6 ottobre 2025 09:25
Rotta sul target lusso per Ras Al Khaimah Tourism Development Authority che debutta nei circuiti Virtuoso e Serandipians by Traveller Made, due dei più prestigiosi e selettivi network di viaggi luxury a livello internazionale.
Una doppia affiliazione che colloca l’emirato tra le mete di riferimento per i viaggiatori più esigenti, confermandone l’attrattiva crescente come destinazione d’eccellenza per esperienze uniche, ospitalità di livello mondiale e un posizionamento strategico sulla mappa globale del turismo di lusso.
Ras Al Khaimah sarà rappresentata accanto alle eccellenze del turismo di lusso, con accesso privilegiato a una rete di consulenti di viaggio influenti e operatori del settore che creano esperienze su misura in tutto il mondo. Per entrare a farne parte, l’emirato ha saputo dimostrare non solo un’offerta di ospitalità di alto livello, ma anche una profonda ricchezza culturale ed esperienziale, nonché una chiara roadmap di crescita sostenuta da nuovi progetti capaci di ampliare ulteriormente la proposta luxury.
“Queste partnership ci consentiranno di mostrare l’eccezionale mix di natura, cultura e ospitalità che contraddistingue l’emirato, rivolgendoci a un pubblico di viaggiatori che cerca autenticità, esclusività ed esperienze significative – afferma Iyad Rasbey, vp – Destination Tourism Development di Ras Al Khaimah Tourism Development Authority -. Con l’apertura di nuovi hotel di prestigio e attrazioni uniche, siamo pronti a ridefinire il concetto di lusso nella regione, consolidando Ras Al Khaimah come una meta imperdibile per i viaggiatori più esigenti”.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506701
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_506736" align="alignleft" width="300"] Viviana Vukelic, direttrice dell'Ente nazionale croato per il turismo in Italia insieme a Tonci Glavina, ministro del Turismo e dello Sport della Repubblica di Croazia[/caption]
«Stiamo davvero cambiando rotta. Non abbiamo bisogno di più visitatori, specie durante il picco dei mesi estivi». Tonci Glavina, ministro del turismo e dello sport della Repubblica di Croazia, a Milano in occasione dell'apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, insiste sul percorso di sviluppo virtuoso intrapreso dalla destinazione, dove il mantra di destagionalizzazione e sostenibilità assume oggi forme concrete.
Un iter che ha trovato le sue fondamenta in una visione chiara: «Misuriamo il successo in termini di quanto il turismo contribuisce alla nostra economia e, allo stesso tempo, quanto contribuisce o non compromette la qualità della vita dei nostri cittadini. Non vogliamo che la nostra gente lasci le città, a causa del prezzo elevato dell'affitto degli immobili». Problematica sensibile e comune alle città di molti paesi turisticamente maturi.
Il ministro evidenzia come, nell'ultimo anno, benché si siano registrati numeri record in termini di arrivi complessivi, si tratta solo dell'1% in più rispetto all'anno precedente. «Ma la cosa positiva è che questa crescita, per la prima volta nella nostra storia, non è stata generata nei mesi estivi, anzi: tra luglio e agosto abbiamo registrato l'1% di ospiti in meno. A fronte di un +5-6% in più nel pre e post- stagione».
In questo quadro si inserisce la riforma degli alloggi privati, uno degli interventi più profondi e complessi nel turismo croato degli ultimi 30 anni. Per la prima volta è stato affrontato direttamente il problema della crescita incontrollata degli alloggi privati in un Paese che "detiene il numero più alto di affitti a breve termine rispetto a qualsiasi altro posto in Europa. Quindi ora quello che abbiamo fatto è stato attuare una serie di modifiche legislative e altre misure per 'congelare' la situazione e limitarla".
I risultati della riforma sono già evidenti: "Per la prima volta nella storia del turismo croato, nel picco estivo si è registrata una riduzione di 2.000 posti letto negli alloggi privati, mentre a fine dello scorso anno il numero complessivo dei posti letto è diminuito di quasi 10.000 unità. Ciò dimostra che la crescita non sostenibile del settore si è fermata. Al contempo, è aumentato il tasso di occupazione delle strutture esistenti, il che significa che gli operatori già attivi nel settore turistico lavorano mediamente per periodi più lunghi, realizzando maggiori ricavi".
Anche i dati dell’Agenzia delle entrate croata confermano la validità della riforma: il numero di nuovi contratti di locazione a lungo termine è aumentato del 14% e oltre 3.650 contribuenti sono passati, parzialmente o completamente, dall’affitto breve a quello a lungo termine.
[post_title] => Croazia, il ministro Glavina: «Cambiamo rotta, al via la riforma degli affitti brevi»
[post_date] => 2026-02-06T10:30:50+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770373850000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506703
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Grande attenzione e forte interesse del mercato britannico verso l’Italia autentica. Questo è il risultato della tappa londinese di Travel Hashtag, che si è svolta nei giorni scorsi.
All’incontro hanno preso parte circa un centinaio di professionisti del settore, tra buyer britannici specializzati sulla destinazione Italia e operatori provenienti da diverse regioni italiane, insieme ai rappresentanti istituzionali degli enti patrocinanti.
“Una presenza che conferma l’interesse crescente verso un confronto diretto tra domanda internazionale e offerta italiana di qualità” ha commentato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory.
L’iniziativa ha messo in luce una domanda britannica sempre più orientata verso itinerari meno convenzionali, esperienze autentiche e proposte che valorizzano identità locali, enogastronomia, natura e cultura. Una tendenza particolarmente evidente nell’area di Londra, dove l’interesse verso l’Italia continua a crescere in modo costante.
N
el corso della serata, i buyer hanno avuto l’opportunità di incontrare alcuni dei principali operatori del turismo italiano: ITA Airways, Starhotels, Parma Incoming Travel, Palazzo di Varignana, Serravalle Designer Outlet, il Sistema Turistico di Destinazione “Terre del Sud Piemonte” (Alexala – Agenzia Turistica Locale della Provincia di Alessandria, Sistema Monferrato & Val Bormida, Consorzio Turistico Terre di Fausto Coppi, Gran Monferrato), Nordelaia Resort, APT Basilicata, Authentic Puglia Tours, Life Resorts, Master Explorer, Travel Before, Italia Highlights, Relais dei Molini, Air Horizont, Mozio’s, The Modern Luxury e Cicloweb.
