22 maggio 2025 09:33
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I viaggi organizzati in Uzbekistan non fanno parte della tua lista dei desideri? Beh, dopo aver letto questo articolo molto probabilmente cambierai idea.
Se invece hai già sentito parlare delle affascinanti meraviglie della terra uzbeka e della sua storia millenaria, qui puoi trovare tanti spunti utili per concretizzare il tuo desiderio – dalle attrazioni imperdibili da vedere in un tour Uzbekistan al periodo migliore per partire.
Un viaggio in Uzbekistan tra colori, tradizioni e architettura
I viaggi di gruppo in Uzbekistan sono l’occasione di scoprire passo dopo passo, accompagnati dalla competenza e conoscenza delle visite guidate, un Paese dal fascino sorprendente.
È una questione di colori inaspettati, di antichissime strutture architettoniche – così belle da togliere il fiato.
Per non parlare della varietà delle tradizioni popolari, conservate intatte fino ai giorni nostri, e del patrimonio artistico.
Ma prima di tutto, un po’ di contesto: siamo in un Paese multiculturale, nel cuore dell’Asia. La storia dell’Uzbekistan è complessa, ma focalizzandoci sui tempi più recenti, è importante ricordare che il Paese faceva parte dell’Unione Sovietica.
Dopo la sua disgregazione, l’Uzbekistan ha ottenuto l’indipendenza, così come i territori confinanti.
In questa zona dell’Asia, le singole identità culturali e le tradizioni sono radicate e conservate gelosamente: vale davvero la pena conoscerle più a fondo, apprezzandone l’autenticità.
Viaggi organizzati in Uzbekistan lungo la Via della Seta
Prima di partire per un viaggio in Uzbekistan, un piccolo ripasso della Via della Seta è d’obbligo!
Che cosa s’intende per Via della Seta?
È un insieme di percorsi via terra, per mare e per fiume, che un tempo si estendevano per migliaia di chilometri.
Ma perché la Via della Seta fu così importante, tanto da entrare a pieno titolo nell’immaginario collettivo?
Il commercio tra l’Impero cinese e l’Impero romano si sviluppò proprio lungo queste rotte, fondamentali per i contatti d’affari. E si sa, fare affari è il modo migliore per conoscersi: ecco quindi che, mentre si commerciavano seta, spezie, gioielli e tessuti preziosi, fiorivano anche gli incontri culturali.
Ci si scambiavano idee, tradizioni, ricette con il resto del mondo, una situazione unica, dalla potenza tale che ancora oggi cerchiamo di evocarla.
La città di Samarcanda, che si trova appunto in Uzbekistan, era uno dei più vivi centri culturali e commerciali lungo la tratta via terra della Via della Seta.
Le principali città da visitare in un tour dell’Uzbekistan
La capitale dell’Uzbekistan è Tashkent, che conserva ancora alcuni tratti sovietici. Oltre alla Piazza e al Parco dell’Indipendenza, anche le stazioni della metropolitana meritano una visita: si tratta dell’unica metropolitana dell’Asia Centrale! E a proposito di Asia Centrale: l’antica Transoxiana è stata per molti secoli una zona eterogenea, il punto d’incontro tra Occidente e Oriente, dove è nata la Via della Seta.
Samarcanda, città Patrimonio dell’UNESCO e conosciuta come il “Giardino dell’Anima”, affascina con i suoi sfavillanti mosaici blu. Tra i luoghi più significativi spiccano l’Osservatorio medievale di Ulugbek, il complesso di mausolei di Shakhi Zinda, la Moschea Bibi Khanum — la più grande dell’Asia centrale, decorata in blu e turchese — e il vivace Bazar orientale. Qui ci sono anche il Mausoleo Gur-Emir (il luogo di sepoltura di Tamerlano) e la maestosa Piazza Registan, cuore pulsante della città, incorniciata da tre imponenti madrase adornate di maioliche, oro e lapislazzuli.
Shakhrisabz è la città natale di Tamerlano e Patrimonio dell’UNESCO. Si raggiunge attraversando il suggestivo passo montano di Aman-Kutan in un percorso di circa un’ora e mezza. Tra i principali siti storici si trovano i resti del maestoso palazzo imperiale Ak Saray, con il suo imponente portale decorato da mosaici alto 40 metri, i complessi funerari di Dorut-Saodat e Dorut-Tilovat, e la moschea Kok-Gumbaz.
