29 February 2024

Medio Oriente: arrivi internazionali a +20% sul 2019 (prima del conflitto)

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Il Medio Oriente, nel periodo compreso tra gennaio e fine settembre 2023, ha superato di oltre il 20% il numero degli arrivi di turisti internazionali del 2019. Il dato svelato dall’Unwto è ovviamente precedente allo scoppio del conflitto tra Israele e Hamas, all’inizio di ottobre.

L’Unwto ha attribuito la performance positiva della regione a nuove misure quali la semplificazione dell’ottenimento dei visti, allo sviluppo di nuove destinazioni, a nuovi progetti turistici e allo svolgimento di grandi eventi.

Altre regioni stanno ancora recuperando. L’Europa ha conquistato la quota maggiore del turismo globale con il 56%, avendo accolto 550 milioni di turisti internazionali; l’area ha recuperato il 94% dei livelli pre-pandemia, con la forte domanda statunitense e intraregionale a fare da traino alla ripresa.

L’Africa ha raggiunto il 92% del livello di turismo internazionale precedente alla pandemia. Le Americhe si sono attestate all’88% grazie alla forte domanda statunitense di viaggi nei Caraibi.

L’Asia-Pacifico ha raggiunto il 62% a causa della più lenta riapertura ai viaggi internazionali. Ci sono grandi differenze all’interno della regione: l’Asia meridionale ha recuperato il 95%, mentre l’Asia nordorientale si è fermata al 50% circa.

Il turismo internazionale ha recuperato complessivamente l’87% del livello pre-pandemia nei primi nove mesi del 2023. Circa 975 milioni di turisti hanno viaggiato a livello internazionale tra gennaio e settembre 2023, con un aumento del 38% rispetto allo stesso periodo del 2022.

Quest’anno la spesa turistica internazionale dovrebbe raggiungere 1.400 miliardi di dollari, il 93% del livello del 2019.

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