«Questa edizione londinese rappresenta l’ennesima conferma della solidità del nostro format: nella sua semplicità e nella sua atmosfera informale riesce ad avvicinare in modo diretto i mercati internazionali agli operatori italiani, creando un terreno di dialogo immediato e spontaneo», ha dichiarato Nicola Romanelli, fondatore di Travel Hashtag Advisory.
Giunto al suo quinto anno nella capitale inglese, l’appuntamento si è tenuto negli spazi del Great Scotland Yard Hotel – The Unbound Collection by Hyatt, con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Londra, dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’Agenzia ICE – Italian Trade & Investment Agency e della Camera di Commercio Italiana nel Regno Unito (ICCIUK).
[post_title] => Travel Hashtag a Londra: cresce l'interesse del mercato britannico verso la destinazione Italia
[post_date] => 2026-02-06T09:34:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
[0] => incoming
[1] => travel-hashtag
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Incoming
[1] => Travel hashtag
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770370460000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506688
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La Cappadocia fa il suo debutto nell'edizione 2026 della Guida Michelin: dopo Istanbul, İzmir e Muğla, la celebre regione dell’Anatolia centrale diventa una nuova destinazione gastronomica riconosciuta, portando sotto i riflettori una cucina profondamente radicata nel territorio e oggi capace di dialogare con i linguaggi della contemporaneità.
Un ingresso che va oltre la semplice selezione di ristoranti. Quello della Cappadocia è il riconoscimento di un sistema culturale e agricolo complesso, costruito nei secoli su un equilibrio tra paesaggio, risorse naturali e saperi tramandati. Un territorio scolpito dal tempo e dalla roccia vulcanica che oggi si racconta anche a tavola, attraverso una proposta gastronomica coerente, identitaria e sorprendentemente moderna.
Famosa nel mondo per i camini delle fate, le città sotterranee e i voli in mongolfiera all’alba, la Cappadocia rivela nella selezione Michelin un altro volto: quello di una terra agricola fertile, segnata da vigneti storici, orti familiari e tecniche di cottura antiche come il tandır e il forno a legna.
I 18 ristoranti selezionati restituiscono una cucina che nasce dalla terra e segue il ritmo delle stagioni. Verdure locali, legumi, cereali, carni cotte lentamente, frutta secca e spezie delicate compongono piatti che parlano di una tradizione contadina raffinata, oggi reinterpretata con sensibilità contemporanea e crescente attenzione alla sostenibilità. Nei menu compaiono stufati addolciti dalla frutta, paste fatte a mano come l’erişte servita con semi di zucca, e preparazioni che anticipano di fatto il concetto di “farm-to-table”, da sempre parte della quotidianità locale.
Nel quartiere storico di Kayakapı, sito Patrimonio Mondiale Unesco, Revithia rappresenta la punta più avanzata di questo percorso. L’unica stella Michelin della regione racconta una Cappadocia elegante e contemporanea, dove ingredienti locali e ricette anatoliche quasi dimenticate vengono reinterpretate con tecnica, leggerezza e precisione. Il menu stagionale riflette una cucina in movimento, capace di sorprendere senza tradire le proprie radici.
I Bib Gourmand: la Cappadocia quotidiana
Accanto alla stella, i Bib Gourmand restituiscono il volto più autentico e conviviale della regione. Case di famiglia trasformate in ristoranti, orti domestici, forni a legna e menu unici scandiscono un racconto gastronomico fatto di gesti antichi e ospitalità.
[post_title] => Turchia: la Cappadocia debutta nella Guida Michelin 2026
[post_date] => 2026-02-06T08:53:09+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770367989000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506657
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Rincaro in vista per l'Eta, l'autorizzazione elettronica di viaggio richiesta per l'ingresso nel Regno Unito il cui costo, prossimamente, salirà da 16 a 20 sterline (23 euro), come anticipato nei giorni scorsi dal governo britannico.
L'Eta - in sperimentazione dall'ottobre 2023, ma che diverrà obbligatorio dal 25 febbraio - va dunque richiesto dai cittadini esenti da visto provenienti da 85 paesi, tra cui Stati Uniti e Canada e consente di effettuare più viaggi nel Regno Unito per due anni o fino alla scadenza del passaporto del titolare, a seconda di quale delle due date sia precedente. L'Eta è collegata digitalmente al passaporto del viaggiatore e consente soggiorni fino a sei mesi alla volta.
I visitatori idonei possono richiedere l'Eta tramite l'app dedicata e, secondo il sito web del Ministero dell'Interno britannico, la maggior parte dei richiedenti ottiene attualmente una risposta automatica “in pochi minuti”. Chi non ha accesso a uno smartphone può presentare la domanda su Gov.uk.
Il Regno Unito precisa che l'Eta è un “permesso digitale di viaggio” nel Paese, in linea con l'approccio adottato da molti altri Paesi, tra cui gli Stati Uniti, in materia di sicurezza delle frontiere e di prevenzione dell'arrivo di persone che rappresentano una minaccia.
[post_title] => Regno Unito: stretta sull'Eta che diventa tassativo dal 25 febbraio. E più caro
[post_date] => 2026-02-05T12:05:44+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770293144000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506649
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Sirreti Residences fa il suo ingresso sul mercato italiano. Il servizio di alloggi di lusso ultra-esclusivi progettato per viaggiatori molto esigenti non è un hotel tradizionale né una piattaforma di prenotazione convenzionale: si tratta di una collezione di proprietà di prestigio — ville storiche, palazzi di rappresentanza e residenze esclusive — disponibili per affitti a breve e medio termine, pensati per vacanze private, soggiorni riservati e permanenze di alto profilo.
Le residenze
Le residenze Sirreti non sono pubblicate sui classici portali di prenotazione: l’accesso è selettivo e spesso su invito o segnalazione preferenziale, a garanzia di un’esperienza realmente esclusiva. Ogni proprietà, oltre ad avere caratteristiche uniche in sé, è completamente servita e gestita secondo standard personalizzati di ospitalità ultra-lusso, con un’attenzione meticolosa ai dettagli, al comfort e alla sicurezza.
