Il Seychelles Tourism Board chiude la sede italiana
5 gennaio 2021 14:01
Il Seychelles Tourism Board chiude i suoi uffici in Italia. E’ Monette Rose, storica direttrice della sede romana dell’ente, a comunicare la decisione, effettiva dallo scorso 31 dicembre e che coincide con il termine del suo mandato.
“Ringrazio tutti di cuore per il lavoro svolto insieme in questi ultimi 15 anni della mia carriera – sottolinea Monette Rose -. È stato un cammino molto piacevole e soprattutto un’occasione per conoscere tanti amici delle isole Seychelles. Il Covid-19 ha rivoluzionato la nostra realtà e con tanta difficoltà per trovare una soluzione migliore è stata nominata un’agenzia di comunicazione che si occuperà del marketing per l’ente”.
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[post_content] => Un modo diverso di raccontare una destinazione: nasce con questo spirito “Aussie Talks: yarning about Australia 2026 – Nuove Tendenze e Opportunità per il Turismo dall’Italia”, l’incontro ideato da Quality Group e dedicato all’Australia in programma martedì 20 gennaio presso gli uffici del gruppo.
Il format è quello di una tavola rotonda pensata come un vero laboratorio: a confronto ci saranno Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, Caterina Colombo di Qatar Airways, Marco Peci, direttore commerciale di Quality Group e Roberto Boni, product mManager di Discover Australia, insieme a fornitori e corrispondenti in collegamento online dagli antipodi del mondo. Insieme a loro una selezione di giornalisti e di agenti di viaggio provenienti da tutta Italia, già specialisti sulla destinazione.
Una giornata costruita per mettere in circolo informazioni, punti di vista e strumenti concreti. Durante l’incontro, l’Australia verrà osservata da vicino con uno sguardo pratico e attuale: capire come viene percepita e scelta oggi dal pubblico italiano, quali desideri stanno guidando la domanda e quali spazi di crescita si stanno delineando tra nuove abitudini di viaggio, prodotti in evoluzione e opportunità ancora poco raccontate.
La giornata di lavori
Ad aprire la giornata sarà Marco Peci, che introdurrà il programma e guiderà il senso della discussione: non una sequenza di interventi, ma un percorso che arriverà a delineare quali strategie funzionino davvero oggi per far crescere l’Australia in Italia.
Subito dopo, la parola passerà a Valeria Vitale e Matteo Prato di Tourism Australia, con un focus sulla promozione attuale nei mercati europei e con un approfondimento basato sui dati: arrivi, profili e segmenti dei viaggiatori italiani. L’obiettivo è partire da una base solida e misurabile e, se possibile, vedere anche come la destinazione si racconta nel mondo attraverso campagne, spot e materiali di comunicazione.
La seconda parte della mattinata porterà l’Australia “in sala” in modo ancora più concreto grazie ai collegamenti live con i corrispondenti da Sydney e Melbourne, utili per restituire la temperatura reale della destinazione, i cambiamenti in atto, le esperienze che stanno funzionando e quelle che meritano di essere ripensate.
Il cuore dell’incontro sarà dedicato all’appeal dell’Australia per il viaggiatore italiano, con l’intervento di Roberto Boni. Qui si entrerà nel merito delle richieste che oggi arrivano alle agenzie: il fascino dei grandi itinerari on the road, la ricerca di esperienze culturali e naturalistiche ad alto tasso di autenticità, le differenze tra generazioni e stili di viaggio – dai millennial ai senior traveler – e le esperienze che, più di altre, fanno scattare la decisione di partire. Ma, soprattutto, si affronterà senza filtri il tema delle barriere percepite: budget, distanza e durata del volo, stagionalità, e tutto ciò che può trasformare un sogno in un “magari più avanti”. L’obiettivo non è elencare ostacoli, ma individuare le strategie che aiutano a superarli: come rendere la destinazione più accessibile nella narrazione e nella proposta, come semplificare la scelta, come facilitare la vendita.
A seguire, un passaggio chiave sarà dedicato a come arrivare in Australia, con l’intervento di Qatar Airways, per fare chiarezza sullo stato attuale delle connessioni tra Italia e Australia, sulle opportunità di transito e sulle prospettive, incluse eventuali evoluzioni di rotte e combinazioni.
Il tema delle estensioni mare aprirà poi un capitolo che, negli ultimi anni, ha smesso di essere un dettaglio e spesso diventa la chiave del racconto. Con Roberto Boni, si parlerà del perché integrare l’Australia con il mare abbia sia una scelta di equilibrio, una modalità per rendere il viaggio più armonioso e completo.
