Polonia: non solo turismo religioso
11 febbraio 2009 13:18
«L’offerta turistica polacca è ampia e varia molto dal turismo religioso, che invece attira la maggioranza degli italiani. Città come Varsavia e Cracovia, la regione dei laghi, i siti Unesco e una fervente cultura underground sono le caratteristiche della Polonia contemporanea – dice Margherita Furdal, direttore dell’ente turistico polacco -. Inoltre, nel 2010 cadrà il primo centenario della nascita di Chopin: la Polonia sta già organizzando eventi che siano all’altezza della ricorrenza. Abbiamo un rapporto stretto con la musica: la città di Breslava ospita concerti estivi che richiamano molti turisti tedeschi».
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[post_content] => La Festa del mandorlo in fiore 2026 di Agrigento, giunta alla sua 78esima edizione, si conferma come uno degli eventi culturali e turistici più rappresentativi del Mediterraneo, capace di coniugare tradizione, patrimonio, spettacolo e un forte messaggio universale di Pace.
Dal 7 al 15 marzo 2026, la città accoglierà visitatori, operatori turistici e media internazionali per un’esperienza immersiva che celebra la primavera come metafora di rinascita, speranza e convivenza pacifica.
Il tema di quest’anno “tradizioni di pace” non è un semplice filo conduttore narrativo, ma rappresenta l’elemento distintivo e identitario della manifestazione.
Da 78 anni, la Festa del Mandorlo in Fiore riunisce ad Agrigento popoli, lingue, religioni e tradizioni diverse, trasformando il folklore in uno strumento concreto di diplomazia culturale.
Centinaia di artisti e gruppi folkloristici provenienti da ogni parte del mondo danzano e cantano insieme, offrendo uno spettacolo che va oltre l’intrattenimento e diventa testimonianza viva di fratellanza tra le nazioni. In questo senso, la manifestazione si propone come format turistico-culturale unico, capace di rispondere alla crescente domanda di turismo consapevole, esperienziale e valoriale.
Ad ospitare l’evento è la Valle dei Templi, patrimonio Unesco, dove archeologia, paesaggio e spiritualità si fondono in un contesto senza eguali.
Momento iconico e di grande impatto emotivo è la cerimonia di accensione del Tripode dell’amicizia davanti al Tempio della Concordia prevista al tramonto di martedì 10 marzo.
La fiaccolata serale, che si snoda lungo un’antica strada greca fino alla collina dei Templi, rappresenta uno dei rituali collettivi più suggestivi del panorama europeo.
La Festa del Mandorlo in Fiore si sviluppa come festival urbano e territoriale, coinvolgendo centro storico e vie cittadine, spazi monumentali e archeologici e luoghi della vita quotidiana con sfilate, spettacoli serali, performance musicali, eventi per famiglie e degustazioni di eccellenze enogastronomiche siciliane.
La Festa si conclude con un grande spettacolo finale nella Valle dei Templi e con l’assegnazione del Tempio d’Oro, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel panorama mondiale del folklore.
La Presentazione ufficiale si terrà l’11 febbraio 2026 nello stand della Regione Siciliana della BIT di Milano.
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[post_content] => Si chiude in positivo il 2025 della destinazione Turchia: secondo i dati ufficiali resi noti dal ministro della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, il Paese ha accolto 63.941.000 visitatori internazionali, sfiorando la soglia dei 64 milioni, e ha generato 65 miliardi e 231 milioni di dollari di ricavi turistici, il dato più alto mai registrato.
Rispetto al 2024, gli arrivi internazionali sono cresciuti del +2,7%, mentre i ricavi hanno registrato un incremento del +6,8%. Numeri che rispecchiano non solo una crescita quantitativa senza precedenti, ma soprattutto il consolidamento di un modello turistico maturo, diversificato e resiliente, capace di generare valore economico, culturale e reputazionale nel lungo periodo.