A distinguere Sirreti Residences è anche il suo team di ospitalità con esperienza internazionale, composto da professionisti del servizio e maggiordomi abituati a gestire ospiti di alto profilo, famiglie internazionali e vip. In questo modello di ospitalità, discrezione e privacy sono elementi centrali dell’esperienza.
Il marchio è gestito da Sirreti Residences Marketing, società con sede nel Regno Unito, e fa parte dell’ecosistema più ampio di Sirreti Group, che comprende reti, studi di settore e servizi dedicati al mercato degli affitti di lusso e dell’ospitalità premium.
[post_title] => Sirreti Residences: il marchio delle residenze di lusso sbarca in Italia
[post_date] => 2026-02-05T11:26:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770290808000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506637
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_503599" align="alignleft" width="450"] Emanuele Guido Head of home, fashion and leisure exhibitions di Fiera Milano[/caption]
«Abbiamo cambiato il concetto di Fiera introducendo una lettura verticale e individuando cluster di significato. Dallo sport, all'enogastronomia, allo sport, al lusso. Gli ingredienti sono buoni e la partecipazione è andata oltre le nostre aspettative. Naturalmente stiamo parlando di un progetto a medio termine, quindi le valutazioni dovremo farle nel corso del tempo».
Emanuele Guido, head of business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano, ha le idee chiare su come costruire e definire la nuova Bit 2026, che inizierà il prossimo 10 febbraio.
«54 paesi saranno rappresentati con i loro stand e inoltre sul lato travel produrremo nuovi argomenti, nuove discussioni per aprire finestre su scenari non ancora sfiorati. E' una sfida interessante e complessa che ci spinge a ricercare soluzioni diverse ma nello stesso tempo stimolanti».
Insomma un rinnovato punto di vista, che si esprime anche nel nuovo calendario, dove il viaggiatore sarà ancora più protagonista: non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive dialogherà e si confronterà fianco a fianco con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. Perché in questo scenario in cui sfumano i confini siamo tutti “Travel Makers”: un’unica community che trova casa a Bit 2026.
Ispirazione
«Ospitalità, tecnologia e trasporti sono presenti e presenteranno le loro iniziative e i loro progetti. Per quanto riguarda il turismo organizzato posso dire, che alcuni saranno presenti in pianta stabile, altri parteciperanno ai dibattiti, e infine altri ancora saranno solo visitatori. In questa edizione calcoliamo i benefici che si possono trarre da una nuova ispirazione. Saranno presenti , inoltre, 350 buyer internazionali, un terzo europei, ma anche asiatici, americani, sia del nord che del sud, e africani, che verranno ospitati dalla nostra organizzazione».
l cuore pulsante di BIT 2026 sarà il Travel Makers Fest, spazio culturale e relazionale in cui il viaggio viene esplorato da tutti i punti di vista. Sei arene integrate nel layout della manifestazione – quattro dedicate a tematiche verticali e due main plaza – ospiteranno centinaia di appuntamenti in tre giorni tra talk, workshop e momenti di confronto. Un’occasione imperdibile per scoprire in anteprima non solo verso dove, ma anche in che modo viaggeremo nei prossimi anni.
E quest’anno BIT 2026 sarà ancora più speciale sarà una coincidenza unica: la manifestazione si svolgerà negli stessi giorni dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, trasformando Milano in un vero crocevia di sport, viaggio ed esperienze.
[post_title] => Guido: «La Bit cambia volto. La fiera diventa luogo d'ispirazione»
[post_date] => 2026-02-05T11:21:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770290516000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506601
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Nuove tendenze e nuove sfide del turismo in Toscana protagoniste del convegno ‘Regione e Comuni all’opera – Note e strumenti per il turismo in Toscana’, organizzato da Anci in collaborazione con Regione, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, a Firenze.
Focus sugli strumenti a disposizione di tutti i soggetti del settore con il nuovo Testo Unico. «A partire dalla rilevazione e organizzazione dei dati – spiega l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras - consumi, viaggi, spostamenti, ispirazione di viaggio. In questa nuova fase abbiamo potenziato la gestione dei dati e delle tecnologie disponibili, a partire dall’IA, rendendo ancora più forti i comuni. Abbiamo rafforzato la collaborazione, tanto da poter parlare di una cooperativa istituzionale, capace di organizzare le funzioni della promozione in senso unitario e le funzioni di accoglienza e informazione sul territorio in maniera strutturata».
La Toscana continua ad occupare una posizione di rilievo a livello internazionale ma deve puntare sui nuovi strumenti a disposizione ed utilizzarli per orientare le scelte.
«In base ai nuovi dati, che per la prima volta abbiamo disponibili a febbraio – aggiunge Marras - la Toscana si è nuovamente assestata ai livelli del 2019. Il segno per il 2025 è positivo ma ci sono segnali che vanno interpretati, e che ci impongono di rinnovare prodotti. Cambiano continuamente i contesti: il mercato americano, per noi fondamentale, con il secondo mandato Trump subisce oscillazioni continue dovute all’andamento del dollaro e delle politiche protezioniste. Diventa importante far crescere le destinazioni meno note, e far trovare un equilibrio a quelle più affollate. Il nuovo Testo Unico è stato oggetto di impugnativa, ma abbiamo vinto, e questo ci riempie di soddisfazione perché abbiamo affrontato tante questioni non banali».
«È importante – sottolinea l’assessora alla cultura Cristina Manetti – puntare anzitutto sul confronto, premessa per un gioco di squadra. Il tutto con un’attenzione particolare ad uno dei capisaldi della legislatura, la Toscana diffusa. Stiamo lavorando perché ogni realtà, dalle isole alla montagna, non resti indietro. La spinta deve essere verso la sostenibilità: i piccoli borghi non soltanto una nicchia, ma una componente strutturale del settore. Quindi non solo una Toscana diffusa ma un turismo diffuso. Stiamo lavorando alla Carta della cultura toscana, una carta digitale per mettere in rete gallerie, musei, cammini e percorsi meno noti».
