17 giugno 2024 12:00
La destinazione The Red Sea si estende per 28.000km2 lungo la zona occidentale dell’Arabia Saudita, affacciata per 200km sul mar Rosso, con 200 isole, una barriera corallina estesa, il deserto, le montagne e vulcani dormienti.
Con il suo clima ideale tutto l’anno, è al centro del progetto di turismo rigenerativo di Red Sea Global (Rsg) articolato in due fasi, per un valore complessivo di 14,4 miliardi di dollari e con un focus su luxury e sostenibilità.
La prima fase del progetto “The Red Sea” ha preso il via nel 2023 e, entro il 2025, apriranno diversi brand internazionali. Il primo ad aprire è stato il Six Senses Southern Dunes – The Red Sea, con 79 ville nel deserto. Quasi un luxury glamping molto legato alla cultura locale.
Lo scorso 7 gennaio ha poi aperto sull’atollo naturale di Ummahat Island The St. Regis Red Sea Resort, che offre 90 camere tra beach villa e overwater. Sulla stessa isola, separato da una lingua di sabbia, ha aperto il 26 maggio il Nujuma, Ritz-Carlton Reserve, con 63 overwater e beach villa, tutte con piscina privata.
«Solo 7 strutture al mondo fan parte della collezione Reserve – sottolinea Francesca Battocchi, market manager The Red Sea Global – Ritz Carlton le apre solo in luoghi dove l’ecosistema è unico: dal punto di vista paesaggistico e nella conservazione di flora e fauna. Gli altri 11 hotel della prima fase del progetto verranno aperti tutti insieme a Shura Island, che è costituita da tante isolette collegate da ponticelli e si raggiunge percorrendo una strada sospesa sul mar Rosso.
Altri 2 hotel apriranno fra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 e saranno gestiti direttamente dal nostro Head Office. Il primo, Shebara Resort, sorgerà su Sheybarah Island, ed è un progetto avveniristico di tutela dell’area: costituito da 73 capsule di acciaio riciclato; il secondo, in apertura a fine anno, è il Desert Rock, che si trova sulle alture ed è costituito da 60 camere scavate nella roccia. La Fase Uno di questo progetto comprende quindi l’apertura di 16 resort nel corso del 2024 e del 2025.
Il 2030 segnerà il completamento della destinazione, con la realizzazione di 50 hotel tra isole e aree interne, ma anche porti turistici di lusso, campi da golf, strutture di intrattenimento, ristoranti, bar e attività per il tempo libero. The Red Sea è una destinazione al 100% sostenibile, in quanto segue tutti e i 17 pillar della comunità internazionale: è un tema a cui la clientela è sempre più interessata e può fare la differenza nell’acquisto di un viaggio.
Da non dimenticare, infine, che siamo una delle Dark Skies Area del mondo, favoriamo il turismo accessibile e abbiamo in corso tanti progetti per la conservazione di flora e fauna. È nato anche il DMC Visit Red Sea che viene utilizzato dagli operatori italiani. – conclude Battocchi – Per garantire al visitatore un livello di servizio elevato e rapidi tempi di risposta».
The Red Sea si trova a 500km da Jeddah e a 8h di volo dall’Europa. Il Red Sea International Airport (Rsi) è operativo da settembre 2023 per i voli domestici – 4 da Riyad e 2 da Jeddah. Il mese scorso è stato lanciato il volo diretto da Dubai due volte a settimana e nel 2025 lo scalo diventerà intercontinentale.
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[post_content] => TUI Group sta ampliando il suo portfolio alberghiero internazionale in Asia con il primo resort Robinson Club in Cina. Ha inoltre appena firmato un altro accordo con TUI Blue. Allo stesso tempo, TUI Hotels & Resorts si sta preparando per il debutto del marchio TUI Blue in Giappone e del marchio TUI Suneo in Vietnam.
TUI Hotels & Resorts comprende già 24 hotel in Cina e nel Sud-Est asiatico. Con i nuovi progetti firmati, nei prossimi anni saranno aggiunti altri 29 hotel.
"Il nostro segmento Hotels & Resorts, che comprende marchi come RIU, Robinson e TUI Blue, è altamente internazionale, in rapida crescita e redditizio. Attraverso la nostra espansione alberghiera in Asia, ci stiamo rivolgendo consapevolmente a nuovi gruppi di clienti", afferma Sebastian Ebel, ceo di TUI Group.
