24 June 2026

La Thailandia stima un calo dell’80% dei ricavi per l’industria turistica

La Thailandia affronta nel 2020 il peggiore crollo dell’industria turistica di sempre. Secondo la Tat, Tourism Authority of Thailand quest’anno si raggiungerà forse un quarto dei 40 milioni di turisti che abitualmente visitavano il Paese ogni anno. Un calo, quello provocato dalle conseguenze del Covid-19, che supera addirittura gli effetti devastanti dello tsunami del 2004, preceduti a loro volta da quelli dell’aviaria e della Sars.  Oggi il Paese lavora alla creazione di eventuali corridoi turistici con i Paesi limitrofi, ma nulla è stato ancora definito e i confini restano ancora chiusi a quasi tutti gli stranieri. 

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Le misure varate dal governo “potranno contribuire a sostenere il sistema alberghiero per un po’ di tempo, ma non è una soluzione valida nel lungo termine (…). Parlare di profitti in questo momento è fuori questione, puntiamo almeno a far sì che le strutture non chiudano”.

“Credo che per la Thailandia questa potrebbe essere l’occasione per riqualificare le risorse umane del settore e spostare la percezione del Paese da quella di una destinazione da turismo di massa: questo concetto sarà un ricordo del passato”. 

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