20 ottobre 2021 09:44
Seychelles sulla giusta rotta verso una piena ripresa, con il mercato italiano che continua a posizionarsi tra i più importanti: in questi giorni si sono toccate 118.000 presenze superando ufficialmente il numero totale di visitatori registrato per l’anno 2020.
«Con le Seychelles ora nell’elenco dei viaggi approvati dall’Italia, gli operatori del turismo e dell’ospitalità locali prevedono una forte ripresa in vista del semestre e della stagione delle vacanze invernali che sono il periodo tradizionale in Europa per la programmazione dei viaggi a lungo raggio – afferma Danielle Di Gianvito, marketing representative di Tourism Seychelles in Italia -. La recente fiera di Rimini è stata l’occasione per incontrare tour operator e giornalisti e un’opportunità per parlare dei nuovi progetti per rilanciare la destinazione che è da sempre tra le più ambite dai turisti italiani».
Una strategia di diversificazione dinamica a seguito del crollo dell’industria del turismo dopo l’inizio del Covid ha visto un costante aumento del numero di arrivi dai principali mercati di riferimento attuali delle Seychelles, tra cui Russia, Emirati Arabi Uniti, Israele, Germania, Francia e Svizzera. Collegando la ripresa economica a un programma di vaccinazione a livello nazionale, protocolli di salute pubblica, nonché a una rigorosa formazione e certificazione sulla sicurezza Covid di imprese, operatori del turismo e dell’ospitalità, le Seychelles sono state una delle prime destinazioni a riaprire completamente le frontiere ai visitatori nel marzo 2021, una strategia che sta chiaramente ripagando il Paese per il quale il turismo è il principale pilastro economico.
Nel frattempo, per celebrare il traguardo dei 118.859 visitatori raggiunti, superando il numero di arrivi del 2020, il Segretario principale per il turismo delle Seychelles, Sherin Francis ha dichiarato: «Dato l’anno difficile che l’industria dei viaggi ha affrontato; ogni pietra miliare richiede una celebrazione. Oggi celebriamo questo importante traguardo esprimendo profonda gratitudine. Solo due settimane fa abbiamo accolto il nostro 100.000° visitatore dell’anno. Il numero 118.859 di oggi è un significativo numero in quanto dimostra che le Seychelles rimangono una meta privilegiata per i visitatori. Il dato testimonia anche la passione e la dedizione del lavoro svolto dai nostri uffici in tutto il mondo, dai nostri partner industriali e da tutte le Seychelles che contribuiscono alla ripartenza del pilastro della nostra economia. È un giorno di grande orgoglio per la nostra destinazione, poiché abbiamo fatto in soli 10 mesi quello che avevamo ipotizzato come lo scenario peggiore nella nostra strategia di ripresa».
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521747
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran.
A luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile.
La ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori.
Sul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti.
Sulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024.
[post_title] => Cipro: i numeri dell'estate alimentano la fiducia nella ripresa
[post_date] => 2026-09-11T11:07:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789124841000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521736
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Qatar Airways apre le porte alla stagione invernale con un network ampliato a oltre 170 destinazioni: il vettore opererà oltre 186 voli settimanali in Africa, Asia-Pacifico, Europa, nelle Americhe e in Medio Oriente.
Nell’ambito del miglioramento dell’esperienza di volo per i passeggeri di tutto il mondo, la compagnia aerea sta portando avanti l’implementazione di Starlink su un numero sempre maggiore di rotte della propria rete, distribuita su sei continenti. Con fino a 340 voli al giorno dotati di Starlink, la compagnia aerea sta rendendo l’accesso al wi-fi più veloce in volo su oltre 150 aeromobili a fusoliera larga equipaggiati con questo sistema una parte sempre più familiare dell’esperienza dei propri passeggeri.
I dettagli dell'operativo
Aumento di frequenze verso l'Europa: i voli per Londra Heathrow passeranno da 49 a 56 a settimana, dal 25 ottobre 2026, con un aumento della capacità dell’11%. In Germania, i voli per Francoforte passeranno da 18 a 21 voli settimanali, dal 7 dicembre 2026, per una crescita della capacità del 7%.
In Africa, Qatar Airways sta potenziando i collegamenti verso numerose destinazioni: i voli giornalieri per Zanzibar riprenderanno il 25 ottobre, mentre i servizi verso le Seychelles saliranno da quattro a sette voli settimanali, dal 1° marzo 2027. Più voli anche per Johannesburg, dal 2 dicembre, con 18 voli settimanali, rispetto ai precedenti 14 voli.
In Nord America, la compagnia aumenterà i collegamenti con Montréal, da cinque a sette voli settimanali (+40%); in crescita anche i voli per Phuket, che passeranno da 14 a 21 voli settimanali, mentre quelli per Malé saranno aumentati da 12 a 21 voli settimanali.
I voli per Ho Chi Minh City passeranno da sette a 11 voli settimanali. Dal 9 dicembre 2026, Qatar Airways riprenderà i voli giornalieri per Canberra, via Melbourne: proprio la frequenza dei voli per Melbourne passerà da 7 a 14 voli settimanali.
Da Sydney i voli passeranno da 7 a 14 a settimana (per un totale di 21 voli settimanali con Qatar Airways), da Brisbane riprenderanno con 3 voli settimanali (per un totale di 10 voli settimanali con Qatar Airways) e da Perth riprenderanno con 4 voli settimanali (per un totale di 11 voli settimanali con Qatar Airways).
Il vettore potenzierà anche i collegamenti in tutto il Medio Oriente, con un +10% dei voli giornalieri durante la stagione invernale e la ripresa di quattro rotte verso l’Arabia Saudita.
A partire da Qassim, il 25 ottobre , Qatar Airways riprenderà anche i voli per Taif il 31 ottobre, Yanbu il 2 gennaio 2027 e Tabuk il 3 gennaio 2027.
Complessivamente durate il mese di dicembre la compagnia opererà quasi 1.800 voli settimanali.
[post_title] => Qatar Airways potenzia i voli per l'inverno 2026-27: oltre 170 destinazioni collegate
[post_date] => 2026-09-11T10:48:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789123710000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521742
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_517167" align="alignleft" width="300"] Alessandro Simonetti[/caption]
AfricaInsieme è pronto al debutto. Il nuovo format con cui African Explorer amplia la propria offerta dedicata ai viaggi in piccoli gruppi decollerà il prossimo 26 ottobre con una partenza per la Namibia. Namibia Smart prevede 13 giorni e 10 notti, da un minimo di 6 a un massimo di 15 partecipanti. È il primo esempio concreto di una formula che African Explorer ha costruito intorno a un elemento preciso: la figura dell’accompagnatore. Non soltanto un riferimento organizzativo durante il viaggio, ma una persona scelta per la propria conoscenza e capacità di interpretazione dell’Africa, all’interno di un bacino di profili che comprende antropologi, fotografi naturalisti, biologi, guide e scrittori di viaggio. L’accompagnatore parte insieme al gruppo dall’Italia e, una volta a destinazione, lavora accanto alle guide locali.