Fiume Azzurro
Il marchio di club premium Robinson aprirà il suo primo resort in Cina a Meifan, nel cuore della Zona Dimostrativa Verde del Delta del Fiume Azzurro. Il resort sarà di nuova costruzione e farà parte di un distretto integrato dedicato allo sport e al tempo libero, che offre vela e sport acquatici.
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"Con il primo Robinson nel Delta dello Yangtze, portiamo il nostro concetto di club premium in una regione simbolo di sviluppo sostenibile e turismo. La domanda di vacanze in club di alta qualità è in crescita in Cina", ha affermato Bernd Mäser, Co-CEO di TUI Hotels & Resorts.
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[post_content] => Il 2025 di Booking Designer si è rivelato un anno chiave per il consolidamento tecnologico e organizzativo. «Con gli ultimi sviluppi rilasciati a settembre - spiega Gian Piero Linardi, business developer dell’azienda -, la piattaforma ha raggiunto la piena maturità e oggi si presenta come una soluzione all in one unica, completa , capace di abbracciare l’intero ciclo operativo di una struttura ricettiva: dalla gestione delle richieste iniziali e delle attività crm, fino al governo dei processi operativi, amministrativi e dei punti vendita interni».
Per albergatori, gruppi, catene e operatori della filiera travel, la maturazione di Booking Designer significa poter contare su una piattaforma unica, snella e integrata, in grado di semplificare la gestione operativa e ridurre la frammentazione digitale; aumentare l’efficienza dei processi commerciali e operativi; garantire scalabilità su strutture singole o multi-property; offrire stabilità tecnologica e supporto specializzato.
Verso il futuro
«Con un ecosistema stabile, completo e performante per l'intera filiera, dal villaggio di 400 camere all'hotel di 20, guardiamo al 2026 come all’anno dell’accelerazione commerciale» aggiunge Marco Briganti, head of sales manager.
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[post_content] => Seconda edizione di “Rimini Incoming - Progettare il futuro”, evento nato per condividere con gli albergatori le informazioni sulle campagne e le strategie di promozione in programma per il 2026.
Sviluppato grazie alla collaborazione tra Federalberghi Rimini, Promozione Alberghiera e VisitRimini, l’appuntamento ha visto la presenza in platea di oltre 200 albergatori riminesi che hanno ascoltato le strategie che gli enti legati alla promozione del territorio hanno messo e metteranno in campo per aumentare i flussi e la qualità di turismo e presenze sulla destinazione Rimini.
Molto seguite inoltre anche le letture delle tendenze del mercato e lo studio delle prossime traiettorie di sviluppo della destinazione. Ottimi a questo proposito già i primi dati sul Capodanno, per il quale le prenotazioni hanno una tendenza positiva rispetto allo scorso anno. E in aumento sono anche i numeri dell’Epifania 2026, sempre anno su anno.
Sono stati la stessa dmc VisitRimini, seguita da VisitRomagna e da Apt Servizi a svelare le attività che sono state pensate per aiutare l’imprenditoria dell’ospitalità a crescere ancora e meglio per trainare l’economia della città. Con un pensiero fisso: quello che l’unione tra pubblico e privato possa fare da volano per una crescita ulteriore già a partire dal 2026. Auspicio condiviso anche dal sindaco Jamil Saadegholvade dalla presidente di Federalberghi Rimini, Patrizia Rinaldis, che nei saluti introduttivi ai lavori hanno sottolineato proprio come anche nel turismo ‘l’unione fa la forza’.
Verso il futuro
Chiara Astolfi di VisitRomagna ha delineato i futuri eventi strategici messi in campo per la valorizzazione del territorio sul mercato italiano. Coralie Delaubert, destination manager di VisitRimini, ha svelato tutte le attività e azioni di marketing messe già in campo oltre che quelle ampiamente pianificate per il futuro.
Ad Antonio Carasso, presidente di Promozione Alberghiera invece il compito di svelare i dati previsionali dell’occupazione alberghiera di Rimini e le tendenze per il futuro. Molto interessanti quindi le informazioni condivise da Leonardo Corbucci, amministratore delegato AIRiminum, in merito ai collegamenti aerei per la destinazione Rimini per l’anno 2026.
A raccontare infine le strategie turistiche regionali e a chiudere i lavori della giornata è stata Roberta Frisoni, assessore regionale al turismo di Regione Emilia Romagna.
