17 March 2026

Nordic Workshop Italy 2023: i Deep Trend per costruire il futuro del turismo

.Elisabeth Ones, Visit Norway insieme a David Campano, Visit Finland

Il Nordic Workshop Italy 2023 quest’anno ha preso il via con una chiave di lettura particolare, quella dei Deep Trend: i modelli di consumo emergenti analizzati dall’osservatorio internazionale Blueeggs che, secondo gli Enti del turismo di Norvegia, Finlandia, Danimarca e Islanda potranno essere un buon punto di riflessione e sviluppo per il prodotto Nord Europa.

Laura Rolle di Blueeggs ha presentato 3 delle strutture di pensiero che prendono piede nella società e cambiano il nostro modo di pensare la natura, il benessere, il tempo libero e sono la via per sviluppare prodotti e comunicazioni. L’Health Reconnection, legato alle connessioni vitali e della ricerca di un benessere emozionale che ci riconnetta con le persone e con la natura. La Future Legacy, che guarda al passato come a un patrimonio dinamico per trasformare il futuro. E il Sub-Limen, un modello narrativo che valorizza il concetto di  “limen”, dal latino “soglia”, e indica una periferia, anche geografica, da raggiungere e superare mettendosi alla prova.

La Norvegia meta scelta dagli italiani nei mesi di giugno, luglio e, soprattutto, agosto, con una crescita dei viaggi “fuori stagione”. «Dopo i mesi difficili della pandemia nel 2022 abbiamo raggiunto il 97% delle presenze italiane del 2019, con il 28% delle prenotazioni fatte tramite agenzia e to. – afferma Elisabeth Ones, di Visit Norway – I viaggiatori vogliono vedere l’aurora boreale, i fiordi dell’Ovest, le terre del Nord e Oslo, una città che si è rinnovata investendo nell’architettura e nella cultura, ma anche eliminando il traffico dalla zona del porto con tunnel sottomarini. Le connessioni sono operate da Norwegian ASA (anche con la rotta Bergamo-Bergen), Sas – che ha attivato i voli della stagione estiva – da Klm via Amsterdam e dalla piccola Wideroe, che quest’anno effettuerà il volo diretto Firenze-Bergen. Visit Norway lavora molto con i to e le adv – conclude la Ones – e per noi sono importanti iniziative come questo Nordic Workshop».

Anche Visit Finland è convinto dell’importanza dei partner del trade. «Partecipiamo con soddisfazione a eventi vivaci e positivi come il Nordic Workshop, – afferma David Campano – inoltre gli operatori potranno collegarsi a Finland Travel Pperro  raccogliere informazioni sulla destinazione e ottenere un diploma che li certifica come specialisti nella Finlandia. Nel 2022 il dato dei pernottamenti degli italiani ha quasi raggiunto quello del 2019. La nostra key-destination è la Lapponia, ma i viaggiatori italiani apprezzano sempre di più i remoti territori orientali della Finlandia e la Regione dei laghi. Le connessioni sono cresciute del 30% rispetto al 2019. Finnair ha numerosi voli da tutta Italia e ha aperto la nuova rotta Helsinki-Linate, che si aggiunge al collegamento con Malpensa. Inoltre sono operative Airbaltic e Ryanair. E questo offre al nostro mercato la possibilità di crescere nelle diverse stagioni».

.Giulia Ciceri, Visit Denmark e Karin Karen Möller Sívertsen, Visit Island

Quanto alla Danimarca, il mercato italiano è il settimo per il turismo danese e sta funzionando molto bene. «La destinazione offre molto – spiega Giulia Ciceri di Visit Denmark – e la vogliamo raccontare con il brand “The Land of Everyday Wonder”, dove il wonder è tutto ciò che è autentico. Abbiamo esperienze nella natura e tanti itinerari storici; inoltre quest’anno Copenhagen è capitale mondiale dell’architettura, eletta dall’Unesco. Quello danese è un approccio alla realtà creativo e ludico, testimoniato anche dalla Lego, il brand di gioco più famoso al mondo nato a Billund». Le connessioni aeree dall’Italia servono soprattutto Copenhagen, ma anche Billund e la regione dello Jutland con Legoland e la Legohaus.

Importante la presenza al Nordic Workshop dell’Islanda e della sua ricca offerta turistica, tra whale watching tour, le spa tra i ghiacci e la scoperta di Reykjavík. Karen Möller Sívertsen, di Visit Island sottolinea che «le presenze italiane continuano ad aumentare. Il dato pre-Covid parla di 47.000 visitatori e il numero sta crescendo. Tante sono le linee aeree che collegano l’Islanda all’Italia: si può volare tutto l’anno da Milano, Roma e Venezia; nel periodo estivo anche da Bologna».

 

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