26 June 2026

Mauritius guarda avanti: «Destinazione sicura e pronta alla piena ripartenza»

Steven Obeegadoo, ministro del Turismo di Mauritius

Dopo 18 mesi di isolamento volontario, Mauritius ha riaperto i propri confini al turismo. «Abbiamo deciso di ridurre al minimo i contatti verso l’esterno non solo per proteggere la popolazione locale ma anche per  salvaguardare i turisti che avrebbero dovuto gestire le problematiche legate al covid» ha esordito così Steven Obeegadoo, ministro del Turismo mauriziano, durante la conferenza stampa che ha visto la partecipazione di molti Paesi europei e non solo.

In media, in periodi pre-covid, Mauritius era solita accogliere oltre 1,3 milioni di turisti, cioè una cifra superiore all’intera popolazione dell’isola. Adesso i numeri sono chiaramente inferiori ma, grazie alla politica di isolamento che è stata adottata, congiuntamente ad un piano vaccinale su cui il Paese ha investito molte risorse, oggi è già possibile parlare di rilancio del settore turistico. Mauritius è con Seychelles, il paese africano con la maggior copertura vaccinale; i protocolli d’ingresso e  soggiorno sono molto severi, ma allo stesso tempo, “tourist friendly” e volti a proteggere il turista stesso; il personale di settore è totalmente vaccinato per  creare una sorta di bolla che preservi i requisiti di sicurezza attesi.

Dallo scorso 1 ottobre, quando il Paese ha riaperto al turismo, la destinazione ha accolto il 43% dei turisti rispetto allo stesso periodo del 2019, numeri assolutamente in linea con l’obiettivo di raggiungere i 650.000 turisti entro fine giugno 2022. La sicurezza è senza dubbio la priorità per il comparto turistico, a cui fanno seguito il tema sostenibilità, inclusione e digitalizzazione, che diventano i capisaldi per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

#MauritiusNow è la campagna di promozione turistica promossa da Mtpa e settore privato che ha già consentito a 18 compagnie aeree, rispetto alle 21 del pre-pandemia, di riprendere le attività.  «Air Mauritus è al centro della strategia per riportare ai valori pre covid il numero di turisti. Ci riproponiamo di consolidare il mercati  da sempre strategici come Europa,  Sudafrica e Reunion e Paesi che vogliamo crescano come India, Russia, Emirati Arabi Uniti, Sud Arabia, Nord ed Est Europa”, ha precisato il ministro.

«Il mercato italiano è fondamentale in quanto già maturo – ha aggiunto Arvind Bundhun, direttore di Mtpa -. Visto l’enorme potenziale, stiamo intensificando i rapporti con gli operatori e anche le strategie sul b2c, a inizio dicembre incontreremo il trade  a Milano e Roma».

Arvind Bundhun, direttore di Mtpa

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