7 February 2026

Perù protagonista a Piazza San Pietro con il presepe di Huancavelica

Amora Carbajal, presidente esecutivo di Promperù

Perù protagonista in Piazza San Pietro con l’inaugurazione del tradizionale presepe di Natale che quest’anno giunge direttamente dal Paese sudamericano e precisamente dalla regione di Huancavelica. «Un grande orgoglio per noi, la prima volta qui a San Pietro per il Perù e la prima volta per un paese del Sud America» commenta entusiasta Amora Carbajal, presidente esecutivo di Promperù.

La rappresentazione “senza precedenti” è stata scelta dal Vaticano come simbolo della cristianità per il Natale 2021 in occasione del Bicentenario dell’Indipendenza del Perù: un progetto cui l’ente di promozione della destinazione ha partecipato insieme al Governo Regionale di Huancavelica, all’Ambasciata del Perù presso la Santa Sede, al Ministero della Cultura, al Ministero degli Affari Esteri e al Ministero del Commercio e del Turismo. 

Si tratta di una replica in scala reale del tipico presepe huancavelicano della comunità di Chopcca realizzato da cinque artigiani esperti in iconografia locale. Attraverso questa iniziativa, il Perù porta un messaggio di speranza e di unità in un contesto di crisi globale, con la speranza che presto ci siano le condizioni necessarie per tornare a viaggiare ed esplorare la ricchezza culturale, naturale e gastronomica che il Perù ha da offrire ai viaggiatori di tutto il mondo. “Non vediamo l’ora di tornare ad accogliere i turisti italiani, che in epoca pre-Covid rappresentavano per il Perù il quinto mercato più importante tra quelli europei, con circa 73.000 arrivi all’anno“. Numeri chiaramente “annullati dalla pandemia, ma oggi il nostro Paese ha riaperto le proprie frontiere al turismo – per coloro che hanno completato il ciclo vaccinale, senza quarantena all’arrivo -, naturalmente con tutte le misure e i protocolli utili a evitare il più possibile i contagi. Il Paese ha ottenuto anche il marchio ‘Safe Travels’ del Wttc e proprio in questi giorni stiamo introducendo una sorta di green pass per fruire dei diversi servizi, simile a quello italiano”.

Il presepe che lo scorso venerdì è stato inaugurato a Piazza San Pietro rappresenta “un’iniziativa di enorme trascendenza spirituale che ratifica le ottime relazioni con lo Stato Vaticano nel contesto del bicentenario della nostra indipendenza. Una bellissima opportunità per il noi, che siamo certi stimolerà anche l’interesse per le popolazioni del Perù, per il patrimonio culturale peruviano e per il talento dei nostri artigiani. Un nuovo incentivo anche al segmento del turismo religioso, che in Perù conta molteplici ricorrenze e tradizioni”.

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Naturalmente stiamo parlando di un progetto a medio termine, quindi le valutazioni dovremo farle nel corso del tempo».\r\n\r\nEmanuele Guido, head of business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano, ha le idee chiare su come costruire e definire la nuova Bit 2026, che inizierà il prossimo 10 febbraio.\r\n\r\n«54 paesi saranno rappresentati con i loro stand e inoltre sul lato travel produrremo nuovi argomenti, nuove discussioni per aprire finestre su scenari non ancora sfiorati. E' una sfida interessante e complessa che ci spinge a ricercare soluzioni diverse ma nello stesso tempo stimolanti».\r\n\r\nInsomma un rinnovato punto di vista, che si esprime anche nel nuovo calendario, dove il viaggiatore sarà ancora più protagonista: non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive dialogherà e si confronterà fianco a fianco con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. 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