22 novembre 2016 12:26
Le Olimpiadi si sono chiuse da tempo e si può proprio dire che ormai i Giochi sono fatti. Per Rio la kermesse a cinque cerchi è stata sicuramente non solo un’importante vetrina mediatica ma anche una consistente fonte di appeal turistico. Almeno nell’immediato. Può essere tuttavia utile provare a confrontare tra loro gli effetti sul mercato alberghiero delle ultime Olimpiadi disputate. Si scopre così che, secondo una recente analisi Str, sono proprio gli hotel della città brasiliana ad aver beneficiato maggiormente dei Giochi, con un aumento dei ricavi medi per camera disponibile del 278,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una percentuale impressionante e soprattutto sensibilmente superiore a quella registrata dagli alberghi delle città ospitanti le due edizioni precedenti: a Londra nel 2012 il revpar salì infatti del 44,4%, mentre a Pechino l’incremento fu del 184,2%. In entrambi i casi il dato meno positivo fu quello relativo all’occupazione, in calo nella capitale inglese e stagnante in quella cinese. Tuttavia, avverte l’area director per il Centro e Sud America di Str, Patricia Boo, le cifre su Rio vanno anche lette alla luce del livello di partenza piuttosto basso della destinazione: «La vera sfida sarà quindi nei prossimi anni, quando la città dovrà fare i conti con un’offerta di camere cresciuta di ben il 23% in un anno. Rio è un mercato molto differente e soprattutto meno stabile rispetto a quelli di Londra e Pechino. E bisogna pure ricordare che la città in riva al Tamigi, nell’anno successivo alla manifestazione a cinque cerchi, seppe attirare un 6% di domanda in più, approfittando proprio della visibilità ottenuta grazie ai Giochi».
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Ultima di queste fastidiose ingerenze è quella con la regione Sardegna, che mantiene l'addizionale municipale. Naturalmente Ryanair parla da pari a pari. Ma la realtà è che non sono pari. La Sardegna pensa al bene della comunità, Ryanair pensa ai suoi profitti, (che non coincidono con il bene di una comunità)
L'Italia, nei suoi vari organismi, ha dato troppo potere a Ryanair, e la compagnia si è, come dire, montata la testa. Leggete quello che dice nel comunicato: «È tempo che la regione Sardegna smetta di sprecare tempo e denaro su rotte in continuità territoriale inaffidabili e si concentri invece sull’investimento in collegamenti sostenibili a tariffe basse, abolendo l’addizionale municipale regressiva come hanno già fatto altre regioni italiane».
Recriminazioni
Ma per caso Ryanair ha partecipato alle elezioni amministrative? Ha un suo rappresentante cel consiglio regionale? Ha un qualche potere amministrativo? No ha solo soldi e recriminazioni.
Eccone una: «Il rifiuto della proposta di rapida crescita di Ryanair, che avrebbe generato oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno (+40% di crescita), 4 aeromobili aggiuntivi (400 milioni di dollari di investimento), una nuova base ad Alghero (con la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali) e nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati quali Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici».
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«Originaltour compie quest’anno 37 anni e l’operatore è nato proprio programmando le destinazioni orientali di lungo raggio e soltanto dieci anni dopo abbiamo lanciato l’Oman in Italia. Pertanto, vantiamo una buona esperienza su queste mete e quindi deciso di investire nuovamente proponendo itinerari di gruppo e individuali, anche da personalizzare, incrementando di fatto la nostra offerta sul mercato italiano, ma sempre nella filosofia di Originaltour, con attenzione al dettaglio e alle esperienze tradizionali. Tutti i tour a date fisse, con partenze fino a fine anno e con guida parlante italiano sono tutti consultabili sul nostro website» spiega Loredana Arcangeli, direttore generale di Originaltour.
I tour
Per l’India, l’operatore propone una serie di tour che spaziano dai classici a quelli che prevedono località meno note, come Amritsar, dove si trova il Tempio d’Oro, centro nevralgico spirituale della fede Sikh, per esempio e con possibilità di assistere a una cerimonia sacra. Nel viaggio dedicato all’India del Sud, Originaltour prevede anche tour per Alleppy a bordo delle tradizionali barche Ketuvallam che attraversano laghi e fiumi circondati dal contesto naturale del Kerala. Particolarmente interessante è il tour India e le tribù dell’Orissa e Kolkata, che si svolge tra tribù, mercati e villaggi nella parte orientale su base privata e personalizzabile.
In Cina, è possibile scegliere tra differenti itinerari, compresi quelli che prevedono la visita del parco forestale di Zhangjiajie, dove è stato girato Avatar. Tutti i viaggi abbinano tappe classiche con visite alle principali attrattive alle escursioni in parchi naturali e riserve.