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[post_content] => Si chiama Freediving Seychelles 2026 la nuova proposta che consentirà di scoprire la destinazione con un punto d'osservazione differente: un viaggi di 10 giorni - dal 13 al 22 novembre 2026 - in cui i partecipanti navigheranno tra le isole dell’arcipelago degli Amirantes, scoprendo spiagge mozzafiato e scorci di natura selvaggia.
Una crociera esclusiva che combina apnea, immersioni subacquee, snorkeling e paddleboarding, alternati a momenti di meditazione e pratiche rigenerative, offrendo un perfetto equilibrio tra avventura e relax.
Il viaggio è pensato per chi sogna un’esperienza che unisca adrenalina, benessere e la magia pura della natura. Ogni giornata sarà un incontro ravvicinato con un mondo sottomarino incredibilmente vibrante: mante eleganti che danzano tra le correnti, tartarughe marine che scivolano tra le onde, e una miriade di pesci tropicali che colorano fondali di un’incredibile varietà cromatica.
Non si tratta solo di immersioni: è un viaggio di connessione profonda con il mare e con se stessi, tra meditazioni all’alba sul ponte, sessioni di yoga rigenerante, esercizi di respirazione consapevole e momenti di puro relax sulle spiagge più incontaminate del pianeta.
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[post_content] => AirBaltic chiude il 2025 all'insegna della stabilità, trasportando a dicembre 422.900 passeggeri: un dato che riflette una domanda stabile su base annua per l'intero network di rotte servite.
Sempre nel mese di dicembre la compagnia aerea ha operato 3.917 voli, con un aumento del 3,5% rispetto a dicembre 2024.
Il numero di passeggeri e il load factor sono stati influenzati anche dalle interruzioni dei voli all'aeroporto di Vilnius durante il mese.
Considerando l'intero 2025, airBaltic ha trasportato 5,2 milioni di passeggeri a livello globale, per un incremento dell'1,4% rispetto al 2024: si tratta del numero più alto di passeggeri trasportati dalla compagnia aerea in un solo anno.
Nel corso dell'anno, la compagnia aerea ha operato 47.600 voli, con un aumento del 2,6% rispetto all'anno precedente. Il coefficiente di riempimento annuale è stato dell'80,2%, rimanendo stabile.
Il 2025 è stato l'anno del trentesimo compleanno della compagnia aerea, che lo ha celebrato focalizzandosi sull'affidabilità operativa, l'esperienza dei clienti e lo sviluppo del network, registrando un numero record di passeggeri e solide prestazioni nelle operazioni di linea, Acmi e charter.
Sul fronte dell'esperienza dei passeggeri spicca l'introduzione della connettività in volo SpaceX Starlink, che ha reso airBaltic la prima compagnia aerea europea a offrire questo servizio. Alla fine dell'anno, Starlink era installato su 21 aeromobili, con un'ulteriore espansione prevista per quest'anno.
La flotta ha continuato a crescere con la consegna di tre nuovi Airbus A220-300, tra cui il 50° A220 della compagnia aerea, presentato con una livrea speciale ispirata al Baltico. Le partnership sono state rafforzate grazie all'ampliamento dei codishare con il Gruppo Lufthansa e Turkish Airlines, oltre alla nuova collaborazione con Air India. Il Gruppo Lufthansa ha inoltre completato un investimento di minoranza nella compagnia aerea.
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Sarzana (La Spezia) ha presentato la candidatura a Capitale italiana della cultura 2028. Una candidatura costruita attraverso un percorso lungo, condiviso e strutturato, con l’obiettivo di competere al massimo livello nazionale e offrire al paese un progetto culturale solido, credibile e immediatamente realizzabile.
«Una candidatura che è il risultato di un percorso avviato da tempo e fortemente partecipato - spiegano il presidente della regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla cultura Simona Ferro -. Un grande gioco di squadra che coinvolge venticinque comuni, oltre ottanta istituzioni e grandi realtà culturali, cinque università, tra cui l'università di Genova, e circa duecento realtà culturali e associative. Questo lavoro condiviso ha portato alla definizione di oltre sessanta progetti culturali innovativi, già strutturati, tra grandi mostre, eventi e festival, con il supporto di università, fondazioni, parchi, categorie economiche, sindacati e di una vasta rete civica. Un progetto che non sarebbe possibile senza una forte alleanza istituzionale e territoriale, che mette al centro la cultura ma anche la rigenerazione e la coesione sociale. I grandi investimenti infrastrutturali realizzati e in corso di realizzazione, come la ciclovia tirrenica e le sue infrastrutture di collegamento, si inseriscono in questa visione condivisa che lega Sarzana alla Liguria, guardando alla cultura come a un vero motore di sviluppo».