Secondo il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Tapinassi, «è importante una riflessione collettiva, per raccontare meglio le opportunità e valutarle in coincidenza della nuova legislatura. La prima sfida è uscire dalle chiacchere e approfondire il fenomeno turismo, capirlo e darci una capacità reattiva perché gli equilibri internazionali si stanno profondamente modificando».
«Con Visittuscany la Fondazione – commenta il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo - si occupa di tutta la parte di promozione digitale, attraverso due strumenti importanti: il Destination Management System, un sistema di gestione complesso di tutta la governance turistica, pubblica e privata, che fa della Toscana dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, la seconda regione italiana dopo il Trentino. Inoltre, per i comuni che svolgono le funzioni di accoglienza e di informazione, presentiamo Make Iat, il sistema digitale che raccoglie e mappa tutti i turisti che arrivano in Toscana. Un patrimonio di dati di quasi 1 milione di turisti registrati. Di circa la metà di questi siamo riusciti a definire un profilo: dove vanno, come sono arrivati, cosa fanno, come si spostano, che tipo di turismo, ecc. Un patrimonio incredibile da condividere per definire strategie turistiche per ogni destinazione».
«Il turismo oggi impone di superare definitivamente il campanilismo – evidenzia la sindaca di Poggibonsi e presidente di Anci Toscana Susanna Cenni - Grazie alla collaborazione che Anci ha messo in atto con la regione e le agenzie, anche con progetti innovativi come AmbiTour, è nata un’importante rete di relazioni tra tutti gli amministratori: rafforzare le Comunità di Ambito, investire nella gestione associata e governare fenomeni come le locazioni turistiche è una sfida decisiva per tenere insieme accoglienza e residenza».
[post_title] => Toscana, puntare su nuovi strumenti per gestire i flussi e orientare le scelte
[post_date] => 2026-02-05T10:35:21+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770287721000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506548
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Neos ha stretto una partnership con CPFlight per l’installazione di due simulatori firmati dall’azienda italiana, leader mondiale nel settore della simulazione aerea. Si tratta di strumenti di ultima generazione, progettati per riprodurre fedelmente le condizioni operative e consentire un addestramento di altissimo livello.
I simulatori entreranno a far parte del Training & Operations Center di Neos: uno spazio strategico e innovativo, dedicato all’apprendimento continuo, all’evoluzione professionale e allo scambio di competenze tra equipaggi e personale di terra.
In questo modo la compagnia aerea, parte di Alpitour World, internalizza una parte importante delle attività di addestramento, rafforzando un modello formativo fondato su qualità, continuità e innovazione. È un investimento che conferma la visione della compagnia: perseguire l’eccellenza come valore pervasivo, che guida non solo l’esperienza di viaggio – costruita sul binomio perfetto tra comfort e sicurezza – ma anche la cultura aziendale, il modo di lavorare e la crescita delle persone che ogni giorno contribuiscono al successo del Brand.
«Neos ha intrapreso da tempo la strada per valorizzare appieno le proprie risorse, identificando la formazione interna come il veicolo principale per il raggiungimento di questo obiettivo strategico - commenta il comandante Davide Borsotti, head of training di Neos -. L'introduzione di due simulatori Boeing 737 Fbs all'interno della nostra organizzazione rappresenta un nuovo e significativo impulso. Questo investimento non solo ci permette di sviluppare ulteriormente le nostre capacità addestrative, ma ci consente anche di posizionare Neos come una realtà di riferimento nel settore, specialmente a partire dalle prime fasi del Type Rating.
«L'internalizzazione di questa componente essenziale dell'addestramento arricchisce in modo importante la formazione erogata dal nostro Ato (Approved Training Organization) e, contestualmente, apre nuove e più ampie capacità e possibilità addestrative per la nostra organizzazione nel rispetto delle normative previste dal nostro Coa».
Con l’ingresso dei due nuovi simulatori CPFlight nel proprio Training & Operations Center, Neos rafforza il proprio profilo come importante vettore dello scalo di Milano Malpensa per capacità offerta e prosegue la strategia di investimento nella formazione dei piloti, nella sicurezza operativa e nell’evoluzione delle proprie risorse interne. Un investimento che guarda al futuro e che consolida la volontà della compagnia di costruire un ambiente di lavoro moderno, dinamico e orientato alla crescita.
[post_title] => Neos: due nuovi simulatori B737 CPFlight al training center di Malpensa
[post_date] => 2026-02-04T12:23:31+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770207811000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 506535
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => «Approccio più equilibrato e coerente» in tema di competitività del trasporto aereo in Europa, misure per rendere «concretamente accessibili Saf ed e-fuel»: sono alcuni dei temi affrontati da Massimo Di Perna, chief commercial officer di Aeroitalia, intervenendo all’Aviation-Event 2026 Germany di Francoforte nel panel “Levelling the playing field for airlines in Europe”, dedicato alle sfide che riguardano il futuro del trasporto aereo nel continente.
«Sul tema della competitività del trasporto aereo in Europa - ha sottolineato Di Perna - è necessario un approccio più equilibrato e coerente: un quadro regolatorio stabile e armonizzato, a partire dal pieno avanzamento del Cielo unico europeo, è fondamentale per ridurre inefficienze, ritardi e costi operativi. Allo stesso tempo, l’accumulo di tasse, oneri sui passeggeri e tariffe aeroportuali rischia di penalizzare la domanda e di condizionare scelte cruciali su rotte, capacità e investimenti, creando disparità rispetto ad altri mercati. In tale contesto, politiche aeronautiche e politiche del turismo devono essere allineate: connettività e competitività sono leve decisive per la crescita dei territori e dell’economia europea».
«È altresì necessario che la sostenibilità resti una priorità, ma va accompagnata da misure che rendano concretamente accessibili Saf ed e-fuel che oggi rappresentano uno dei pochi strumenti disponibili per ridurre l’impatto climatico dell’aviazione nel medio termine, senza compromettere l’operatività del sistema. La transizione energetica richiede una visione condivisa tra compagnie aeree, industria, istituzioni e fornitori tecnologici, capace di coniugare obiettivi ambientali, sostenibilità e sicurezza. Eventi come questo offrono un’opportunità concreta per dialogare con i principali attori dell’industria e contribuire attivamente a rafforzare l’intero ecosistema dell’aviazione».
