13 May 2026

Le Isole Cook mettono a punto la strategia di riapertura a lungo termine

Le Isole Cook, dopo aver riaperto i confini ai viaggi di lavoro da e per la vicina Nuova Zelanda, guardano al ripristino dei flussi con il resto del mondo, compatibilmente con l’evolvere della situazione sanitaria a livello globale.

Il governo ipotizza quindi un’apertura con l’Australia appena possibile a partire dal ripristino del volo settimanale Sydney-Rarotonga operato da Air New Zealand. La terza e ultima fase è strettamente vincolata alla riapertura al traffico internazionale da parte della Nuova Zelanda, paese con il quale le Cooks condividono la gestione del sistema sanitario, riapertura attualmente annunciata per giungo 2022 a tutti i vaccinati con isolamento fiduciario.

“Sarà una riapertura coerente con gli ultimi due anni di Covid e cioè responsabile verso i visitatori e la popolazione locale – commenta Nick Costantini, gm Southern Europe per Cook Islands Tourism Corporation, che prosegue – ma sarà anche una riapertura molto attesa dopo la nomination quale destinazione vincitrice del ‘Best in Travel’ targato Lonely Planet. Un riconoscimento che non vogliamo disattendere, offrendo novità a livello esperienziale molto suggestive legate al tema della sostenibilità e della comunità locale. Ora, la nostra priorità è permettere al trade di aggiornarsi costantemente sulle date di riapertura definitive e accedere alle informazioni sulla nuova accessibilità aerea e sui prodotti offerti. La disponibilità per l’estate e per la seconda parte del 2022 è ancora buona; quindi, confido in un discreto ritorno di turisti italiani entro la fine dell’anno”.

Risale ai giorni scorsi il primo caso di Covid-19 alle Isole Cook, dopo due anni di pandemia: una persona isolata a Rarotonga, proveniente dalla Nuova Zelanda. Immediata la risposta del governo che ha ormai varato una strategia di riapertura a lungo termine, che prevede la convivenza con il virus, come annunciato dal primo ministro Mark Brown, attraverso il comunicato ufficiale ‘Stay calm and take precautions’“Ci siamo preparati per questo e seguiremo le procedure e i protocolli per affrontarlo. Il fatto di avere un’alta percentuale di vaccinati nella nostra popolazione, ci darà una protezione sostanziale da manifestazioni gravi della malattia”.

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