13 January 2026

Slovenia: Italia secondo mercato assoluto, ma primo per tasso di crescita

sloveniaLa Slovenia archivia il primo semestre 2025 con 2,8 milioni di arrivi e 6,9 mln di pernottamenti, in entrambi i casi pari ad un incremento del +8% rispetto allo stesso periodo 2024. 

In questo quadro spicca il trend particolarmente positivo del mercato Italia che, tra i primi 5 di riferimento (nell’ordine: Germania, Italia, Austria, Croazia e Ungheria), è quello che cresce di più, con 237.250 arrivi e 487.900 pernottamenti, pari, rispettivamente per i due valori, ad un +14,2 e +14,4% sul 2024 e in linea con i dati pre-pandemici. 

“Il 2025 potrebbe essere l’anno in cui colmiamo finalmente il cap sui numeri del pre-pandemia – commenta Aljoša Ota, direttore dell’Ente Sloveno per il Turismo in Italia – stiamo lavorando molto bene con i nostri partner nello Stivale e i numeri ci stanno dando ragione. Possiamo guardare con fiducia alla stagione estiva, cruciale per raggiungere e superare il record stabilito nel 2019”. 

Sei i tedeschi nei primi sei mesi dell’anno hanno sfiorato i 252.000 arrivi (12,1% del totale estero) e 669.500 pernottamenti (13,7%), l’Italia segue con 237.250 arrivi e 487.900 pernottamenti, pari all’11,4 e al 10,03% di arrivi e presenze totali. 

A seguire Austria (9,8% di arrivi e 10,01 di pernottamenti), Croazia (9,6% degli arrivi e 8,8 dei pernottamenti) e Ungheria (4,8% degli arrivi e 5% dei pernottamenti).  

“I dati non sono tutto e per quanto importanti questi traguardi, il nostro obiettivo è stato sempre e resta quello di una crescita costante e sostenibile negli anni, piuttosto che di exploit temporanei sensazionalistici e notiziabili. Più che gli ottimi dati che ci sono oggi giunti da Lubiana, quindi, ci piace sottolineare il consolidarsi dell’awareness, nel viaggiatore italiano, della Slovenia quale boutique destination, di valore e qualità, a cui contribuisce, oltre all’ottimo lavoro svolto in occasione di GO!2025, anche la crescente attenzione da parte delle agenzie di viaggi e degli operatori nazionali, nei confronti dei quali non intendiamo far calare l’attenzione, garantendo costante presenza, informazione e formazione”, chiude Ota. 

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