27 June 2026

Messico: le entrate del turismo internazionale superano i livelli 2019

Il Messico ha imboccato la rotta della ripresa, con i numeri del turismo internazionale che hanno superato i livelli del 2019. L’agenzia nazionale di statistica Inegi ha infatti riferito che nei primi quattro mesi del 2022 i turisti stranieri hanno speso 8,67 miliardi di dollari nel Paese tra gennaio e aprile.

Secondo quanto dichiarato dal ministro federale del Turismo Miguel Torruco Márques – ripreso da Mexico News Daily – le entrate per questo periodo hanno battuto il 2021 del 123,8% e sono state superiori del 3,7% rispetto ai livelli del 2019. Sempre in base al rapporto, i turisti internazionali arrivati in aereo tra gennaio e aprile hanno speso in media 1.153 dollari a testa, con un aumento dell’8,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e del 9,8% rispetto ai primi quattro mesi del 2019.

Torruco Márques ha anche notato che la spesa media dei turisti internazionali arrivati per via aerea, terrestre e marittima è stata di poco inferiore a 745 dollari, con un aumento del 56,1% rispetto allo scorso anno e un’impennata del 30,8% rispetto ai numeri del 2019.

In totale, 11,6 milioni di turisti internazionali sono entrati in Messico nei primi quattro mesi del 2022, con un aumento del 43,4% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Si tratta comunque di un dato inferiore a quello del periodo gennaio-aprile del 2019, – 20,8%, quando i turisti internazionali erano stati 14,7 milioni.

Proprio il ministro Torruco Márques, in occasione Tianguis Turístico di Acapulco svoltosi lo scoro maggio, aveva stimato un totale di 40 milioni di visitatori internazionali per l’intero 2022: si tratterebbe di soli 5 milioni di arrivi in meno rispetto al record di 45 milioni stabilito nel 2019.

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Non parliamo di un vero e proprio boom, ma ciò che emerge è una buona capacità del prodotto di mantenere la propria attrattività, sostenuta da una domanda che continua a mostrarsi solida e costante».\r\n\r\nQuanto alle tariffe, «la dinamica dei prezzi resta molto altalenante. Alcune realtà stanno intervenendo con offerte e azioni commerciali mirate, mentre altre sono riuscite a mantenere un posizionamento più stabile e normalizzato. Come Ota Viaggi, il nostro primo obiettivo resta sempre quello di tutelare i clienti che hanno prenotato in advance booking, preservando il valore delle scelte fatte in anticipo».\r\nProgressiva normalizzazione\r\nMalgrado gli sforzi, «il ricorso al last minute continua a essere presente, soprattutto in relazione alle partenze di fine giugno e alle esigenze di chi tende a decidere a ridosso della data di viaggio. Tuttavia, negli ultimi giorni stiamo registrando una progressiva normalizzazione dei tempi di prenotazione sul medio periodo, un segnale positivo che indica una graduale ripresa della capacità di programmazione da parte dei viaggiatori».\r\n\r\nPassando alle mete di punta, Diana non ha dubbi: «Il nostro core business continua a essere rappresentato dalla Sardegna, una destinazione sulla quale Ota Viaggi vanta una forte specializzazione. Parallelamente, stiamo osservando buone performance anche per Sicilia e per il Sud Italia, territori che stanno beneficiando di una maggiore accessibilità e flessibilità negli spostamenti. In particolare, la possibilità di raggiungere queste destinazioni in auto rappresenta un elemento di competitività importante, permettendo ai viaggiatori di contenere l’incidenza dei costi legati a voli e traghetti e di mantenere più equilibrato il prezzo complessivo del pacchetto».\r\n\r\nFra i cambiamenti più evidenti segnalati dal manager nelle modalità di acquisto della vacanza, emerge la richiesta di una maggiore flessibilità. «Ota Viaggi ha lavorato molto su questo aspetto, comunicando al mercato una nuova policy commerciale con minimum stay ridotti a 2, 3, 4 o 5 notti e con ingressi sempre più liberi in struttura. Oggi oltre il 70-80% della nostra programmazione consente formule più flessibili rispetto al passato, sia sulla durata del soggiorno sia sui giorni di arrivo».\r\n\r\nUn altro dato interessante riguarda la bassa stagione: «I mesi di spalla continuano a registrare livelli di riempimento molto significativi, sostenuti anche dal lavoro portato avanti sul segmento gruppi, incentive ed eventi, che rappresenta un importante elemento di diversificazione della domanda. Luglio e agosto, al momento, non registrano ancora lo stesso livello di riempimento della bassa stagione, ma confidiamo che l’andamento delle vendite delle ultime settimane possa contribuire a recuperare progressivamente il gap».","post_title":"Massimo Diana, Ota Viaggi: «Booking estivo in miglioramento»","post_date":"2026-06-25T09:56:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1782381369000]}]}}