Bukhara, antica capitale del regno Samanide e oggi Patrimonio dell’UNESCO, conserva un centro storico intatto e ancora abitato, caratterizzato da edifici in tonalità ocra. Tra i luoghi più rappresentativi si trovano i resti delle antiche mura, la residenza reale Ark — una vera e propria città nella città —, la Moschea Bolo-Khauz, i bazar coperti, le madrase di Ulugbek e di Abdul Aziz Khan, la Moschea Magoki-Attari e l’edificio Chor Minor. Valgono la visita anche il Mausoleo di Ismail Samani (il monumento più antico della città) e i complessi architettonici di Poi-Kalon e Lyabi Khauz.
Khiva è una città Patrimonio dell’UNESCO nei pressi del Deserto Rosso. Ichan Kala è la sua parte più antica, un vero e proprio museo a cielo aperto che conserva alcuni tra i più significativi esempi di architettura uzbeka. Tra i monumenti più celebri spiccano il Kunya Ark, antica cittadella fortificata, il massiccio minareto incompiuto di Kalta Minor e il Mausoleo di Pahlavan Mahmoud, importante luogo di culto e simbolo spirituale della città.
Viaggiare in Uzbekistan con i viaggi di gruppo
I viaggi di gruppo sono senza dubbio il modo migliore per assaporare pienamente la bellezza di un viaggio in Uzbekistan, che non è ancora molto turistico: la preparazione non è mai troppa!
Una guida ben preparata saprà accompagnarti in totale sicurezza alla scoperta di questo Paese, guidandoti nella sua storia millenaria e nei suoi paesaggi – compresa la steppa e le zone desertiche – che tolgono il fiato.
Un buon modo per scegliere a quali operatori affidarsi è dare un’occhiata alle recensioni online e le ricerche online: qui in redazione abbiamo notato che gli utenti consigliano spesso i viaggi di gruppo organizzati Boscolo, apprezzati per la grande esperienza nel gestire ogni aspetto del viaggio.
I viaggi organizzati in Uzbekistan ti accompagneranno a scoprire le meraviglie di un luogo entrato da poco nelle rotte turistiche, senza tralasciare storia, arte, cultura e… cucina tipica!
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Isola Azzurra festeggia l'inizio del 2026 con un marchio ormai consolidato della sua offerta, Land&Sea, che quest'anno ripropone quattro pacchetti storici, rivisti e ulteriormente migliorati.
«Un’iniziativa “semplice” si è trasformata in un successo imprenditoriale racconta Fabio Piraino, business development manager di Isola Azzurra -. E non a torto: vendere un classico pacchetto volo più sette notti in villaggio turistico, includendo una selezione di escursioni tematiche, non era certo la scoperta del secolo. Averlo però reso un prodotto acquistabile su base individuale e disponibile per l’intera stagione estiva è stata la vera chiave del successo”».
La formula
Land&Sea è un’idea di viaggio che combina relax, scoperta e divertimento in un unico pacchetto nel quale si mixano soggiorni di 7 notti negli Zeta Club ed escursioni già programmate durate il soggiorno. Offrono un’esperienza a 360 gradi: dal relax al mare a itinerari enogastronomici, da tour culturali a momenti di intrattenimento e sport, queste proposte reinventano il concetto di vacanza tradizionale.
I pacchetti Land&Sea 2026, basati sulle strutture Zeta Club in Sicilia e Sardegna, sono disponibili online e su un catalogo monotematico dedicato, che verrà presentato al workshop Bgy del 27 gennaio( Auditorium Aruba, campus Aruba Global Cloud Data Center di via San Clemente 53 a Ponte San Pietro a partire dalle ore 17 organizzato dall’aeroporto stesso).
«L’occasione del workshop di Bergamo ci è gradita, perché è proprio questa piazza ad aver creduto fin da subito nei nostri Land & Sea, con agenzie partner che hanno programmato sia gruppi sia individuali, con reciproca e grande soddisfazione» conclude Fabio Piraino.