Piccoli numeri e competenze specifiche diventano così i due cardini di AfricaInsieme. Il format si rivolge soprattutto a un pubblico tra i 35 e i 60 anni e guarda con particolare attenzione anche alle persone che prenotano individualmente: viaggiatori interessati alla dimensione condivisa dell’esperienza, ma alla ricerca di un’organizzazione completa e di contenuti capaci di andare oltre la semplice successione delle tappe.
La formula prevede voli e assicurazione inclusi e nessuna cassa comune; il rapporto con il gruppo comincia inoltre prima della partenza, con l’attivazione due settimane prima del viaggio di un canale whatsapp insieme all’accompagnatore, pensato per rispondere alle domande organizzative e mettere in contatto i partecipanti.
Per il debutto è stata scelta la Namibia, con un itinerario che attraversa alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Paese: dall’Etosha National Park al Damaraland, passando per Twyfelfontein, la costa atlantica e i grandi scenari desertici del Namib e del Kalahari.
Due modi di vivere il viaggio
«Con AfricaInsieme abbiamo lavorato prima di tutto sul modo in cui il gruppo viene accompagnato – spiega Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer –; condividere un viaggio non significa soltanto trovarsi sullo stesso itinerario. La presenza di una persona competente fin dalla partenza permette di dare continuità all’esperienza, approfondire quello che si incontra lungo il percorso e offrire al gruppo un riferimento costante. È una formula che nasce dall’ascolto di un pubblico che vuole viaggiare insieme, ma continua a chiedere qualità, contenuto e cura organizzativa».
AfricaInsieme rappresenta la seconda importante novità introdotta nel 2026 da African Explorer e si affianca ad African Journey, la linea presentata nei mesi scorsi per il segmento dei viaggi costruiti completamente su misura. Se con AfricaInsieme il punto di partenza è la condivisione, African Journey lavora nella direzione opposta, portando al centro la massima personalizzazione dell’esperienza. Dietro questa libertà progettuale lavora una struttura organizzativa particolarmente articolata: accesso a riserve private e territori remoti, trasferimenti con piccoli aeromobili, selezione di guide e ranger locali, assistenza discreta durante l’itinerario e lodge scelti anche per il numero ridotto di ospiti e l’integrazione con l’ambiente circostante.
African Journey e AfricaInsieme finiscono così per occupare due estremi della stessa offerta: da una parte il viaggio che prende forma intorno a una singola persona; dall’altra quello che nasce proprio dalla scelta di condividere l’esperienza con altri. «Sono prodotti molto diversi, ed è proprio questo l’aspetto che ci interessa - conclude Simonetti - dopo oltre cinquant’anni in Africa, il nostro lavoro non consiste nel trovare una formula valida per tutti, ma nel continuare a capire perché le persone partono, cosa cercano e come possiamo costruire il viaggio più adatto a ciascuna di queste esigenze».
[post_title] => African Explorer al debutto con "AfricaInsieme"
[post_date] => 2026-09-11T10:43:58+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789123438000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521725
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Club Med fa il punto sull’andamento della stagione estiva delineando nuove tendenze per le vacanze degli italiani. A crescere in modo particolarmente significativo è la montagna estiva, che chiude la stagione con un incremento del 96% rispetto all’estate 2025. Un trend che trova ulteriore impulso nella riapertura di Club Med Pragelato Sestriere, tornato ad accogliere gli ospiti anche in estate dopo quattro anni.
A performare particolarmente bene è anche il bacino del Mediterraneo. Tra le destinazioni più richieste la Sicilia, con Club Med Cefalù che si conferma tra i resort di riferimento per il mercato italiano con una crescita del 27% rispetto allo scorso anno.
Cambia anche la geografia delle destinazioni a lungo raggio: complice un contesto geopolitico internazionale che rende meno immediata la scelta di alcune mete, gli italiani guardano con crescente interesse ai Caraibi. Tra le altre destinazioni più rilevanti figurano Turkoise e Punta Cana, che registra una crescita del 12% rispetto al 2025. Bene anche la destinazione Seychelles.
I nuovi trend
Anche i comportamenti di prenotazione registrano un cambiamento: se il picco delle vendite si è concentrato, come previsto, nel periodo di apertura vendite per l’estate 2026, si osserva al contempo una crescente propensione a prenotare sotto data, segno di una maggiore flessibilità nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori, in un contesto di forte attenzione all’attualità internazionale.
Evolve anche ciò che gli italiani cercano dalla vacanza: non più soltanto una destinazione, ma un’esperienza complessiva capace di offrire qualità, servizi, benessere e tranquillità organizzativa. In questo scenario, la formula Premium All Inclusive risponde alla ricerca di semplicità e prevedibilità dei costi. La dimensione della condivisione resta centrale: le famiglie rappresentano il 46% delle prenotazioni Club Med, seguite dalle coppie (31%), dai gruppi di amici (16%) e dai viaggiatori singoli (7%).
«Il 2026 è stato un anno particolare per il settore turistico, ma i dati confermano che il viaggio resta una priorità per gli italiani, che oggi cercano soprattutto qualità, tranquillità organizzativa ed esperienze da vivere in compagnia. Sono proprio questi gli elementi che la nostra formula Premium All Inclusive è in grado di offrire, rispondendo perfettamente alle nuove aspettative dei viaggiatori» ha dichiarato Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East, Northern Africa di Club Med.
Club Med conferma un'ambizione chiara: raddoppiare le dimensioni del Gruppo entro il 2035, arrivando a 100 Resort Premium nel mondo e a 2,6 milioni di clienti accolti ogni anno, attraverso nuove aperture e il rinnovamento delle strutture esistenti. Negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto passi importanti in questa direzione: a luglio è stato inaugurato Club Med South Africa Beach & Safari, che unisce esperienza balneare e safari; a novembre aprirà Club Med Borneo, nuova destinazione tra foresta pluviale e mare tropicale nel Sud-est Asiatico; è stato inoltre annunciato il ritorno di Club Med negli Stati Uniti con il futuro Club Med St. Croix, tappa strategica per la crescita in Nord America.
