è previsto a Roma. Inizialmente, questi eventi sono riservati agli ospiti della Room Mate Collection e si svolgono sempre in collaborazione con artisti o altre realtà rilevanti che potrebbero interessare i partecipanti. Il nostro obiettivo è anche quello di supportare imprenditori e titolari di aziende che operano in modo diverso e in linea con la nostra filosofia. Ma deve essere sempre divertente».
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Il lago di Como nel cuore e una specializzazione che affonda le sue radici nel lontano 1972: Rigamonti Travel Company presenta un'offerta incoming che ha nei soggiorni nel Nord Italia e nelle escursioni a bordo del trenino del Bernina i suoi due punti forti.
«In verità - spiega il ceo, Richard Rigamonti - i nostri clienti, che arrivano soprattutto da Stati Uniti e Canada, ci chiedono anche itinerari tailor made e in quel caso abbiamo l'opportunità di organizzare servizi e viaggi in tutta Italia. Il nostro core business si concentra comunque sui laghi italiani, con una posizione di primo piano occupata da quello di Como».
Un altro importante bacino di riferimento è quello della clientela europea, che però, specie se giunge dai paesi vicini all'Italia, richiede esperienze ad hoc provvedendo agli spostamenti in autonomia. «Ne offriamo più di 130 - aggiunge il manager -: vanno dai tour a bordo di ogni tipo di barca, alla visita a caseifici o cantine per vivere esperienze legate all'enogastronomia, alla cultura o alle attività sportive».
Target medio-alto
La clientela appartiene a un target medio-alto; nel caso di chi arriva da oltreoceano, il tour organizzato si sviluppa necessariamente su più giorni e si articola in una serie di servizi alla scoperta dell'anima autentica del territorio. «La nostra offerta si indirizza al 92-93% agli stranieri, ma lavoriamo anche per gruppi precostituiti di italiani, che in genere si rivolgono a noi per singoli servizi».
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Dopo un inizio di 2026 partito in modo brillante, anche in casa Rigamonti si è vissuta una fase di stallo dovuta allo stop momentaneo dei mercati orientali. «Dopo le cancellazioni subite per maggio e giugno, la stagione si è ripresa, e i flussi turistici registrati specie dalla parte ovest del mondo dovrebbero contribuire a consentirci di chiudere l'anno sugli stessi livelli del 2025. Tanto più che attualmente si comincia a vedere una certa ripresa anche dai mercati mediorientali».
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[post_content] => La Roma meno conosciuta, lontana dai percorsi più battuti, si racconta in podcast con Unexpected Itineraries of Rome, il nuovo progetto promosso da Zètema Progetto Cultura per conto del Dipartimento grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, e realizzato in collaborazione con Loquis, che nel corso del 2025 ha superato i 10 milioni di ascolti complessivi e gli oltre 2,2 milioni di ascoltatori unici.
Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire una chiave di lettura alternativa della città, trasformando l’esperienza di visita in un racconto immersivo capace di accompagnare cittadini e turisti alla scoperta di luoghi meno noti ma fortemente identitari.
Unexpected Itineraries of Rome, progetto voluto fortemente dall’assessore ai turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato, si articola in 7 itinerari audio, scritti e narrati dal giornalista Emilio Casalini, arricchiti da 42 short podcast dedicati a specifici punti di interesse, per un totale di 49 contenuti. Un sistema pensato per guidare l’ascoltatore lungo percorsi tematici e allo stesso tempo valorizzare l’esperienza con storie, curiosità e dettagli legati ai singoli luoghi.
Gli itinerari costruiscono una mappa inedita della città. Si parte dal quadrante Ostiense, tra archeologia industriale, street art e il paesaggio del fiume Almone, dove emergono tracce di una Roma produttiva e contemporanea, lontana dall’immaginario monumentale. Si prosegue all’Esquilino, in un percorso di trekking urbano che intreccia basiliche, acquedotti, musei e trasformazioni sociali, restituendo l’identità stratificata di uno dei quartieri più complessi della città.
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Grazie alla tecnologia di Loquis, i contenuti sono geolocalizzati e possono essere ascoltati direttamente nei luoghi raccontati, accompagnando il visitatore passo dopo passo lungo itinerari esperienziali che uniscono racconto e scoperta.
Con Unexpected Itineraries of Rome, Zètema Progetto Cultura si dota quindi di un nuovo strumento di valorizzazione territoriale, capace di raccontare una città meno visibile ma altrettanto significativa, e di promuovere un modo diverso di viverla, più lento, consapevole e attento alle sue molteplici identità.
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Kleber Group apre una sede in Italia. Già presente in nove mercati tra Europa, Medio Oriente e Africa, il gruppo consolida così la propria rete internazionale. Il nuovo team Italia della società di consulenza in marketing e comunicazione integrata con oltre trent'anni di esperienza nei settori turismo, hospitality, luxury e lifestyle riunisce Antonella Rossi, director business development Italy e Gloria Peccini, director communications Italy.
Per Kleber Group l'Italia è un mercato dal forte potenziale, caratterizzato da una consistente domanda turistica verso l'estero e, allo stesso tempo, da una notevole capacità di attrarre flussi turistici internazionali. La società lavorerà da un lato supportando destinazioni e brand internazionali interessati a crescere in Italia, dall'altro mettendo il proprio network a disposizione di destinazioni e operatori italiani che desiderano espandersi sui mercati esteri.