In Indonesia, destinazione sulla quale Originaltour è particolarmente specializzato, l’operatore propone due tour di gruppo in italiano di 4 o 5 giorni, a Bali o a Yogyakarta e un itinerario più completo di 8 giorni, sempre in italiano, che partendo dall’isola di Java con visita dei templi di Borobudur e Prambanan si spinge fino a Bali.
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[post_content] => I dati dell'Ipw in Florida confermano la Louisiana destinazione emergente del Sud degli Stati Uniti per il mercato italiano, capace di evolvere da storica patria del jazz a meta esperienziale a 360 gradi. Per il 2026 il focus promozionale della destinazione si concentra sull'Anno dell'Outdoor.
«La vita all’aria aperta non è solo qualcosa che si vede, qui è qualcosa che si vive. Lanciare l’amo all’alba, osservare le aquile librarsi sopra le paludi di cipressi e passeggiare in un giardino d’arte all’aperto. La Louisiana si è guadagnata il titolo di “Paradiso degli sportivi” perché nessun altro luogo offre una varietà di esperienze all’aria aperta pari alla nostra», ha dichiarato il vice governatore Billy Nungesser.
La nuova proposta turistica si articola su tre direttrici ad alto valore aggiunto, studiate su misura per il viaggiatore alla ricerca di autenticità.
Il pilastro outdoor e l'esperienza wild
La natura della Louisiana non si osserva passivamente, si vive in prima persona attraverso attività ad alto tasso di adrenalina e coinvolgimento dedicate a chi cerca l'avventura vera. Swamp tour in airboat con navigazione a tutta velocità nelle paludi, sfrecciando tra foreste sommerse e il suggestivo muschio spagnolo. Safari palustre tramite itinerari guidati che garantiscono incontri ravvicinati con alligatori, procioni e cuccioli di cinghiale selvatico. Fly & Drive naturalistico sfruttando una fitta rete di parchi statali e byways panoramiche, una formula perfetta per esplorare il territorio in totale libertà
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Il viaggiatore italiano cerca storie, atmosfere cinematografiche e radici profonde. La Louisiana risponde con un grosso patrimonio visivo. Le Grandi Piantagioni con strutture iconiche come la Oak Alley Plantation, celebre per il suo maestoso e fotogenico viale di querce secolari. Oltre New Orleans, il viaggio nel cuore delle culture creole e cajun, scoprendo l'autenticità di Baton Rouge, Lafayette e dei piccoli borghi storici. Set a cielo aperto tra scenari leggendari che hanno fatto la storia del cinema e delle serie Tv mondiale.
Gastronomia identitaria, una cucina d'autore
Niente fast food. In Louisiana la cucina è una religione, un pilastro culturale che da solo vale il viaggio e che conquista il palato italiano al primo assaggio. Il Gumbo, leggendario piatto nazionale a base di roux, carne o pesce, così sacro da avere una sua giornata celebrativa ufficiale. La Jambalaya, un trionfo ricco e speziato di carne e pesce che reinterpreta in chiave locale la paella spagnola. L'oro del Golfo di eccellenze ittiche freschissime, gamberi di palude, granchi rossi, ostriche locali.
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(Anna Morrone)
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Mazzi e l'overtorism. Ci risiamo. I nostri beneamati ministri del turismo hanno una ricetta per tutte le cose che non vanno nel turismo. Basta negarle. Basta cambiare nome e il gioco è fatto. Vediamo cosa ha detto il ministro Mazzi sul fenomeno dell'overtourism. Vediamo come cerca di risolverlo, visto che è compito suo cercare di organizzare e gestire il turismo in Italia.
«Il termine overtourism andrebbe bandito, perché danneggia il settore turistico e crea paura tra i potenziali visitatori». Questa l’affermazione del ministro Mazzi. «Istigare un clima di terrore non fa bene al Paese. Occorre piuttosto mostrarci accoglienti e gestire i numeri, perché l’Italia è ospitale, oltre a essere la Nazione più bella del mondo».
Negazione
Quindi basta negare una cosa affinché scompaia. E' bel modo di pensare. Basta dire che la morte non esiste così poi non si muore più. Lo dobbiamo nominare presidente del mondo questo ministro. Ha trovato il modo di cambiare l'assetto della vita.
Allora facciamo un concorso: troviamo un altro modo per definire overtourism. Per me il termine migliore è pigia-pigia.Che ne dite è più comprensibile, dà l'idea di cosa sia andare a Firenze o a Roma o a Venezia di questi tempi?
Il punto è che noi abbiamo bisogno di chi risolve i problemi, non di chi li nega. Negare una difficoltà non significa sistemare le cose, ma renderle ancora più complicate. Per la miseria!
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Gli interni hanno debuttato nel 2024 e offrono ai passeggeri di tutte le classi un’esperienza premium esclusiva e personalizzata grazie a innovative soluzioni di sedute, materiali di alta qualità e tecnologia all’avanguardia.