Italia mercato prioritario
In questo scenario l'Italia rappresenta un mercato prioritario, grazie alla combinazione unica di mare, montagna, cultura e gastronomia che il Paese offre sia al turismo domestico sia alla clientela internazionale. Il gruppo continua infatti a valutare nuove opportunità lungo la Penisola, con particolare attenzione alle destinazioni alpine e alle principali mete balneari. Ne è un esempio il progetto di San Sicario, che affiancherà Club Med Pragelato Sestriere nel comprensorio della Via Lattea: un investimento da 135 milioni di euro per una struttura con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto, la cui apertura è prevista a dicembre 2028.
«L’Italia è un mercato prioritario per Club Med, con un potenziale enorme sia per la clientela domestica sia per quella internazionale. Il progetto di San Sicario conferma la nostra fiducia nella capacità delle Alpi italiane di attrarre viaggiatori durante tutto l’anno e rappresenta un passo importante verso il nostro obiettivo di raddoppiare le dimensioni del gruppo entro il 2035» ha aggiunto Ansari.
Club Med ha inoltre presentato la sua nuova campagna di brand, L’arte del tempo libero: più che un rebranding, un’evoluzione del modo in cui l’azienda racconta la propria identità. Alla base c’è una convinzione semplice: il tempo non deve necessariamente essere riempito per avere valore, ma può essere vissuto per il puro piacere di viverlo.
[post_title] => Club Med, Ansari: «L'Italia fra le destinazioni chiave del futuro»
[post_date] => 2026-09-11T10:24:11+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789122251000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521713
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L'inverno di Wizz Air vede il ripristino di quattro collegamenti aerei con Gedda e Amman e, dal 25 ottobre prossimo, dei voli per Abu Dhabi e Dubai. I biglietti per tutte e quattro le destinazioni sono già in vendita.
Il calendario della low cost prevede la progressiva riapertura di 12 rotte e 49 collegamenti settimanali verso Giordania, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita nel corso della stagione invernale.
I collegamenti ripristinati metteranno a disposizione 470.000 posti durante la stagione invernale, offrendo ai clienti di 9 città europee un accesso diretto e conveniente a destinazioni caratterizzate da sole tutto l’anno, spiagge spettacolari e alcune delle più affascinanti proposte culturali e di intrattenimento del Medio Oriente.
Per l'Italia, in particolare, l'iniziativa ha visto la ripresa dei voli sulla Roma-Gedda (lo scorso 7 settembre, con 4 voli settimanali) e della Milano-Gedda (il 6 settembre, con voli giornalieri).
Il ritorno di questi collegamenti fa seguito alla più recente revisione e all’aggiornamento, da parte dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) delle raccomandazioni relative alle zone di conflitto nella regione, nonché alle approfondite valutazioni operative e di sicurezza condotte internamente da Wizz Air. La compagnia continuerà a monitorare attentamente l’evolversi della situazione e a coordinarsi con le autorità competenti. Tutti i collegamenti resteranno inoltre soggetti a un costante processo di valutazione sotto il profilo operativo e della sicurezza.
[post_title] => Wizz Air, dopo Gedda tornano anche i voli per Amman, Abu Dhabi e Dubai
[post_date] => 2026-09-11T09:00:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789117205000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521681
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_521686" align="alignleft" width="300"] Andrea Mele[/caption]
Niente di nuovo sotto il sole. Al termine del periodo estivo, la situazione internazionale continua a pesare sui bilanci dei tour operator e a ridisegnare la mappa del mondo dei viaggi su basi nuove. Lo confermano i trend evidenziati dal ceo di Mappamondo, Andrea Mele, che sottolinea innanzitutto la crescita dei numeri sull’America Latina. «Brasile e Perù in particolare hanno registrato volumi record, con un incremento vicino al 45%. Inutile negare che parte di questo exploit rappresenti un naturale “travaso” da altre destinazioni che ancora sono in difficoltà a causa degli eventi internazionali».
Al contrario, le mete orientali, Indonesia in primis ma anche Tailandia, hanno risentito della situazione, portando il t.o. a prevedere una chiusura d’anno globalmente in flessione del 20% circa rispetto ai numeri – fatturato e passeggeri totali – registrati nel 2025. «La crescita sull’America Latina e sull’Africa – aggiunge il manager – fa da contraltare all’azzeramento pressoché totale delle partenze per gli Emirati Arabi e al forte calo dell’Indonesia e, in misura più contenuta, della Thailandia».
Se questa è la situazione attuale, le premesse sono simili anche per il periodo di Natale e Capodanno. «Al momento, a pari data le prenotazioni si stanno muovendo su valori simili a quelli del 2025. Un dato comunque positivo, considerando che attualmente il booking su Dubai e Oman è a zero e che al contrario ci sono diverse mete, come Messico o Giappone, che si stanno muovendo bene. Il problema è che fino a quando non si avrà una soluzione certa del conflitto mediorientale, i viaggiatori non sceglieranno quell’area del mondo, anche per un semplice transito verso Oriente». Da qui il forte calo patito dall’Indonesia, che non offre collegamenti diretti al contrario di altre destinazioni.
E Shiruq? «In questo caso il discorso è differente, trattandosi di un t.o. che confeziona viaggi sartoriali per piccoli numeri. Positivo il riscontro sulle mete programmate, a cominciare a Mongolia, Uzbekistan, Algeria, Senegal o Cambogia».
Il nodo clima
Un altro tema di riflessione è quello relativo al cambiamento climatico. «Stiamo assistendo a una fase serissima e gravissima – spiega Mele – in cui eventi catastrofici si susseguono in diverse parti del mondo. Quest’anno abbiamo avuto disastri in Colombia, in Indonesia, in Nepal, al Grand Canyon negli Usa… Una serie di tragedie a ripetizione in diverse aree del mondo, che impongono una seria riflessione sul futuro».
Quanto ai prezzi, «il picco del costo carburante è ormai superato e, fatta eccezione per l’altissima stagione, i prezzi dei pacchetti si sono assestati. Per il Capodanno rimane il solito problema, con costi alle stelle che frenano le prenotazioni inducendo i clienti ad aspettare sotto data».
[post_title] => Mappamondo: Andrea Mele "ridisegna" la cartina dei viaggi
[post_date] => 2026-09-10T12:52:46+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789044766000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521659
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Commissione europea mette mano agli affitti brevi e li norma. Finalmente, era tempo. Naturalmente Aigab, l'Associazione italiana gestori affitti brevi, non ci sta e esce con un comunicato. Leggiamolo.