L’analisi di medio-lungo periodo evidenzia una trasformazione strutturale del comparto: tra il 2017 e il 2025 gli arrivi turistici sono aumentati del +68%, mentre i ricavi complessivi hanno segnato una crescita del +109%.
Un indicatore particolarmente significativo di questa evoluzione è rappresentato dalla spesa media per notte, che nel 2025 ha raggiunto i 100 dollari, con un aumento del +3,6% rispetto al 2024 e del +36% rispetto al 2017.
Nel 2025 i principali mercati di provenienza dei visitatori internazionali sono stati: Federazione Russa con 6,90 milioni, Germania con 6,75 milioni e Regno Unito con 4,27 milioni. Accanto a questi mercati consolidati, si registra una crescita significativa di diversi bacini europei.
Particolarmente rilevante il dato relativo al mercato italiano: nel 2025 la Turchia ha accolto 810.998 visitatori dall’Italia, con un +12,69% rispetto all’anno precedente.
Il nuovo obiettivo strategico fissato dal ministero del turismo punto ai 68 miliardi di dollari di ricavi turistici nel 2026.
Il ministro Ersoy ha sottolineato come il settore turistico turco abbia progressivamente superato il modello tradizionale basato esclusivamente sul balneare, ampliando l’offerta in numerosi ambiti: turismo culturale e religioso, natura ed ecoturismo, archeologia, turismo sanitario e termale, enogastronomia, turismo congressuale e fieristico, crocieristico e invernale.
In questo percorso si inseriscono progetti strategici come “Heritage for the Future” e le “Night Museums”, considerati tra le iniziative più avanzate a livello internazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale. A queste azioni si affianca una strategia di promozione innovativa, che utilizza anche nuovi linguaggi digitali, come le miniserie online. Un esempio è la serie “An Istanbul Story”, che ha raggiunto 32 milioni di visualizzazioni per episodio, mentre anche i contenuti con performance più contenute hanno superato i 10 milioni di visualizzazioni.
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[post_content] => Nel 2025 Vienna ha registrato 20 milioni di pernottamenti. I visitatori internazionali hanno rappresentato circa l'83% dei pernottamenti complessivi, segnando un leggero incremento rispetto all'82% registrato nel 2024.
La Germania ha fornito il contributo più significativo con 3.543.000 pernottamenti (+2%), seguita dall'Austria con 3.381.000 presenze (+1%). Sebbene gli Stati Uniti si siano posizionati al terzo posto per volume totale con 1.259.000 pernottamenti (+3%), hanno mantenuto il primato per quanto riguarda i ricavi generati nel segmento degli hotel a cinque stelle.
I mercati europei completano la classifica dei primi dieci paesi, con l'Italia che spicca grazie a 1.077.000 pernottamenti e un incremento del 4%. Seguono il Regno Unito con 800.000 presenze (dato invariato), la Spagna con 660.000 (+7%), la Francia con 539.000 (+2%), la Polonia con 512.000 (+6%), la Svizzera con 408.000 (in calo del 2%) e la Romania con 394.000 (+6%).
«Il 2025 è stato un anno d’oro per il turismo nella capitale: la città ha infatti stabilito un nuovo record, che sottolinea la rilevanza di Vienna come destinazione turistica europea - conferma Norbert Kettner, ceo di Vienna Tourist Board - Abbiamo registrato complessivamente 20.065.000 visitatori, superando i risultati del 2024 e si prevede che anche i ricavi del settore alberghiero raggiungeranno i massimi storici: le valutazioni effettuate da gennaio a novembre confermano un totale di 1.254.168.000 euro (+4%), con il solo mese di novembre che ha contribuito con 131 milioni di euro, un incremento del 10% rispetto all'anno precedente. Nel 2025 supereremo con ogni probabilità il precedente record di 1,4 miliardi di euro registrato nel 2024».
La Cina si è posizionata al decimo posto per ricavi alberghieri con 365.000 pernottamenti (+22%), pur restando ancora al 70% dei livelli pre-crisi. Hanno mostrato una crescita robusta anche il Canada (235.000, +17%), la Corea del Sud (232.000, +7%) e il Giappone (202.000, +24%).