L'inverno 2026-27 di Lufthansa conta 11 nuove destinazioni con Allegris a bordo: da Francoforte, le nuove rotte a lungo raggio includeranno Vancouver, Houston, Denver, Atlanta, Detroit, San José, Seul e Kuala Lumpur. Dal 25 ottobre, la compagnia tedesca aprirà il nuovo collegamento non-stop verso la capitale della Malesia cinque volte alla settimana.
Con il lancio dei voli per Kuala Lumpur, Lufthansa Airlines rafforza la propria rete nel Sud-est asiatico e punta alla crescita in una regione dinamica. Su questa rotta verrà impiegato il nuovo Boeing 787-9, uno degli aeromobili più moderni ed efficienti della flotta Lufthansa, dotato di 287 posti in tre classi e della nuova cabina Allegris, proprio come sui voli da Francoforte a Chennai a partire da marzo.
Da Monaco, le nuove “destinazioni Allegris” sono: Singapore a partire da fine ottobre, Washington, nel marzo 2027 e Città del Capo.
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L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di Diversity & Inclusion del gruppo, che negli ultimi anni ha visto rafforzarsi azioni e strumenti concreti volti a promuovere una cultura aziendale sempre più inclusiva, rispettosa e attenta ai temi della parità di genere e dei diritti.
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Il progetto
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[post_content] => Il Sud America continua ad attrarre i viaggiatori italiani: con il "Pacchetto dei Campioni”, itinerario dedicato al fútbol sudamericano, Going intende rispondere a una richiesta emergente del nostor mercato.
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I dettagli
Il tour accompagna i viaggiatori nei luoghi simbolo del fútbol continentale, attraversando Brasile, Uruguay e Argentina. Non un semplice viaggio sportivo o nostalgico, piuttosto un percorso culturale nel cuore di una delle più potenti espressioni identitarie del Sud America.
A Rio de Janeiro ecco il dietro le quinte del Maracanã, lo stadio che ha ospitato finali di Coppe del Mondo e Giochi Olimpici. I visitatori possono accedere alla collezione storica, agli spogliatoi, alla zona mista, alla sala stampa e, soprattutto, al terreno di gioco.
A Montevideo, il tour entra nella storia del calcio uruguaiano con la visita allo Stadio Parque Central e allo Stadio Centenario, sede della prima Coppa del Mondo Fifa del 1930. Il percorso include il museo del calcio e un’esperienza gastronomica al Ristorante 1930, all’interno dello stadio, con degustazione del tradizionale “Chivito”.
Buenos Aires rappresenta invece il cuore emotivo del fútbol argentino. L’itinerario tocca l’Estudiantes de La Plata, dove esordì Diego Armando Maradona, e la Casa del D10S nel quartiere La Paternal. Il viaggio prosegue a La Boca, tra Caminito, la Vuelta de Rocha e il museo de la Pasión Boquense, alla scoperta delle radici popolari del quartiere che ha dato origine a una delle rivalità più celebri del calcio mondiale: Boca Juniors contro River Plate. Per non dimenticare una degustazione di choripán, simbolo dello street food argentino e rituale legato alla cultura degli stadi.
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[post_content] => Dovrebbe attestarsi tra il 10% e il 15% la flessione del totale arrivi a Cipro entro fine anno: a tracciare una cauta prospettiva è il presidente della Cyprus Travel and Tourism Agents (Actta), Charis Papacharalambous, che esprime speranza sul ridimensionamento graduale del calo dei visitatori ma, naturalmente, avverte delle pressioni che continuano a gravare sul settore turistico.
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In un'intervista con la Cyprus News Agency - ripresa da CyprusMail - Papacharalambous ha affermato che l'associazione rimane in costante contatto con i propri partner all'estero, lavorando per promuovere Cipro attraverso offerte e nuovi programmi di viaggio.
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A pesare sulla performance c'è sicuramente la crescente incertezza tra i viaggiatori, che ha modificato in modo significativo il comportamento di prenotazione. «Stiamo assistendo a un forte spostamento verso le prenotazioni last minute, ed è così che si evolverà l'anno». C'è poi da considerare anche la riduzione della capacità aerea per Cipro che, unita a una domanda più debole, sta influenzando i prezzi dei biglietti.
Papacharalambous ha spiegato che l’aumento dei costi del carburante e la più ampia incertezza geopolitica sono fattori chiave che contribuiscono alla situazione attuale, in particolare in relazione al Regno Unito, il principale mercato turistico dell'isola.
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[post_content] => Ryanair alza la posta su Bratislava dove, per l'inverno 2026-27, baserà un quarto Boeing 737 che consentirà di ampliare l'operativo fino a 23 rotte, puntando così a superare i 2,2 milioni di passeggeri all'anno, con una crescita prevista del 125% del traffico nella capitale slovacca.
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