«Non esiste alcuna correlazione scientificamente dimostrata tra affitti brevi e aumento dei canoni tradizionali né tra affitti brevi e carenza di immobili destinati a residenziale mentre invece i numeri ci dicono che le famiglie italiane, negli anni, hanno fatto ricorso agli affitti brevi, mettendo a reddito una seconda casa inutilizzata come ammortizzatore sociale per arrivare alla fine del mese».
Allora. Punto primo: non c'è correlazione scientifica perché nessuno l'ha studiata scientificamente. Ma c'è un dato di fatto. Da quando ci sono gli affitti brevi il canone degli affitti è salito alle stelle. Questo è. Secondo aspetto. Non c'è relazione fra gli affitti brevi e la carenza di immobili. E come è possibile questa affermazione? Se molte case sono adibite ad affitti brevi sono eliminate dal mercato degli affitti normali. Questa è una logica che capirebbe anche un bambino di 5 anni.
Terzo punto: le famiglie italiane che hanno fatto ricorso agli affitti brevi. Innanzitutto sarebbe di buon gusto non richiamare sempre queste famiglie italiane. Poi, è solo una piccola parte di famiglie che lavorano con gli affitti brevi. Nella sezione finale del comunicato si dice che sono 500 mila. Bene vorrà dire che queste 500 famiglie avranno una regola alla quale adeguarsi.
L'unica verità è che i centri delle città italiane, specialmente quelle grandi e belle, sono invasi da case adibite ad affitti brevi. Chi vive in queste città non ne può più. C'è una concentrazione, una massa di turismo eccessivo. In Spagna fanno le rivolte. In Italia ci arriveremo. La qualità della vita dei cittadini è scaduta in modo tragico. Queste sono le famiglie che bisogna prendere in considerazione.
[post_title] => La risposta di Aigab sul limite Ue per gli affitti brevi non ci convince
[post_date] => 2026-09-10T11:00:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789038039000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521650
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L'aeroporto internazionale dell'Umbria ha centrato un nuovo record di traffico in agosto con 85.129 passeggeri, superando per la prima volta la soglia degli 85 mila passeggeri in un singolo mese.
Il dato supera inoltre del 3,5% il precedente primato, stabilito un mese prima con gli 82.222 passeggeri di luglio e registra una crescita del 4,8% rispetto ad agosto 2025. ùun risultato che, secondo la società di gestione, "consolida ulteriormente l'andamento positivo del 2026".
Nei primi otto mesi dell'anno lo scalo ha infatti movimentato complessivamente 461.441 passeggeri, il dato più alto mai registrato nello stesso periodo, con un incremento del 5,2% rispetto ai 438.755 dei primi otto mesi del 2025.
Particolarmente significativo è considerato il risultato del traffico internazionale, che ad agosto supera per la prima volta la soglia dei 60.000 passeggeri mensili, raggiungendo quota 60.304, in crescita del 12,1% rispetto allo stesso mese del 2025 e pari al 70,8% del traffico complessivo
Anche considerando i primi otto mesi dell'anno, il segmento internazionale registra una "crescita significativa" - sottolinea la Sase -, con 299.888 passeggeri, il 7,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
«I risultati di agosto - sottolinea una nota della Sase, ripresa dall'Ansa - confermano una stagione estiva segnata da una progressione di primati per lo scalo dell'Umbria A maggio aveva superato per la prima volta la soglia dei 70 mila passeggeri mensili, giugno aveva registrato il miglior risultato di sempre per il mese e luglio aveva stabilito il nuovo record assoluto con 82.222 passeggeri. Un primato superato appena un mese più tardi dagli 85.129 passeggeri di agosto».
«Con 12 milioni stanziati per il potenziamento tra Fondi Fsc e risorse attinte dalla legge sull'ottavo centenario della morte di San Francesco, e con la quota annuale di 4.5 milioni prevista nel bilancio pluriennale per il funzionamento, puntiamo come mai prima d'ora nell'unica infrastruttura di trasporto che possiamo gestire direttamente per uscire dall'isolamento che da troppi anni condiziona il nostro sviluppo» ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.
[post_title] => Aeroporto dell'Umbria: record storico per agosto con oltre 85.000 passeggeri
[post_date] => 2026-09-10T09:51:23+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789033883000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521630
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Costruire un ponte tra l’Italia e i Paesi del Golfo, per creare nuove opportunità di business rivolte alle agenzie di viaggio e agli operatori incoming. È l’obiettivo dell’accordo recentemente siglato a Torino tra Aiav e Teec, The excellence experts collective, network professionale saudita specializzato nel turismo e nello sviluppo di relazioni internazionali.
L’intesa mira a rafforzare l’incoming, favorire la destagionalizzazione e distribuire in modo più equilibrato i flussi sul territorio puntando sulla valorizzazione del turismo regionale. L’attenzione si concentra sui Paesi del Gcc (Gulf cooperation council – Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar), un’area nella quale si intende accrescere la conoscenza delle specificità delle diverse regioni italiane, promuovendo il dialogo tra le imprese e creando le condizioni per lo sviluppo di nuovi flussi organizzati.
“Il Piemonte rappresenta il punto di partenza naturale di questo progetto, perché qui abbiamo sviluppato negli ultimi anni un percorso di analisi e confronto sul turismo regionale attraverso le diverse edizioni del convegno Destinazione Piemonte - afferma Fulvio Avataneo, presidente Aiav-. La prospettiva è tuttavia fin dall’inizio nazionale. I protagonisti saranno agenzie di viaggio e operatori incoming: conoscono il loro territorio, sanno interpretare le esigenze della clientela internazionale e possono tradurre questa apertura in opportunità concrete a vantaggio del loro business e dell’intero sistema turistico nazionale”.
Una prospettiva ambiziosa, alla luce delle attuali tensioni geopolitiche, ma sostenuta dal forte potere d’acquisto dell’area e da una domanda particolarmente sensibile a esperienze di qualità, servizi personalizzati e proposte distintive come quelle offerte dal turismo italiano. Del resto, se è vero che il brand Italia gode già di un forte appeal in tutto il mondo, esiste ancora un potenziale di crescita enorme considerando la ricchezza disponibile su scala regionale e il contributo che gli operatori del territorio possono offrire in termini di itinerari ed esperienze su misura.