Con 450 hotel, per un totale di circa 42.400 camere e 84.600 posti letto, la capitale è pronta ad accogliere l'Eurovision Song Contest e gli altri grandi eventi previsti per il 2026, tra cui cinque congressi internazionali che attireranno oltre 10.000 partecipanti ciascuno. Per l'anno in corso, si prevede che Vienna ospiterà quasi 50 tra congressi e meeting aziendali con più di 1.000 partecipanti per evento.
Per la 70ª edizione dell'Eurovision Song Contest, la più grande competizione musicale al mondo il sito web ufficiale eurovision.vienna.info fornisce già informazioni aggiornate in cinque lingue. Da aprile, l'app ivie proporrà guide dedicate all'evento, dettagli sulle fan-zone e una caccia al tesoro interattiva con estrazione di premi.
In parallelo, Vienna metterà in luce la sua ricca diversità culinaria attraverso il tema del 2026, “Vienna Bites: Cuisine, Culture, Character”. «Questo lo slogan del 2026 - conclude Kettner - che vedrà protagonista assoluta la diversità culinaria di Vienna, dall’alta cucina ai chioschi dei Würstel».
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Blu Hotels ha chiuso l'esercizio 2025 s con un fatturato pari a 85 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente. L’occupazione delle strutture è cresciuta rispetto al 2024 arrivando ad una media del 71,3%.
Il mercato di riferimento principale è quello domestico che rappresenta il 51,3% dei volumi; per la restante parte i paesi di riferimento restano Germania, Regno Unito e Polonia.
La novità
Tra le principali novità di prodotto, Blu Hotels ha ampliato il proprio portafoglio con l’ingresso nella gestione dell’hotel Ocelle Thermae & Spa di Sirmione, elegante hotel 4 stelle affacciato direttamente sul lago di Garda. La struttura entra a far parte della BH Collection, la collezione di indirizzi di pregio del gruppo, rafforzando il posizionamento nel segmento wellness grazie a un concept adults only, 46 camere e una spa di oltre 700 metri quadrati alimentata anche da acqua termale della Fonte Boiola.
«Per il 2026 ci attendiamo una crescita significativa sia in termini di fatturato sia di redditività sull’esercizio in corso, una previsione già supportata dai primi dati a consuntivo - dichiara Nicola Risatti, presidente di Blu Hotels -. La presenza di tre strutture in località direttamente coinvolte dalle Olimpiadi Invernali, insieme ad altre otto strutture distribuite lungo l’arco alpino, contribuirà in modo concreto ai risultati economici del primo trimestre, beneficiando di un contesto straordinariamente favorevole».
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => E' una Polonia europea contemporanea, forte di un’offerta diversificata e integrata che fa perno su turismo esperienziale, cultura, outdoor, gastronomia e benessere quella che Barbara Minczewa, direttrice dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo in Italia, presenta in qualità di ‘Destinazione Partner’ di Bit 2026.
«Un momento strategico chiave per il dialogo con il trade italiano, con cui vogliamo rafforzare ulteriormente la collaborazione, focalizzandoci oltre le mete e i prodotti più tradizionali. Il ruolo delle agenzie di viaggio è fondamentale poiché la Polonia è una destinazione estremamente versatile, ma proprio per questo ha bisogno di essere raccontata, spiegata e costruita su misura. La consulenza delle adv è essenziale per trasformare l’interesse in un prodotto strutturato, capace di valorizzare territori meno noti, stagionalità alternative e proposte tematiche. Il nostro obiettivo è fornire agli agenti strumenti, contenuti e ispirazioni utili per vendere la Polonia non come “novità”, ma come scelta consapevole e di valore».