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Forte di 25 anni di esperienza maturata con Le Paul Gauguin, il gruppo Ponant Explorations amplia la propria offerta in Polinesia francese con Le Jacques Cartier, dedicato all'esplorazione di territori poco visitati. Questa strategia apre la strada a un'esplorazione approfondita dei cinque arcipelaghi polinesiani, completata da un'incursione nelle isole Pitcairn, territorio britannico d'oltremare.
Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il gruppo posizionerà due navi in quest'area dall'inverno 2026-27. Dalle isole della Società alle isole Marchesi, passando per le Tuamotu, le isole Australi e le isole Gambier, gli itinerari conducono i viaggiatori verso isolotti e atolli isolati, talvolta abitati solo da poche decine di residenti, nel cuore di una Polinesia selvaggia e preservata.
Le due navi
Nel Pacifico meridionale, due navi incarnano questa visione pluralistica del viaggio. Le Paul Gauguin naviga tutto l'anno nella Polinesia francese. A bordo, i Gauguines e i Gauguines, veri e propri ambasciatori culturali, condividono tradizioni e abilità polinesiane attraverso spettacoli di canti e danze, oltre a una varietà di laboratori, come la tessitura di cappelli, la creazione di cesti e la creazione di parei. Ultima arrivata nella flotta dedicata all'esplorazione tropicale, Le Jacques Cartier offre tre itinerari "Discovery" completamente nuovi. Questi itinerari, pensati per raggiungere gli arcipelaghi più remoti, possono essere combinati per creare un eccezionale viaggio di 42 notti, che comprende 6 arcipelaghi, 23 isole e le iIsole Pitcairn: un'offerta unica attualmente disponibile sul mercato.
Per progettare gli itinerari "Discovery", José Sarica, direttore di Expedition Experience, ha recentemente viaggiato negli arcipelaghi Australe e Tuamotu. Questa missione mirava a sviluppare, in stretta collaborazione con gli abitanti locali, attività immersive che promuovessero un approccio autentico alla cultura polinesiana. «L'obiettivo principale di questo viaggio esplorativo era quello di ottenere l'accettazione da parte di comunità molto isolate, ognuna con la propria cultura unica da un'isola all'altra, per costruire insieme un'esperienza inedita per i futuri passeggeri. Abbiamo scoperto tesori nascosti, luoghi di incredibile bellezza e una spiritualità profondamente legata all'ambiente naturale. Le cerimonie di addio hanno poi assunto per me il loro pieno significato, quello di un 'arrivederci» spiega José Sarica.
In seguito a questi viaggi di ricognizione, sei nuove tappe sono state aggiunte agli itinerari. Nell'arcipelago delle Tuamotu, Mataiva, Hikueru e Makemo.
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Il Castello, gioiello quattrocentesco immerso nella campagna della Bassa Bresciana, è un luogo dove il passato non è semplicemente memoria, ma presenza viva.
Quest'anno le visite guidate al maniero si arricchiscono di nuove rivelazioni e della possibilità di accedere ad ambienti restaurati che non hanno mai aperto le loro porte al pubblico.
L'esperienza ha inizio sul ponte levatoio originale, che si apre sul fossato per accogliere i visitatori come faceva con nobili e cavalieri. La visita guidata conduce attraverso gli ambienti che il restauro iniziato nel 2006 ha riportato alla luce: guardando in alto appaiono soffitti affrescati che rappresentano motivi decorativi della famiglia Martinengo, e poi le antiche cucine quattro-cinquecentesche dove si preparavano banchetti sontuosi, la sala da pranzo di gusto ottocentesco con il suo elegante scalone. Un momento particolare del percorso è la visita alle sale del Ciclo di Padernello, dove si ammirano le riproduzioni ad altissima risoluzione delle opere di Giacomo Ceruti, detto il "Pitocchetto". I 15 dipinti del pittore tardo barocco, che ritraggono con inedita umanità mendicanti, portaroli, filatrici e orfane in dimensioni reali, sono tornati idealmente nel luogo dove erano raccolti nell'Ottocento: la sala da ballo del castello e alcune stanze adiacenti.
Per la prima volta, i visitatori potranno, inoltre, accedere agli spazi che conducono alle prime stanze del mastio, la torre più alta e misteriosa del castello, l'ultimo baluardo che per secoli ha vegliato sulla pianura. Qui antiche scalette, consumate dal passaggio del tempo, si inerpicano verso l'alto. La seconda stanza del mastio è stata allestita come una camera cinquecentesca, dove oggetti d'epoca ricreano un’atmosfera sospesa.