[post_title] => Aiav rafforza i rapporti con i Paesi del Golfo per la promozione
[post_date] => 2026-09-10T09:13:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789031617000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "seychelles protagoniste della ripresa bene anche gli arrivi dallitalia"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":72,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2483,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521747","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cipro tira le somme di una stagione estiva che è riuscita, almeno in parte, a contrastare il sensibile calo degli arrivi di marzo e aprile, determinato dallo scoppio del conflitto in Iran.\r\n\r\nA luglio, infatti, la situazione è nettamente migliorata: gli arrivi sono diminuiti solo dell’1,1% rispetto a luglio 2025, dopo un calo dell’1,7% a giugno, a fronte delle contrazioni del 30,7% a marzo e del 27,6% ad aprile.\r\n\r\nLa ripresa ha perciò ridotto, ma non eliminato, il deficit accumulato: gli arrivi nel periodo gennaio-luglio sono rimasti inferiori dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 193 mila visitatori in meno. Israele ha fornito il contributo più significativo, con gli arrivi in aumento dell’8,6% e 25 mila visitatori in più. Al contrario, gli arrivi dal Regno Unito – il principale mercato di provenienza – sono diminuiti dell’11,1%, contribuendo al calo con 90 mila visitatori.\r\n\r\nSul fronte aereo, il traffico passeggeri è diminuito del 3,7% nel periodo gennaio-luglio, ma i voli commerciali sono calati solo dello 0,9%, a indicare che le compagnie aeree hanno mantenuto le rotte e le frequenze. L’adeguamento ha quindi rispecchiato un calo dei coefficienti di riempimento e una domanda più debole piuttosto che una perdita strutturale di collegamenti.\r\n\r\nSulla base del miglioramento osservato fino a luglio, il protrarsi dell’attuale tendenza – ipotizzando che gli arrivi nel periodo agosto-dicembre rimangano circa l’1% al di sotto dei livelli del 2025 – porterebbe a 4,32 milioni di arrivi nel 2026. Ciò rappresenterebbe un calo del 4,7% rispetto al livello record del 2025 (4,53 milioni di arrivi) ma gli arrivi rimarrebbero comunque superiori del 6,9% rispetto al 2024.","post_title":"Cipro: i numeri dell'estate alimentano la fiducia nella ripresa","post_date":"2026-09-11T11:07:21+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789124841000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521736","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Qatar Airways apre le porte alla stagione invernale con un network ampliato a oltre 170 destinazioni: il vettore opererà oltre 186 voli settimanali in Africa, Asia-Pacifico, Europa, nelle Americhe e in Medio Oriente.\r\n\r\nNell’ambito del miglioramento dell’esperienza di volo per i passeggeri di tutto il mondo, la compagnia aerea sta portando avanti l’implementazione di Starlink su un numero sempre maggiore di rotte della propria rete, distribuita su sei continenti. Con fino a 340 voli al giorno dotati di Starlink, la compagnia aerea sta rendendo l’accesso al wi-fi più veloce in volo su oltre 150 aeromobili a fusoliera larga equipaggiati con questo sistema una parte sempre più familiare dell’esperienza dei propri passeggeri.\r\nI dettagli dell'operativo\r\nAumento di frequenze verso l'Europa: i voli per Londra Heathrow passeranno da 49 a 56 a settimana, dal 25 ottobre 2026, con un aumento della capacità dell’11%. In Germania, i voli per Francoforte passeranno da 18 a 21 voli settimanali, dal 7 dicembre 2026, per una crescita della capacità del 7%.\r\n\r\nIn Africa, Qatar Airways sta potenziando i collegamenti verso numerose destinazioni: i voli giornalieri per Zanzibar riprenderanno il 25 ottobre, mentre i servizi verso le Seychelles saliranno da quattro a sette voli settimanali, dal 1° marzo 2027. Più voli anche per Johannesburg, dal 2 dicembre, con 18 voli settimanali, rispetto ai precedenti 14 voli.\r\n\r\nIn Nord America, la compagnia aumenterà i collegamenti con Montréal, da cinque a sette voli settimanali (+40%); in crescita anche i voli per Phuket, che passeranno da 14 a 21 voli settimanali, mentre quelli per Malé saranno aumentati da 12 a 21 voli settimanali.\r\n\r\nI voli per Ho Chi Minh City passeranno da sette a 11 voli settimanali. Dal 9 dicembre 2026, Qatar Airways riprenderà i voli giornalieri per Canberra, via Melbourne: proprio la frequenza dei voli per Melbourne passerà da 7 a 14 voli settimanali. \r\n\r\nDa Sydney i voli passeranno da 7 a 14 a settimana (per un totale di 21 voli settimanali con Qatar Airways), da Brisbane riprenderanno con 3 voli settimanali (per un totale di 10 voli settimanali con Qatar Airways) e da Perth riprenderanno con 4 voli settimanali (per un totale di 11 voli settimanali con Qatar Airways).\r\n\r\nIl vettore potenzierà anche i collegamenti in tutto il Medio Oriente, con un +10% dei voli giornalieri durante la stagione invernale e la ripresa di quattro rotte verso l’Arabia Saudita.\r\nA partire da Qassim, il 25 ottobre , Qatar Airways riprenderà anche i voli per Taif il 31 ottobre, Yanbu il 2 gennaio 2027 e Tabuk il 3 gennaio 2027.\r\n\r\nComplessivamente durate il mese di dicembre la compagnia opererà quasi 1.800 voli settimanali.\r\n\r\n ","post_title":"Qatar Airways potenzia i voli per l'inverno 2026-27: oltre 170 destinazioni collegate","post_date":"2026-09-11T10:48:30+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789123710000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521742","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_517167\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alessandro Simonetti[/caption]\r\n\r\nAfricaInsieme è pronto al debutto. Il nuovo format con cui African Explorer amplia la propria offerta dedicata ai viaggi in piccoli gruppi decollerà il prossimo 26 ottobre con una partenza per la Namibia. Namibia Smart prevede 13 giorni e 10 notti, da un minimo di 6 a un massimo di 15 partecipanti. È il primo esempio concreto di una formula che African Explorer ha costruito intorno a un elemento preciso: la figura dell’accompagnatore. Non soltanto un riferimento organizzativo durante il viaggio, ma una persona scelta per la propria conoscenza e capacità di interpretazione dell’Africa, all’interno di un bacino di profili che comprende antropologi, fotografi naturalisti, biologi, guide e scrittori di viaggio. L’accompagnatore parte insieme al gruppo dall’Italia e, una volta a destinazione, lavora accanto alle guide locali.