All’interno dello stand polacco(pad 9, stand C16-D13) aranno presenti importanti realtà istituzionali e operatori turistici, tra cui la Regione della Bassa Slesia con Breslavia, la Regione di Malopolska con Cracovia, le città di Varsavia, Lodz e Czestochowa, la compagnia di bandiera Lot Polish Airlines e importanti DMC attivi sul mercato italiano, come Cracovia Travel, Sos Travel DMC & Tour Operator e Ivotrans Touroperator, a testimonianza di un’offerta ampia ed eterogenea, pensata per rispondere alle esigenze del mercato italiano. Durante la tre giorni di fiera, sarà presente anche il Ministro per il Turismo, Ireneusz Ras, in rappresentanza del Ministero dello Sport e del Turismo
Il 2025 appena chiuso, in termini numerici segue la scia positiva del 2024: nei primi nove mesi dell’anno scorso gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 585.000, con 4.955.000 pernottamenti e una spesa complessiva di 340 milioni di euro. Un dato che, se confrontato con lo stesso periodo del 2024 (537.000 arrivi), evidenzia una crescita superiore al 9%, confermando il mercato italiano come uno dei più dinamici per la destinazione.
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[post_content] => Si è svolta al Palazzo dei Congressi la XXII edizione dell’Albergatore Day, storica manifestazione di Federalberghi Roma che da oltre vent’anni inaugura idealmente l’anno turistico della Capitale.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, cui ha fatto seguito la tavola rotonda Il turismo che verrà. Driver, visioni, nuove rotte, da cui è emersa una visione condivisa: il turismo romano si avvia verso una fase di assestamento fisiologico dopo l’exploit degli anni post-Covid e l’impatto mediatico del Giubileo, ma con basi strutturali più solide e una crescente attenzione al valore economico dei flussi.
Come sottolineato dal presidente di Federalberghi nazionale Bernabò Bocca, il settore «non va misurato solo in termini di arrivi e presenze, ma soprattutto in termini di fatturato». Una riflessione che ha orientato gran parte del confronto, spostando l’attenzione dalla quantità alla qualità della domanda.
I dati presentati da STR confermano questa lettura. Il forecast 2026 indica per Roma una crescita lieve ma positiva dei principali indicatori, con una media annua di occupazione prevista al 73,25%, un incremento contenuto della tariffa media giornaliera e un aumento del RevPar. Un quadro che riflette una fase di stabilizzazione del mercato dopo anni di crescita costante, interpretata dagli operatori come un passaggio verso una maggiore maturità del sistema turistico urbano.
Parallelamente, ottimismo diffuso per il rafforzamento del sistema aeroportuale. Le analisi di Aeroporti di Roma confermano il ruolo strategico di Fiumicino come hub internazionale. Con oltre 51 milioni di passeggeri, 100 compagnie aeree operative e più di 240 destinazioni dirette verso 80 Paesi, Roma rientra stabilmente tra i dieci aeroporti più connessi al mondo. Le previsioni per il 2026 indicano un’ulteriore espansione, in particolare sul lungo raggio, con una crescita attesa dei collegamenti verso il Nord America.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dell’enogastronomia come leva competitiva per il turismo urbano. Il riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell’umanità unesco è stato indicato come uno dei principali asset per attrarre un turismo alto spendente e rafforzare l’identità della destinazione.
L’incontro Ristorazione nell’hôtellerie - da servizio accessorio a leva strategica, moderato da Belinda Bortolan, ha visto il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli confrontarsi con gli chef Carlo Cracco e Antonello Colonna. Il dibattito ha messo in luce il ruolo sempre più centrale della ristorazione alberghiera nella costruzione della brand identity e nel miglioramento della customer experience, in linea con una domanda internazionale sempre più orientata all’esperienza gastronomica come elemento distintivo del soggiorno. In un turismo sempre più esperienziale, la cucina è diventata linguaggio identitario e leva di posizionamento, chiamata a trasformare la visibilità internazionale della destinazione in valore durevole per il sistema dell’hôtellerie. Condivisa da tutti i relatori la centralità della formazione e degli standard qualitativi.