[post_title] => Aeroitalia all'Aviation-Event 2026 Germany: focus su competitività e sostenibilità
[post_date] => 2026-02-04T11:54:28+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1770206068000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "ras al khaimah focus lusso con lingresso in virtuoso e serandipians by traveller made"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":142,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2075,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506701","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_506736\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Viviana Vukelic, direttrice dell'Ente nazionale croato per il turismo in Italia insieme a Tonci Glavina, ministro del Turismo e dello Sport della Repubblica di Croazia[/caption]\r\n\r\n«Stiamo davvero cambiando rotta. Non abbiamo bisogno di più visitatori, specie durante il picco dei mesi estivi». Tonci Glavina, ministro del turismo e dello sport della Repubblica di Croazia, a Milano in occasione dell'apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, insiste sul percorso di sviluppo virtuoso intrapreso dalla destinazione, dove il mantra di destagionalizzazione e sostenibilità assume oggi forme concrete.\r\n\r\nUn iter che ha trovato le sue fondamenta in una visione chiara: «Misuriamo il successo in termini di quanto il turismo contribuisce alla nostra economia e, allo stesso tempo, quanto contribuisce o non compromette la qualità della vita dei nostri cittadini. Non vogliamo che la nostra gente lasci le città, a causa del prezzo elevato dell'affitto degli immobili». Problematica sensibile e comune alle città di molti paesi turisticamente maturi.\r\n\r\nIl ministro evidenzia come, nell'ultimo anno, benché si siano registrati numeri record in termini di arrivi complessivi, si tratta solo dell'1% in più rispetto all'anno precedente. «Ma la cosa positiva è che questa crescita, per la prima volta nella nostra storia, non è stata generata nei mesi estivi, anzi: tra luglio e agosto abbiamo registrato l'1% di ospiti in meno. A fronte di un +5-6% in più nel pre e post- stagione».\r\n\r\nIn questo quadro si inserisce la riforma degli alloggi privati, uno degli interventi più profondi e complessi nel turismo croato degli ultimi 30 anni. Per la prima volta è stato affrontato direttamente il problema della crescita incontrollata degli alloggi privati in un Paese che \"detiene il numero più alto di affitti a breve termine rispetto a qualsiasi altro posto in Europa. Quindi ora quello che abbiamo fatto è stato attuare una serie di modifiche legislative e altre misure per 'congelare' la situazione e limitarla\".\r\n\r\nI risultati della riforma sono già evidenti: \"Per la prima volta nella storia del turismo croato, nel picco estivo si è registrata una riduzione di 2.000 posti letto negli alloggi privati, mentre a fine dello scorso anno il numero complessivo dei posti letto è diminuito di quasi 10.000 unità. Ciò dimostra che la crescita non sostenibile del settore si è fermata. Al contempo, è aumentato il tasso di occupazione delle strutture esistenti, il che significa che gli operatori già attivi nel settore turistico lavorano mediamente per periodi più lunghi, realizzando maggiori ricavi\".\r\n\r\nAnche i dati dell’Agenzia delle entrate croata confermano la validità della riforma: il numero di nuovi contratti di locazione a lungo termine è aumentato del 14% e oltre 3.650 contribuenti sono passati, parzialmente o completamente, dall’affitto breve a quello a lungo termine.","post_title":"Croazia, il ministro Glavina: «Cambiamo rotta, al via la riforma degli affitti brevi»","post_date":"2026-02-06T10:30:50+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770373850000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506703","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Grande attenzione e forte interesse del mercato britannico verso l’Italia autentica. Questo è il risultato della tappa londinese di Travel Hashtag, che si è svolta nei giorni scorsi.\r\n\r\nAll’incontro hanno preso parte circa un centinaio di professionisti del settore, tra buyer britannici specializzati sulla destinazione Italia e operatori provenienti da diverse regioni italiane, insieme ai rappresentanti istituzionali degli enti patrocinanti. \r\n“Una presenza che conferma l’interesse crescente verso un confronto diretto tra domanda internazionale e offerta italiana di qualità” ha commentato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory.\r\n\r\nL’iniziativa ha messo in luce una domanda britannica sempre più orientata verso itinerari meno convenzionali, esperienze autentiche e proposte che valorizzano identità locali, enogastronomia, natura e cultura. Una tendenza particolarmente evidente nell’area di Londra, dove l’interesse verso l’Italia continua a crescere in modo costante. \r\nN\r\n\r\nel corso della serata, i buyer hanno avuto l’opportunità di incontrare alcuni dei principali operatori del turismo italiano: ITA Airways, Starhotels, Parma Incoming Travel, Palazzo di Varignana, Serravalle Designer Outlet, il Sistema Turistico di Destinazione “Terre del Sud Piemonte” (Alexala – Agenzia Turistica Locale della Provincia di Alessandria, Sistema Monferrato & Val Bormida, Consorzio Turistico Terre di Fausto Coppi, Gran Monferrato), Nordelaia Resort, APT Basilicata, Authentic Puglia Tours, Life Resorts, Master Explorer, Travel Before, Italia Highlights, Relais dei Molini, Air Horizont, Mozio’s, The Modern Luxury e Cicloweb.\r\n\r\n«Questa edizione londinese rappresenta l’ennesima conferma della solidità del nostro format: nella sua semplicità e nella sua atmosfera informale riesce ad avvicinare in modo diretto i mercati internazionali agli operatori italiani, creando un terreno di dialogo immediato e spontaneo», ha dichiarato Nicola Romanelli, fondatore di Travel Hashtag Advisory.