\r\n\r\nPiccoli numeri e competenze specifiche diventano così i due cardini di AfricaInsieme. Il format si rivolge soprattutto a un pubblico tra i 35 e i 60 anni e guarda con particolare attenzione anche alle persone che prenotano individualmente: viaggiatori interessati alla dimensione condivisa dell’esperienza, ma alla ricerca di un’organizzazione completa e di contenuti capaci di andare oltre la semplice successione delle tappe.\r\n\r\nLa formula prevede voli e assicurazione inclusi e nessuna cassa comune; il rapporto con il gruppo comincia inoltre prima della partenza, con l’attivazione due settimane prima del viaggio di un canale whatsapp insieme all’accompagnatore, pensato per rispondere alle domande organizzative e mettere in contatto i partecipanti.\r\n\r\nPer il debutto è stata scelta la Namibia, con un itinerario che attraversa alcuni dei paesaggi più rappresentativi del Paese: dall’Etosha National Park al Damaraland, passando per Twyfelfontein, la costa atlantica e i grandi scenari desertici del Namib e del Kalahari.\r\nDue modi di vivere il viaggio\r\n«Con AfricaInsieme abbiamo lavorato prima di tutto sul modo in cui il gruppo viene accompagnato – spiega Alessandro Simonetti, titolare di African Explorer –; condividere un viaggio non significa soltanto trovarsi sullo stesso itinerario. La presenza di una persona competente fin dalla partenza permette di dare continuità all’esperienza, approfondire quello che si incontra lungo il percorso e offrire al gruppo un riferimento costante. È una formula che nasce dall’ascolto di un pubblico che vuole viaggiare insieme, ma continua a chiedere qualità, contenuto e cura organizzativa».\r\n\r\nAfricaInsieme rappresenta la seconda importante novità introdotta nel 2026 da African Explorer e si affianca ad African Journey, la linea presentata nei mesi scorsi per il segmento dei viaggi costruiti completamente su misura. Se con AfricaInsieme il punto di partenza è la condivisione, African Journey lavora nella direzione opposta, portando al centro la massima personalizzazione dell’esperienza. Dietro questa libertà progettuale lavora una struttura organizzativa particolarmente articolata: accesso a riserve private e territori remoti, trasferimenti con piccoli aeromobili, selezione di guide e ranger locali, assistenza discreta durante l’itinerario e lodge scelti anche per il numero ridotto di ospiti e l’integrazione con l’ambiente circostante.\r\n\r\nAfrican Journey e AfricaInsieme finiscono così per occupare due estremi della stessa offerta: da una parte il viaggio che prende forma intorno a una singola persona; dall’altra quello che nasce proprio dalla scelta di condividere l’esperienza con altri. «Sono prodotti molto diversi, ed è proprio questo l’aspetto che ci interessa - conclude Simonetti - dopo oltre cinquant’anni in Africa, il nostro lavoro non consiste nel trovare una formula valida per tutti, ma nel continuare a capire perché le persone partono, cosa cercano e come possiamo costruire il viaggio più adatto a ciascuna di queste esigenze».","post_title":"African Explorer al debutto con \"AfricaInsieme\"","post_date":"2026-09-11T10:43:58+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789123438000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521725","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Club Med fa il punto sull’andamento della stagione estiva delineando nuove tendenze per le vacanze degli italiani. A crescere in modo particolarmente significativo è la montagna estiva, che chiude la stagione con un incremento del 96% rispetto all’estate 2025. Un trend che trova ulteriore impulso nella riapertura di Club Med Pragelato Sestriere, tornato ad accogliere gli ospiti anche in estate dopo quattro anni.\r\nA performare particolarmente bene è anche il bacino del Mediterraneo. Tra le destinazioni più richieste la Sicilia, con Club Med Cefalù che si conferma tra i resort di riferimento per il mercato italiano con una crescita del 27% rispetto allo scorso anno.\r\nCambia anche la geografia delle destinazioni a lungo raggio: complice un contesto geopolitico internazionale che rende meno immediata la scelta di alcune mete, gli italiani guardano con crescente interesse ai Caraibi. Tra le altre destinazioni più rilevanti figurano Turkoise e Punta Cana, che registra una crescita del 12% rispetto al 2025. Bene anche la destinazione Seychelles.\r\n\r\nI nuovi trend\r\nAnche i comportamenti di prenotazione registrano un cambiamento: se il picco delle vendite si è concentrato, come previsto, nel periodo di apertura vendite per l’estate 2026, si osserva al contempo una crescente propensione a prenotare sotto data, segno di una maggiore flessibilità nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori, in un contesto di forte attenzione all’attualità internazionale.\r\nEvolve anche ciò che gli italiani cercano dalla vacanza: non più soltanto una destinazione, ma un’esperienza complessiva capace di offrire qualità, servizi, benessere e tranquillità organizzativa. In questo scenario, la formula Premium All Inclusive risponde alla ricerca di semplicità e prevedibilità dei costi. La dimensione della condivisione resta centrale: le famiglie rappresentano il 46% delle prenotazioni Club Med, seguite dalle coppie (31%), dai gruppi di amici (16%) e dai viaggiatori singoli (7%).\r\n«Il 2026 è stato un anno particolare per il settore turistico, ma i dati confermano che il viaggio resta una priorità per gli italiani, che oggi cercano soprattutto qualità, tranquillità organizzativa ed esperienze da vivere in compagnia. Sono proprio questi gli elementi che la nostra formula Premium All Inclusive è in grado di offrire, rispondendo perfettamente alle nuove aspettative dei viaggiatori» ha dichiarato Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East, Northern Africa di Club Med.\r\nClub Med conferma un'ambizione chiara: raddoppiare le dimensioni del Gruppo entro il 2035, arrivando a 100 Resort Premium nel mondo e a 2,6 milioni di clienti accolti ogni anno, attraverso nuove aperture e il rinnovamento delle strutture esistenti. Negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto passi importanti in questa direzione: a luglio è stato inaugurato Club Med South Africa Beach & Safari, che unisce esperienza balneare e safari; a novembre aprirà Club Med Borneo, nuova destinazione tra foresta pluviale e mare tropicale nel Sud-est Asiatico; è stato inoltre annunciato il ritorno di Club Med negli Stati Uniti con il futuro Club Med St. Croix, tappa strategica per la crescita in Nord America.\r\n\r\nItalia mercato prioritario\r\nIn questo scenario l'Italia rappresenta un mercato prioritario, grazie alla combinazione unica di mare, montagna, cultura e gastronomia che il Paese offre sia al turismo domestico sia alla clientela internazionale. Il gruppo continua infatti a valutare nuove opportunità lungo la Penisola, con particolare attenzione alle destinazioni alpine e alle principali mete balneari. Ne è un esempio il progetto di San Sicario, che affiancherà Club Med Pragelato Sestriere nel comprensorio della Via Lattea: un investimento da 135 milioni di euro per una struttura con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto, la cui apertura è prevista a dicembre 2028.