Nel suo intervento conclusivo, Roscioli ha ribadito una visione realistica ma fiduciosa per il 2026. «È normale che alla forte crescita delle scorse stagioni segua ora un assestamento, ma resta questo il momento di raccogliere i frutti del grande impegno sinergico profuso da operatori e istituzioni. Roma è pronta a diventare una destinazione premium, ad accogliere un turismo diverso, più orientato alla qualità e alla spesa».
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Parola d'ordine: crescita. Il 2026 di Ita Airways, tratteggiato dal ceo Joerg Eberhart in un'intervista a La Repubblica, svela l'arrivo di un nuovo piano, «più ambizioso», alle cui basi ci sono chiaramente il potenziamento della flotta, del network - soprattutto transatlantico - e del numero dei dipendenti.
Si tratta, per la precisione, di 500 nuove assunzioni, «100 piloti e 400 assistenti di volo, a dimostrazione che Ita sta crescendo in modo sicuro».
Crescere
Eberhart spiega che «vorremmo crescere già quest’anno attraverso il potenziamento della flotta, con due aeromobili di lungo raggio e l’anno prossimo di altri due. L’obiettivo è arrivare così, nel 2030, a 30 macchine di lungo raggio. Anche perché l’intercontinentale rimane la colonna vertebrale di Ita. In particolare il lungo raggio da Roma Fiumicino: quando sei forte lì ne beneficiano anche quei voli di corto e medio raggio».
Long haul che una volta di più conferma il grande focus verso le Americhe, considerando che ««la guerra in Ucraina e il blocco dei cieli russi rendono l’Asia più lontana. Voleremo di più verso l’America Latina e il Nord America, studiamo ad esempio il Roma-Newark».
Il marchio 'Alitalia'
Quanto al destino dello storico brand 'Alitalia', il ceo evidenzia che oggi «il nome 'Ita Airways' rimane, visto che il marchio si è imposto. Ma la livrea presenterà alcuni tratti iconici di Alitalia, specie degli anni '60 ad esempio sulla coda».
Anticipando le attese sui risultati finanziari (il quotidiano cita perdite attorno ai 100 milioni di euro, ndr), Eberhart spiega che «nonostante l’Ebit positivo, pesano ancora i fattori esterni e strutturali, dato che sotto l’Ebit ci sono ancora costi importanti legati al leasing degli aeromobili e i disagi tecnici, per i quali abbiamo tentato la via del dialogo con Pratt&Whitney senza risultati. Il danno presunto che abbiamo subito per lo stop agli aerei è di almeno 150 milioni di euro».
Infine, sui rapporti tesi con i sindacati ammette che «serve un compromesso tra un’azienda che non fa ancora utili e i bisogni legittimi dei dipendenti. Spero ci sia senso di responsabilità: concedere aumenti del 20% avrebbe impatti sulla crescita sostenibile».
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[post_content] => Dal 2026 il Castello di Padernello apre le porte a nuovi ambienti restaurati rendendo l’esperienza di visita guidata ancora più ricca e coinvolgente.
Il Castello, gioiello quattrocentesco immerso nella campagna della Bassa Bresciana, è un luogo dove il passato non è semplicemente memoria, ma presenza viva.
Quest'anno le visite guidate al maniero si arricchiscono di nuove rivelazioni e della possibilità di accedere ad ambienti restaurati che non hanno mai aperto le loro porte al pubblico.
L'esperienza ha inizio sul ponte levatoio originale, che si apre sul fossato per accogliere i visitatori come faceva con nobili e cavalieri. La visita guidata conduce attraverso gli ambienti che il restauro iniziato nel 2006 ha riportato alla luce: guardando in alto appaiono soffitti affrescati che rappresentano motivi decorativi della famiglia Martinengo, e poi le antiche cucine quattro-cinquecentesche dove si preparavano banchetti sontuosi, la sala da pranzo di gusto ottocentesco con il suo elegante scalone. Un momento particolare del percorso è la visita alle sale del Ciclo di Padernello, dove si ammirano le riproduzioni ad altissima risoluzione delle opere di Giacomo Ceruti, detto il "Pitocchetto". I 15 dipinti del pittore tardo barocco, che ritraggono con inedita umanità mendicanti, portaroli, filatrici e orfane in dimensioni reali, sono tornati idealmente nel luogo dove erano raccolti nell'Ottocento: la sala da ballo del castello e alcune stanze adiacenti.