\r\n\r\nGiunto al suo quinto anno nella capitale inglese, l’appuntamento si è tenuto negli spazi del Great Scotland Yard Hotel – The Unbound Collection by Hyatt, con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Londra, dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’Agenzia ICE – Italian Trade & Investment Agency e della Camera di Commercio Italiana nel Regno Unito (ICCIUK).","post_title":"Travel Hashtag a Londra: cresce l'interesse del mercato britannico verso la destinazione Italia","post_date":"2026-02-06T09:34:20+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":["incoming","travel-hashtag"],"post_tag_name":["Incoming","Travel hashtag"]},"sort":[1770370460000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506688","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Cappadocia fa il suo debutto nell'edizione 2026 della Guida Michelin: dopo Istanbul, İzmir e Muğla, la celebre regione dell’Anatolia centrale diventa una nuova destinazione gastronomica riconosciuta, portando sotto i riflettori una cucina profondamente radicata nel territorio e oggi capace di dialogare con i linguaggi della contemporaneità. \r\n\r\nUn ingresso che va oltre la semplice selezione di ristoranti. Quello della Cappadocia è il riconoscimento di un sistema culturale e agricolo complesso, costruito nei secoli su un equilibrio tra paesaggio, risorse naturali e saperi tramandati. Un territorio scolpito dal tempo e dalla roccia vulcanica che oggi si racconta anche a tavola, attraverso una proposta gastronomica coerente, identitaria e sorprendentemente moderna.\r\n\r\nFamosa nel mondo per i camini delle fate, le città sotterranee e i voli in mongolfiera all’alba, la Cappadocia rivela nella selezione Michelin un altro volto: quello di una terra agricola fertile, segnata da vigneti storici, orti familiari e tecniche di cottura antiche come il tandır e il forno a legna.\r\n\r\nI 18 ristoranti selezionati restituiscono una cucina che nasce dalla terra e segue il ritmo delle stagioni. Verdure locali, legumi, cereali, carni cotte lentamente, frutta secca e spezie delicate compongono piatti che parlano di una tradizione contadina raffinata, oggi reinterpretata con sensibilità contemporanea e crescente attenzione alla sostenibilità. Nei menu compaiono stufati addolciti dalla frutta, paste fatte a mano come l’erişte servita con semi di zucca, e preparazioni che anticipano di fatto il concetto di “farm-to-table”, da sempre parte della quotidianità locale.\r\n\r\nNel quartiere storico di Kayakapı, sito Patrimonio Mondiale Unesco, Revithia rappresenta la punta più avanzata di questo percorso. L’unica stella Michelin della regione racconta una Cappadocia elegante e contemporanea, dove ingredienti locali e ricette anatoliche quasi dimenticate vengono reinterpretate con tecnica, leggerezza e precisione. Il menu stagionale riflette una cucina in movimento, capace di sorprendere senza tradire le proprie radici.\r\n\r\nI Bib Gourmand: la Cappadocia quotidiana\r\n\r\nAccanto alla stella, i Bib Gourmand restituiscono il volto più autentico e conviviale della regione. Case di famiglia trasformate in ristoranti, orti domestici, forni a legna e menu unici scandiscono un racconto gastronomico fatto di gesti antichi e ospitalità. ","post_title":"Turchia: la Cappadocia debutta nella Guida Michelin 2026","post_date":"2026-02-06T08:53:09+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770367989000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506657","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Rincaro in vista per l'Eta, l'autorizzazione elettronica di viaggio richiesta per l'ingresso nel Regno Unito il cui costo, prossimamente, salirà da 16 a 20 sterline (23 euro), come anticipato nei giorni scorsi dal governo britannico.\r\n\r\nL'Eta - in sperimentazione dall'ottobre 2023, ma che diverrà obbligatorio dal 25 febbraio - va dunque richiesto dai cittadini esenti da visto provenienti da 85 paesi, tra cui Stati Uniti e Canada e consente di effettuare più viaggi nel Regno Unito per due anni o fino alla scadenza del passaporto del titolare, a seconda di quale delle due date sia precedente. L'Eta è collegata digitalmente al passaporto del viaggiatore e consente soggiorni fino a sei mesi alla volta.\r\n\r\nI visitatori idonei possono richiedere l'Eta tramite l'app dedicata e, secondo il sito web del Ministero dell'Interno britannico, la maggior parte dei richiedenti ottiene attualmente una risposta automatica “in pochi minuti”. Chi non ha accesso a uno smartphone può presentare la domanda su Gov.uk.\r\n\r\nIl Regno Unito precisa che l'Eta è un “permesso digitale di viaggio” nel Paese, in linea con l'approccio adottato da molti altri Paesi, tra cui gli Stati Uniti, in materia di sicurezza delle frontiere e di prevenzione dell'arrivo di persone che rappresentano una minaccia.","post_title":"Regno Unito: stretta sull'Eta che diventa tassativo dal 25 febbraio. E più caro","post_date":"2026-02-05T12:05:44+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1770293144000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506649","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sirreti Residences fa il suo ingresso sul mercato italiano. Il servizio di alloggi di lusso ultra-esclusivi progettato per viaggiatori molto esigenti non è un hotel tradizionale né una piattaforma di prenotazione convenzionale: si tratta di una collezione di proprietà di prestigio — ville storiche, palazzi di rappresentanza e residenze esclusive — disponibili per affitti a breve e medio termine, pensati per vacanze private, soggiorni riservati e permanenze di alto profilo.\r\nLe residenze\r\nLe residenze Sirreti non sono pubblicate sui classici portali di prenotazione: l’accesso è selettivo e spesso su invito o segnalazione preferenziale, a garanzia di un’esperienza realmente esclusiva. Ogni proprietà, oltre ad avere caratteristiche uniche in sé, è completamente servita e gestita secondo standard personalizzati di ospitalità ultra-lusso, con un’attenzione meticolosa ai dettagli, al comfort e alla sicurezza.\r\n\r\nA distinguere Sirreti Residences è anche il suo team di ospitalità con esperienza internazionale, composto da professionisti del servizio e maggiordomi abituati a gestire ospiti di alto profilo, famiglie internazionali e vip. In questo modello di ospitalità, discrezione e privacy sono elementi centrali dell’esperienza.\r\n\r\nIl marchio è gestito da Sirreti Residences Marketing, società con sede nel Regno Unito, e fa parte dell’ecosistema più ampio di Sirreti Group, che comprende reti, studi di settore e servizi dedicati al mercato degli affitti di lusso e dell’ospitalità premium.