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L'esperienza non si conclude all'uscita dal maniero. Un sentiero conduce al Ponte San Vigilio, opera d'arte in natura creata dall'artista Giuliano Mauri intrecciando polloni di castagno.
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Il turismo italiano prova a guardarsi allo specchio e a immaginare il proprio domani. Si terrà infatti a Roma il 13 gennaio, nella Sala Koch di Palazzo Madama, l’incontro “Visione Turismo: politiche, territori, competenze, futuro”, una giornata di confronto dedicata alle strategie e alle prospettive del turismo italiano. L’iniziativa è promossa dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, e riunirà istituzioni, operatori, esperti e mondo accademico.
Ad aprire i lavori saranno Gian Marco Centinaio e il vicepresidente del consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Il ministro del turismo Daniela Santanchè porterà il saluto istituzionale.
Le cinque sessioni
Il programma prevede cinque sessioni di approfondimento sui principali temi del turismo contemporaneo.
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Il confronto politico vedrà la partecipazione del presidente della 6ª Commissione permanente del Senato Massimo Garavaglia, della vicepresidente della 9ª Commissione permanente Silvia Fregolent, del deputato della X Commissione della Camera Riccardo Zucconi, del senatore della 5ª Commissione permanente Stefano Patuanelli e del Responsabile del dipartimento turismo di Forza Italia Carlo De Romanis.
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(Enzo Scudieri)
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Glamour scende in campo con “Glamour connect on tour”, un nuovo format itinerante di incontri formativi e di confronto diretto pensato per rafforzare il dialogo con gli agenti di viaggio, condividere visioni ed esperienze e costruire insieme il futuro della distribuzione turistica. Un progetto che va oltre la formazione tradizionale e mette al centro la relazione, l’ascolto e la collaborazione, con l’obiettivo di creare un ecosistema sempre più solido, consapevole e orientato alla crescita comune.
Non un semplice roadshow prodotto, ma un vero spazio di confronto: Glamour Connect nasce con l’obiettivo di ascoltare, condividere e raccogliere feedback concreti da chi lavora ogni giorno sul mercato. Un approccio aperto, interattivo e partecipativo, lontano da qualsiasi logica di “indottrinamento”, che mette al centro la relazione con le agenzie.
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Ogni tappa prevede una giornata strutturata dinamica, con momenti di formazione, networking e dialogo diretto. La giornata tipo si apre alle 9 con la presentazione del partner, seguita da sessioni formative mattutine e pomeridiane.
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[post_content] => Francorosso comincia il 2026 con una nuova campagna di comunicazione. Nello spot tv si presenta un viaggio tra le sfumature che rendono ogni vacanza indimenticabile attraverso uno storytelling visivo che mette al centro le emozioni. Ideato dall’agenzia torinese Clicking Adv, il concept mette al centro il rosso: il colore che da sempre identifica il brand, trasformandolo in un filo narrativo che guida lo spot e lega le storie, scena dopo scena.
La promessa
«Abbiamo voluto una narrazione visiva coinvolgente, non solo un invito a viaggiare, ma una promessa: Francorosso trasforma ogni viaggio in un’esperienza che lascia il segno e risveglia la voglia di scoprire il mondo con occhi nuovi - afferma Enrica Beltramo, marketing manager Francorosso -. Il rosso diventa il colore delle emozioni: la passione di un’avventura, la bellezza di un paesaggio, la gioia di un incontro».
Il messaggio “Un colore. Mille storie” esprime l’essenza del brand e parla a chi cerca qualcosa in più di una semplice destinazione: un modo di viaggiare attento alle persone, alle emozioni e al desiderio di scoprire il mondo. Dal 10 gennaio lo spot sarà in onda in tv all’interno della nuova serie Donnavventura Reporter Experience su Tv8 e Sky Adventure e sarà supportato anche da una campagna digital mirata ad amplificare il messaggio.
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[post_content] => Transavia France amplia l'operativo estivo 2026 con sei nuovi collegamenti internazionali in partenza da Parigi-Orly, Lione, Montpellier e Marsiglia, accelerando al contempo sul fronte digitale con il lancio del canale WhatsApp “Transavia News” e di un'applicazione mobile che ha già superato il milione di download.