Per la prima volta, i visitatori potranno, inoltre, accedere agli spazi che conducono alle prime stanze del mastio, la torre più alta e misteriosa del castello, l'ultimo baluardo che per secoli ha vegliato sulla pianura. Qui antiche scalette, consumate dal passaggio del tempo, si inerpicano verso l'alto. La seconda stanza del mastio è stata allestita come una camera cinquecentesca, dove oggetti d'epoca ricreano un’atmosfera sospesa.
Il nuovo percorso permette di accedere anche alle stanze un tempo destinate alla servitù, testimonianza della vita quotidiana del maniero, e gli spazi che oggi conservano la biblioteca del filosofo Italo Valent, un prezioso patrimonio culturale. E poi, naturalmente, c'è sempre lei: la Dama Bianca. Si dice sia lo spirito di Biancamaria Martinengo, morta a soli tredici anni mentre osservava il volo delle lucciole.
L'esperienza non si conclude all'uscita dal maniero. Un sentiero conduce al Ponte San Vigilio, opera d'arte in natura creata dall'artista Giuliano Mauri intrecciando polloni di castagno.
L’esplorazione prosegue poi nel borgo artigiano di Padernello e alla Cascina Bassa, recentemente ristrutturata per ospitare botteghe, spazi di alta formazione e bellissimi spazi di ricettività. Qui è possibile degustare e acquistare i vini bresciani dell'enoteca, perfetti da abbinare alle prelibatezze della cucina locale. Chi desidera prolungare la visita può, infatti, pranzare o cenare nei ristoranti del borgo dove i sapori della tradizione bresciana si fondono con l'atmosfera magica del luogo, e pernottare nelle diverse strutture ricettive per vivere appieno l'incanto di Padernello.
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[post_content] => Finale Ligure ha presentato il piano operativo 2026, che guiderà la promozione e lo sviluppo della destinazione nel prossimo anno. L’anno appena cominciato rappresenta un periodo di consolidamento per il piano strategico di sviluppo turistico 2025-2027, elaborato da Dede Destination Design.
Se l’analisi dello scenario evidenzia una domanda internazionale più sensibile, una crescita del mercato italiano nei periodi non estivi e un posizionamento solido della destinazione, sostenuto dall’evoluzione dell’offerta e dal portale VisitFinaleLigure.it, le priorità individuate per il prossimo anno riguardano l’affermazione del nuovo posizionamento, la diversificazione dell’offerta, il lavoro integrato tra operatori e strumenti digitali e un rafforzamento della promo-commercializzazione sui mercati nazionali ed esteri.
Collaborazione con Trenitalia
Sul fronte della comunicazione, il 2026 sarà un anno dedicato al rafforzamento dell’identità di Finale Ligure. È prevista una nuova collaborazione con Trenitalia, che consentirà di promuovere pacchetti ed esperienze pensate per un pubblico interessato a raggiungere il territorio in treno. Parte anche il progetto “Finale Ambassador”, che racconterà la destinazione attraverso le voci degli operatori che la vivono ogni giorno.
Tra le iniziative di punta, il potenziamento del trekking urbano, sulla scia del grande successo di pubblico ottenuto lo scorso 31 ottobre: nel 2026 saranno quindi avviati itinerari tematici inediti, per valorizzare in modo innovativo il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico. Saranno inoltre avviate azioni di comunicazione rivolte all’edizione 2027 dell’assemblea nazionale dell’associazione “Borghi più belli d’Italia”, appuntamento che avrà sede a Finalborgo, per la prima volta in Liguria.
Il processo di digitalizzazione prevede importanti avanzamenti: dalla traduzione e localizzazione del portale VisitFinaleLigure.it in lingua francese al potenziamento del dms regionale, con un’interfaccia in linea con l’immagine coordinata del sito.