«Oggi è fondamentale - hanno sottolineato Patrizia Rinaldis e Antonio Carasso - saper leggere e interpretare gli sviluppi del mercato turistico per cogliere maggiori opportunità di crescita imprenditoriale. La programmazione dei voli e dei treni è cruciale per portare ospiti in città, conoscere e promuovere eventi locali è essenziale per attrarre visitatori. Inoltre, avere accesso a dati e informazioni sull'andamento della pressione turistica ci permette di pianificare strategie più efficaci. L'associazione Albergatori e Promozione Alberghiera, organizzando incontri di questo tipo, mettono a disposizione di tutti gli operatori tutto ciò che il territorio può offrire, consentendo di organizzare e ottimizzare la propria comunicazione. Solo così possiamo garantire un flusso costante di presenze e sostenere il lavoro degli alberghi e delle attività locali”.
“Nel 2025 - ha aggiunto Coralie Delaubert - abbiamo raccontato Rimini con un linguaggio nuovo, capace di valorizzare la sua evoluzione e il suo posizionamento contemporaneo. Abbiamo portato la destinazione su canali e impianti mai utilizzati prima, raggiungendo milioni di persone in Italia e in Europa e contribuendo a costruire una percezione più attrattiva, riconoscibile e internazionale. È una Rimini che cresce quando cresce il sistema: la forza è nella collaborazione e nel riconoscere in VisitRimini il coordinatore e il facilitatore capace di unire filiera, istituzioni e operatori a un’unica visione condivisa. Nel 2026 continueremo su questa strada, rafforzando il lavoro sui mercati collegati all’aeroporto, ampliando i contenuti di una Rimini che si racconta tutto l’anno e potenziando il Rimini Pass e gli eventi. Sarà un anno in cui la narrazione della destinazione dovrà continuare a valorizzare l’intero territorio».
“Con il 2025 – ha spiegato Leonardo Corbucci - i chiude un anno di svolta per l’aeroporto di Rimini, segnato dal record nella gestione di AIRiminum e dal superamento dei livelli pre-Covid, con una crescita superiore al 30% rispetto al 2024. Sarà tuttavia il 2026 l’anno del grande salto del nostro progetto industriale, grazie all’avvio di un piano pluriennale che prevede un ulteriore incremento dei passeggeri. Questo impulso sarà supportato dall’introduzione di nuovi voli e compagnie aeree, grazie anche al meccanismo di promozione sviluppato in collaborazione con i comuni della Riviera, con Rimini come capofila, e alle nuove strategie messe in campo dalla Regione sul sistema aeroportuale, che potrebbero rappresentare un vero e proprio game changer per lo sviluppo del nostro scalo. Il 2026 sarà anche l’anno in cui presenteremo ad Enac un ambizioso master plan al 2035, con l’obiettivo finale di raggiungere 3 milioni di passeggeri e di attivare un programma di investimenti pari a 140 milioni di euro; a maggio infine Rimini ospiterà Routes Europe, il più importante evento di promozione di destinazioni nell’industria dell’aviation: un’occasione senza precedenti per mostrare le nostre eccellenze ai principali decision makers di oltre 100 compagnie internazionali e 300 aeroporti europei».
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[post_content] => Verde, varia, sostenibile. È la Vallonia che piace ai turisti italiani. Sul fronte degli anni arrivi dall’Italia, il 2025 si chiuderà in positivo, come racconta Silvia Lenzi, italian market manager di VisitWallonia: «La tarda primavera e l’estate 2025 hanno registrato ottimi risultati: fino a maggio i volumi dall’Italia erano pari al 2024, mentre giugno e luglio hanno segnato un incremento del 17% e agosto del 15%. Una conferma dell’efficacia delle nostre iniziative di marketing e comunicazione».
In un territorio di circa 17.000 km quadrati la regione francofona del Belgio offre un’interessante varietà di luoghi, dalle città d’arte ricche di storia ai piccoli borghi, e di paesaggi naturali: «La Vallonia è una regione molto verde, con paesaggi molto diversi: foreste, vallate, colline. Tutta da scoprire con itinerari ad hoc: abbiamo proposte per chi fa vacanze in bicicletta e percorsi, più o meno lunghi, per chi ama fare trekking o hiking. In particolare, un prodotto in crescita sono i cammini tematici, su cui punteremo anche per il prossimo anno». Più in generale, il mercato italiano sta mostrando un crescente interesse per le forme di turismo ecosostenibile: «Abbiamo anche una sezione ad hoc nel sito web visitwallonia.it, che riunisce attività green, alloggi ecosostenibili e mobilità dolce» precisa Lenzi.