Dopo le precedenti candidature del Tigullio e delle città della Spezia e Savona, Sarzana è oggi la candidata ufficiale della Liguria, con l’ambizione di esprimere per la prima volta una capitale italiana della cultura anche per il nord-ovest del paese, rafforzando il ruolo di quest’area nel panorama culturale nazionale. La candidatura è sostenuta in modo compatto da Regione Liguria, Anci Liguria e da una vasta rete di alleanze territoriali che coinvolge la Val di Magra, la Val di Vara e il Golfo dei Poeti, con il supporto del comune di Ventimiglia, in un ideale abbraccio che unisce la regione da Levante a Ponente. Il progetto assume inoltre una forte dimensione internazionale grazie al sostegno di istituzioni e amministrazioni francesi, tra cui il comune di Nizza, e al collegamento con la rete euro-mediterranea dell’euroregione Alpi-Mediterraneo.
«La candidatura di Sarzana 2028 si inserisce in un quadro di investimenti già programmati che supera i settanta milioni di euro, destinati alla rigenerazione urbana e al potenziamento delle infrastrutture culturali – spiega il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli –. In questo contesto si collocano anche le risorse stanziate dal ministero della cultura per la riqualificazione delle Fortezze Firmafede e Sarzanello, cuore del futuro parco urbano delle Fortezze, progetto simbolo di una strategia che integra patrimonio storico, paesaggio e natura. Il 2028 non rappresenta un punto di arrivo, ma un acceleratore di processi già in corso, pensati per produrre un’eredità duratura, misurabile in termini sociali, economici e ambientali, a beneficio dell’intero territorio. Un progetto che è insieme naturale conseguenza del percorso avviato e punto di partenza per il futuro».
La candidatura di Sarzana, diretta da Umberto Croppi, è guidata da un comitato scientifico multidisciplinare. Tra i membri figurano il sarzanese Egidio Banti, il direttore del museo di Capodimonte Eike Schmidt, la direttrice dei musei nazionali Liguria Alessandra Guerrini, che gestisce a Genova Palazzo Reale, Palazzo Spinola e numerosi siti in Liguria, da Ventimiglia a Luni, comprese le Fortezze di Sarzana. Fanno inoltre parte del comitato l’urbanista Elena Granata, il direttore del Censis Massimiliano Valerii, la direttrice del Festival della mente Benedetta Marietti, il presidente Agis Liguria Andrea Cerri, il critico Luca Nannipieri.
A supportare concretamente il progetto sono anche le maggiori istituzioni culturali liguri, da Palazzo Ducale al Teatro Nazionale di Genova, dalla Genova Liguria film commission al Teatro Carlo Felice, insieme a molte altre.
Il progetto valorizza le reti territoriali della Val di Magra, della Val di Vara e del Golfo dei Poeti ed è aperto ai territori di connessione come la Lunigiana, la Versilia, le Cinque Terre e la Riviera ligure, oltre a una dimensione nazionale ed europea attraverso la Via della Costa, che attraversa tutta la Liguria fino al Cammino di Santiago di Compostela e si incrocia proprio a Sarzana con la Via Francigena.
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Il marchio verrà inizialmente lanciato negli Stati Uniti tramite una partnership con l'operatore di residence-hotel Placemakr, mentre le prime offerte Apartment Collection by Hilton saranno prenotabili tramite i canali Hilton nella prima metà di quest'anno.
Le prime strutture
Le proprietà inaugurali del portafoglio saranno situate in mercati come New York City, Washington e Atlanta. Le unità Apartment Collection by Hilton varieranno per dimensioni, spaziando da monolocali ad appartamenti arredati con quattro camere da letto, e saranno dotate di comfort come cucine, zone soggiorno separate e lavanderia in loco. Le proprietà includeranno centri fitness e, in alcune location, piscine e terrazze panoramiche, aree comuni di ritrovo e spazi di lavoro, nonché ristoranti e negozi in loco.
Ogni struttura avrà inoltre personale disponibile in loco 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e Hilton promette una "qualità costante" in ogni sede. Il marchio parteciperà a Hilton Honors.
Si prevede che la partnership con Placemakr aggiungerà fino a 3.000 appartamenti arredati all'attuale offerta globale di Hilton, che conta circa 10.000 unità abitative. Hilton ha affermato che prevede di ampliare ulteriormente il proprio portfolio tramite Placemakr e ulteriori accordi di franchising con proprietari nel segmento multifamiliare.
In una dichiarazione riportata da TravelWeekly, il ceo di Hilton, Chris Nassetta, ha affermato che il concetto di Apartment Collection by Hilton "rappresenta il prossimo capitolo nella storia di crescita di Hilton e il modo in cui ci stiamo evolvendo per soddisfare la crescente domanda degli ospiti in direzione di questo dinamico segmento dell'ospitalità».
