29 June 2026

Philadelhia: il convention bureau registra numeri da record

Fiere & Eventi

Julie Coker Graham, Philadelphia cvb

L’attività del Philadelphia CVB è sempre stata molto proattiva, a partire da 75 anni fa, quando fu istituita.
«Oggi, grazie agli sforzi comuni, e alla convention Democratica che si è svolta qui, possiamo dire di avere infranto il record di visitatori – ha detto Julie Coker Graham, presidente e ceo di Phlcvb – e portato al nostro convention center prenotazioni di eventi in numero davvero ragguardevole».
Gli hotel del centro città hanno registrato una cifra di occupancy eccellente, con una media del 78% grazie alle prenotazioni di gruppi e partecipanti alle convention, che hanno portato alla città la cifra record di $989 milioni di usd.
«Il 2016 – prosegue Coker – ha portato richieste per oltre 700 meeting e convention futuri, che elevano la ricaduta sulla città a 1.3 miliardi di usd, la qual cosa ci fa pensare di rivedere al rialzo i nostri piani strategici per un ulteriore salto di qualità e crescita».
Philadelphia a totalizzato 3.2 milioni di room night, delle quali il 33% con gruppi e convention, 32% turismo, 31% affari e 2% equipaggi aerei. Il settore mice ha mosso oltre a 989 milioni di usd 670mila partecipanti 612 mila room night. Di tutto questo il Pennsylvania convention center ha “messo il cappello” su un budget del73% di quanto ha ricevuto la città e oltre il 50% di partecipanti e room night.
Ma i turisti da Philadelphia cosa desiderano? Cosa fanno? L’88% scelgono shopping, visto il regime di tassazione molto conveniente, il 78% desiderano visitare la città, il 56% si dedica ai musei e gallerie (ricordiamo su tutti il Museum of Arts, quello della scalinata di Rocky, Museo Rhodin e la Barnes foundation) il 51% per i monumenti legati alla storia americana.
Philadelphia ha un buon network di collegamenti, con 34 voli diretti quotidiani da destinazioni internazionali, il che fa si che il 51% dei visitatori internazionali la elegga come una delle destinazioni primarie in Usa (+5% sul 2015).

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I ricavi hanno toccato i 6,7 ​​miliardi di dollari e l'utile netto rettificato i 569 milioni di dollari, superiore del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.\r\n\r\nL'azienda conserva una forte domanda per il resto dell'anno, con il 93% delle crociere 2026 già vendute a  prezzi storicamente elevati. Il gruppo ha inoltre raggiunto un record storico per quanto riguarda gli acconti dei clienti, pari a 9 miliardi di dollari, oltre 450 milioni di dollari in più rispetto al precedente primato. Per l'azienda, questo dato conferma che la domanda di crociere continua a mantenersi elevata nonostante l'aumento dei costi e l'incertezza geopolitica.\r\n\r\nIl gruppo, come riporta Hosteltur, si appresta quindi ad affrontare la seconda metà del 2026 con solidi risultati finanziari, ma con un'importante incognita sul fronte del mercato europeo: il Mediterraneo risente della pressione dell'instabilità geopolitica.  \r\nOltre a Costa Crociere, la società gestisce marchi come Aida Cruises, Carnival Cruise Line, Cunard, Holland America Line, P&O Cruises, Princess Cruises e Seabourn . Il gruppo ha registrato un utile netto di 537 milioni di dollari per il trimestre conclusosi il 31 maggio. Carnival attribuisce questi risultati alla forte domanda, all'ottimizzazione e a una maggiore disciplina dei costi, in un contesto in cui i prezzi del carburante continuano a esercitare pressione sui margini.\r\n\r\nIncognita Europa\r\nLa principale area di pressione è l'Europa. Carnival riconosce di aver dovuto navigare per oltre un trimestre in un contesto di elevata instabilità geopolitica, con ripercussioni sulle prenotazioni per le sue crociere europee, soprattutto nel Mediterraneo, a causa della sua vicinanza al conflitto in Medio Oriente.\r\nLa compagnia sostiene, tuttavia, di aver scelto di proteggere i prezzi piuttosto che lanciare una strategia più aggressiva per riempire i posti dell'ultimo minuto. In altre parole, il gruppo ha adottato un approccio più cauto alla gestione dell'occupazione per evitare di abbassare le tariffe sulle tratte più colpite. Secondo Carnival, le tendenze recenti iniziano a mostrare una normalizzazione della situazione. Inoltre, la compagnia sostiene che le prenotazioni per il 2027 e gli anni successivi rimangono superiori ai livelli degli anni precedenti, sia in termini di volume che di prezzo.\r\n\r\nLe previsioni sul 2026\r\nGuardando all'intero anno, Carnival prevede che i ricavi netti da capacità cresceranno di circa il 3,2% rispetto ai livelli record del 2025. La società stima inoltre un utile netto annuo rettificato di circa 3,07 miliardi di dollari. L'amministratore delegato di Carnival Corporation, Josh Weinstein, ha sottolineato che il gruppo ha registrato il dodicesimo trimestre consecutivo di ricavi netti per capacità record. Ha inoltre osservato che la società ha superato le previsioni di marzo di 100 milioni di dollari, nonostante l'impatto dell'aumento dei costi del carburante e delle tensioni geopolitiche.\r\n ","post_title":"Gruppo Carnival: secondo trimestre con ricavi e utili record","post_date":"2026-06-25T12:09:16+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1782389356000]}]}}