16 March 2026

Stati Uniti: il turismo potrebbe superare i livelli pre-crisi già nel 2022

L’industria turistica degli Stati Uniti potrebbe registrare una crescita annuale del 35,6% nel 2021, superando significativamente il dato medio della ripresa a livello globale. A certificarlo è una recente indagine firmata dal Wttc, World Travel & Tourism Council, che evidenzia prospettive ancora più rosee per il 2022, che vedrebbe il settore dei viaggi negli Usa crescere di un altro 28,4%, con un contributo diretto all’economia statunitense che supererebbe i livelli pre-pandemici.

Nel 2019, il contributo del settore travel & tourism al Pil degli Stati Uniti rappresentava quasi 1,9 trilioni di dollari (8,6% dell’economia statunitense); nel 2020, quando la pandemia ha portato i viaggi internazionali a un arresto quasi totale, il contributo del settore è sceso del 41% a soli 1,1 trilioni di dollari (5,3%).

La ricerca del Wttc, realizzata in collaborazione con Oxford Economics, mostra anche che l’economia Usa ha beneficiato di un aumento dei viaggi domestici, con una spesa destinata ad aumentare del 40,4% (261 miliardi di dollari) nel 2021 e con un ulteriore aumento su base annua del 22,9% previsto nel 2022.

Anche se la spesa internazionale da parte dei viaggiatori negli Stati Uniti, a causa delle restrizioni di viaggio, è destinata a crescere solo dell’1,9% quest’anno, le recenti modifiche alle normative di viaggio internazionali forniranno una spinta significativa su base annua di quasi il 228% nel 2022, che rappresenta un aumento di 98 miliardi di dollari e un contributo totale di 141 miliardi di dollari.

“La nostra ricerca mostra che mentre il settore globale dei viaggi e del turismo sta lentamente iniziando a riprendersi e che gli Stati Uniti stanno recuperando più velocemente di molte altre aree – ha dichiarato Julia Simpson, presidente e ceo del Wttc -. L’anno scorso, la pandemia ha decimato più di cinque milioni di posti di lavoro nel comparto turistico statunitense; tuttavia, grazie a un previsto aumento della spesa internazionale e interna quest’anno e il prossimo, sia i posti di lavoro sia il Pil sono in aumento”.

“Gli Stati Uniti che aprono le loro frontiere e allentano le restrizioni verso i principali mercati di origine come il Regno Unito e l’Ue, che produrranno una spinta enorme alle economie su entrambe le sponde dell’Atlantico. Tuttavia, la ripresa a lungo termine del settore negli Stati Uniti e in tutto il mondo dipende dal fatto che il confine degli Stati Uniti rimanga aperto ai visitatori internazionali e renda i viaggi più semplici”.

 

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