Il team
Grazie a competenze complementari e a una consolidata conoscenza del settore turistico italiano e internazionale, il nuovo team contribuirà al rafforzamento delle connessioni tra l’Italia e il network globale del gruppo. Antonella Rossi coordinerà la strategia di crescita sul mercato italiano dalla sede di Francoforte, lavorando in stretta sinergia con il team di Milano e con il network internazionale del gruppo. Forte di oltre vent'anni di esperienza nel turismo internazionale, nel destination marketing e nello sviluppo strategico dei mercati, ha costruito una solida rete di relazioni con destinazioni, operatori del travel trade, istituzioni e stakeholder di settore in Italia e in Europa, con una profonda conoscenza dei mercati di lingua tedesca.
Da Milano, Gloria Peccini guiderà le attività di pr e comunicazione dell'agenzia in Italia, affiancando a questo ruolo il supporto alle relazioni con il trade e alle attività di business development. Con oltre trent'anni di esperienza nella comunicazione nei settori turismo, hospitality e aviation, ha sviluppato una conoscenza approfondita del mercato italiano, consolidando nel tempo le relazioni con i media e le competenze nella realizzazione di campagne pr per brand internazionali.
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[post_content] => La Cina raccoglie i frutti della politica di esenzione dai visti per i viaggiatori internazionali: nella prima metà del 2026, secondo i dati dell’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione, il Paese ha registrato 22,91 milioni di ingressi da parte di cittadini stranieri,+20,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
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I primi dieci mercati di provenienza — Corea del Sud, Russia, Malesia, Vietnam, Thailandia, Singapore, Stati Uniti, Giappone, Mongolia e Australia — hanno rappresentato il 62% degli arrivi.
Le esenzioni unilaterali dal visto sono iniziate nel dicembre 2023 con Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Malesia, per poi essere ampliate ripetutamente nel corso del 2024 e del 2025. Nel febbraio 2026 si sono aggiunti il Regno Unito e il Canada, portando l’elenco unilaterale a 50 paesi entro la fine dell’anno.
A ciò si aggiunge il corridoio di transito di 240 ore: i cittadini di 57 paesi in possesso di un passaporto ordinario e di un biglietto di proseguimento confermato possono entrare attraverso uno qualsiasi dei 65 valichi — tra cui Pechino, Shanghai e Guangzhou — e soggiornare fino a dieci giorni senza visto, in transito verso un paese o una regione di destinazione. Sono consentite le visite turistiche, d’affari e familiari; per motivi di lavoro, studio e giornalismo sono ancora necessari i visti appropriati.
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[post_content] => Le Fiandre ampliano la proposta dedicata al turismo slow e alle vacanze attive con un’offerta outdoor sempre più articolata, che affianca ai percorsi giornalieri itinerari di lunga percorrenza e cammini facilmente integrabili con la rete ferroviaria. Un prodotto che punta a unire natura, cultura, enogastronomia e mobilità sostenibile, ampliando le opportunità di soggiorno oltre i tradizionali itinerari nelle città d’arte.
Un ruolo centrale è affidato alle Flanders' Finest Hiking Routes, selezione dei percorsi più rappresentativi della regione. Sono 22 gli itinerari oggi disponibili, progettati per valorizzare non soltanto i paesaggi naturali, ma anche il patrimonio storico e culturale fiammingo. Cinque attraversano aree caratterizzate dalla presenza di castelli storici, mentre due integrano esperienze legate alla tradizione brassicola.
Tra gli esempi figura il Wildegisten Walk, nei dintorni di Bruxelles, nella regione di Bruegel, che collega il Castello di Gaasbeek e quello di Groenenberg e permette di incontrare lungo il percorso tre birrifici locali. Castelli, parchi monumentali, abbazie, aziende agricole, caffè e produttori locali diventano così parte integrante dell'esperienza, trasformando il cammino in uno strumento per conoscere il territorio e le sue tradizioni.
La proposta si amplia inoltre con percorsi di più giorni. Il National Park Hoge Kempen Trail si sviluppa per 105 chilometri all’interno del Parco Nazionale Hoge Kempen, suddivisi in cinque tappe. L’itinerario attraversa foreste, laghi, dune interne e aree riconvertite dopo l’attività mineraria ed è certificato Leading Quality Trail, riconoscimento internazionale assegnato ai percorsi che rispettano elevati standard di qualità, segnaletica e valore paesaggistico.
Sul fronte delle novità, dalla primavera 2026 il Grenspark Kalmthoutse Heide, al confine con i Paesi Bassi, è entrato nella selezione delle Flanders' Finest Hiking Routes. Il percorso ad anello misura 12,4 chilometri e attraversa brughiere, dune sabbiose, boschi e zone umide, a pochi chilometri da Anversa. Il punto di partenza, presso il centro Visit Kalmthout, è raggiungibile in treno. L’area offre inoltre diversi punti di interesse, dalla Fire Tower, con vista panoramica sulla riserva, alla torre per il birdwatching, elemento che rende il percorso interessante anche per gli appassionati di fotografia naturalistica e osservazione degli uccelli.
A completare il quadro ci sono i Treinstappers, itinerari che collegano le stazioni ferroviarie e consentono quindi di combinare treno e cammino.
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Con oltre trent'anni di esperienza nella comunicazione nei settori turismo, hospitality e aviation, ha sviluppato una conoscenza approfondita del mercato italiano, consolidando nel tempo le relazioni con i media e le competenze nella realizzazione di campagne pr per brand internazionali.\r\n\r\n«L'Italia occupa una posizione strategica in Europa, vicina a diversi mercati in cui Kleber Group è già presente, e rappresenta quindi un'opportunità concreta per rafforzare le connessioni all'interno del nostro network. La nuova sede ci permetterà di contare su una conoscenza diretta del territorio, su relazioni consolidate e su un accesso più immediato al mercato, così da supportare al meglio i nostri clienti. 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