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Grandi energie saranno rivolte infine alla promo-commercializzazione, in particolare attraverso la partecipazione a fiere, workshop ed educational. Prosegue infatti la partecipazione alle principali fiere del turismo, nazionali e internazionali, a cui si affiancheranno azioni mirate a buyer e tour operator. Finale Ligure sarà infatti presente insieme ai comuni di Arenzano, Loano, Pietra Ligure e Varazze alla Bit di Milano, dal 10 al 12 febbraio, al Salon du Randonneur di Lione dal 20 al 22 marzo, e al Ttg di Rimini, dal 14 al 16 ottobre.
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«Un piano di questa portata e complessità rappresenta un’occasione unica per Finale Ligure – spiega Angelo Berlangieri, sindaco di Finale Ligure -, un programma che coniuga innovazione, promozione e valorizzazione del territorio. Grazie a una comunicazione più efficace, a strumenti digitali aggiornati e a un presidio attento dei mercati nazionali e internazionali, puntiamo a rendere la nostra destinazione sempre più attrattiva e competitiva, coinvolgendo attivamente operatori, professionisti e cittadini per costruire insieme esperienze di qualità per chi ci sceglie ogni giorno».
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Saranno inoltre avviate azioni di comunicazione rivolte all’edizione 2027 dell’assemblea nazionale dell’associazione “Borghi più belli d’Italia”, appuntamento che avrà sede a Finalborgo, per la prima volta in Liguria.\r\n\r\nIl processo di digitalizzazione prevede importanti avanzamenti: dalla traduzione e localizzazione del portale VisitFinaleLigure.it in lingua francese al potenziamento del dms regionale, con un’interfaccia in linea con l’immagine coordinata del sito.\r\n\r\nDi grande rilevanza anche il progetto accessibilità, per una mappatura completa di strutture, servizi, punti di interesse ed esperienze che restituisca un’immagine accurata e verificata dell’accessibilità della destinazione, già Bandiera Lilla.\r\n\r\nGrandi energie saranno rivolte infine alla promo-commercializzazione, in particolare attraverso la partecipazione a fiere, workshop ed educational. Prosegue infatti la partecipazione alle principali fiere del turismo, nazionali e internazionali, a cui si affiancheranno azioni mirate a buyer e tour operator. Finale Ligure sarà infatti presente insieme ai comuni di Arenzano, Loano, Pietra Ligure e Varazze alla Bit di Milano, dal 10 al 12 febbraio, al Salon du Randonneur di Lione dal 20 al 22 marzo, e al Ttg di Rimini, dal 14 al 16 ottobre.\r\n\r\nTra i nuovi progetti, la carta dei servizi della dmo, uno strumento pensato per rendere più chiari, strutturati e accessibili i servizi rivolti agli operatori turistici, confermando Finale Ligure come laboratorio di innovazione a livello regionale.\r\n\r\nÈ stata inoltre presentata la nuova mappa Bici.FinaleLigure – Biking is Ccooler in Finale Ligure, curata dall’associazione albergatori di Finale Ligure in collaborazione con il consorzio For e la polizia municipale, con l’obiettivo di tracciare i percorsi consigliati per le biciclette in città.\r\n\r\n«Un piano di questa portata e complessità rappresenta un’occasione unica per Finale Ligure – spiega Angelo Berlangieri, sindaco di Finale Ligure -, un programma che coniuga innovazione, promozione e valorizzazione del territorio. Grazie a una comunicazione più efficace, a strumenti digitali aggiornati e a un presidio attento dei mercati nazionali e internazionali, puntiamo a rendere la nostra destinazione sempre più attrattiva e competitiva, coinvolgendo attivamente operatori, professionisti e cittadini per costruire insieme esperienze di qualità per chi ci sceglie ogni giorno».","post_title":"Finale Ligure: ecco i dettagli del piano operativo 2026","post_date":"2026-01-08T09:24:18+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1767864258000]}]}}
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