\r\n«L’Italia è un mercato prioritario per Club Med, con un potenziale enorme sia per la clientela domestica sia per quella internazionale. Il progetto di San Sicario conferma la nostra fiducia nella capacità delle Alpi italiane di attrarre viaggiatori durante tutto l’anno e rappresenta un passo importante verso il nostro obiettivo di raddoppiare le dimensioni del gruppo entro il 2035» ha aggiunto Ansari.\r\nClub Med ha inoltre presentato la sua nuova campagna di brand, L’arte del tempo libero: più che un rebranding, un’evoluzione del modo in cui l’azienda racconta la propria identità. Alla base c’è una convinzione semplice: il tempo non deve necessariamente essere riempito per avere valore, ma può essere vissuto per il puro piacere di viverlo.\r\n","post_title":"Club Med, Ansari: «L'Italia fra le destinazioni chiave del futuro»","post_date":"2026-09-11T10:24:11+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1789122251000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521713","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'inverno di Wizz Air vede il ripristino di quattro collegamenti aerei con Gedda e Amman e, dal 25 ottobre prossimo, dei voli per Abu Dhabi e Dubai. I biglietti per tutte e quattro le destinazioni sono già in vendita.\r\nIl calendario della low cost prevede la progressiva riapertura di 12 rotte e 49 collegamenti settimanali verso Giordania, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita nel corso della stagione invernale.\r\nI collegamenti ripristinati metteranno a disposizione 470.000 posti durante la stagione invernale, offrendo ai clienti di 9 città europee un accesso diretto e conveniente a destinazioni caratterizzate da sole tutto l’anno, spiagge spettacolari e alcune delle più affascinanti proposte culturali e di intrattenimento del Medio Oriente.\r\nPer l'Italia, in particolare, l'iniziativa ha visto la ripresa dei voli sulla Roma-Gedda (lo scorso 7 settembre, con 4 voli settimanali) e della Milano-Gedda (il 6 settembre, con voli giornalieri).\r\n\r\nIl ritorno di questi collegamenti fa seguito alla più recente revisione e all’aggiornamento, da parte dell’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) delle raccomandazioni relative alle zone di conflitto nella regione, nonché alle approfondite valutazioni operative e di sicurezza condotte internamente da Wizz Air. La compagnia continuerà a monitorare attentamente l’evolversi della situazione e a coordinarsi con le autorità competenti. Tutti i collegamenti resteranno inoltre soggetti a un costante processo di valutazione sotto il profilo operativo e della sicurezza.","post_title":"Wizz Air, dopo Gedda tornano anche i voli per Amman, Abu Dhabi e Dubai","post_date":"2026-09-11T09:00:05+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789117205000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521681","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_521686\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Andrea Mele[/caption]\r\n\r\nNiente di nuovo sotto il sole. Al termine del periodo estivo, la situazione internazionale continua a pesare sui bilanci dei tour operator e a ridisegnare la mappa del mondo dei viaggi su basi nuove. Lo confermano i trend evidenziati dal ceo di Mappamondo, Andrea Mele, che sottolinea innanzitutto la crescita dei numeri sull’America Latina. «Brasile e Perù in particolare hanno registrato volumi record, con un incremento vicino al 45%. Inutile negare che parte di questo exploit rappresenti un naturale “travaso” da altre destinazioni che ancora sono in difficoltà a causa degli eventi internazionali».\r\n\r\nAl contrario, le mete orientali, Indonesia in primis ma anche Tailandia, hanno risentito della situazione, portando il t.o. a prevedere una chiusura d’anno globalmente in flessione del 20% circa rispetto ai numeri – fatturato e passeggeri totali – registrati nel 2025. «La crescita sull’America Latina e sull’Africa – aggiunge il manager – fa da contraltare all’azzeramento pressoché totale delle partenze per gli Emirati Arabi e al forte calo dell’Indonesia e, in misura più contenuta, della Thailandia».\r\n\r\nSe questa è la situazione attuale, le premesse sono simili anche per il periodo di Natale e Capodanno. «Al momento, a pari data le prenotazioni si stanno muovendo su valori simili a quelli del 2025. Un dato comunque positivo, considerando che attualmente il booking su Dubai e Oman è a zero e che al contrario ci sono diverse mete, come Messico o Giappone, che si stanno muovendo bene. Il problema è che fino a quando non si avrà una soluzione certa del conflitto mediorientale, i viaggiatori non sceglieranno quell’area del mondo, anche per un semplice transito verso Oriente». Da qui il forte calo patito dall’Indonesia, che non offre collegamenti diretti al contrario di altre destinazioni.\r\n\r\nE Shiruq? «In questo caso il discorso è differente, trattandosi di un t.o. che confeziona viaggi sartoriali per piccoli numeri. Positivo il riscontro sulle mete programmate, a cominciare a Mongolia, Uzbekistan, Algeria, Senegal o Cambogia».\r\nIl nodo clima\r\nUn altro tema di riflessione è quello relativo al cambiamento climatico. «Stiamo assistendo a una fase serissima e gravissima – spiega Mele – in cui eventi catastrofici si susseguono in diverse parti del mondo. Quest’anno abbiamo avuto disastri in Colombia, in Indonesia, in Nepal, al Grand Canyon negli Usa… Una serie di tragedie a ripetizione in diverse aree del mondo, che impongono una seria riflessione sul futuro».\r\n\r\nQuanto ai prezzi, «il picco del costo carburante è ormai superato e, fatta eccezione per l’altissima stagione, i prezzi dei pacchetti si sono assestati. Per il Capodanno rimane il solito problema, con costi alle stelle che frenano le prenotazioni inducendo i clienti ad aspettare sotto data».\r\n\r\n ","post_title":"Mappamondo: Andrea Mele \"ridisegna\" la cartina dei viaggi","post_date":"2026-09-10T12:52:46+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1789044766000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521659","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Commissione europea mette mano agli affitti brevi e li norma. Finalmente, era tempo. Naturalmente Aigab, l'Associazione italiana gestori affitti brevi, non ci sta e esce con un comunicato. Leggiamolo.