25 August 2026

Stati Uniti: nuovo calo dei visitatori da oltreoceano a giugno, con l’eccezione di Italia e Spagna

Non si arresta l’andamento negativo dei flussi turistici verso gli Stati Uniti: gli ultimi dati elaborati dal National Travel and Tourism Office indicano che nel mese di giugno i visitatori provenienti da oltreoceano sono diminuiti del 3,4% rispetto all’anno precedente.

Con 2,8 milioni di viaggiatori stranieri a giugno, la cifra rappresenta solo l’80% dei livelli del 2019. Il dato relativo all’estero esclude i visitatori provenienti da Canada e Messico.

Lo scorso mese, tra i 20 principali mercati in entrata, 11 hanno registrato una flessione: l’Ecuador, la Corea del Sud e l’Australia hanno registrato le diminuzioni più significative, con un calo rispettivo del -14,1%, -10,7% e -10,2%. Anche gli arrivi dall’Europa occidentale – una delle principali regioni di provenienza degli Stati Uniti – sono diminuiti del -2,5% a giugno.

Tutti i Paesi scandinavi hanno registrato una diminuzione a doppia cifra.  Non sorprende in particolare che il numero di danesi sia in caduta libera dopo la recente posizione degli Stati Uniti sulla Groenlandia. Gli arrivi dalla Danimarca sono diminuiti del -17,8%. Anche i turisti provenienti da Norvegia, Svezia e Finlandia sono crollati rispettivamente del -13,9%, -12,8% e -12,7%.

Il trend negativo include anche i macro mercati di Regno Unito, Germania e Francia hanno registrato cali rispettivi del -1,1%, -3,7% e -5,5%. Anche i viaggiatori provenienti dalla Polonia sono calati del -3,8%.

Ad essere in controtendenza sono invece i risultati di Italia e Spagna, che a giugno hanno fatto registrare un incremento dei visitatori rispettivamente del +3,4% e del +2,1%.

Il dato a consuntivo del primo semestre 2025 evidenzia un totale di 15,92 milioni di visitatori stranieri negli Stati Uniti, pari ad una flessione dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. 

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