Un'altra attrattiva della Vallonia sono le celebri birre locali, fra cui spiccano quelle prodotte nei monasteri trappisti, che hanno alle spalle una lunga tradizione: per scoprirle, sono proposti speciali itinerari tematici.
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[post_content] => Msc Crociere si prepara al debutto di Msc World Asia, 24a unità a entrare in flotta. La nave farà il suo debutto nel dicembre 2026 nel Mediterraneo, inaugurando crociere settimanali pensate per accompagnare gli ospiti in un viaggio all’insegna di “The Art of Cruising”.
A partire dal 4 dicembre 2026, Msc World Asia navigherà verso alcune delle destinazioni in Mediterraneo. A bordo, gli ospiti saranno accolti da elementi di design ispirati alla cultura, all’arte e ai paesaggi dell’Asia, uniti a una selezione di esperienze iconiche e nuove proposte.
A dodici mesi dal suo debutto, Msc Crociere svela dodici elementi distintivi della nuova ammiraglia - tra esperienze di bordo, alta gastronomia e intrattenimento d’eccellenza - che attendono gli ospiti a bordo.
Le novità
Fra le altre, la compagnia segnala la scultura del drago: una scultura in acciaio inox raffigurante un drago, sospesa a 10 metri di altezza sopra la World Promenade. E ancora, The Spiral @ Tree of Life: destinato a diventare lo scivolo più lungo mai realizzato in mare, con 81,3 metri di lunghezza, questo elemento architettonico distintivo delle navi World Class offrirà una discesa emozionante tra 12 ponti in pochi secondi.
Pan-Asian Street Food è un nuovo locale vivace e dal concept contemporaneo offrirà un percorso gastronomico completo, con un bar dedicato e una terrazza esterna accogliente, pensata sia per il consumo sul posto sia per il take-away.
Caratterizzato da un restyling ispirato all’Asia, The Harbour offrirà un parco all’aperto nel cuore del distretto Family Aventura, un’area pensata per riunire le famiglie che potranno gustare snack deliziosi e godersi il sole. The Harbour includerà il Cliffhanger - un’emozionante altalena sospesa sul mare che si eleva a 50 metri d’altezza, un acquapark, un’area giochi dedicata ai bambini e The Harbour Bar & Bites, con una selezione di proposte gastronomiche incluse.
The Clubhouse è invece un vivace spazio dal design rétro che riunirà le famiglie per attività ad alta energia e gioco creativo. Includerà giochi da tavolo classici, la LEGO Family Zone, autoscontri, basket e pattinaggio. U
Msc World Asia ospiterà il primo sports bar in autentico stile americano della flotta Msc Crociere a navigare in Europa. Questo nuovo locale offrirà maxischermi, giochi interattivi e una terrazza con vista mare.
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[post_content] => Gnv Virgo ha ricevuto il primo rifornimento a gnl effettuato su un traghetto passeggeri. L’attività, svolta nel porto di Genova insieme ad Axpo Italia e con il supporto dell’autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e della Ccapitaneria di porto di Genova, ha visto la presenza delle principali autorità: Edoardo Rixi, viceministro delle infrastrutture e dei trasporti; Marco Bucci, presidente della Regione Liguria; Emilio Robotti, assessore alla mobilità sostenibile Comune di Genova; Matteo Paroli, presidente autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale; Antonio Ranieri, direttore marittimo della Liguria e comandante del porto di Genova.
«Questo momento rappresenta per Gnv una svolta nel percorso di riduzione dell’impatto ambientale della nostra flotta. L’introduzione del gnl nella nostra operatività quotidiana non solo riduce le emissioni inquinanti, ma ci permette anche di maturare esperienza concreta con le tecnologie che guideranno il futuro del trasporto marittimo europeo» ha commentato l’amministratore delegato di Gnv, Matteo Catani.
Il bio-gnl utilizzato è gestito attraverso un sistema di bilancio di massa riconosciuto dalla direttiva europea sulle energie rinnovabili e certificato dall’International Sustainability & Carbon Certification.