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Sirreti Residences: il marchio delle residenze di lusso sbarca in Italia","post_date":"2026-02-05T11:26:48+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1770290808000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506637","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_503599\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Emanuele Guido Head of home, fashion and leisure exhibitions di Fiera Milano[/caption]\r\n\r\n«Abbiamo cambiato il concetto di Fiera introducendo una lettura verticale e individuando cluster di significato. Dallo sport, all'enogastronomia, allo sport, al lusso. Gli ingredienti sono buoni e la partecipazione è andata oltre le nostre aspettative. Naturalmente stiamo parlando di un progetto a medio termine, quindi le valutazioni dovremo farle nel corso del tempo».\r\n\r\nEmanuele Guido, head of business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano, ha le idee chiare su come costruire e definire la nuova Bit 2026, che inizierà il prossimo 10 febbraio.\r\n\r\n«54 paesi saranno rappresentati con i loro stand e inoltre sul lato travel produrremo nuovi argomenti, nuove discussioni per aprire finestre su scenari non ancora sfiorati. E' una sfida interessante e complessa che ci spinge a ricercare soluzioni diverse ma nello stesso tempo stimolanti».\r\n\r\nInsomma un rinnovato punto di vista, che si esprime anche nel nuovo calendario, dove il viaggiatore sarà ancora più protagonista: non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive dialogherà e si confronterà fianco a fianco con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. Perché in questo scenario in cui sfumano i confini siamo tutti “Travel Makers”: un’unica community che trova casa a Bit 2026. \r\nIspirazione\r\n«Ospitalità, tecnologia e trasporti sono presenti e presenteranno le loro iniziative e i loro progetti. Per quanto riguarda il turismo organizzato posso dire, che alcuni saranno presenti in pianta stabile, altri parteciperanno ai dibattiti, e infine altri ancora saranno solo visitatori. In questa edizione calcoliamo i benefici che si possono trarre da una nuova ispirazione. Saranno presenti , inoltre, 350 buyer internazionali, un terzo europei, ma anche asiatici, americani, sia del nord che del sud, e africani, che verranno ospitati dalla nostra organizzazione».\r\n\r\nl cuore pulsante di BIT 2026 sarà il Travel Makers Fest, spazio culturale e relazionale in cui il viaggio viene esplorato da tutti i punti di vista. Sei arene integrate nel layout della manifestazione – quattro dedicate a tematiche verticali e due main plaza – ospiteranno centinaia di appuntamenti in tre giorni tra talk, workshop e momenti di confronto. Un’occasione imperdibile per scoprire in anteprima non solo verso dove, ma anche in che modo viaggeremo nei prossimi anni.\r\n\r\nE quest’anno BIT 2026 sarà ancora più speciale sarà una coincidenza unica: la manifestazione si svolgerà negli stessi giorni dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, trasformando Milano in un vero crocevia di sport, viaggio ed esperienze.","post_title":"Guido: «La Bit cambia volto. La fiera diventa luogo d'ispirazione»","post_date":"2026-02-05T11:21:56+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1770290516000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506601","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuove tendenze e nuove sfide del turismo in Toscana protagoniste del convegno ‘Regione e Comuni all’opera – Note e strumenti per il turismo in Toscana’, organizzato da Anci in collaborazione con Regione, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, a Firenze.\r\n\r\nFocus sugli strumenti a disposizione di tutti i soggetti del settore con il nuovo Testo Unico. «A partire dalla rilevazione e organizzazione dei dati – spiega l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras - consumi, viaggi, spostamenti, ispirazione di viaggio. In questa nuova fase abbiamo potenziato la gestione dei dati e delle tecnologie disponibili, a partire dall’IA, rendendo ancora più forti i comuni. Abbiamo rafforzato la collaborazione, tanto da poter parlare di una cooperativa istituzionale, capace di organizzare le funzioni della promozione in senso unitario e le funzioni di accoglienza e informazione sul territorio in maniera strutturata».\r\n\r\nLa Toscana continua ad occupare una posizione di rilievo a livello internazionale ma deve puntare sui nuovi strumenti a disposizione ed utilizzarli per orientare le scelte.\r\n\r\n«In base ai nuovi dati, che per la prima volta abbiamo disponibili a febbraio – aggiunge Marras - la Toscana si è nuovamente assestata ai livelli del 2019. Il segno per il 2025 è positivo ma ci sono segnali che vanno interpretati, e che ci impongono di rinnovare prodotti. Cambiano continuamente i contesti: il mercato americano, per noi fondamentale, con il secondo mandato Trump subisce oscillazioni continue dovute all’andamento del dollaro e delle politiche protezioniste. Diventa importante far crescere le destinazioni meno note, e far trovare un equilibrio a quelle più affollate. Il nuovo Testo Unico è stato oggetto di impugnativa, ma abbiamo vinto, e questo ci riempie di soddisfazione perché abbiamo affrontato tante questioni non banali».\r\n\r\n «È importante – sottolinea l’assessora alla cultura Cristina Manetti – puntare anzitutto sul confronto, premessa per un gioco di squadra. Il tutto con un’attenzione particolare ad uno dei capisaldi della legislatura, la Toscana diffusa. Stiamo lavorando perché ogni realtà, dalle isole alla montagna, non resti indietro. La spinta deve essere verso la sostenibilità: i piccoli borghi non soltanto una nicchia, ma una componente strutturale del settore. Quindi non solo una Toscana diffusa ma un turismo diffuso. Stiamo lavorando alla Carta della cultura toscana, una carta digitale per mettere in rete gallerie, musei, cammini e percorsi meno noti».\r\n\r\nSecondo il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Tapinassi, «è importante una riflessione collettiva, per raccontare meglio le opportunità e valutarle in coincidenza della nuova legislatura. La prima sfida è uscire dalle chiacchere e approfondire il fenomeno turismo, capirlo e darci una capacità reattiva perché gli equilibri internazionali si stanno profondamente modificando».