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[post_content] => Turkish Airlines è tornata nel consiglio direttivo dell’Airlines International Representation in Europe, l'organizzazione di compagnie aeree con sede a Bruxelles che rappresenta i vettori associati nelle interazioni con le istituzioni legislative ed esecutive europee.
L’Aire è attivamente impegnata in numerosi settori dell’industria aeronautica, in particolare nella sostenibilità, nell’efficienza operativa e nei diritti dei passeggeri.
Özlem Özyön, svp International Relations and Alliances di Turkish Airlines, è stata eletta vice president dell’Aire, rafforzando ulteriormente il ruolo della compagnia di bandiera nell'ecosistema dell’aviazione europea.
Con oltre 25 anni di esperienza professionale nel settore dell’aviazione, Özlem Özyön, nel suo nuovo ruolo in Aire contribuirà alla governance e allo sviluppo istituzionale dell’organizzazione, rappresentando al contempo gli interessi del settore dell’aviazione nei rapporti con le istituzioni dell’Unione Europea e rafforzando il dialogo tra le compagnie aeree e gli organismi di regolamentazione.
"Questa responsabilità offre un’importante opportunità per promuovere un dialogo costruttivo, definire politiche progressiste e amplificare la voce delle compagnie aeree nel panorama normativo” commenta Özlem Özyön.
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[post_content] => Dal 16 gennaio 2026 Eva Air attiverà il volo giornaliero tra Milano Malpensa e Taipei, consolidando il proprio impegno sul mercato italiano e ampliando le opportunità di collegamento verso l’Asia. Il nuovo operativo risponde alla crescita della domanda e si inserisce nella strategia della compagnia di potenziare l’offerta premium e le connessioni a lungo raggio dall’Italia.
«La nuova frequenza giornaliera conferma la volontà di Eva Air di investire sul mercato italiano con una proposta competitiva e di qualità», commenta Eric Hsueh, general manager della filiale italiana. Il collegamento diretto su Taipei consente ai passeggeri in partenza da Milano di accedere in modo fluido all’intero network asiatico della compagnia, con particolare attenzione al Giappone, una delle destinazioni più richieste.
Da Taipei Eva Air opera numerosi voli settimanali verso dieci città giapponesi: le connessioni immediate includono Tokyo, Osaka, Sapporo, Sendai, Fukuoka e Okinawa; per Komatsu, Kobe, Matsuyama e Aomori è prevista una sosta di almeno una notte a Taipei.
In vista dell’avvio del nuovo collegamento, la compagnia ha organizzato nei giorni scorsi l’evento Japan Day a Milano rivolto agli operatori e che ha visto la partecipazione di esperti e professionisti legati al mondo giapponese, con interventi su cultura, gastronomia e turismo.
È inoltre attiva una promozione commerciale dedicata alle prenotazioni da Milano Malpensa verso il Giappone via Taipei.
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Falkensteiner Hotels & Residences comincia il nuovo anno con il Bonus prenotazioni anticipate, una promozione speciale dedicata alle vacanze estive prenotabile fino al 14 febbraio, che consente di ottenere uno sconto fino al 25%. In alternativa, per chi desidera maggiore flessibilità, è possibile prenotare con l’offerta Bonus prenotazioni anticipate flex, anch’essa valida fino al 14 febbraio, che consente un risparmio fino al 20% e la cancellazione gratuita fino a 28 giorni prima dell’arrivo.
Le novità
Tra le novità della stagione estiva spiccano il 5 stelle Falkensteiner Resort Lake Garda: la struttura offrirà un’ospitalità dall’anima for all, con esperienze active, proposte gastronomiche innovative e trattamenti benessere presso l’Acquapura Botanic Spa. Il resort vanta inoltre un parco botanico con specie vegetali, ispirato alla storia della riviera di Salò.
A Licata, in Sicilia, invece, aprirà le porte il 5 stelle Falkensteiner Family Resort Sicily. L’hotel, affacciato sulla costa meridionale dell’isola, incarna lo spirito autentico della Sicilia, tra le spiagge e la Valle dei Templi. Grandi e piccoli possono rilassarsi nella Acquapura Spa, divertirsi negli 800 metri quadrati di Falkyland e ritrovarsi a tavola per un’esperienza gastronomica che celebra i sapori locali e la tradizione italiana.
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[post_content] => Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo.
Si scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.
Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.
Quando una serie accende una destinazione
Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.
Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.
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Dallo schermo al marketing territoriale
BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.
Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.
Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.
Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026
Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.
Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.
Appuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.
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