Grazie a questo rifornimento, l’unità potrà effettuare il primo viaggio Genova–Palermo andata e ritorno con emissioni nette di gas serra pari a zero. Sebbene l’impiego di questo carburante dipenda ancora dalla sua disponibilità sul mercato, l’iniziativa si colloca nel percorso europeo di decarbonizzazione e anticipa gli standard previsti per il 2050.
«Stiamo lavorando affinché l’impiego di bio-gnl possa diventare una soluzione strutturale per le nostre operazioni, pur consapevoli che oggi la disponibilità di questo carburante rimane limitata e richiede investimenti significativi, oltre allo sviluppo di una filiera capace di assicurare approvvigionamenti stabili su larga scala» ha aggiunto Catani.
Il successo dell’operazione è stato reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra istituzioni, operatori portuali e partner energetici, confermando la capacità del porto di Genova di supportare innovazioni tecnologiche complesse e di alto valore ambientale. Questo bunkeraggio costituisce il primo passo di una serie di operazioni che accompagneranno l’entrata in servizio della nave, mentre Gnv continua a sviluppare soluzioni sostenibili e a lungo termine per l’intera flotta.
Gnv Virgo
Gnv Virgo, progettata per operare a gnl, servirà la rotta Genova-Palermo, riducendo l’impatto ambientale nelle aree portuali e nelle città costiere. La compagnia proseguirà inoltre il suo percorso di investimenti nel gnl con altre cinque nuove unità il cui ingresso in flotta è previsto entro il 2030. La nave dispone di oltre 420 cabine, può accogliere 1.785 passeggeri e offre una capacità di carico di 2.770 metri lineari.
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[post_content] => La Francia dopo la tassa di solidarietà già applicata alle compagnie aeree, ha aggiunto una nuova imposta di 15 euro per passeggero in arrivo via mare. Si prevede che genererà circa 75 milioni di euro all'anno, quindi la crisi finanziaria francese non cambierà molto.
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[post_content] => Conto alla rovescia per l'apertura, il prossimo 20 dicembre del Colere 1600 by Cloud 7, nuova struttura del brand lifestyle di Kerten Hospitality. L’hotel, situato a 1.600 metri, nel parco delle Alpi Orobie e a meno di due ore da Milano, rappresenta la seconda apertura in Italia a marchio Cloud 7 dopo Roma.
Progettato dallo studio milanese P2A Design, Colere 1600 nasce da una ristrutturazione integrale di 2.800 mq e si propone come nuovo gateway della destinazione, contribuendo allo sviluppo turistico dell’area. Situato direttamente sulle piste, l'albergo è pensato come hub di accoglienza attivo tutto il giorno e anche la sera, grazie alla cabinovia serale che amplia l’esperienza degli ospiti oltre l’orario di chiusura degli impianti.
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[post_content] => Una bella storia, cominciata 30 anni fa e pronta a entrare di diritto nei «prossimi 30 anni». A raccontarla il ceo e founder di Naar Bespoke Travel, Frederic Naar, che ha riunito questa mattina staff, partner, agenti di viaggio e stampa per ripercorrere un periodo durante il quale «tutto è cambiato ma i valori chiave sono rimasti gli stessi».
Un momento di confronto e di riflessione sulle sfide che hanno coinvolto e coinvolgeranno il comparto turistico. Perché concetti come sostenibilità, tailor made e formazione non restino solo parole vuote ma siano elementi chiave da sviluppare in ottica umana e imprenditoriale.
«Credo fortemente nello sviluppo internazionale di Naar. Il modello Bespoke, sostenuto dalla nostra tecnologia, può trovare spazio in tutti i mercati in cui operiamo. All’estero partiamo sempre con investimenti calibrati e squadra ridotta, per far conoscere il brand e conquistare la fiducia iniziale delle agenzie. Quando riceviamo i primi riscontri e le prenotazioni crescono, entriamo nella fase successiva di potenziamento: oggi Francia e Belgio, dove siamo partiti rispettivamente con cinque e quattro risorse, contano team di 10 persone. Stiamo percorrendo una strada che nessun tour operator italiano ha mai intrapreso. È un progetto sfidante, ma sono convinto che raggiungeremo gli obiettivi grazie alla nostra squadra, in Italia e all’estero, alle eccellenti partnership con i fornitori costruite in trent’anni e alla nostra tecnologia, su cui continuiamo a investire in modo significativo». Prossime tappe di sviluppo, i mercati Dach, a cominciare da Germania e Svizzera.
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