\r\n\r\n«Con Visittuscany la Fondazione – commenta il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo - si occupa di tutta la parte di promozione digitale, attraverso due strumenti importanti: il Destination Management System, un sistema di gestione complesso di tutta la governance turistica, pubblica e privata, che fa della Toscana dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, la seconda regione italiana dopo il Trentino. Inoltre, per i comuni che svolgono le funzioni di accoglienza e di informazione, presentiamo Make Iat, il sistema digitale che raccoglie e mappa tutti i turisti che arrivano in Toscana. Un patrimonio di dati di quasi 1 milione di turisti registrati. Di circa la metà di questi siamo riusciti a definire un profilo: dove vanno, come sono arrivati, cosa fanno, come si spostano, che tipo di turismo, ecc. Un patrimonio incredibile da condividere per definire strategie turistiche per ogni destinazione».\r\n\r\n«Il turismo oggi impone di superare definitivamente il campanilismo – evidenzia la sindaca di Poggibonsi e presidente di Anci Toscana Susanna Cenni - Grazie alla collaborazione che Anci ha messo in atto con la regione e le agenzie, anche con progetti innovativi come AmbiTour, è nata un’importante rete di relazioni tra tutti gli amministratori: rafforzare le Comunità di Ambito, investire nella gestione associata e governare fenomeni come le locazioni turistiche è una sfida decisiva per tenere insieme accoglienza e residenza».\r\n\r\n ","post_title":"Toscana, puntare su nuovi strumenti per gestire i flussi e orientare le scelte","post_date":"2026-02-05T10:35:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770287721000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506548","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Neos ha stretto una partnership con CPFlight per l’installazione di due simulatori firmati dall’azienda italiana, leader mondiale nel settore della simulazione aerea. Si tratta di strumenti di ultima generazione, progettati per riprodurre fedelmente le condizioni operative e consentire un addestramento di altissimo livello.\r\nI simulatori entreranno a far parte del Training & Operations Center di Neos: uno spazio strategico e innovativo, dedicato all’apprendimento continuo, all’evoluzione professionale e allo scambio di competenze tra equipaggi e personale di terra.\r\nIn questo modo la compagnia aerea, parte di Alpitour World, internalizza una parte importante delle attività di addestramento, rafforzando un modello formativo fondato su qualità, continuità e innovazione. È un investimento che conferma la visione della compagnia: perseguire l’eccellenza come valore pervasivo, che guida non solo l’esperienza di viaggio – costruita sul binomio perfetto tra comfort e sicurezza – ma anche la cultura aziendale, il modo di lavorare e la crescita delle persone che ogni giorno contribuiscono al successo del Brand.\r\n«Neos ha intrapreso da tempo la strada per valorizzare appieno le proprie risorse, identificando la formazione interna come il veicolo principale per il raggiungimento di questo obiettivo strategico - commenta il comandante Davide Borsotti, head of training di Neos -. L'introduzione di due simulatori Boeing 737 Fbs all'interno della nostra organizzazione rappresenta un nuovo e significativo impulso. Questo investimento non solo ci permette di sviluppare ulteriormente le nostre capacità addestrative, ma ci consente anche di posizionare Neos come una realtà di riferimento nel settore, specialmente a partire dalle prime fasi del Type Rating.\r\n«L'internalizzazione di questa componente essenziale dell'addestramento arricchisce in modo importante la formazione erogata dal nostro Ato (Approved Training Organization) e, contestualmente, apre nuove e più ampie capacità e possibilità addestrative per la nostra organizzazione nel rispetto delle normative previste dal nostro Coa».\r\nCon l’ingresso dei due nuovi simulatori CPFlight nel proprio Training & Operations Center, Neos rafforza il proprio profilo come importante vettore dello scalo di Milano Malpensa per capacità offerta e prosegue la strategia di investimento nella formazione dei piloti, nella sicurezza operativa e nell’evoluzione delle proprie risorse interne. Un investimento che guarda al futuro e che consolida la volontà della compagnia di costruire un ambiente di lavoro moderno, dinamico e orientato alla crescita.","post_title":"Neos: due nuovi simulatori B737 CPFlight al training center di Malpensa","post_date":"2026-02-04T12:23:31+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770207811000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506535","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Approccio più equilibrato e coerente» in tema di competitività del trasporto aereo in Europa, misure per rendere «concretamente accessibili Saf ed e-fuel»: sono alcuni dei temi affrontati da Massimo Di Perna, chief commercial officer di Aeroitalia, intervenendo all’Aviation-Event 2026 Germany di Francoforte nel panel “Levelling the playing field for airlines in Europe”, dedicato alle sfide che riguardano il futuro del trasporto aereo nel continente.\r\n\r\n«Sul tema della competitività del trasporto aereo in Europa - ha sottolineato Di Perna - è necessario un approccio più equilibrato e coerente: un quadro regolatorio stabile e armonizzato, a partire dal pieno avanzamento del Cielo unico europeo, è fondamentale per ridurre inefficienze, ritardi e costi operativi. Allo stesso tempo, l’accumulo di tasse, oneri sui passeggeri e tariffe aeroportuali rischia di penalizzare la domanda e di condizionare scelte cruciali su rotte, capacità e investimenti, creando disparità rispetto ad altri mercati. In tale contesto, politiche aeronautiche e politiche del turismo devono essere allineate: connettività e competitività sono leve decisive per la crescita dei territori e dell’economia europea».\r\n\r\n«È altresì necessario che la sostenibilità resti una priorità, ma va accompagnata da misure che rendano concretamente accessibili Saf ed e-fuel che oggi rappresentano uno dei pochi strumenti disponibili per ridurre l’impatto climatico dell’aviazione nel medio termine, senza compromettere l’operatività del sistema. La transizione energetica richiede una visione condivisa tra compagnie aeree, industria, istituzioni e fornitori tecnologici, capace di coniugare obiettivi ambientali, sostenibilità e sicurezza. Eventi come questo offrono un’opportunità concreta per dialogare con i principali attori dell’industria e contribuire attivamente a rafforzare l’intero ecosistema dell’aviazione».","post_title":"Aeroitalia all'Aviation-Event 2026 Germany: focus su competitività e sostenibilità","post_date":"2026-02-04T11:54:28+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770206068000]}]}}