17 March 2026

La “Route 66” attraverso gli occhi dei nativi americani

RB_route66Logo1inGli “American Indians” regalano ai viaggiatori una nuova prospettiva per vivere l’esperienza della Route 66. E’ attivo da poco il sito (con relativa guida) realizzato dall’American Indian Alaska Native Tourism Association, realizzato in collaborazione con il National Park Service Route 66 Corridor Preservation Program. La Route 66 è nota in tutto il mondo per gli innumerevoli racconti che hanno per protagonista la percorrenza della leggendaria highway che collega Chicago a Los Angeles. Il programma nasce per raccontare quello che non è noto a tutti, le storie non raccontate per il quasi secolo di vita della Will Rogers Highway, l’iconica strada che per oltre 1300 miglia passa per tanti territori “indiani”. Sono protagonisti i racconti delle tribù che si incontrano lungo la strada. L’Aianta, attraverso i racconti della giornalista di etnia cherokee Lisa Snell, ha dato vita al viaggio da Chicago al molo di Santa Monica, dove finisce la storica highway, attraverso le storie e le esperienze degli abitanti indiani del lungo percorso. Secondo la guida, attraverso la propria storia la Route 66 ha guidato i viaggiatori attraverso i territori di oltre 25 nazioni tribali, come spiegato nel dettaglio nel libro. Lungo la “66” si incontrano i “pueblos” e le tribù che hanno partecipato attivamente al progetto: le tribù Quapaw e Miami dell’Oklahoma, i Cherokee, Muscogee (Creek), Euchee (Yuchi), Sac and Fox, Iowa Tribe of Oklahoma, Wichita and Affiliated Tribes, Cheyenne and Arapaho Tribes, Pueblo of Sandia, Pueblo of Isleta, Pueblo of Laguna, Pueblo of Acoma, Navajo Nation, Hopi Tribe, Hualapai Tribe, Fort Mojave Indian Tribe, San Manuel Band of Mission Indians e Gabrielino-Tongva.

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