\r\n\r\n«Non esiste alcuna correlazione scientificamente dimostrata tra affitti brevi e aumento dei canoni tradizionali né tra affitti brevi e carenza di immobili destinati a residenziale mentre invece i numeri ci dicono che le famiglie italiane, negli anni, hanno fatto ricorso agli affitti brevi, mettendo a reddito una seconda casa inutilizzata come ammortizzatore sociale per arrivare alla fine del mese».\r\n\r\nAllora. Punto primo: non c'è correlazione scientifica perché nessuno l'ha studiata scientificamente. Ma c'è un dato di fatto. Da quando ci sono gli affitti brevi il canone degli affitti è salito alle stelle. Questo è. Secondo aspetto. Non c'è relazione fra gli affitti brevi e la carenza di immobili. E come è possibile questa affermazione? Se molte case sono adibite ad affitti brevi sono eliminate dal mercato degli affitti normali. Questa è una logica che capirebbe anche un bambino di 5 anni.\r\n\r\nTerzo punto: le famiglie italiane che hanno fatto ricorso agli affitti brevi. Innanzitutto sarebbe di buon gusto non richiamare sempre queste famiglie italiane. Poi, è solo una piccola parte di famiglie che lavorano con gli affitti brevi. Nella sezione finale del comunicato si dice che sono 500 mila. Bene vorrà dire che queste 500 famiglie avranno una regola alla quale adeguarsi.\r\n\r\nL'unica verità è che i centri delle città italiane, specialmente quelle grandi e belle, sono invasi da case adibite ad affitti brevi. Chi vive in queste città non ne può più. C'è una concentrazione, una massa di turismo eccessivo. In Spagna fanno le rivolte. In Italia ci arriveremo. La qualità della vita dei cittadini è scaduta in modo tragico. Queste sono le famiglie che bisogna prendere in considerazione.","post_title":"La risposta di Aigab sul limite Ue per gli affitti brevi non ci convince","post_date":"2026-09-10T11:00:39+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789038039000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521650","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'aeroporto internazionale dell'Umbria ha centrato un nuovo record di traffico in agosto con 85.129 passeggeri, superando per la prima volta la soglia degli 85 mila passeggeri in un singolo mese.\r\n\r\nIl dato supera inoltre del 3,5% il precedente primato, stabilito un mese prima con gli 82.222 passeggeri di luglio e registra una crescita del 4,8% rispetto ad agosto 2025. ùun risultato che, secondo la società di gestione, \"consolida ulteriormente l'andamento positivo del 2026\".\r\n\r\nNei primi otto mesi dell'anno lo scalo ha infatti movimentato complessivamente 461.441 passeggeri, il dato più alto mai registrato nello stesso periodo, con un incremento del 5,2% rispetto ai 438.755 dei primi otto mesi del 2025.\r\n\r\nParticolarmente significativo è considerato il risultato del traffico internazionale, che ad agosto supera per la prima volta la soglia dei 60.000 passeggeri mensili, raggiungendo quota 60.304, in crescita del 12,1% rispetto allo stesso mese del 2025 e pari al 70,8% del traffico complessivo\r\n\r\nAnche considerando i primi otto mesi dell'anno, il segmento internazionale registra una \"crescita significativa\" - sottolinea la Sase -, con 299.888 passeggeri, il 7,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.\r\n\r\n«I risultati di agosto - sottolinea una nota della Sase, ripresa dall'Ansa - confermano una stagione estiva segnata da una progressione di primati per lo scalo dell'Umbria A maggio aveva superato per la prima volta la soglia dei 70 mila passeggeri mensili, giugno aveva registrato il miglior risultato di sempre per il mese e luglio aveva stabilito il nuovo record assoluto con 82.222 passeggeri. Un primato superato appena un mese più tardi dagli 85.129 passeggeri di agosto».\r\n\r\n«Con 12 milioni stanziati per il potenziamento tra Fondi Fsc e risorse attinte dalla legge sull'ottavo centenario della morte di San Francesco, e con la quota annuale di 4.5 milioni prevista nel bilancio pluriennale per il funzionamento, puntiamo come mai prima d'ora nell'unica infrastruttura di trasporto che possiamo gestire direttamente per uscire dall'isolamento che da troppi anni condiziona il nostro sviluppo» ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti.","post_title":"Aeroporto dell'Umbria: record storico per agosto con oltre 85.000 passeggeri","post_date":"2026-09-10T09:51:23+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789033883000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521630","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Costruire un ponte tra l’Italia e i Paesi del Golfo, per creare nuove opportunità di business rivolte alle agenzie di viaggio e agli operatori incoming. È l’obiettivo dell’accordo recentemente siglato a Torino tra Aiav e Teec, The excellence experts collective, network professionale saudita specializzato nel turismo e nello sviluppo di relazioni internazionali.\r\n\r\nL’intesa mira a rafforzare l’incoming, favorire la destagionalizzazione e distribuire in modo più equilibrato i flussi sul territorio puntando sulla valorizzazione del turismo regionale. L’attenzione si concentra sui Paesi del Gcc (Gulf cooperation council – Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar), un’area nella quale si intende accrescere la conoscenza delle specificità delle diverse regioni italiane, promuovendo il dialogo tra le imprese e creando le condizioni per lo sviluppo di nuovi flussi organizzati.\r\n\r\n“Il Piemonte rappresenta il punto di partenza naturale di questo progetto, perché qui abbiamo sviluppato negli ultimi anni un percorso di analisi e confronto sul turismo regionale attraverso le diverse edizioni del convegno Destinazione Piemonte - afferma Fulvio Avataneo, presidente Aiav-. La prospettiva è tuttavia fin dall’inizio nazionale. I protagonisti saranno agenzie di viaggio e operatori incoming: conoscono il loro territorio, sanno interpretare le esigenze della clientela internazionale e possono tradurre questa apertura in opportunità concrete a vantaggio del loro business e dell’intero sistema turistico nazionale”.\r\n\r\nUna prospettiva ambiziosa, alla luce delle attuali tensioni geopolitiche, ma sostenuta dal forte potere d’acquisto dell’area e da una domanda particolarmente sensibile a esperienze di qualità, servizi personalizzati e proposte distintive come quelle offerte dal turismo italiano. Del resto, se è vero che il brand Italia gode già di un forte appeal in tutto il mondo, esiste ancora un potenziale di crescita enorme considerando la ricchezza disponibile su scala regionale e il contributo che gli operatori del territorio possono offrire in termini di itinerari ed esperienze su misura.\r\n\r\n ","post_title":"Aiav rafforza i rapporti con i Paesi del Golfo per la promozione","post_date":"2026-09-10T09:13:37+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789031617000]}]}}