A partire dalla primavera del 2026, Transavia France offrirà per la prima volta voli per Breslavia e Alghero, in partenza da Parigi-Orly, aprendo al contempo nuove rotte in partenza dalle sue basi regionali di Lione, Montpellier e Marsiglia.
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"Siamo molto lieti di inaugurare questa nuova rotta tra Parigi-Orly e Alghero, che rafforza ulteriormente la presenza di Transavia nel bacino del Mediterraneo - ha commentato Julien Mallard, vice direttore commerciale, Transavia France -. La Sardegna è una destinazione estremamente attrattiva, che unisce una straordinaria bellezza naturale, un ricco patrimonio culturale e un forte appeal sia per il turismo leisure sia per i viaggi di visita a parenti e amici".
"La nuova rotta arricchisce il portfolio voli dell'aeroporto di Alghero, a conferma dell'impegno del management e della compagnia Transavia nel rafforzare la connettività aerea su Alghero e nel Nord Sardegna, connettendo l'isola alla Francia oltreché alle principali destinazioni europee", ha dichiarato Fabio Gallo, general manager di Sogeaal.
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[post_content] => Bilancio più che positivo per Agrigento capitale italiana della cultura 2025. In poche parole una delle esperienze culturali più vaste e articolate mai realizzate sul territorio.
Nel corso dell'anno appena chiuso sono stati complessivamente 1.110 gli eventi, che hanno spaziato dalle attività collaterali ai 44 progetti del dossier, fino a manifestazioni di prestigio con la partecipazione di personalità illustri che hanno scelto Agrigento come meta proprio in quanto capitale della cultura.
Nello specifico sono state organizzate oltre 60 mostre ed esposizioni e una particolare attenzione alla promozione della lettura, con più di 30 presentazioni di libri. Artisti, istituzioni culturali, fondazioni e realtà di primo piano hanno scelto la città come sede di eventi di carattere nazionale e internazionale, contribuendo a rafforzarne il profilo culturale e la capacità di attrazione.
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Tra gli obiettivi degli eventi valorizzare l’identità culturale agrigentina, promuovere il dialogo tra tradizione e innovazione, coinvolgere la comunità locale e attrarre visitatori da tutta Italia e dal mondo.
Sabato 10 gennaio, alle ore 18, al Teatro Pirandello è in programma la cerimonia ufficiale che celebrerà la conclusione dell’anno di Capitale italiana della cultura 2025, dove Agrigento cederà il testimone a L’Aquila, Capitale italiana della cultura 2026, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi.
«Con oltre 1.100 eventi, mostre, incontri e progetti, la città - spiega il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè - ha dimostrato di esserci, di saper accogliere e produrre cultura, valorizzando il suo straordinario patrimonio identitario. L’anno di Capitale italiana della cultura 2025 ha posto le fondamenta per progettare il futuro culturale del nostro territorio. Il fermento culturale vissuto non si esaurisce con la fine dell’anno: tanti altri eventi, attività e iniziative continueranno a rafforzare il percorso intrapreso».
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[post_content] => Costa Toscana torna ad essere la nave della musica. Per la quinta edizione consecutiva, Costa Crociere rinnova infatti la partnership con il Festival di Sanremo. Grande novità di quest’anno è la presenza a bordo di Max Pezzali per tutte le serate del Festival. L’artista sta attraversando un momento artistico importante con il progetto Max Forever, con cui sta riempiendo gli stadi celebrando i grandi successi che hanno segnato diverse generazioni.
Il programma
Dal 24 al 28 febbraio, a bordo di Costa Toscana prenderà vita la versione “cruise” di “Max Forever - The party boat”, ideata in collaborazione con Costa: non un singolo evento, ma un percorso musicale che accompagna cinque serate della crociera della Musica, trasformando ogni notte in un’esperienza speciale da vivere e condividere.
Il format sarà parte integrante della brand integration con il Festival. Ogni sera, durante la performance di Max Pezzali, un collegamento live dall’Ariston porterà il pubblico – in teatro e a casa – dentro l’atmosfera della nave, condividendo l’esperienza collettiva di pezzi di storia della musica italiana.
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